Brian Panowich.
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BULL MOUNTAIN.
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Titolo originale: Bull Mountain. 2015.
Traduzione di: Nescio Nomen. (nome collettivo)
2017. Enne Enne Editore, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Questo libro  per chi ama camminare in montagna per poter guardare le nuvole dall'alto, per chi decide ogni giorno di smettere di fumare e di bere, per chi indossa camicie di flanella rosse e blu, e per chi ha capito che appartenere a una terra, a una famiglia o a una persona non vuole dire possederla ma avere la libert di amarla con tutto il cuore.
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 stato tuo nonno a scatenare i demoni su questa montagna, e ora non  possibile rimettere il genio nella lampada.
Clayton Burroughs appartiene a una famiglia di fuorilegge che, da generazioni, mantiene il controllo di Bull Mountain,
trafficando in whiskey di mais, marijuana e metanfetamina. Per lasciarsi alle spalle le sue origini, Clayton sposa la bella Kate e diventa lo sceriffo della citt a valle. Ma quando l'agente federale Simon Holly minaccia di distruggere l'impero dei Burroughs, Clayton si trova a dover affrontare i ricordi, le paure, il disprezzo della famiglia e la volont di redimere un passato di tradimenti, sangue e violenza.
Con un ritmo serrato, la storia della famiglia Burroughs viene raccontata a turno da tutti i personaggi, fino all'imprevedibile epilogo.
Paragonato ai mostri sacri del crime, del southern noir e delle saghe familiari, Bull Mountain ha una struttura che ricorda True Detective, dialoghi che rimandano a Breaking Bad e personaggi che sembrano usciti da Fargo. E con una scrittura luminosa ci parla dell'onest e della fedelt alle proprie radici, e di come a volte sia doloroso ma indispensabile distruggerle per poterle onorare e proteggere.
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L'AUTORE.
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Brian Panowich  stato per anni un musicista itinerante prima di fermarsi in Georgia, dove vive e lavora come pompiere. Bull Mountain, il suo romanzo d'esordio,  stato finalista nella categoria Mystery/Thriller del Los Angeles Times Book Prize 2016 accanto ad autori come Don Winslow.
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BULL MOUNTAIN.
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Tutte le cose del mondo sbocciano, maturano e muoiono, ma in quelle dell'uomo non c' tramonto e il mezzod del suo fiorire  gi l'inizio della notte.
Il suo spinto si esaurisce nel momento stesso in cui raggiunge l'acme.
Per lui il meridiano  insieme il crepuscolo e la sera del giorno.
Cormac McCarthy, Meridiano di sangue.
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Quando le spade scintillano, non lasciatevi muovere a commozione da amore, piet e nemmeno dai volti dei vostri padri.
Giulio Cesare.
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CAPITOLO PRIMO.
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Western Ridge, Johnson's Gap. Bull Mountain, Georgia. 1949.
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1.
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Famiglia disse il vecchio tra s e s.
La parola aleggi nell'aria in uno sbuffo di respiro gelido
prima di svanire nella nebbia di inizio mattina. Riley
Burroughs adoperava quel termine come un mastro falegname
ricorre a un martello. Talvolta con colpetti leggeri
per insinuare il proprio modo di pensare nella testa dei suoi,
oppure con la delicatezza di un maglio da cinque chili.
Il vecchio stava su una sedia a dondolo di legno che oscillava
avanti e indietro con un lento cigolio sulle assi di pino
della veranda, malconce e imbullonate insieme. La baita era
uno dei tanti capanni da caccia edificati nel corso degli anni
dalla famiglia Burroughs in ogni angolo di Bull Mountain.
Suo nonno, Johnson Burroughs, aveva costruito proprio
quello. Rye s'immagin l'anziano capoclan seduto in quel
punto preciso mezzo secolo prima e si domand se avesse
mai sentito la testa cos pesante. Era sicuro di s.
Tir fuori dal cappotto l'astuccio con il tabacco e si roll
una sigaretta sul grembo. Da quando era ragazzino veniva
sempre laggi per assistere al risveglio di Johnson's Gap. Sul
presto il cielo era un livido viola. Il coro caotico di rane e
grilli stava cedendo il posto al canto degli uccelli e al brulichio
degli insetti: un cambio di guardia nel bosco. In mattine
tanto fredde, la nebbia che ammantava i viticci di kudzu
sembrava una coperta di cotone, talmente fitta che non
riuscivi a vederti i piedi mentre l'attraversavi. Rye sorrideva
sempre al pensiero di poter guardare dall'alto le nuvole che
la gente comune contemplava dal basso. Probabilmente a
Dio succedeva lo stesso.
Alle sue spalle il sole aveva gi cominciato a sorgere,
ma quella gola era l'ultima a esserne sfiorata. L'ombra del
Western Ridge abbassava la temperatura di altri dieci gradi
rispetto al resto della montagna. Solo nel pomeriggio avanzato
il calore avrebbe sciolto la brina che splendeva sugli
alberi. La spessa tettoia di rami di quercia e pino silvestre
veniva penetrata solo da sporadiche e sottili lame di luce.
Da bambino credeva che i raggi brillanti e tiepidi sulla pelle
fossero le dita del Signore, scese dal cielo a benedire quel
luogo. Ma da adulto non ci credeva pi. Forse solo i marmocchi
e le donnette potevano prestare fede a tali sciocche
superstizioni ma, secondo Riley, se un dio da catechismo
aveva il compito di proteggere quella montagna, allora se
ne occupava di rado.
Il vecchio rest seduto a fumare.
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2.
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Il rumore di pneumatici sulla ghiaia gli guast la mattinata.
Rye spense la sigaretta mentre il malandato Ford
pick-up del fratello minore si fermava sul vialetto. Cooper
Burroughs scese afferrando il fucile dal supporto sul lunotto.
Cooper era il suo fratellastro, nato quasi sedici anni dopo di
lui, ma non si sarebbe mai detto osservandoli fianco a fianco.
I due condividevano i lineamenti squadrati del padre in
comune, Thomas Burroughs, ma avevano le guance segnate
dal peso della vita su Bull Mountain: sembravano molto
pi vecchi di quanto non fossero. Cooper si calc il cappello sulla chioma rossa e arruffata e prese lo zaino dal sedile
anteriore. Gareth, il figlio di nove anni, spunt dal lato del
passeggero e fece il giro del pick-up per unirsi al padre. Rye
scosse il capo emettendo l'ultimo sbuffo di fumo ghiacciato.
 tipico di Cooper trascinarsi dietro qualcuno se gli animi rischiano
di scaldarsi. Sa che non gli darei una strigliata davanti a suo figlio.
Peccato che non sia mai cos sveglio quando serve davvero.
Rye scese dalla veranda e spalanc le braccia.
Buongiorno, fratello... e nipote.
Cooper non gli rispose subito e non si preoccup di nascondere
il disprezzo. Arricci le labbra e sput ai piedi di
Rye uno schizzo viscido di saliva mista a tabacco.
Lascia perdere, Rye, tanto arriveremo presto al dunque.
Devo mangiare qualcosa, non posso sopportare le tue stronzate
a stomaco vuoto. Si pul la barba dai rimasugli di saliva.
Rye piant i tacchi nella ghiaia e strinse i pugni. Avrebbe
sistemato la faccenda e al diavolo il ragazzino. Gareth
si piazz tra i due nel tentativo di mitigare la tensione.
Ciao, zio.
Dopo un paio di occhiatacce, Rye distolse lo sguardo dal
fratello e si accovacci per salutare il nipote. Ciao, giovanotto.
Non appena fece per abbracciarlo, Cooper spinse il
figlio in avanti, su per i gradini della baita. Rye si raddrizz
e infil le mani nelle tasche del cappotto. Torn a scrutare
solenne le querce dalle foglie appuntite e le macchie di aceri,
ripensando al nonno. Se lo vide di fronte a osservare gli
alberi, proprio come lui. A sentire lo stesso dolore nelle ossa.
La mattinata si annunciava lunga.
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3.
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Continua a strapazzare le uova. Cooper lev al figlio
il cucchiaio di legno. Tagli un pezzo di burro e lo lasci
cadere nella mistura gialla che ribolliva. Continua finch
non si saranno rapprese. Cos, d'accordo?.
Sissignore. Gareth riprese il cucchiaio e segu le istruzioni.
Cooper mise lardo e pancetta a friggere in una padella di
ghisa, per poi servire figlio e fratello, come se la sfida di poco
prima a chi pisciava pi lontano non fosse mai avvenuta. 
cos che funziona tra fratelli.
Fu Gareth a rompere il silenzio. Pap mi ha detto che tanto
tempo fa hai ucciso un grizzly sulla cresta della montagna.
Sul serio?. Rye guard Cooper, seduto a ingozzarsi
di uova e carne fritta. Tuo padre si sbaglia. Non era un
grizzly, ma un orso bruno.
Pap mi ha detto che l'hai stecchito con un colpo solo e
che nessun altro ne sarebbe stato capace.
Ne dubito. Ci saresti riuscito persino tu.
Perch non c' la testa attaccata al muro? Sarebbe stato
un bel trofeo.
Rye aspett che fosse Cooper a rispondere, ma il fratello
non alz gli occhi dal cibo.
Apri le orecchie, giovanotto. Non volevo ammazzarlo.
Non l'ho fatto per avere un trofeo o una storia da raccontare.
L'ho fatto per sopravvivere all'inferno. Se lass spari a un
animale, meglio avere un motivo pi che valido. Cacciamo
per necessit. Solo gli idioti lo fanno per sport. Quella bestia
ci ha scaldato e nutrito per mesi. Le dovevo pur qualcosa.
Capisci cosa voglio dire?.
Credo di s.
Le avrei mancato di rispetto se l'avessi uccisa solo per
appendere un trofeo alla parete. Noi non ci comportiamo
cos. Non abbiamo buttato via nulla.
Nemmeno la testa?.
Nemmeno la testa.
Hal sentito cos'ha detto lo zio, ragazzino? intervenne
Cooper.
Gareth annu. Sissignore.
Bravo, perch  una lezione da imparare a memoria.
Ma adesso basta parlare. Finisci la colazione e poi ci dedicheremo
al resto.
Terminarono in silenzio. Mentre mangiavano, Rye studi
la faccia del nipote. Era un cerchio perfetto, con guance
rosate a prescindere dal clima, spruzzate di lentiggini. Gli
occhi erano incassati e stretti come quelli del padre. Se ne
intuiva il colore soltanto se li spalancava. Erano gli occhi
di Cooper, e anche la faccia di Cooper, a parte la barba
marezzata, lo sporco... o la grinta. Rye si ricord di quando
il fratello era identico a Gareth. Gli sembrava passato un
secolo.
Una volta che tutti furono sazi, i due adulti imbracciarono
i fucili e stiracchiarono i muscoli intirizziti dal gelo mattutino.
Cooper si chin a sistemare il berretto di lana del
figlio, cos da coprirgli le orecchie.
Non prendere freddo e non allontanarti gli intim. Se
ti ammali, tua madre mi far il culo a strisce.
Il ragazzino annu, anche se gi eccitato e attratto dai
lunghi fucili. Il padre lo aveva lasciato impratichirsi con il
.22, perch si abituasse al rinculo e al mirino, ma lui voleva
un'arma da grandi.
Dai anche a me un fucile, pap? chiese, grattandosi la
testa dove il padre gli aveva abbassato il berretto.
Senza non saresti in grado di sparare ribatt Cooper,
sollevando un .223 dalla mensola di pietra. Era usato ma
pesante e compatto. Gareth lo afferr e lo esamin come gli
era stato insegnato, sforzandosi di dimostrare che le raccomandazioni
erano state utili.
Andiamo mormor, e i tre si inoltrarono nel bosco.
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4.
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Terra fredda. Ecco l'odore della mattina sulla montagna.
L'aria era talmente impregnata dell'aroma del suolo bagnato
che Gareth sentiva le narici intasate. Cerc di respirare
con la bocca, ma nel giro di poco si trov a leccare via il
terriccio dai denti.
Tieni. Cooper gli allung una bandana blu. Legala
intorno alla faccia e respiraci attraverso.
Il ragazzino obbed e la marcia riprese.
Cooper si rivolse al fratello: Non ti permetter di farlo,
Rye. E non iniziare a dire come al solito che  per il bene
della famiglia. Stronzate. Solo la mamma e i ragazzini di
qui se la bevono, ma non convincerai me di essere nel giusto.
Non lo sei, neppure lontanamente.
Gareth fingeva di non sentire.
Rye era pronto e preparato; si era esercitato l'intera
mattina per quello scontro verbale, sulla sedia a dondolo cigolante
davanti alla platea degli alberi.  giusto tutto quello che ci serve a mettere il piatto in tavola, Coop. Il nostro
maggiore interesse sta nel....
Oh, dacci un taglio. Trova una scusa migliore. Qui mangiamo
fino a scoppiare. Sulla montagna nessuno muore di
fame, nemmeno tu. Cooper gli indic la pancia.
Gareth ridacchi e il padre gli moll un sonoro scappellotto
sulla nuca. Bada ai fatti tuoi, ragazzino. Il figlio torn ad
ammutolirsi e Cooper si rivolse di nuovo a Rye. I boschi di
questa montagna hanno provveduto ai bisogni della nostra
famiglia per cinquantanni. Cinquanta.  nel nostro interesse
rispettarli e proteggerli. Mi addolora molto pensare che te ne
sei dimenticato. Sei davvero convinto che per noi sia un bene
svendere a una cricca di fottuti banchieri il diritto di sfruttamento
del posto dove siamo nati? Mi si spezza il cuore solo al
pensiero. Cosa diavolo ti  successo? Non ti riconosco pi.
Ci daranno pi soldi di quanti ne vedremo mai in tutta
la vita rispose Rye.
Ecco il perch.
Dannazione, Coop, ascoltami un momento. Ascoltami e
smettila di farmi la morale.
Cooper sput a terra.
Sar una base di partenza per i nostri figli e per i figli dei
nostri figli. Un futuro. Credi davvero che resisteremo per i
prossimi cinquant'anni contrabbandando whiskey di mais
in Carolina?.
Finora ci  andata bene.
Pensa in grande, Coop. Bene non basta. Non dobbiamo
lavorare di pi, ma farci pi furbi. Le distillerie non funzionano
come un tempo. Il proibizionismo  finito. Non
possiamo tirare avanti con i locali clandestini o le sale da
biliardo. Siamo agli sgoccioli, te ne sei accorto anche tu. Il
giro d'affari  cambiato. Il resto del mondo si sta muovendo
mentre noi rimaniamo al palo. Le possibilit sono contro
di noi. L'accordo con Puckett ci render il triplo di quanto
guadagneremmo in dieci anni con lo spaccio di alcol. Per i
nostri figli si tratta di un'occasione....
Aspetta un attimo. Continui a dire figli come se ne
avessi uno in ballo. A quanto ne so, il ragazzino qui davanti
 l'unico in tutta la montagna a chiamarsi Burroughs. Mi
stai raccontando che un esercito di macchine si precipiter
a stuprare la sua montagna per garantirgli un futuro migliore?.
Qualcuno deve pensare a lui.
Cooper si ferm.
Gareth lo stratton per la manica. Pap, pap, guarda.
Cooper abbass gli occhi, fiss il punto indicato dal ragazzino,
poi si chin a raccogliere un grumo scuro e melmoso.
Se lo port alle narici e lo fece annusare al figlio.
Senti l'odore?.
S.
 fresca. Ci stiamo avvicinando. Tieniti pronto.
Ricominciarono a camminare. Nel giro di un paio di minuti
la conversazione si riaccese, ma sottovoce.
Il denaro rafforzer la famiglia, Coop. Potremo usarlo
per fare affari alla luce del sole. Smettere di vivere come
banditi. Non puoi non capirlo, non possiamo andare avanti
cos per sempre.
Ho altri piani in mente.
E quali? Piantare quella stupida erbaccia sul versante
nord?.
Se Cooper rest stupito che il fratello fosse al corrente
delle sue intenzioni, non lo diede a vedere. Si limit ad alzare
le spalle.
S, lo so riprese Rye. Sono informato di tutto quello
che accade qui. Devo esserlo. So anche che la tua idea ridicola
ci far indietreggiare invece che avanzare, attirando
pi poliziotti, armi, gente da fuori... altro che banchieri. E
questo che vuoi?  questo che vuoi per lui?. Rye indic
Gareth. E poi, che differenza c' tra abbattere qualche
centinaio di ettari di boschi per coltivare quella merda e
invece incaricarne Puckett... legalmente?.
Svegliati, bello. Pensi davvero che si accontenteranno
delle briciole? Che riusciremo a sbarazzarcene non appena
metteranno le grinfie sulla montagna?.
Sicuro. Hanno accettato la mia proposta.
Per una frazione di secondo rabbia e tensione svanirono
dalla faccia di Cooper. L'uomo scrut il fratello e poi il
figlio. Hanno accettato? chiese con tono calmo.
S.
Quindi vi siete gi incontrati. Avete negoziato i termini.
Esatto.
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5.
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Camminarono zitti per il mezzo chilometro successivo.
Seguirono il sentiero coperto dalla vegetazione, fermandosi
ogni tanto per mostrare a Gareth le tracce dell'animale
che stavano braccando: ramoscelli spezzati, impronte
di zoccoli sul fango, altri escrementi di cervo sbriciolati.
Cooper ricominci a discutere con il fratello soltanto verso
l'imboccatura del Bear Creek.
Sbaglio o hai gi concluso l'accordo? sussurr.
Riley prov pi sollievo che vergogna. Finalmente si
giocava a carte scoperte. S, l'ho concluso. Oggi manderanno
qui uno dei loro con le scartoffie. Anche se adesso
ti pare strano, un giorno mi ringrazierai. Te lo prometto.
Vedrai.
Cooper si arrest di nuovo.
Dai, fratellino, per quanto dovremo ancora....
Shhh bisbigli Cooper, portando un dito alle labbra.
Guardava oltre Rye, verso ci che Gareth aveva gi notato.
A una ventina di metri sulla destra, un enorme cervo da
otto punte si stava abbeverando all'impetuoso Bear Creek.
Il gorgoglio delle piccole rapide copr l'avvicinarsi degli uomini.
Sempre in silenzio, Cooper fece cenno al fratello di
spostarsi a monte del torrente mentre posizionava il figlio
per lo sparo dietro al tronco marcio di un pino caduto. Rye
gli obbed, insinuandosi tra le piante senza staccare gli occhi
dall'animale. Cooper si accovacci accanto a Gareth, che
aveva il fucile puntato sul cervo. Il padre gli appoggi la
mano sulla spalla, ricordandogli di respirare.
Con calma, figliolo. Mira a quel muscolo in rilievo sotto
il collo. Dove il pelo si colora di bianco, vedi?.
Sissignore.
La bestia alz lo sguardo dal torrente, quasi li avesse sentiti
parlare, e scrut nella loro direzione. Rye si trovava una
decina di metri a sinistra dei due. Tutti trattennero il fiato
finch il cervo non abbass il muso per riprendere a bere.
Non appena sei pronto, spara. Cooper teneva il fucile
di traverso sul pino caduto, fianco a fianco con Gareth.
Il ragazzino era immobile e pronto. Mentre lui premeva
il grilletto, esattamente come il padre gli aveva insegnato,
Cooper mosse di scatto la propria arma verso sinistra. Nel
bosco rimbombarono due colpi. Due colpi che sembrarono
uno solo. Il grande cervo barcoll all'indietro per l'impatto
e poi si lanci in avanti nel tentativo di sfuggire al suo
destino. Le zampe posteriori fremettero sotto il suo peso e
stramazz al suolo.
Riley Burroughs non barcoll affatto quando il proiettile
di grosso calibro di Cooper gli penetr nel collo. Croll con
un tonfo pesante e mor dissanguato nel fango.
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6.
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Cooper riarm il fucile mettendo un'altra pallottola in
canna, prima di avvicinarsi circospetto al corpo di Rye. Gli
sferr un violento calcio nello stomaco. Gli sembr di colpire
un sacco pieno di sabbia. Dopo essersi accertato che fosse
morto, abbass il fucile e si volt a fissare il figlio. Gareth
aveva gi lasciato cadere a terra il .223 e cercava di dare un
senso all'accaduto. Non stava piangendo, non ancora, confuso
e carico di adrenalina. Cooper riport gli occhi sulla
faccia grigia e incavata del fratello e ci sput sopra un lucido
filo di saliva e tabacco.
Ecco fatto.
Appoggi il fucile a una pianta e si sedette sull'erba umida
accanto a Gareth. Il ragazzino riflett per un attimo se
tagliare la corda, ma sarebbe stata una stupidaggine. Il pensiero
scomparve in un lampo, cos com'era arrivato. Invece
si accovacci a osservare il padre sfilarsi da sotto il labbro
l'avanzo di tabacco e gettarlo nella boscaglia.
Guardati intorno, figliolo.
Gareth continu a fissarlo.
Che cosa ti ho detto? Ti conviene ascoltarmi. Guardati
intorno. Non te lo chieder una terza volta.
Gareth gli obbed. Osserv il cervo che aveva appena abbattuto
sulla riva del torrente e poi si gir verso il sentiero
da cui erano venuti. Evit di proposito il punto dove giaceva
lo zio morto.
Che cos'hai visto? gli domand Cooper, trafficando
con la bustina di stagnola del tabacco da masticare.
Gareth aveva la bocca impastata. Dovette schiarirsi la
gola due volte prima di riuscire a parlare.
Alberi, pap. Alberi e boschi.
Tutto qui?.
Il ragazzino aveva paura di dare una risposta sbagliata.
Sissignore.
Allora ti  sfuggito il dettaglio pi importante. Alberi e
boschi sono solo una parte.
Gli angoli degli occhi di Gareth brillarono di lacrime.
E casa. Casa nostra. Si stende a perdifiato e appartiene a
noi, a te. Non esiste nulla di pi importante. Bisogna essere
disposti a fare di tutto perch resti cos. Persino qualcosa di
molto sgradevole.
Non  anche casa di zio Rye?. Gareth serr le palpebre
e si irrigid, pronto a ricevere un manrovescio che non
arriv.
Non pi. Cooper si allung di lato per riaggiustargli il
berretto, poi gli asciug le lacrime dalla faccia rosea e screpolata.
Sfogati adesso perch dopo non voglio scene del
genere. Capito?.
Il ragazzino annu.
Sicuro?.
Sissignore.
Bene. Ci rimane un ultimo compito prima di sbudellare
e portare via l'animale che hai ucciso. L'uomo slacci il
nodo da marinaio dello zaino e tir fuori un vecchio badile
pieghevole comprato in un negozio di forniture militari
usate. Lo consegn a Gareth.
Cooper Burroughs rimase seduto a masticare tabacco
osservando il figlio di nove anni che scavava la sua prima
fossa. C'era molto pi da imparare nel fare una cosa come
questa che nell'uccidere qualsiasi cervo da otto punte.
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CAPITOLO SECONDO.
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Clayton Burroughs. Waymore Valley, Georgia. 2015.
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1.
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Non va a finire sempre cos? Trascorri l'intera settimana, e buona
parte del weekend, chiuso in ufficio a riordinare scartoffie oppure a
spuntare la lista delle faccende di casa, giusto per goderti qualche ora
di pace la domenica mattina, e una telefonata manda tutto in vacca.
Sarebbe stato meglio non rispondere.
Clayton parcheggi il Ford Bronco nel posto con la scritta
RISERVATO ALLO SCERIFFO DI MCFALLS COUNTY. Scese e si blocc
dove ci sarebbe dovuta essere l'auto del suo vice (che naturalmente
non c'era) e chin rassegnato la testa. Il sole stava
facendo capolino da dietro il motel e l'ufficio postale sul lato
opposto della strada. Gli sarebbe piaciuto abbronzarsi in un
altro modo, magari immerso fino alla vita nel torrente. Con
uno sbuffo lungo e perplesso, si tir su il cinturone penzolante
ed entr nella stazione di polizia.
Buongiorno, sceriffo.
Dubito che sia buono, Cricket.
Cricket, la sua segretaria, era uno scricciolo sui vent'anni,
bella di una bellezza nascosta. Se la luce la colpiva nella
maniera giusta meritava una seconda occhiata, ma in genere,
con i capelli castano chiaro raccolti in una severa coda
di cavallo da bibliotecaria, aveva l'abilit camaleontica di
confondersi con la tappezzeria. Si spinse sul naso gli occhiali
spessi dalla montatura in plastica e fin qualunque cosa
stesse facendo al computer.
Ci secca averla disturbata di domenica, per abbiamo
immaginato che preferisse risolvere questa rogna al pi
presto. Si alz da dietro la scrivania e gli pass una cartellina.
Non fa niente. Non  colpa tua. Clayton sfogli il fascicolo.
Non tutto il male viene per nuocere, mi hai salvato
dalla messa con i suoceri. Speravo solo di andarmene a pescare
un po'.
Cricket reag in modo molto professionale, come sua abitudine.
Il nostro ospite  nella numero 1. Indic un breve
corridoio che portava a due celle minuscole, a malapena
sufficienti per una branda e una tazza del gabinetto in acciaio
inossidabile.
Dov' Choctaw?.
L'aspetta in ufficio.
Lo sceriffo spost lo sguardo dal corridoio alla porta chiusa
della sua stanzetta, indeciso su quale grattacapo affrontare
per primo. Alla fine prefer andare sul sicuro.
...
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...
2.
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...
Clayton sorseggi il caff. Comincia dall'inizio.
Choctaw sprofond nella poltrona sull'altro lato della
scrivania e si sollev lo Stetson dalla fronte. Il vicesceriffo,
talmente magro da sembrare pelle e ossa, si agitava sulla
sedia come un liceale convocato in presidenza.
Un paio di sere fa sono uscito con il mio amico Chester.
Ce l'hai presente? Abbiamo prestato servizio insieme in
Iraq. E venuto a trovarmi dal Tennessee qualche settimana
fa, dopo il suo ultimo mandato. L'ho subito portato qui per
fargli fare un giro della stazione.
Clayton annu. Me lo ricordo.
Perfetto. Comunque, abbiamo il vizio di pigliarci per
il culo fin da quando riparavamo gli Humvee nel deserto.
Cazzeggiamo e basta. La scorsa settimana mi sono preso
una bambola gonfiabile....
Lo sceriffo lo blocc con un cenno della mano. Aspetta
un secondo. Un sex toy?.
Esatto. Una di quelle signorine per pompini e scopate.
Costano un sacco, tra parentesi.
Buono a sapersi. Dove accidenti ne hai scovata una qui
intorno?.
L'ho comprata su internet, capo. Ho persino aperto un
conto PayPal per l'occasione.
Un che cosa?.
Il vice abbozz un'aria stupita. Un... conto PayPal?.
Clayton si accarezz la barba, gli occhi grigio-verdi un
po' spaesati.
Okay, non importa. Non  questo il punto. Allora, ho
acquistato la bambola per fare uno scherzo a Chester. Avrei
dovuto procurarmi anche una pompa da bici, perch ho
rischiato un aneurisma mentre la gonfiavo.
E questo che cosa c'entra con ieri sera?.
Ci sto arrivando. Un attimo di pazienza. Qualche giorno
dopo averla comprata, l'ho piazzata per benino sul sedile
del passeggero dell'auto del mio amico appena prima che
uscisse dal Pair O'Jacks, il locale sulla 1-75 in direzione di
Roswell. Lo conosci?.
Lo sceriffo annu di nuovo. Certo.
Cos, quando Chester  entrato in macchina, invece di
me si  trovato accanto la signorina dei pompini.  andato
fuori di testa. Si  rotto il culo per schizzare fuori.
Choctaw attese invano che lo sceriffo scoppiasse a ridere.
Clayton fiss il giovane con uno sguardo perplesso, quasi a
misurarne il livello di idiozia. Dimmi, il tuo discorso sta
lontanamente portando al motivo per cui siamo nel mio
ufficio la domenica mattina presto, mentre  chiaro che
dovremmo essere entrambi altrove?. Sollev il cappello di
qualche centimetro, si allung sulla poltrona girevole e incroci
le braccia.
 stato divertente si ostin Choctaw. Se fossi stato l, te
ne saresti reso conto.
Pu darsi.
Comunque, la palla passa a Chester e si arriva a ieri
sera.
Finalmente.
Il vicesceriffo si tolse il cappello per ravviarsi la chioma
nera lucida, poi se lo calc di nuovo in testa. Dunque, sono
di pattuglia con il mio amico accanto. Alz i palmi per respingere
un'eventuale occhiataccia. So che questo tipo di
comportamento non ti piace, quindi evita di sottolinearlo.
Clayton si morse un labbro e sbuff dal naso. Anche lui si
liber del cappello, scoprendo una folta chioma color ruggine,
e lo pos sulla scrivania. Continua lo spron, grattandosi
le tempie nei punti schiacciati dal cappello e segnati
dalle prime ciocche grigie.
Chester vuole fermarsi a tutti i costi alla stazione della
Texaco sulla 56 per comprare uno snack. Choctaw s'interruppe
per un istante riflettendo su quanto appena detto. In
realt, capo, mi sarei dovuto accorgere che qualcosa non
andava. Di solito lui preferisce spingersi fino al Pollard's
Corner per sbirciare di nascosto la figlia del vecchio Pollard
che sta alla cassa. Ha appena compiuto diciott'anni, ma
giuro che ne dimostra parecchi di pi. Non ho idea di come
il vecchio....
Non divagare.
Giusto. Comunque, sul momento non ho sospettato nulla
di strano.
Sei il miglior detective del mondo.
Vabb. Mi infilo nel parcheggio della Texaco. Chester
mi allunga qualche dollaro e mi ordina di sbrigarmi, quasi
fossi il suo schiavo, ma non importa, so che lui  pigro e
allora gli do retta.
E intanto dov'era Chester?.
In auto.
Lo hai mollato su un veicolo di propriet della contea?.
Capo, mi fido di lui. Choctaw era un asso a scordarsi
sempre il punto della questione. Cos entro senza spegnere
il motore.
Hal lasciato un civile su una macchina di pattuglia con
il motore acceso?.
Come se tu non l'avessi mai fatto, capo.
Lo sceriffo si stratton la barba. Va' avanti.
Come dicevo, entro e, sorpresa, mi imbatto in un coglione
imbottito di crack che sta rapinando la stazione con
una pistola giocattolo .22. A momenti mi piglia un colpo.
Ho capito subito che non era uno dei dintorni. Inarc un
sopracciglio per sottolineare il colore della pelle del delinquente.
... un fratello, forse impaziente di tirare su qualche
spicciolo prima di tornarsene ad Atlanta.
Perch i fratelli vengono in massa da Atlanta. Lo sa chiunque.
Gli  andata male. Che razza di sfigato. Ad ogni modo,
quando vede avvicinarsi il qui presente tutore della legge,
perde la testa e mi punta contro quella specie di pistola giocattolo.
E io gli urlo: Che cazzo combini, amico? Sono uno
sbirro. Posa il giocattolo vicino alla cassa, metti le mani dietro
la nuca e allarga le gambe. Di sicuro l'aveva gi fatto
un miliardo di volte.
Per appartenere anche tu a una minoranza etnica, sei
svelto a giudicare.
Capo, sono nativo americano al cinquanta per cento.
Per il resto sono al cento per cento un buon vecchio bifolco
del sud.
Cos il totale  centocinquanta.
Preciso.
Clayton sbuff di nuovo. Dubitava che il vice avesse una
sola goccia di sangue pellerossa. Ci si accorgeva del colore
pi scuro della carnagione unicamente se qualcuno lo
faceva notare. Choctaw avrebbe potuto addirittura essere
messicano, ma in fondo chi se ne fregava.
Hal estratto la pistola?.
Non subito. Quando ordino di mettere gi il giocattolo,
quello inizia ad agitarsi e a sparare contro il soffitto. Vengono
gi polvere e pezzi di controsoffitto, e non vedo pi
niente. A quel punto ho tirato fuori la pistola, ma non l'ho
usata.
E poi?.
Lui approfitta del parapiglia per squagliarsela. Mi aggira
ed esce di soppiatto. E a piedi e salta sulla prima auto che
gli capita a portata di culo.
Il tuo veicolo di pattuglia con il motore acceso.
Indovinato. Quando mi precipito fuori, sta gi schizzando
via dal parcheggio.
E il tuo amico?.
Chester?.
Lo sceriffo chin il capo. S, Chester.
Nemmeno si rende conto di quanto sta succedendo dentro,
troppo impegnato a vendicarsi dello scherzetto della
bambola gonfiabile. Il vice si sporse dalla poltrona. Pensa
un po': qualche ora prima Chester aveva nascosto due
sacchi giganteschi di patatine da imballaggio dietro la macchina
del ghiaccio della Texaco. Ecco perch insisteva per
fermarsi alla stazione. Quando sono entrato li ha recuperati
e svuotati all'interno dell'auto.
Il silenzio si rivers nell'ufficio come un'onda nell'oceano.
Lo sceriffo strinse gli occhi a fessura. Patatine?.
Non quelle vere, ma da imballaggio. Di polistirolo. Le usa
la FedEx.
D'accordo. Da imballaggio rispose Clayton con un principio
di emicrania.
E quindi il ritardato con la .22 ha rubato soltanto un'auto
della polizia piena di polistirolo. Che sfiga maledetta, sul
serio. Superati i sessanta chilometri orari, la vecchia Crown
Victoria si  trasformata in una cazzo di palla con la neve.
Clayton cerc inutilmente di trattenersi ma poi si lasci
scappare una risata improvvisa. Choctaw lo segu a ruota.
Non ti sto prendendo in giro, capo. Quel coglione viene
accecato dalle patatine che gli volano intorno e boom, si
schianta dritto contro un palo del telefono sul lato opposto
della strada. Non sarei stato in grado di inventarmi una
roba simile neppure a provarci. Ecco perch nella cella 1 c'
un ragazzino nero malconcio e l'auto numero 3  in carrozzeria.
Questo  quanto. La pura verit.
E adesso dov' il tuo amico?.
Chester?.
Clayton si limit ad aspettare.
A casa mia, spaventato a morte all'idea di essere sbattuto
in galera per intralcio alla giustizia o qualcosa del genere.
O come minimo di dover scucire una fortuna per la riparazione della macchina.
Digli di stare tranquillo e di non preoccuparsi dei danni.
Grazie, capo, ero certo che....
Sarai tu a pagarli.
Choctaw si sgonfi come un palloncino a forma di animale.
Strizz le palpebre e scrut la faccia barbuta del superiore
alla ricerca di una traccia d'ironia. No, lo sceriffo non scherzava.
Oh, insomma, Clayton. Si  trattato di una circostanza
al di l del mio controllo....
Il vice fu interrotto dal suono acuto dell'interfono. I due
ascoltarono la voce timida della segretaria uscire gracchiando dall'altoparlante.
Sceriffo Burroughs, c' qui un agente federale che vuole vederla.
...
.
...
3.
...
.
...
Clayton lanci un'occhiata all'orologio. Sono le otto e mezza.
Lo so, signore gracchi la voce distorta di Cricket.
Di domenica.
So anche questo. Vuole che gli riferisca di tornare domani?.
Lo sceriffo ci pens su. Magari sarebbe riuscito a svignarsela dalla finestra.
Signore?.
No, no. Fallo entrare. Lo sceriffo si rimise il cappello
e guard il vice, che alz le spalle. Pochi secondi dopo, la
porta si apr e sulla soglia apparve un bell'uomo sui quarantacinque
o forse meno, con lineamenti affilati, capelli
scuri a spazzola e occhi grigi penetranti. Cricket aveva
sciolto i capelli e si era persino tolta gli occhiali per sorridere
al federale prima di chiudere la porta. Clayton lo trov
buffo. Choctaw si mosse a disagio sulla sedia.
L'agente indossava una giacca blu notte, una cravatta in
tinta e una camicia inamidata infilata nei blue jeans. Portare
una cravatta con i jeans la dice lunga su una persona,
ma Clayton apprezz il tentativo di sembrare un tipo alla
mano. La maggior parte dei federali non si sfilava neppure
gli occhiali da sole firmati quando entrava nel suo ufficio.
L'uomo gli tese la mano destra con un sorriso abbagliante
da venditore. Somigliava allo squalo di un film per bambini,
per lo sceriffo si alz lo stesso. Il vice rest seduto, squadrando
l'agente con l'aria di chi ha appena mangiato una cucchiaiata di merda.
Clayton Burroughs?.
Direi di s, a meno che questo distintivo non sia mio. Lo
sceriffo gli strinse la mano, ricambiando la salda presa. Tutti
i federali che passavano dall'ufficio si sentivano in dovere di
gareggiare a chi ce l'aveva pi lungo cercando di stritolare
la destra di Clayton. Il nuovo arrivato non era diverso.
E lei ... continu lo sceriffo, sfilando la mano e chiudendo
con un pareggio.
Sono l'agente speciale Simon Holly.
Ha un tesserino?.
Certo. Holly glielo mostr e Clayton annu. Choctaw
tent di dare una sbirciatina, ma il federale lo ignor deliberatamente
e ripose il documento nella giacca.
La ringrazio per avermi ricevuto cos presto... e di domenica.
Ammicc allo sceriffo per fargli capire di avere
origliato la conversazione con Cricket. Niente di straordinario.
Nella stazione c'erano solo un paio di stanze. Clayton
si stup dell'occhiolino, ma si sedette comunque e con un
cenno invit Holly a imitarlo.
Nessun problema, agente speciale Simon Holly. Non ero
impegnato in niente di importante. Il mio vice stava giusto
per uscire.
Choctaw stacc lentamente lo sguardo dal federale, come
a levare un cerotto, e colse il suggerimento al volo. Bene,
capo. Si avvi alla porta, poi si volt. C'entra il ragazzino
nero chiuso in cella?.
Clayton fiss Holly in attesa di una risposta.
No, vicesceriffo Frasier chiar il federale.
Choctaw impallid di colpo. Rimase immobile sulla soglia,
passando velocemente in rassegna tutti i torbidi scenari
che potevano aver portato il suo nome all'attenzione dei federali.
Holly risfoder il sorriso da squalo. Lo sceriffo osserv
il vice abbandonato a se stesso agitarsi peggio di un
bambino sorpreso a rubacchiare in un negozio, e si augur
che fosse abbastanza sveglio da arrivarci da solo. Sent un
fastidio crescente dietro gli occhi. Bevve un altro sorso di
caff. Era gelido. Spinse la tazza lungo la scrivania. C'
scritto FRASIER sul tuo cartellino disse infine a Choctaw, imbarazzato
di doverglielo spiegare.
Holly annu, arricci le labbra e intrecci le dita in grembo.
Proprio sulla sua camicia, vicesceriffo.
Gi rispose a fatica Choctaw, non ancora convinto
ma pronto a levare le tende. Salut Clayton sfiorandosi lo
Stetson e scivol via come un'ombra.
Il miglior detective del mondo comment lo sceriffo.
Temo che quass sia complicato trovare collaboratori
validi.
Non  male come sembra.
Holly fiss la porta per poi tornare su Clayton. Ne dubito.
Nei dintorni non c' molta scelta, ha ragione, ma se non
altro lui  affidabile.
Se lo dice lei, sceriffo.
Pensi quello che vuole, non mi importa. Conosco
quell'uomo da quando era un ragazzo, e preferirei che non
gli mancasse di rispetto nel mio ufficio.
Non era mia intenzione. Sono sicuro che sia un ottimo
aiutante.
Clayton liquid quelle chiacchiere con un cenno della
mano, come a scacciare un moscerino che gli ronzava
davanti alla faccia, e si allung sulla poltrona.  qui per
valutare il mio personale o vuole raccontarmi che cosa desidera
da me l'FBI?.
In realt sono dell'ATF.
Ah, ecco.
Holly s'irrigid e fulmin Clayton con un'occhiata esperta
da vero duro. Lo sceriffo non batt ciglio. Si risparmi la
scena. Sembra un imbecille. So perch  venuto, anche se
vorrei sbagliarmi. Ma non capita mai. Arrivi al dunque.
Il fastidio dietro gli occhi stava diventando un'emicrania in
piena regola e la domenica era ormai finita nel cesso.
Dritti al punto. Mi piace. In breve, mi hanno incaricato
di togliere suo fratello dal gioco.
Clayton bevve un altro sorso di caff, dimenticandosi che
era freddo, e lo risput nella tazza. Mi secca deluderla,
ma non  poi questa grande sorpresa. Eccola qui, talmente
eccitato al pensiero di sedersi qui e dirmelo in faccia da non
poter aspettare nemmeno luned.
Forse non mi sono....
Le risparmio la fatica di proseguire. Clayton pesc dal
cassetto un flacone di aspirina. Si lasci cadere in bocca due
pastiglie simili a gesso e le mastic senz'acqua mentre parlava.
Ogni due anni, pi o meno, un giovane agente dell'FBI
o dell'ATF, esattamente come lei, viene a curiosare in ufficio,
petto in fuori e occhi cattivi, deciso a incastrare uno dei miei
fratelli. Stavolta, l'unica differenza  che non devo indovinare
quale fratello sia stato preso di mira, visto che l'anno
scorso i suoi colleghi hanno ammazzato Buckley. Clayton
lasci che la frase aleggiasse fra loro e indur lo sguardo. E
cos' cambiato alla fine?.
Noi non c'entriamo, sceriffo. Da quello che so, si  trattato
di un malinteso tra dipartimenti. Probabilmente c'era
di mezzo il GBI.
Fa lo stesso. FBI, GBI, per me siete tutti uguali. Il tono di
Clayton era ruvido quanto le mani di un muratore.
Le mie pi sincere condoglianze.
Certo, come no. Per, come ho detto, voi non avete ottenuto
niente allora e adesso rischiate soltanto di uccidere
altra gente perbene.
Voi?.
Per l'appunto.
Lei  uno sceriffo. Ha giurato di far rispettare la legge,
proprio come me. Questo non ci rende uguali?.
Clayton si alz e raggiunse una piccola macchina per
il caff sul bancone accanto al lavabo. Svuot la tazza, la
riemp della bevanda calda senza offrirne neppure un goccio
al federale e riflett che sarebbe stato il massimo aggiungerci
due dita di bourbon. Era stata una tradizione della
mattina fino a non troppo tempo prima e di tanto in tanto
sentiva ancora l'aroma del liquore nella tazza. Inappagato,
butt gi un sorsetto e torn alla poltrona. Si sporse lungo
la scrivania, quasi stupito di quanto fosse stanco, e recit a
memoria il discorso che aveva gi fatto ad almeno altri sei
agenti federali.
Ascolti, Holly. Lei e io siamo completamente diversi.
Sono un uomo comune, nato e cresciuto a una ventina di
chilometri da dove  seduto ora. Non mi considero un formidabile
tutore della legge che pretende di salvare il pianeta
dalla malvagit delle persone. La sua voce grondava
sarcasmo. Non mi importa granch di quello che accade
nel suo mondo. Sono lo sceriffo ignorante di un paesino minuscolo
e mi sforzo di proteggere la gente... la brava gente di
questa vallata... dall'infinita valanga di merda che scende di
continuo dalla montagna, e dai membri delle confraternite
universitarie dal grilletto facile che sono convinti di potersi
spingere fin qui per dimostrare a noi bifolchi quanto sono
cazzuti. Dal mio punto di vista, tutti voi, guardie o ladri,
rappresentate una minaccia per il mio distretto; e questo fa
di noi due l'esatta definizione di completamente diversi.
Clayton si riappoggi allo schienale della poltrona e soffi
sul caff.
Sceriffo, McFalls County non confina con Parsons
County, su dalle parti di Black Rock?.
Esatto.
E il suo ufficio non  forse responsabile di vigilare sull'intera
area di McFalls County?.
Sa gi che  cos.
Di conseguenza, sotto la sua giurisdizione cade anche
Bull Mountain, non solo Waymore Valley. E qualsiasi cosa
scenda dalla montagna la interessa direttamente. Andrei
contro tutto ci in cui credo se non venissi qui a discuterne
prima con lei, che non  uno sceriffo ignorante ma un collega
delle forze dell'ordine. Sono in molti a pensare che lei
sia un burattino manovrato dai suoi fratelli, un mezzo per
controllare questa stazione di polizia, ma io non sono uno
di loro. Gli abitanti della contea l'hanno votata di proposito,
nonostante la sua famiglia, e non  un dettaglio di poco conto.
Significa che la vogliono qui. Che si fidano di lei. Questo
mi basta e avanza. Non ho intenzione di pulirmi la merda
dalle scarpe sul suo zerbino.
Non posso aiutarla. Una frase di cui Clayton si era ormai
stufato.
Capisco. Scusi se prima mi sono comportato da coglione.
 la prassi. Ricominciamo da capo.
L'aspirina non stava funzionando. Clayton traffic con
la chiusura di sicurezza del flacone di plastica, chiedendosi
quante pastiglie avrebbe dovuto inghiottire per sbarazzarsi
dell'emicrania mentre era ancora in ufficio. Si sarebbe
aspettato che l'agente si alzasse, gli puntasse un dito contro
la faccia e si lanciasse in una ramanzina ipocrita sul suo
obbligo nei confronti della sua gente della contea che amava
di fermare i cattivi e bla bla bla. Quella era la consueta
trafila con i federali, ma Holly rest seduto. Era abbastanza
rispettoso e intelligente da giocare secondo le regole dello
sceriffo prima di dire la sua.
Non posso aiutarla ribad Clayton.
Non le sto chiedendo questo.
E allora che cosa vuole?.
Intanto diamoci del tu.
Forza, mi faccia la sua predica, agente Holly.
D'accordo. Come le ho detto, non  a me che deve dare
una mano, ma a se stesso, e probabilmente questo sarebbe
vantaggioso per entrambi.
Lo sceriffo si gratt la barba in silenzio.
Forse, se comincio dall'inizio, il mio discorso le sar pi
chiaro.
Ottima idea.
Sono nell'ATF da due anni, durante i quali mi sono concentrato
su un unico caso.
Quello che riguarda Halford Burroughs, ci scommetto.
No, mi sono accorto del ruolo di suo fratello solo di recente.
Per qualche tempo mi sono dedicato a un'organizzazione
di Jacksonville, Florida, che tra le altre cose rifornisce
di armi Halford e i suoi soci. Un mucchio di armi. Negli
ultimi anni questi criminali hanno anche procurato a suo
fratello la materia prima per produrre metanfetamina.
Clayton sent l'emicrania alleviarsi. Non di molto, ma di
un po'.
Il loro capo  un gentiluomo di nome Wilcombe. Ne ha
mai sentito parlare?.
Nossignore.
Per il trasporto della merce viene usata una banda di
biker da strapazzo, i Jacksonville Jackals. Sono pezzi di
merda, astuti e leali, ma pezzi di merda restano. I membri
dell'organizzazione sono in affari con la sua famiglia da
secoli, addirittura da quando suo padre vendeva erba all'alba
degli anni Settanta. Li ha presente?.
Nossignore. La risposta di Clayton suon meno efficace
del solito.
Si consideri fortunato. Sono brutte persone, coinvolte
in parecchie faccende losche. Droga, riciclaggio di denaro
sporco, smercio illegale di armi eccetera. Di recente siamo
venuti a sapere che sono implicati anche nella tratta di esseri
umani, grazie a cui sono diventati pi ricchi e potenti.
Halford li conosce bene.  al corrente delle operazioni in
atto e loro si fidano ciecamente di lui. La tirata di Holly
acquist una sua logica prima dell'inevitabile conclusione.
Vuole servirsi di mio fratello. Clayton trattenne una risata.
Vuole che Hal tradisca i tizi della Florida per consentirle
di incastrare quel Wilcombe.
L'agente annu.
In cambio di che cosa?.
Libert condizionata.
A patto di....
Rinunciare al commercio di speed.
Halford non accetter. Non  il classico spacciatore. Ha
un contorto senso dell'onore. Sarebbe disposto a morire
piuttosto che fregare chiunque ritenga parte della famiglia.
Compresi quei motociclisti, ci metto la mano sul fuoco, soprattutto
se come dice lei sono pappa e ciccia con la mia famiglia
da anni. Mio fratello non farebbe mai la spia. Mai.
Potremmo lasciare da parte il suo distorto senso dell'onore
e sfruttare qualche altro punto debole.
Cio?.
Il denaro.
Mio fratello se ne sbatte dei soldi.
Non sia sciocco, sceriffo. Non c' niente di pi fondamentale
dei soldi. Sono l'unica cosa che conta.
Clayton scosse la testa. No, non  cos, ecco perch voi
continuerete a perdere. Non capite come funziona quass.
Il denaro non  il fine ultimo per Hal. Non lo  mai stato.
 solo una conseguenza dello stile di vita al quale  stato
abituato da nostro padre. Clayton si allung sulla poltrona,
sollev le braccia e intrecci le dita dietro la nuca. Si
stiracchi la schiena meditando sulla strada da prendere con
Holly. In genere i federali se ne fregavano delle sue spiegazioni.
Restavano seduti con gli occhiali scuri calati sulla faccia
fingendo di ascoltarlo, impazienti di sparare la cazzata successiva.
Clayton riabbass le braccia e spolver con l'indice
una piccola foto incorniciata sulla scrivania. Era stata scattata
durante la luna di miele con Kate a Tybee Island. La loro
prima e unica volta al mare. Lui detestava la vita da spiaggia,
ma quel giorno era stato speciale. Con un sorriso, decise di
imboccare la strada pi lunga.  sposato, agente?.
Lo ero, ma non ha funzionato.
Ha una fidanzata?.
S, per il momento. Anche Holly si allung sulla poltrona,
proseguendo nella conversazione spicciola. Finch
dura.
Una fidanzata. Bene, bene. Lo sceriffo si sporse in
avanti per afferrare la fotografia. Non fate mai i bagagli
e ve ne andate dalla citt per un paio di giorni? O magari
succedeva con la sua ex moglie? Giusto per sottrarsi alla
routine, scovare un angolino sperduto dove rilassarsi e godersela
in coppia?. Pi che a Holly, Clayton si stava rivolgendo
all'immagine di lui e Kate.
Non quanto ci piacerebbe, per s, cerco di tagliare la
corda ogni tanto.
D'accordo. Perfetto. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Adesso provi a ricordare la sensazione dell'ultima volta
che si  concesso un periodo di ferie, ha caricato le valigie in
auto, magari insieme a una cassa di birre e a una macchina
fotografica, ed  partito con la fidanzata per un posticino
appartato in montagna, oppure vicino a uno stagno o a un
laghetto. Mi segue?.
Il federale annu, in attesa che si arrivasse al nocciolo della
questione.
Queste pause rendono sopportabili il peso e la pressione
delle responsabilit che gravano per il resto del tempo sulla
maggior parte del genere umano, non le pare?.
Certo. Di tanto in tanto, tutti abbiamo bisogno di una
vacanza. Ma che cosa....
Un attimo di pazienza. Ora si immagini la stessa scena,
il grazioso quadretto che si  costruito in mente, come perno
della sua esistenza quotidiana. Come il fulcro di tutto,
lavoro, famiglia, relazioni, dispiaceri, decisioni e via dicendo.
E un atteggiamento mentale totalmente opposto. Per la
gente di qui non si tratta di una pausa dalla vita, ma della
vita stessa, e il bisogno di difenderla, di tenersela stretta, pu
essere feroce.
Holly fece per intervenire, ma Clayton continu imperterrito.
Quass esiste una sottile simbiosi tra la terra e chi la
considera la propria casa, un rapporto che persone come lei
non sembrano riuscire a comprendere, malgrado passino
in rassegna centinaia di fascicoli o si addestrino per ogni
evenienza. Non  colpa sua; non  di qui, punto e basta. La
faccenda va ben al di l di onore e orgoglio. Lei pu sentirsi
orgoglioso di una moto rossa nuova di zecca o una promozione.
Qui  diverso.  qualcosa di viscerale. Qualcosa
che gli abitanti del posto non si sono guadagnati n hanno
dovuto lottare per ottenere.  un diritto di nascita e sono
pronti a combattere fino alla morte se qualcuno minaccia
di sottrarglielo.  parte integrante di ci che sono, di ci
che siamo. Clayton si pul il dito impolverato sui calzoni,
distolse lo sguardo dalla foto e lo riport su Holly.
Il punto  che i soldi non hanno la minima importanza.
Non sono io l'ingenuo, le cose stanno cos. Non vogliono
sentirsi dire che cosa possono o non possono fare sulla
propria terra. O sulla propria montagna. Nessuno ruber
quello che Dio ha donato loro. E mi creda, Hal pensa che
Bull Mountain  sua. Darebbe fuoco a tutto il suo denaro
piuttosto che rinunciare alla sua casa o deludere la sua
gente. Il vostro piano  destinato a fallire. Mio fratello non
tradirebbe mai la famiglia.
Lei compreso? chiese il federale.
Clayton non aveva una risposta a quella domanda.
Mettiamola in un altro modo prosegu Holly. Il governo
degli Stati Uniti sta organizzando un'unit operativa
di oltre cento elementi di varie agenzie, dall'FBI all'ATF e
alla DEA, fino alla polizia statale. E addirittura coinvolto il
Dipartimento della sicurezza interna. Sono persone preparate,
addestrate, motivate, capaci di mettere a ferro e fuoco
l'intera Bull Mountain. Non  una minaccia, ma un dato di
fatto. Conosciamo l'ubicazione dei sedici laboratori clandestini
e le vie per il trasporto della droga verso Alabama,
Carolina e Tennessee. Siamo pronti e stiamo tenendo lei,
sceriffo, all'oscuro di tutto. Si rischia una carneficina. Le
regole del gioco sono cambiate. Le disposizioni successive
all'11 settembre ci permettono di agire senza rendere conto
a nessuno. Questa operazione  in piedi da un po', all'incirca
da quando suo fratello Buckley  stato ucciso, rivelando
il legame con Wilcombe. Le autorit sono cos impazienti di
mettere le mani sul reddito generato da Bull Mountain che
preferirebbero incendiare la montagna intera piuttosto che
farsi fregare un altro giorno da Hal.
E perch non lo fanno? domand Clayton.
Perch ci sono di mezzo io. Holly risfoder il sorriso da
squalo. Lasci che le parole aleggiassero nell'aria prima di
gettare l'esca. Ho un piano migliore. Per questo sono qui.
Continui lo spron lo sceriffo.
...
.
...
4.
...
.
...
Niente fa sbavare un'agenzia federale americana quanto
un enorme mucchio di banconote. Tranne, naturalmente,
un mucchio pi grande. Ovvero, quello che c' in Florida.
Se ci sbarazziamo dell'organizzazione, la montagna rester
automaticamente a secco.
E se invece Hal si trovasse nuovi fornitori?.
S, forse ne sarebbe capace, ma perch dovrebbe farlo?
Lo ha detto poco fa, Halford  venuto al mondo a danze gi
iniziate. Non ha dovuto patire gli spargimenti di sangue e i
tradimenti che di solito capitano agli imprenditori come lui,
 stato un regalo di vostro padre. Un rapporto basato sulla
fiducia non si costruisce dall'oggi al domani. Crede che
Halford ricomincerebbe daccapo alla sua et? Ripartirebbe
da zero a cinquantatr anni? Non ha figli, da quello che ci
risulta, e neppure giovani rampanti impazienti di sostituirlo.
La sua stirpe termina con lui. Holly s'interruppe, correggendosi.
Escludendo lei, sceriffo, naturalmente.
Clayton annu e rote un dito in aria per invitarlo a proseguire.
Lass  quasi tagliato fuori dalla civilt. Una volta eliminato
Wilcombe, Halford Burroughs non potr fare altro
che andare in pensione, ritirare le sue vincite e arrivederci.
Clayton esit parecchio prima di riaprire bocca. E voi lo
lascerete in pace?.
S ribatt Holly senza il minimo indugio.
E ci sar qualche scartoffia a garantirlo?.
S. L'agente incroci le braccia, ponendo fine alla
requisitoria.
Lo sceriffo ridusse gli occhi a due spiragli carichi di
scetticismo, e studi Simon Holly. Trovava ammirevole la
mancanza di spocchia del federale. Non gli pareva soltanto
interessato a guadagnarsi un encomio solenne. Forse quella
sarebbe stata l'occasione giusta per aiutare la montagna e
la sua comunit. A meno che non fossero tutte stronzate,
ma in genere Clayton era in grado di sentirne la puzza a
chilometri di distanza. Comunque, gli sembrava che l'incontro
per Holly fosse pi importante di quanto lasciasse
trasparire. L'agente si presentava bene, per era irrequieto.
Ogni tanto muoveva le ginocchia con un lieve nervosismo.
Questo caso deve essere fondamentale per la sua carriera, pens
Clayton. Perch si preoccupa per mio fratello? chiese.
Se possiede le informazioni necessarie, come mai non si
affretta a toglierlo di mezzo? Cosa le importa della gente
lass?.
Holly abbozz un'espressione prima stupefatta e poi ferita.
Perch non dovrei preoccuparmene? Sceriffo, difendere
il prossimo non  un suo monopolio esclusivo. Prima
ha affermato che siamo completamente diversi, ma con
un solo colpo ben assestato potremmo spazzare via il pi
grande traffico d'armi e droga nella storia dell'East Coast...
un giro d'affari che tocca addirittura sei stati. Non racconto
palle se le dico che non mi darebbe fastidio essere citato tra
i responsabili dell'operazione. Ma se lei  l'uomo che credo
sia, di sicuro vorr affrancarsi una volta per tutte dalla
cattiva reputazione della sua famiglia. Salvare un'enorme
quantit di vite, alcune delle quali a un tiro di schioppo da
qui,  la priorit numero uno del mio lavoro. Forse siamo
parecchio pi simili di quanto pensa.
Clayton si gratt un punto color ruggine della barba
marezzata, notando a malapena che l'emicrania stava
scomparendo. E Hal rimane libero?.
S, di andarsene dove vuole.
A patto che lo convinca a fare la spia.
Ascolti, sceriffo, le ho appena detto perch mi sono preso
questo incarico, ma a essere onesti nessuno  davvero
interessato a quel posto. Senza offesa,  soltanto un grande
sasso nello stato pi umido e caldo d'America. Nessuno
dei miei colleghi si sognerebbe di restare confinato in
questo buco se suo fratello non stesse infrangendo la legge,
cos bene, per giunta. Se lui si ferma, noi faremo altrettanto.
Fine della questione.
Clayton apr l'ultimo cassetto della scrivania, di norma
riservato alla roba buona quando beveva ancora, e tir
fuori la confezione di latta del tabacco da fiuto. Ne prese un
pizzico, lo infil tra labbro inferiore e gengiva e poi sput
nella tazza vuota di polistirolo. Bel discorsetto.
Grazie. L'ho perfezionato durante il viaggio.
Quindi ha pensato bene di indossare il suo vestito della
domenica per venire qui a dire al fratello del grosso lupo
cattivo come intende catturarlo. E questo sarebbe un piano
migliore?.
S, sceriffo, questo  il succo, ma per essere onesto mia
madre non mi lascerebbe mai mettere i jeans alla messa
domenicale e non immaginavo che l'avrei trovata in ufficio
stamattina. Avevo in mente di fissare un appuntamento per
domani.
Clayton sorrise. Be', Holly, in tutta franchezza sono diventato
sceriffo per mancanza di candidati.
L'agente scoppi a ridere. Lo so.
Clayton si alz, prese la giacca dall'appendiabiti e se
la infil. Coraggio, mi dir qualcosa di pi davanti a un
piatto di frittelle al sugo. Sto morendo di fame. A quest'ora
riusciremo a sederci da Lucky's prima che la folla esca dalla
chiesa.
Ottimo.
E dammi del tu.
D'accordo. Fammi strada.
Clayton spalanc la porta. Nell'ingresso, Cricket e
Choctaw sembravano sul punto di appoggiare un bicchiere
contro la parete per origliare.
Cricket, puoi chiamare Kate per avvisarla che oggi non
andr con lei da sua madre?.
Non ne sar entusiasta.
Lo so. Per questo preferisco che sia tu a chiamarla.
Choctaw, contatta Darby perch venga a darti il cambio e
sorvegli il prigioniero l in fondo. Tanto vale che si unisca
a noi, visto che siamo tutti qui di domenica. Poi telefona a
Lucky's per la colazione del nostro ospite. Ci penser io a
farla consegnare.
S, capo.
E gi che ci sei, ordina qualcosa anche per te e Cricket.
Non badare a spese. Ingozzatevi pure.
Sei in vena di generosit?.
No, non io, ma l'ATF. Clayton strizz l'occhio al federale.
...
.
...
CAPITOLO TERZO.
...
.
...
Clayton Burroughs. 2015.
...
.
...
Clayton fissava il soffitto. Trentacinque pesanti travi ricavate
dagli stessi abeti bianchi che crescevano a cinque
metri dalla finestra della stanza da letto. Lui e il padre avevano
costruito la casa prima del matrimonio, come regalo
di nozze per Kate. All'epoca suo padre era sulla settantina
ma sgobbava ancora con l'energia di un ventenne. In dieci
anni il tetto pedinato non aveva mai lasciato passare una
sola goccia di pioggia, nemmeno una. Una volta Clayton
aveva soggiornato all'ultimo piano di un elegante albergo di
Atlanta e si era accorto delle macchie d'acqua e delle zone
sbiadite agli angoli del soffitto. Ci ripensava sempre. Una
torre di acciaio e vetro da duecento dollari a notte, e lui e
il padre avevano saputo fare di meglio con martello e chiodi.
Era un esempio stupido, che per combaciava con tutto
ci che gli era stato insegnato, con ogni lezione che Gareth
Burroughs aveva cercato di impartirgli.
Ti serve una vera casa, figliolo gli aveva detto il padre.
Se vuoi sposare quella donna e provare a essere un vero
uomo, hai bisogno di una casa come si deve.
Un vero uomo.
A quel ricordo, Clayton storse le labbra. Era sempre stato
cos, qualunque cortesia di Gareth Burroughs era contaminata
dalla scarsa considerazione nei suoi confronti. Dalla
convinzione che lui non fosse all'altezza. Che non valesse
quanto Hal e Buck, i fratelli maggiori. Gareth non gliel'aveva
mai detto in faccia, ma non ce n'era stato bisogno. Era
sempre bastato lo sguardo, con gli occhi offuscati dalle grigie
nubi burrascose del disappunto.
Kate considerava la casa come il gesto pi gentile compiuto
per loro dal suocero, ma non sapeva che era stata
costruita nel pi completo silenzio. Gareth aveva rispettato
l'impegno di offrire un riparo al figlio anche se si era rivelato
un'autentica delusione. Quelle travi sopra il letto che
ridevano di lui, l'ultima cosa che Clayton vedeva prima di
chiudere gli occhi la sera, erano la punizione per avere voltato
le spalle alla propria famiglia. Ma erano anche il modo
con cui Gareth lo aveva tenuto dove voleva, ancorato a Bull Mountain.
Clayton pass dai solchi dell'accetta del padre sul soffitto
allo spettacolo molto pi gradevole di Kate che si asciugava
oltre l'arcata in cedro del bagno. La moglie obbediva a un
rito preciso. Prima di scostare la tenda della doccia, si avvolgeva
in un asciugamano e ne sistemava un altro sulla testa a
mo' di turbante, come solo le donne sono capaci di fare. Poi
si sedeva sul bordo della vasca e si frizionava con olio alla
citronella le gambe appena depilate. Quella parte durava
un po' pi a lungo se si rendeva conto che Clayton la stava
osservando. Dopo, come nel gran finale dello spettacolo di
un prestigiatore, lasciava cadere i due asciugamani sul pavimento
e si infilava una delle magliette del marito con la
scritta DIPARTIMENTO DELLO SCERIFFO DI MCFALLS COUNTY. Il
movimento era talmente fluido che, se Clayton si distraeva
un attimo, rischiava di perdersi l'immagine fulminea del
culo nudo di Kate prima che lei spegnesse la luce e gli appoggiasse
sul petto l'umida chioma di ricci color cioccolato.
Kate non portava mai le mutande sotto le lenzuola. Il
semplice pensiero bastava ancora a eccitare Clayton dopo
undici anni di matrimonio. Lei lo circond con una gamba
e gli strofin la guancia contro il torace. Quella era la loro
classica posizione a letto e Kate aspett invano che le mani
del marito cominciassero a perlustrarla. Ci sei mancato oggi da mamma mormor.
Mi dispiace. Quel ragazzo mi far ammattire.
Choctaw?.
S.
 un tipo a posto, anche se un po' avventato.
Avventato. Clayton ci rimugin su. S, mettiamola cos.
La moglie cambi discorso. Non scordarti l'appuntamento di marted.
Che cosa?.
L'appuntamento.
Oh, giusto. Naturalmente. Clayton si sforz di assecondarla
e soffocare il proprio cinismo al riguardo. Gi in altre
occasioni, negli ultimi dieci anni, la speranza si era poi tramutata
in delusione. Non sembravano destinati a diventare
genitori e il tempo a loro disposizione era agli sgoccioli.
Kate sollev la testa per fissarlo. Dove sei, Clayton?.
Accanto a te, tesoro.
Bugiardo. Forse lo  il tuo corpo, ma non la tua mente.
Hai fissato le travi per quasi un'ora, come se stessero per
crollare.
Magari  cos.
Kate fiss le travi a sua volta.
Ti va di parlarmene?.
Certo, ma dubito che tu voglia conoscere questa storia.
Mettimi alla prova.
Clayton le pass le dita tra i capelli umidi per poi fermarsi
sulla nuca. La pelle della donna sembrava sempre calda di
febbre, pi morbida di un batuffolo di cotone.
Oggi in ufficio si  presentato un agente per discutere di
Halford. I federali intendono sbarazzarsi di Bull Mountain.
Di nuovo?. Il tono di Kate era basso e guardingo, come
ogni volta che saltava fuori la famiglia di Clayton.
S, di nuovo.
E chiedono il tuo aiuto?.
In un certo senso. A questo tizio, Holly, non servono informazioni.
A quanto pare, ne hanno gi in abbondanza. E
non sono nemmeno interessati a Hal.
E allora?.
Puntano al suo contatto. Uno di Jacksonville.
In Florida?.
S, controlla una banda di motociclisti. A sentire i federali,
se riescono a incastrare questi individui, interromperanno
anche il commercio di metanfetamina che ha origine
dalla montagna.
Perch sono venuti a parlartene? Non dovrebbero essere
a Jacksonville per sistemare la questione?. Kate intu la risposta
ancora prima che il marito aprisse bocca. Vogliono
che Hal faccia la spia.
Esatto. Credono che possa decidersi a tradire il suo tramite
in Florida. Nel qual caso, lo lascerebbero in pace. Tutto
qui.
Pensi davvero che lui accetterebbe?.
No. No, neanche per sogno.
Ma sperano che tu lo convinca.
In breve, s.
La donna si gir sulla schiena, lasciando il torace del marito
freddo e umido. Ci siamo gi passati. Tuo fratello 
irremovibile.  pazzo, lo sai bene.
Hai ragione, a meno che....
A meno che cosa?.
A meno che lui non lo ritenga un vantaggio. Clayton
si rizz a sedere e la fiss. Accidenti, non ha mai avuto
bisogno di soldi. Scommetto che ha barattoli di caff pieni
di milioni di dollari sepolti lungo tutta Bull Mountain. Se gli
spiegassi che potrebbe finalmente smettere di guardarsi le
spalle, forse ci rifletterebbe sopra.
Aspetta un attimo. Kate si mise seduta a sua volta. Mi
auguro che tu non stia dicendo sul serio. Si scost per studiare
l'espressione di Clayton.
Non lo so. In parte s. Potrebbe essere la mia ultima occasione
per salvarlo.
Non scherzare. Hal  un assassino e un trafficante di
droga. E troppo tardi per tirarlo fuori dai guai.
La colpa non  sua.
Non iniziare con la solfa dell' stato cresciuto cos.
Credevo che su questo fossimo d'accordo. Tu hai ricevuto
la stessa educazione e non spacci veleno ai ragazzini.
Sei stata tu a chiedermi di parlartene, ricordi?.
Be', ho cambiato idea.
Ascoltami, Kate. Le poche volte che l'ho visto da quando
 stato ucciso Buck, mi  sembrato... diverso. Pi vecchio
e stanco. Magari  rimasto scosso dalla morte di nostro fratello.
Ma se al funerale di Buckley ha addirittura minacciato
di ammazzarti.
Era distrutto dal dolore.
Tu eri distrutto dal dolore. Lo erano Mike e Big Val. Lui
era ubriaco e trasudava odio.
Ognuno affronta il lutto in maniera diversa. Hal  rimasto
da solo a gestire gli affari.
Come fai a esserne sicuro?.
Lo conosco. Non si fida di nessuno.
E speri che si fidi di te?.
Sono suo fratello.
Credi che gliene freghi qualcosa?.
Sono l'unico parente che gli  rimasto e, dopotutto, per
lui non conta nient'altro. Si porta ancora addosso il peso
della morte di pap. Forse lo convincer a mollare il colpo.
Ad accontentarsi di cacciare e sbronzarsi sulla montagna
con il liquore distillato di frodo, a rinunciare ai traffici da
fuorilegge. Adesso non la ritiene di sicuro un'alternativa.
Una volta informato, c' la possibilit che si sbarazzi subito
di questo carico ingombrante. Almeno non dovr pi proteggersi
dall'ennesima offensiva dei federali. O preoccuparsi
di essere ucciso da un tossico strafatto di speed durante un
tentativo di rapina.
Kate si raccolse i capelli in una coda di cavallo improvvisata.
Ammettiamo per assurdo che Hal si beva questa storiella.
Se tradisse quei balordi, non ripiomberebbe al centro
del mirino? Non funziona cos? Con una ritorsione dopo
l'altra, all'infinito?.
Tesoro, da oltre un secolo i Burroughs sfuggono alle maglie
degli agenti governativi. Non avremo problemi a difenderci
da una banda di motociclisti marci di droga.
Non avremo?.
Mi hai capito benissimo.
No, temo di no, Clayton. Per  lampante che vuoi
allearti con gli stessi federali che ti hanno gi ammazzato un
fratello, e solo per cercare di convincere quello ancora vivo,
che si autodefinisce il padrino dei bifolchi di Bull Mountain,
ad abbandonare l'attivit criminale di una vita. E per che
cosa? Per dedicarsi alla pesca?.
Clayton affond la testa nel cuscino e si massaggi le tempie.
Gli torn in mente la bottiglia di whiskey nella credenza
in cima al frigorifero. Quel giorno ci aveva pensato pi
volte. L'idea di bersi un bicchierino lo attirava pi dell'atto
in s. Aveva dato un taglio all'alcol per potersi godere una
serata con la moglie come quella, senza finire steso sul divano
a rimuginare su come scusarsi per essersi comportato
da stronzo. Per quel chiodo fisso non spariva mai completamente.
Kate lo marc stretto come un segugio. Quei
figli di puttana del governo torneranno da dove sono venuti
e tu sarai costretto a rimettere insieme i cocci delle nostre
esistenze. Sai gi che andr cos. Ci siamo passati quando 
morto Buckley. Ormai stava quasi urlando e impieg un
minuto intero a calmarsi. Vuoi che qui la situazione cambi,
me ne rendo conto. Lo voglio anch'io, soprattutto ora, ma
che cosa ti fa immaginare che stavolta funzioner?.
Holly, l'agente che ho incontrato stamattina. Mi sembra
diverso. Non  uno di quei supersbirri d'assalto che si precipitano
qui sicuri di poter spazzare via una cricca di montanari
soltanto perch hanno preso bei voti all'accademia.
Lui .... Clayton annasp alla ricerca del termine adatto.
Sincero concluse.
Sincero ripet gelida Kate.
E una sensazione istintiva. Si  concentrato sul caso e ha
studiato il sistema giusto per sbrogliarlo. Mi fido di lui. O
almeno sono disposto a correre il rischio. Se non racconta
palle,  l'occasione per combinare qualcosa di buono. Dovrei
almeno provarci, no?.
Silenzio.
E comunque i federali si muoveranno con o senza di me.
Meglio approfittare della circostanza, no?. Era la seconda
volta che ribadiva il concetto e la moglie continuava a tacere.
Non ti pare, Kate?.
Lei sfil le gambe da sotto la trapunta e si sedette sulla
sponda del letto dando le spalle a Clayton. Lui fece per sfiorarla
e poi decise di rinunciarci.
Alla fine la donna parl senza voltarsi. Sai che ti amo.
Sapevo chi fossero i Burroughs quando ti ho conosciuto,
e li odiavo, per non ho avuto scelta. Non sono riuscita a
evitare di amarti o non l'ho voluto. Ogni cellula del cervello
mi gridava di scappare e allontanarmi il pi possibile da
te e da questo posto. Il cuore non me l'ha permesso. Mia
madre mi diceva di non sposarti per via dei tuoi parenti e
delle tue origini. Io le rispondevo che si sbagliava. Capivo
che era una scommessa e non mi vergogno ad ammettere
che ero addirittura eccitata dalla tua cattiva fama. Quale
ragazza non vede l'ora di farsi portare via da un bandito?
Sono rimasta e siamo diventati marito e moglie. Tu cercavi
qualcosa di pi dalla vita. Qualcosa di rispettabile. Mi sono
fidata ciecamente, come mai prima mi era successo, ed ero
spaventata a morte, ma non mi sono tirata indietro.
Lo so, tesoro.
Certo che lo sai. Per non capisci che sono ancora terrorizzata.
Sono passati undici anni, e ho ancora paura che
rincasi una sera e mi confessi di voler seguire le orme di tuo
padre. O, persino peggio, che non rincasi del tutto, lasciandomi
sola a chiedermi se sei sepolto in una fossa chiss dove
accanto a tutti quelli che non sono stati d'accordo con la tua
famiglia. Uomini con un distintivo identico al tuo hanno
ucciso Buckley, quindi ti capisco. Ti senti obbligato a impedire
che tocchi anche a Halford, ma non sta a te salvare lui
o altri.
Tesoro....
Fammi finire. Kate si volt a guardarlo. Sono tua moglie.
Ho promesso di esserti vicina nella buona e nella cattiva
sorte, non  un giuramento che prendo alla leggera. E
credimi, qualunque cosa coinvolga direttamente noi due e
quel pazzo di Hal  la definizione stessa di sventura. Detto
questo, comportati come credi. Per ascoltami, Clayton
Burroughs. Non permetter che uno sbirro, per quanto
sincero, ti trascini in un abisso per salvare qualcuno che non
vuole n merita il tuo aiuto.
 mio fratello, Kate.
 un maledetto psicopatico, punto e basta.
Una cosa non esclude l'altra. Fa parte della mia famiglia.
Adesso sono io la tua famiglia. Vengo prima io. Me l'hai
giurato quando mi hai messo l'anello al dito e non hai il
diritto di rimangiarti la parola data. Per nessun motivo al
mondo. Chiaro, sceriffo?.
Chiarissimo, donna.
Clayton l'afferr per la maglietta e l'attir su di s. Perdeva
la testa quando lei lo chiamava sceriffo. La gir sulla
schiena e le scivol sopra. Almeno cos non avrebbe avuto
le travi davanti agli occhi.
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CAPITOLO QUARTO.
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Kate Burroughs. 2015.
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La sveglia digitale sul comodino di Clayton segnava le
2,15. Il bagliore delle cifre inondava la stanza di un pallido
arancione e filtrava sotto le palpebre irrequiete di Kate. Di
solito lui copriva l'orologio con una maglietta o qualcosa
di simile per offuscare la luce, ma se n'era dimenticato e il
maledetto aggeggio le impediva di riposare. Aveva sempre
il sonno leggero ma quella notte non avrebbe dormito in
ogni caso. Non dopo la bomba che Clayton le aveva appena
scagliato addosso. Kate lo amava, non c'era dubbio, ma
non aveva mai preteso di capirlo. Esiste una fase della vita in
cui ti arrendi davanti all'evidenza e passi oltre? Ogni volta
che il marito aveva teso la mano, la gente di Bull Mountain
l'aveva respinta, ma lui non si era mai fatto scappare l'occasione
di riprovarci. Come nella striscia dei Peanuts dove
Lucy regge il pallone perch Charlie Brown lo colpisca con
un calcio. Tutti sanno che Lucy lo sposter all'ultimo minuto
e il povero Charlie croller a terra di schiena; perfino
lui se ne rende conto, ma ci prova lo stesso per pura fiducia
nella bont del mondo. Kate aveva sentito dire che la pazzia
consiste nell'ostinarsi a compiere sempre la medesima
azione con la speranza di ottenere un risultato diverso. Se
era vero, allora suo marito era pazzo. Accidenti, forse lo era
anche lei. Dopotutto, l'idea che Clayton diventasse sceriffo
era stata sua.
Si era trattata di una di quelle coincidenze che ti colgono
di sorpresa, senza preavviso e al di l di ogni piano, e
cambiano la tua vita per sempre. Loro due uscivano insieme
da poco pi di un anno e Clayton era pronto a dimostrare,
a lei e al resto del genere umano, di essere diverso dal padre.
Per sembrava ancora titubante. Forse era stato quel
dettaglio a far scattare in Kate la molla dell'attrazione. Era
chiaro, dal modo in cui lui tagliava corto sulla sua infanzia
o cambiava discorso appena se ne parlava, che aveva visto o
magari fatto cose di cui non era orgoglioso. Questo l'aveva
trasformato, privandolo dei semplici piaceri dell'esistenza
come innamorarsi di una ragazza seduta al lato opposto del
tavolo. Si comportava come se fosse convinto di non meritare
le cose belle della vita che altri danno per scontate. Era
fragile, spezzato, e a Kate piaceva aggiustare le cose rotte.
Quando l'aveva conosciuto ancora ignorava quella parte di
s, ma ormai, prossima alla quarantina, tanto valeva ammettere
la verit. Ai tempi aveva gi capito che Clayton
avrebbe fatto di tutto per lei. Di tutto. Un potere simile su
un uomo rischiava di essere pericoloso, in particolare nelle
mani di una ventiseienne. Per le piaceva anche quello.
Un giorno, dopo la messa, erano andati da Lucky's. Un gesto
significativo; innanzitutto, prima di incontrarla, Clayton
Burroughs non aveva mai messo piede in una chiesa, e poi
eccolo l, con i capelli pettinati e la camicia infilata nei pantaloni.
Fingeva di sentirsi a proprio agio mentre divideva con
lei un enorme piatto di polpette di pesce gatto, conserva di
pesche e burro fresco. All'epoca Kate aveva un fisico tale da
potersi concedere un'abbuffata simile. Il ricordo la spinse
a infilare le mani sotto le coperte per strizzarsi le maniglie
dell'amore e poi circondare il rotolino di grasso sulla pancia.
Quella mattina da Lucky's si era sparsa la voce delle dimissioni
dello sceriffo Flowers. Sam Flowers era stato il tutore
della legge di McFalls County fin da quando lei era una
ragazzina, ma uno scontro a fuoco finito male e qualche
bicchierino di troppo stavano costringendo il vecchio alla
pensione. I maniaci dei pettegolezzi erano in assetto da
guerra. Kate ricordava perfettamente di avere pronunciato
per caso le parole destinate a cambiare la sua vita e quella
di Clayton. All'inizio aveva scherzato, ma l'espressione di
Clayton davanti a quelle parole, come se lei avesse risolto
tutti i problemi del mondo con una sola frase, bastava a farle
desiderare di congelare il tempo per cancellarla dalla mente
di lui.
Dovresti candidarti. Saresti un ottimo sceriffo gli aveva
suggerito. E non c'era pi stato verso di fermarlo. A novembre
sui loro rispettivi comodini erano comparsi due nuovi
accessori splendenti: un modesto anello di fidanzamento di
brillanti per lei e un distintivo da sceriffo in argento per lui.
Clayton si era aggiudicato il posto per mancanza di altri
candidati. L'aveva considerato un colpo di fortuna, anche
se durante l'elezione molti avevano insinuato sottovoce che
nessuno avrebbe trovato il coraggio di candidarsi contro un
Burroughs, perfino se era quello buono. Per Kate i dieci
anni successivi erano stati segnati dalle classiche notti insonni
della moglie di un poliziotto. Un poliziotto con l'obiettivo
primario di restituire l'anima a una famiglia che pensava di
non averne mai avuta una. Ed era stata colpa di Kate.
Scese dal letto, attravers la stanza, raccolse un asciugamano
da terra e lo gett sopra quella sveglia dal bagliore esasperante.
Entr in bagno e abbass l'asse della tazza senza
il minimo rumore ma con un leggero fastidio. Si sedette con
il capo tra le mani. E questo dopo il disastro al funerale di Buck,
si disse.  fuori di testa? Secondo Kate, Buckley era un vero
psicopatico. L'aveva sempre spaventata pi di Halford. Se
Clayton era il buono e Halford il cattivo, Buck era il brutto
all'ennesima potenza. N lei n nessun altro si erano stupiti
quando aveva perso la vita in una sparatoria con le forze
dell'ordine. Apparteneva al genere non pensare, spara, e
di certo si era meritato la fine che gli era toccata, ma era comunque
il fratello di Clayton. Faceva parte della famiglia e
Clayton aveva il diritto di rendergli un ultimo omaggio, non
importa cosa ne pensassero Halford e il resto della banda.
Kate aveva appoggiato la scelta del marito di partecipare
al funerale; aveva addirittura insistito per accompagnarlo,
cercando per di convincerlo a non presentarsi in uniforme.
Si lasci sfuggire un lamento e si pass le mani sulla nuca,
massaggiandosi i muscoli irrigiditi. Ricord Clayton davanti
allo specchio del bagno, elegante nella divisa di tessuto
sintetico inamidata, con le pieghe d'ordinanza e il distintivo,
che lottava con il nodo della cravatta forse per la prima
volta in vita sua. Aveva sostituito il vecchio copricapo malconcio
con un cappello da sceriffo a tesa rigida recuperato
chiss dove. Ferma sulla soglia a guardarlo, Kate non aveva
potuto fare a meno di pensare che quella scelta di vestiti,
quella pessima scelta, gli sarebbe costata una pallottola in
fronte. Il marito aveva cercato di convincerla gentilmente
che era un modo per onorare il fratello e non un gigantesco
vaffanculo a Halford e compari. Magari in minima
parte era la verit, ma Kate non era una stupida. In realt
c'erano di mezzo l'arroganza, il disprezzo e l'ego tipici dei
Burroughs. Peccato che lui non se ne rendesse conto, come
d'altronde i suoi, sempre sicuri di essere nel giusto. Kate gli
aveva anche sentito addosso la puzza di whiskey, nonostante
i litri di collutorio ingurgitati per nasconderlo. Se avesse frugato
in armadi e cassetti, avrebbe di certo scovato una o pi
bottiglie mezze vuote di bourbon scadente. Aveva preferito
lasciar perdere, come faceva sempre.
Erano arrivati per ultimi al funerale, sempre che si potesse
definire tale. Dall'esterno si sarebbe detto un raduno per
un combattimento di galli. Alcuni brutti ceffi con giubbotti,
scarponi sudici e barattoli di whiskey di mais erano riuniti
in cerchio a chiacchierare e fumare. Le poche donne autorizzate
ad assistere erano sedute in silenzio, accomunate
da un'espressione di profonda tristezza che non dipendeva
dall'occasione. Sembravano molto pi vecchie di quanto
non fossero, stanche e smunte, dello stesso colore delle balle
di fieno in piena estate. Kate aveva provato per loro un
misto di compassione e rabbia, ma si era scoperta ad aggiustarsi
la gonna per nascondere le gambe nude. Inutile girare
il coltello nella piaga.
Halford non aveva voluto che il corpo del fratello venisse
trasportato in chiesa o che fosse presente un prete, e cos gli
uomini si erano raggruppati sulla riva del Burnt Hickory
Pond, a raccontare storie sul defunto e versare whiskey a
terra. Poi avrebbero buttato il cadavere in una fossa accanto
a quella del padre.
Il nonno di Clayton, Cooper, era stato sepolto in un campo
vicino a Johnson's Gap, che in teoria avrebbe dovuto
ospitare i Burroughs a seguire, ma suo figlio Gareth aveva
deciso di essere sotterrato sulla sponda del Burnt Hickory.
Nessuno ne conosceva il motivo. Le tombe avevano rovinato
a Kate il ricordo di quando, da ragazzina, aveva l'abitudine
di dondolarsi laggi su un vecchio copertone mentre quegli
sciocchi dei suoi compagni di scuola si percuotevano il petto
magro e ossuto, giovani e rumorosi. Quel posto, prezioso
simbolo dell'infanzia e dell'estate, era stato trasformato in
un camposanto per ladri e assassini. Era rimasta stupita che
l'erba rigogliosa e il muschio verde intorno allo stagno non
fossero marci e marrone, considerata la quantit di sangue
putrido che aveva contaminato il terreno.
Quando Clayton aveva parcheggiato il pick-up di fianco
alla fila di jeep e pick-up, tutti gli occhi si erano puntati su di
loro. Prima su di lei, che indossava un abito nero forse troppo
audace per la cerimonia, e poi su di lui, in una divisa che
per quella gente rappresentava il massimo dell'odio e del disgusto.
La folla si era aperta in due all'avvicinarsi di Kate
e Clayton, rivelando Halford Burroughs curvo sopra una
semplice bara di pino, accanto a una fossa scavata di fresco.
Dentro la cassa, un uomo ammazzato da altri uomini con
un'uniforme identica a quella di Clayton. Halford aveva gli
occhi rossi e gonfi di pianto, ed era forse la prima volta da
quando aveva conosciuto la famiglia del marito che Kate vedeva
in lui un'emozione diversa dagli immancabili disprezzo
e insolenza. All'arrivo del fratello minore la sua faccia era tornata
la solita lastra di freddo granito. In quel preciso istante,
Clayton le aveva bisbigliato qualcosa all'orecchio che lei per
non aveva capito. Forse aveva ammesso l'errore, impossibile
esserne certi. In seguito Kate glielo aveva chiesto e lui aveva
risposto di non ricordarlo. Per quel che ne sapeva, era la prima
volta che Clayton le mentiva. Il capannello di gente non
aveva aperto bocca o si era limitato a sussurrare e indicarli
mentre si avvicinavano, ma Halford aveva dato voce, con appena
due parole, all'atmosfera che aleggiava nell'aria.
Come osi?. Era stato sul punto di sfoderare la pistola
che gli sporgeva dai calzoni e Kate aveva temuto di svenire
all'istante. Aveva sentito pizzicare la punta delle dita e notato
tante stelline nere esploderle agli angoli della visuale.
Non era mai stata cos terrorizzata, non da adulta. Per fortuna
i compari di Halford lo avevano placcato e trattenuto.
Lui aveva vomitato una sfilza di insulti, divincolandosi per
raggiungere il fratello, ma grazie al cielo i suoi non avevano
mollato la presa. Clayton era rimasto impassibile. Senza
nemmeno sfiorare la fondina, aveva appoggiato il palmo
contro il ventre della moglie spingendola con calma dietro
di lui. Malgrado la paura, Kate ancora si ricordava quanto
il marito le fosse sembrato sexy.
Era anche mio fratello aveva esordito Clayton. Ho il diritto di essere qui.
Halford aveva risposto con uno sputo, centrando la bara in legno di pino.
Sbrigati, altrimenti oggi ci toccher seppellirne due
aveva urlato Scabby Mike, mentre si sforzava di bloccare la
mano di Halford che stringeva l'arma. Secondo Kate lui era
un tipo a posto, almeno all'apparenza
Sicura che Mike avesse ragione, Kate aveva dato una
spintarella al marito perch si affrettasse. Le era sembrato
passasse un'eternit tra la preghiera di Clayton di fronte
alla semplice bara sigillata e il suo ritorno. Non si era neanche
accorta di respirare a fatica. Alla fine lui era risalito sul
pick-up e aveva avviato il motore, guidando pi lentamente
di quanto lei avrebbe desiderato. Kate si era voltata a guardare
gli uomini che circondavano Halford. Era inciampato
e lo stavano aiutando ad alzarsi. Aveva ricominciato a piangere.
Forse era una prova che in fondo aveva un'anima, ma
Kate non aveva intenzione di fermarsi per scoprirlo. Decisa
a tornare a casa, aveva appoggiato una mano sulla gamba
del marito e cercato di parlargli, ma si era accorta che pure lui era in lacrime.
...
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CAPITOLO QUINTO.
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Halford e Clayton Burroughs. 1985.
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...
Sei mai stato punto da un calabrone? domand Halford
all'improvviso senza guardare in faccia il fratello, gli occhi
fissi sullo sterrato. Era buio pesto. Una mano gli penzolava
pigra dal volante e l'altra stringeva una lattina di Stroh's
posata in grembo. Era la sua terza birra da quando erano usciti di casa.
S, certo rispose Clayton. Un bruciore infernale.
Halford strizz le palpebre, studiando il volto da ragazzino
del fratello minore. Dubito che ti sia capitato, perch
in caso contrario non avresti detto un bruciore infernale.
Non  abbastanza. Il dolore delle punture di quei bastardi
non  paragonabile a nulla al mondo. Impossibile dimenticarsene.
Se ti beccano non riesci a trattenere le lacrime.
E prega Dio di non imbatterti in uno sciame.... Halford
s'interruppe alla ricerca del termine giusto. Butt fuori un
lungo soffio d'aria, quasi fosse un trombettista, e scosse il
capo. Se ti imbatti in uno sciame, ragazzino, finisci male.
Sul serio, sono stato punto insistette Clayton. Era soltanto
uno e l'ho ammazzato quando l'ho calpestato. Ma il
piede mi  diventato pi grande di un cocomero.
Halford fece fuori il resto della birra e butt la lattina
ai piedi del fratello. Sai che i calabroni ti attaccano senza
motivo? Non come le vespe o quell'ape che hai schiacciato.
Clayton rest in silenzio.
Le api si fanno i fatti loro, a patto di non scocciarle,
ma i calabroni? Basta passare vicino a un nido perch quei
permalosi figli di puttana si lancino al tuo inseguimento. Lo sapevi?.
No rispose Clayton con un cenno della testa. Non
aveva idea del motivo di quel discorso, ma non gliene importava
molto. Visto che Halford non parlava spesso con
lui, gli piaceva essere oggetto delle sue attenzioni. Avevano
dieci anni di differenza - Buckley era nato esattamente tra
loro due - e non avevano mai avuto molto da condividere.
In genere Halford era troppo occupato con le piantagioni
in montagna per scorrazzare in compagnia di un ragazzino.
Clayton non gli dava torto. Prima gli affari. Per, da
quando lui aveva compiuto dodici anni e il padre gli aveva
permesso di dare una mano con le consegne, Halford aveva
continuato a ignorarlo. Quella conversazione era la pi
lunga che avessero avuto da tempo. Magari stava finalmente
iniziando a considerarlo un uomo, un vero fratello. Solo
l'idea fece sentire Clayton pi alto di un palmo.
Il Ford pick-up imbocc un sentiero che sarebbe sfuggito
a chiunque non fosse della zona. Non era nemmeno una
strada, ma due strisce di terra tra le erbacce e gli escrementi
degli animali, tracciate dalle gomme di vetture simili alla
loro. Clayton tir su il finestrino per non essere colpito in
faccia dai folti cespugli o dai rami degli alberi e Halford
pass dagli anabbaglianti alle luci di posizione arancione
pallido. Sotto il chiarore lunare, Clayton scorgeva a stento
la strada, ma il fratello non sembrava disposto a rallentare.
Anzi, si precipit attraverso il buio, come se l'avesse gi fatto
centinaia di volte prima di allora.
Ti ricordi di Big Merle? domand Halford.
Certo rispose Clayton, aggrappandosi al bracciolo con
tutta la sua forza. Il ragazzo ciccione che frequentava le
lezioni della signorina Adel prima che lei morisse.
S, uno spreco di tempo, niente sarebbe mai potuto
servire a quel grassone imbecille. Aveva il cervello di una
gallina. Halford prese un'altra birra dalla confezione da
sei sul sedile di mezzo e strapp via la linguetta con i denti.
Comunque, idiota o meno, era un amico. Un buon amico,
pronto a soddisfare qualsiasi richiesta senza lamentarsi o
protestare. Halford pass la lattina al fratello, che l'afferr
trionfante con entrambe le mani, e si lasci scappare un sorriso
prima di aprirne una per s. Da bambini, un giorno
stavamo sparando agli scoiattoli vicino al Southern Ridge.
Eravamo io, Buckley, Scabby Mike e Big Merle. Gi allora
era uno stupido obeso. Quell'anno pap mi aveva regalato
un .22 di merda. Credo che adesso ce l'abbia tu.
Clayton annu, ma non gli confess che quel fucile era il
suo bene pi prezioso soltanto perch un tempo era appartenuto
al fratello. Invece bevve un sorso di birra calda e si
sforz di non vomitare. Sapeva di acqua di palude.
Stavamo cazzeggiando continu Halford. A un certo
punto Big Merle dice che deve pisciare e schizza nel bosco.
Al posto suo l'avrei fatto l davanti a tutti, ma lui si vergognava.
Forse aveva un pisello minuscolo. Comunque, qualche
minuto dopo torna a rotta di collo, cercando di tirarsi su
i calzoni e gridando come un ossesso. Mai sentito qualcuno
urlare cos prima di allora. S'interruppe per bere a sua volta
un sorso di Stroh's. Aveva l'aria di essere immerso in un
ricordo gradito.
Calabroni? chiese Clayton.
S, amico mio, calabroni. Un intero sciame. Ad appena
un metro dal bosco, Merle  crollato a terra. Aveva sul culo
centinaia di quei figli di puttana.
E voi che cos'avete fatto?.
Halford fiss il fratello come se gli avesse posto la domanda
pi scema del secolo. Indovina un po'? Ce la siamo
squagliata. Sono partito a razzo, tanto da pensare che mi
sarebbe esploso il cuore, e non mi sono fermato finch non
sono arrivato al capanno di caccia vicino a Johnson's Gap.
Cavolo! Lontanissimo.
Puoi scommetterci.
E Merle?.
E riuscito a sollevare da terra le sue chiappe lardose e
arrivare a casa, ma era bello incasinato.  stato ricoverato
per quasi due settimane nell'ospedale gi a Waymore.
Il poveretto ci ha quasi rimesso la pelle. Abbiamo avuto il
permesso di vederlo solo dopo, ma aveva ancora gli occhi
chiusi per il gonfiore ed era pieno di tubi e altre cazzate per
drenare il pus. Ci siamo sentiti in colpa, perch ce l'eravamo
svignata, ma che diavolo avremmo dovuto fare?.
Che razza di casino.
Per il giorno dopo ci siamo vendicati. Quando abbiamo
saputo che Merle era in ospedale, siamo tornati al Southern
Ridge per sbarazzarci di quei bastardi. Insomma, quello era
il nostro posto. Ci passavamo il tempo. I calabroni non avevano
il diritto di costruire un nido e pungere i nostri amici.
Eravamo l da prima di loro. Mi segui?. Halford lanci
uno sguardo severo al fratello per sottolineare la domanda
e Clayton annu, raggelato da una consapevolezza improvvisa.
Non si stava semplicemente chiacchierando di insetti.
Abbiamo portato le chiappe nel bosco e, sicuro come la
morte, abbiamo scoperto l'alveare che penzolava all'interno
del tronco cavo di un pino, probabilmente dove Big Merle
si era fermato a pisciare. Ci eravamo portati dietro una
tanica di benzina per incendiarlo, ma era troppo in alto, e
cos quel matto di Buckley ha sparso il carburante su tutto
l'albero. Abbiamo rischiato di incenerire la montagna, ma
sul momento non ce ne siamo resi conto. Eravamo un branco
di mocciosi. Scabby Mike ha acceso un fiammifero e le
fiamme si sono alzate di colpo.
E hanno avvolto tutto l'albero?.
Esatto. Ci siamo seduti a guardarlo bruciare. Non appena
il fuoco ha raggiunto l'alveare, i calabroni hanno iniziato
a sibilare peggio dei fuochi d'artificio. Urlavano, te lo giuro.
Musica per le nostre orecchie.
E poi?.
Da casa pap ha notato il fumo e si  precipitato sul
posto con Jimbo Cartwright. Abbiamo isolato l'incendio,
spegnendolo prima che si propagasse.
Pap si  arrabbiato? chiese Clayton, pentendosene subito
dopo.
Secondo te? Cazzo, da morire. La sera stessa Buckley e
io ci siamo beccati una sculacciata memorabile. Halford si
interruppe e poi continu sottovoce. Per ti assicuro che ne
 valsa la pena. Anche solo per sentire urlare quei bastardi.
Clayton si sforz di bere il resto della Stroh's e la gett ai
suoi piedi, proprio come aveva fatto Halford. Il fratello si ferm
e spense le luci di posizione. Apr l'ultima lattina e la scol
in tre lunghi sorsi. Nell'aria riecheggi un rutto profondo,
lungo e sonoro. Clayton avrebbe tanto voluto esserne capace.
Da qui ci toccher camminare. Halford afferr il fucile,
mise il colpo in canna e scese in silenzio. Clayton lo
imit. Forse era gi stato l con il padre, ma al buio non
poteva esserne certo. Il lato della montagna era zeppo di
distillerie clandestine in disuso. Da quando l'interesse si era
concentrato sulle piantagioni sotto il versante settentrionale,
quell'area veniva sempre pi trascurata. Non era stata abbandonata,
per aveva cessato di essere una priorit.
Si inoltrarono nel bosco per circa mezzo chilometro prima
di scorgere il bagliore di un fuoco tra le piante.
Ehi, che fine ha fatto Big Merle? chiese Clayton. Non
lo vedo in giro da un po'. Lui e la sua famiglia hanno lasciato
Bull Mountain?.
 morto. Buckley l'ha ammazzato di botte con un ciocco
di legna e l'ha buttato in un fosso. Quel ciccione non era
soddisfatto del suo gradino nella scala gerarchica. Era diventato
troppo avido. Cose che succedono. Adesso sta' zitto.
Abbiamo una missione da compiere.
Halford strisci circospetto tra gli alberi, verso il luccichio
delle fiamme, e Clayton lo segu passo dopo passo. Pi si
avvicinavano e pi Hal procedeva senza il minimo rumore,
Clayton lo sentiva a malapena malgrado la scarsa distanza
che li separava. Quando furono prossimi alla meta, il ragazzino
si accorse che si trattava di una delle distillerie di
pap, in teoria inutilizzata da tempo. Ma non era cos. Si
fermarono davanti a una macchia di pini e videro un tizio
biondo con la barba spelacchiata alimentare un fuoco sotto
un gigantesco pentolone di rame. Dopo la lunga escursione
nel gelo del bosco, era bello sentire sul viso il calore emanato
dai barili di legno. Clayton stratton il fratello per la
camicia, per attirare la sua attenzione, e Halford si chin
verso di lui.
 da solo bisbigli Clayton. Meglio, giusto?.
S, ma non  lui che cerchiamo.
E allora?.
Qual  la soluzione se non si riesce a raggiungere un
nido di calabroni?.
Clayton non ci mise molto a indovinare ci che il fratello
aveva in mente. S'incendia l'albero.
Ottimo, ragazzino. Halford gli scompigli i folti capelli
rossi. Forse pap si  sbagliato sul tuo conto. Resta qui.
Si mise un dito sulle labbra e svan nel buio. Ricomparve
nel giro di qualche secondo alle spalle del biondo, che stava
seduto accanto a un minuscolo fal a sfogliare una rivista, il
fucile appoggiato a un albero sulla sinistra. Halford arretr
appena e lo colp alla tempia con il calcio del Mossberg.
Il biondo non ebbe il tempo di accorgersi di nulla e croll
a terra di faccia. Era la scena pi incredibile che Clayton
avesse mai visto. Suo fratello era un mito.
La voce di Hal lo riport alla realt. Vieni a legare questo
ciucciacazzi.
Il ragazzino si sbrig a uscire dal bosco. Se l'era sempre
cavata bene con i nodi, di certo il fratello lo sapeva. Halford
tir fuori dal giubbotto un pezzo di corda da paracadute e
lo lanci a Clayton, che leg in un lampo il tizio svenuto.
Suo fratello ribalt con un calcio il pentolone di metallo,
il cuore della vecchia distilleria, e le braci si sparsero sulla
piccola radura. Quando alcune sterpaglie s'incendiarono,
lui us il liquore ad alta gradazione dei fusti per attizzare le
fiamme, innaffiando i dintorni. In un attimo la macchia di
alberi si trasform in un inferno di fuoco.
Porca merda, Hal! Come faremo a spegnerlo?.
Non sta a noi. Ci penseranno loro. Il fratello indic il
biondo legato all'abete.
Clayton abbozz un'espressione confusa.
L'incendio attirer l'attenzione del tizio che pap ci ha
mandato a cercare. Sar qui a momenti, vedrai. Lui e i suoi
scagnozzi tenteranno di domare le fiamme, e quando saranno
esausti ce ne sbarazzeremo. Sar un gioco da ragazzi,
ci divertiremo. Forza, troviamo un posto da cui goderci lo
spettacolo.
E lui?. Clayton fece un cenno verso il biondo, che stava
riacquistando i sensi per l'intenso calore.
Che si fotta. Dai, vieni.
Ma brucer vivo.
E allora?. Halford era sul punto di perdere la pazienza.
Muovi il culo su per quel sentiero prima che ti molli qui ad
arrostire in sua compagnia.
Clayton rest impietrito.
Il biondo torn completamente in s quando le fiamme
iniziarono a lambirgli piedi e gambe. Agit il capo avanti e
indietro, con gli occhi sgranati e disperati, consapevole di
quanto stava accadendo. Si divincol nel tentativo di liberarsi,
sollevando le ginocchia al mento. Grid a Clayton di
aiutarlo. Lo scongiur. Clayton si limit a fissarlo inorridito.
Halford afferr con decisione il fratello per un braccio
e quasi glielo strapp via, trascinandolo nella direzione da
cui erano arrivati. Giunto a distanza di sicurezza, si appoggi
comodamente al ceppo di un albero e chiuse gli occhi
con un'espressione riposata e soddisfatta, mentre le urla del
biondo avvolto dal fuoco diventavano qualcos'altro. Qualcosa
di mostruoso. Clayton non avrebbe mai dimenticato
quel suono. Si chiese se Hal riuscisse a sentirlo, o se non
sentiva altro che i calabroni.
...
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CAPITOLO SESTO.
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Simon Holly. 2015.
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1.
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L'agente Holly ficc la chiave nella toppa e cerc di ricordare
se gli fosse mai capitato di soggiornare in un motel
che ne faceva ancora uso. Non di sottili tessere in plastica
con la banda magnetica, ma di vere, autentiche chiavi in
metallo sagomato. Non appena spalanc la porta della camera
6 del Motor Inn di Waymore Valley, fu accolto dalla
puzza di fumo stantio e deodorante in polvere per ambienti,
oltretutto di una marca scadente. Si sorprese di trovarlo
rassicurante, come lo erano le squallide pareti dalla fantasia
madreperla e la lampada dalla fioca luce giallognola. Era
abituato a quel genere di cose. L'aria frizzante della montagna
e le vallate a perdita d'occhio gli risultavano estranee e
minacciose. Gli ampi spazi aperti gli davano la sensazione
di poter smarrire l'equilibrio in qualsiasi momento e cadere
gi dalla superficie del pianeta. Preferiva i luoghi chiusi.
Erano meno rischiosi.
Holly apr il borsone nero in dotazione ai federali e tir
fuori il cellulare. Non l'aveva portato di proposito all'incontro
con Clayton Burroughs. Niente distrazioni. C'erano
parecchie chiamate perse, tutte dagli stessi tre numeri
nell'arco di quattro ore. Uno era quello di Clare, la sua fidanzata,
l'altro aveva un prefisso governativo e l'ultimo era
un numero della Georgia del Nord. Richiamarne uno qualsiasi
sarebbe stato l'equivalente di conficcarsi un punteruolo
nell'occhio sinistro. Gett il cellulare sul tavolino e pesc dal
borsone un flacone di pillole, un cocktail speciale di idrocodone
da dieci mg e di diazepam da venti. Se ne lasci cadere
un paio in bocca e le deglut con l'acqua del rubinetto.
Le sue mani tremavano ancora leggermente. Si era sforzato
di tenerle ferme nel corso della discussione con lo sceriffo,
ma aveva aspettato quel giorno per tanto tempo, e in tutta
onest era sorpreso di essersela cavata cos bene. Holly era
abbastanza sicuro di avere venduto a Burroughs la storia
giusta, anche se per riuscirci era stato costretto a consumare
la sua razione annuale di grassi e carboidrati in un ridicolo locale con biliardo.
Come fa questa gente a mangiare porcherie simili ogni santo giorno?
pens. Aveva bisogno di una palestra e una doccia, ma si accontent
di tre dita di bourbon da un termos di plastica, per
velocizzare l'effetto delle pastiglie. Sprofond nella poltrona
accanto al letto in attesa che i medicinali sortissero il loro incantesimo.
Soltanto cos sarebbe stato in grado di sopportare
ci che lo aspettava. Era giunto il momento di rimboccarsi le maniche e richiamare chi lo aveva cercato.
Prese il cellulare e compose un numero. Sul comodino c'era un'edizione tascabile della Bibbia di re Giacomo, in finta pelle e con i bordi delle pagine dorati. Ci giocherell mentre il telefono squillava. Quando risposero, fece scivolare la Bibbia nel cestino della spazzatura.
...
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...
2.
...
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...
Jessup.
Henry, sono Simon.
Dove diavolo ti trovi? Sei sparito nel nulla e qui c' gente
di pessimo umore. Sai che non mi piace. Proprio per niente.
Sono in Georgia.
E che accidenti ci fai l?.
Sto lavorando a un caso.
Dovresti averne uno a Jacksonville, in Florida.
E la stessa indagine.
Il silenzio sulla linea gli sugger che il collega, Henry Jessup,
si stava impegnando a fare due pi due prima di uscirsene
con una domanda stupida, che per arriv lo stesso.
Quando ti degnerai di informarmi sul collegamento tra
Wilcombe e la tua presenza nel Paradiso delle Pesche? Che
cosa racconto a Jennings?.
Le compresse iniziavano a fare effetto. Holly sent rilassarsi
collo e spalle. Raccontagli quello che ti pare. A quanto
mi risulta, sono io il responsabile del caso, e dato che l'ATF
 un'agenzia federale, ho il diritto di seguire una pista lungo
tutti gli Stati Uniti continentali. Sono sulle tracce di un
grande trafficante di droga sulle montagne della Georgia,
collegato allo smercio di armi in Florida, al denaro... e a
Wilcombe.
Sei il responsabile del caso, ma collabori con me e il governo
federale. Sei tenuto a seguire determinate norme. Non
stiamo parlando di un'operazione in un paesino di merda
dell'Alabama del Sud. La questione di Wilcombe, che ti entusiasma
cos tanto,  l'unico motivo che ha spinto Jennings a
coinvolgerti nel caso, e adesso fai lo spaccone. Lui non vede
l'ora di mollarti un calcio in culo e riprendersi l'indagine.
Che si fotta.  un topo da scrivania. Non ha la minima
idea di come funzioni qui.
 il tuo superiore. E non si fida di te. Tu prova a sgarrare,
e lui ti sbatter di nuovo a pattugliare le strade. In mia compagnia,
probabilmente.
Che cosa vuoi che ti dica, Henry? Faccio solo il mio lavoro.
E allora fallo secondo le regole. Jennings e gli altri vorranno
presto tue notizie, Simon. Resta sempre in contatto
con loro e piantala con questa cazzata da cane sciolto. Sarei
dovuto venire con te.
Ti preoccupi troppo, Henry.
E tu non abbastanza.
Dammi un paio di giorni e, appena capisco fin dove arriva
questa storia, ti avvertir subito.
Hai sentito Clare?.
Non ancora.
Mi ha cercato, era preoccupata per te. Mi ha detto che
non hai risposto nemmeno alle sue chiamate. Comunque, ti
crede in Florida.
Cristo, Henry, chi sei, mia madre? Le telefoner quando
avr tempo.
Non mi va di mentire per te, Simon. Sta diventando
un'abitudine.
Sto seguendo una pista. Devi solo fidarti di me.
D'accordo, socio. Per non lasciarmi con il culo scoperto.
Appena scopri qualcosa, fatti vivo.
Certo. Grazie.
Sta' attento a quei bifolchi e chiama la tua donna.
Puoi giurarci.
Sul serio, Simon, sta' attento.
Holly riattacc. Si vers un altro bicchierino di bourbon
e richiam il numero della Georgia. Gli rispose una voce
maschile.
Maledizione, Holly, sto dando di matto quass.
Ti avevo detto di non telefonarmi sul cellulare.
Calma, capo, sto usando un prepagato. Volevo soltanto
avvisarti che la mia squadra  pronta. Stiamo per....
Zitto. Basta. Ti avevo detto di non chiamarmi e te ne
sei fregato. Vuol dire che non segui gli ordini. Se non ne sei
capace, allora non mi servi e se non mi servi allora dovr
sbarazzarmi di te. Mi sono spiegato?.
S, per....
Ho detto di stare zitto. Rimani dove sei e segui le mie
istruzioni. In caso contrario, l'accordo  nullo.
Ricevuto, capo. Ho capito.
Davvero? Perch altrimenti ricorrer a qualcuno di pi
sveglio e ti troveranno a mollo nel fiume con il culo all'aria,
le mani legate e le braccia spezzate. Chiaro?.
Limpido.
Bene.
Holly chiuse il cellulare di scatto e butt gi il bourbon in
un sorso. Che cosa gli aveva detto quella mattina lo sceriffo
sulla difficolt di procurarsi collaboratori validi? Nei dintorni
non c' molta scelta.
Poco ma sicuro.
Due telefonate fatte e un po' d'alcol in corpo. Medit se
chiamare Clare ma poi decise di no. Gett il cellulare sul
tavolino e si sfil di tasca il portafoglio. Dietro due pezzi da
venti piegati con cura e la carta di credito dello Zio Sam,
c'era la fotografia di una ragazza castana poco pi che
ventenne, seduta sull'erba con un bambino piccolo. Holly
prese la foto, attento a non sgualcirne i bordi consumati, e
l'appoggi sul comodino al posto della Bibbia. Non passava
giorno senza che Holly fissasse la donna e il bambino per
almeno un minuto.
E quella donna non era Clare.
...
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...
CAPITOLO SETTIMO.
...
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Cooper Burroughs. 1950.
...
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...
1.
...
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...
Legate quello che rimane e mettetelo sul camion.
Cooper si asciug la fronte. Se necessario, prendetevi qualche
minuto, ma non ho intenzione di fermarmi qui tutto il
giorno. Tagliare la marijuana e raccoglierla in balle era
sfiancante, un'attivit che impegnava la maggior parte dei
caldi e umidi mesi estivi, per Cooper pagava bene e i suoi
uomini sapevano che si ammazzava di fatica quanto loro.
Comunque, il clima torrido di un'estate della Georgia era
in grado di spezzare la schiena e friggere il cervello. Ernest
e Delray stavano sgobbando dall'alba e la mole di lavoro
sembrava aumentare invece che diminuire.
Cazzo, Cooper, non ce la faremo mai. Oggi il caldo 
peggio che all'inferno e ho sudato anche l'ultima goccia
d'acqua che avevo in corpo. Ci serve una pausa.
Hai solo sudato il whiskey di ieri sera, Delray.  un problema
tuo, non mio. Se ci tieni alla paga, sbrigati a radunare
e caricare il resto prima del tramonto.
Non  un problema lavorare, Coop, ma porca puttana,
prendiamocela con calma.
Cooper lasci cadere a terra la balla legata stretta, verde
e appiccicosa, e si asciug di nuovo la fronte. Quanto hai
fatto l'anno scorso prendendotela con calma?.
L'anno scorso badavo alle distillerie del versante meridionale.
Non ti ho chiesto che cosa facevi, ma quanto guadagnavi.
Be', tu e Rye mi avete sempre trattato bene.
Cooper sfil dal cumulo ai suoi piedi un sottile stelo di
cannabis e se lo ficc in bocca. Non gli era sfuggito il riferimento
al fratello morto. Negli ultimi tre mesi ti sei intascato
pi soldi che nell'intero anno passato.
Delray ci pens su storcendo le labbra.
Non sforzarti di fare i conti. Non voglio che il cervello
ti frigga pi del dovuto prima di avere riempito il camion.
Bevi un po' d'acqua e smettila di lamentarti, altrimenti
chiamer un paio di donnette per insegnarti come si lavora
sul serio. Cooper alz lo sguardo rivolgendosi al figlio.
Gareth?.
Il ragazzino spunt dal cassone del camion, dove stava
sistemando le balle di marijuana. S, pap?.
Va' dentro e porta a queste femminucce una brocca di t
con un sacco di ghiaccio.
Sissignore. Gareth salt gi ed entr nell'edificio.
Delray armeggi deciso con la corda. Ernest l'annod,
afferr una balla e la lanci a Cooper con pi forza del necessario.
Lui l'agguant al volo e la butt nel cassone. Se
hai qualcosa da dire, Ernest, sputa il rospo.
L'uomo fece per parlare ma non ne ebbe il tempo. Strinse
le palpebre, osservando un punto in lontananza alle spalle
di Cooper, che si gir a guardare. Un tizio a cavallo. Senza
sella. L'unico di Bull Mountain che ancora montava a
pelo era Horace Williams, una delle vecchie mummie che
abitavano nei pressi di Johnson's Gap. I tre lo guardarono
avvicinarsi nella calura.
Che cosa ti porta qui, Horace?. Cooper lo aiut a scendere.
Temo che abbiamo un problema gi alla gola.
Che problema?.
Qualche giorno fa mio figlio Melvin e io la stavamo
attraversando a cavallo e abbiamo visto che una delle vecchie
distillerie  in funzione.
Quale?.
Quella grande, parecchio dopo il valico. Quella che Rye
usava per il liquore da mandare in Tennessee.
Cooper si lev il cappello e se ne serv per asciugarsi la
fronte. Poi se lo rimise. Sono stato io a chiuderla.
Certo. Per questo sono venuto ad avvisarti.
Devo per caso chiederti chi l'ha rimessa in piedi? domand
Cooper, come se sapesse gi la risposta. Ernest e
Delray erano tutt'orecchi.
Horace sfoggi un sorriso sdentato. E stato Valentine, il
negro che piaceva tanto a Rye. Era l con i suoi, stavano preparando
un carico da trasportare attraverso le vecchie vie di
comunicazione. Ecco perch, malgrado il caldo, Horace
si era precipitato fin lass per fare la spia. Gli amici neri di
Rye non erano mai stati visti di buon occhio sulla montagna
e, senza lui a difenderli, i vecchi nostalgici come Horace
Williams erano impazienti di liberarsene.
Non gli avevi gi detto di non provarci? chiese Horace.
S, Cooper l'aveva fatto. L'improvvisa scomparsa del fratello
aveva risolto la questione del legname ma aveva creato
diversi nuovi problemi sulla gestione del passaggio dal
whiskey all'erba. Rye era sempre stato l'intermediario tra la
famiglia e la gente del posto. Era bravo a parlare alle persone.
Cooper avrebbe preferito non parlare a nessuno di niente,
ma ormai era lui a comandare, e non aveva scelta. Albert
Valentine era uno di quei problemi. Rye gli aveva promesso
una fetta del giro d'affari delle distillerie, non appena si fosse
concluso l'accordo sul legname. Invece, Cooper non ne
voleva sapere. Ho detto a quel vecchio figlio di puttana che
un negro non avrebbe mai messo le mani sulle distillerie di
pap. Anche se era un amico di mio fratello.
Horace sembrava entusiasta del ruolo di messaggero.
Forse pensa di poter fare quello che gli pare, perch sta
ammassando casse su casse di alcol.
Cooper si gratt la barba che gli prudeva e si tolse di bocca
lo stelo mezzo masticato. Subito dopo lo punt contro
Ernest e Delray. Scendete con Horace a Johnson's Gap
e portatemi qui Valentine. Delray gett a terra la corda
e rinfoder il coltello. Ernest fin di annodare la balla e la
lanci a Cooper con la stessa violenza di prima, ma stavolta
Cooper la scaravent a terra. Si sfil di nuovo il cappello e
avvicin la faccia a quella dell'altro. Ernest era massiccio e
pesava almeno una quarantina di chili in pi, ma indietreggi
lo stesso. Qualcosa non va? gli chiese Cooper. Ecco
la tua occasione di sfogarti. Ne ho abbastanza del tuo atteggiamento
del cazzo.
Ernest tenne alto lo sguardo. Perch non gliele lasci?.
Lasciare che cosa a chi?.
La distilleria e le vecchie vie di comunicazione. A Val.
E perch diavolo dovrei?.
Rye gliel'aveva promesso.
Cooper sent un brivido di pura cattiveria percorrergli la
schiena e il lato sinistro della sua faccia si irrigid. Rye 
morto ringhi.
Questo non  un mistero per nessuno.
Cooper si volt, incamminandosi verso il camion. Inspir
profondamente dal naso mentre uno strano calore gli saliva
dentro. Delray cerc le parole giuste per alleggerire la tensione,
ma non trov niente da dire e rest immobile a bocca
spalancata.
Rye ci rispettava. Non ci costringeva a lavorare come
muli sotto un sole rovente e non ci chiamava donnette se
avevamo bisogno di un minuto di riposo.
Sta' zitto, Ernest gli consigli Delray. Cooper rimase in
silenzio, con le spalle rivolte ai due e gli occhi fissi sull'edificio
centrale.
O cosa, Delray? Dovrei avere paura di lui solo perch 
il capo? Nessuno aveva paura di Rye.
E guarda che cosa ci ha guadagnato in cambio sbott
Delray, pentendosene all'istante. La frase gli era sfuggita di
bocca.
Cooper si gir di scatto. Che diavolo intendi dire?.
Niente, Coop, e che cazzo.
Cooper torn verso i due. Ernest si fece di lato e Delray
arretr di un passo.
Stai forse insinuando qualcosa?. Cooper lo fiss con
uno sguardo talmente duro da stenderlo.
Non sto insinuando un bel niente. Dai, sappiamo tutti
quello che  capitato.
Ernest si allontan sempre pi da Delray. Quell'idiota li
avrebbe fatti ammazzare entrambi. Una cosa era pretendere
un trattamento equo, un'altra accusare il capo di avere
ucciso il fratello. Rye era morto in un incidente di caccia.
Quella era la versione ufficiale e, che ci si credesse o meno,
non la si metteva in discussione. Almeno non in presenza
di Cooper. Lui e il figlio avevano tentato in ogni modo di
salvare la vita di Rye. Lo avevano pianto per mesi. Cooper
non aveva mai ammesso altra verit.
Gareth usc dall'edificio con la brocca di t, una pila di
bicchieri di carta e porse tutto al padre. Cooper afferr il
contenitore di vetro, stringendolo come fosse un martello.
Delray cerc di concludere il discorso prima ma venne
colpito in testa dalla brocca. Il vetro si infranse e lui croll
in ginocchio. Una grande scheggia lucente gli spuntava
dal cranio e tanti frammenti pi piccoli, luminosi e iridescenti
sotto il sole, gli spuntavano dalle guance e dal labbro
superiore. La mandibola era rotta, penzolante e come
separata dal resto della faccia. Cooper gli affond lo stivale
nella schiena, spingendolo gi a terra, e si sfil dalla cintura
una Colt Python placcata in nichel. Non arm il cane e non
la punt contro nessuno. Si limit a impugnare l'arma, in
modo che tutti se ne accorgessero.
E questo  quanto. Ernest, tu e Horace portate via questo
sacco di merda dalla mia montagna. Non voglio pi
vederlo.
Questa volta Ernest non cerc di sostenere il suo sguardo.
Aveva troppa paura. Afferr Delray per le spalle, attento
a non urtare la mandibola spezzata, e lo trascin verso
il pick-up parcheggiato sul limitare del bosco, lasciandosi
dietro una striscia di fanghiglia rossa, t freddo, sangue
e pezzi di vetro. Gareth lo aiut spontaneamente. Prima
di raggiungere gli alberi, sentirono la voce di Cooper.
Ernest.
L'uomo si volt a fissare il camion, dove Cooper si stava
gi occupando di una nuova balla di marijuana.
S, capo?.
Dopo avere portato quass Valentine, prenditi il resto
della giornata. Per domani vieni con un amico. Dobbiamo
rimetterci in pari.
Sissignore.
...
.
...
2.
...
.
...
Quando Gareth entr nell'edificio principale era lurido
ed esausto, con le mani incrostate di sangue secco e polvere
di vetro. Cooper riemp la bacinella perch il figlio si
lavasse e torn fuori a coprire il carico con un telo cerato.
Stava facendo buio e tra poco sua moglie li avrebbe chiamati
per cena. Cervo arrosto, fagioli di Lima e cavolo crudo
avrebbero costituito un piacevole diversivo agli episodi della
giornata, ma il pensiero svan come fumo da un bollitore
non appena riecheggi il rombo dei pick-up in arrivo dal
Western Ridge. Cooper leg stretto il telo sopra le balle di
marijuana. Gareth comparve sulla veranda asciugandosi le
mani con una salvietta e sperando di non essere obbligato a
sporcarsele di nuovo.
Cos dovrebbe bastare. Cooper stringeva il manico in
noce dell'accetta che teneva sotto il sedile del camion. Dal
primo veicolo che si ferm scesero Ernest, Horace, Albert
Valentine e un paio di altri lavoranti delle piantagioni.
Dal pick-up subito dietro uscirono la moglie di Valentine,
Mammie, e il loro giovane figlio, Albert junior. Gareth e
Albert avevano circa la stessa et e trascorrevano gran parte
dell'estate a nuotare e pescare nel Bear Creek, raccogliendo
more selvatiche o scroccando in giro noci di pecan per
le torte di Albert senior. I dolci del vecchio erano deliziosi.
Cooper li adorava.
Val! url Gareth, felice di vedere l'amico e ignaro dei
guai in cui si era cacciato il padre. Albert junior corse verso
la veranda. Mammie lo imit, ma senza perdere d'occhio
Cooper. L'uomo fiss per un istante i ragazzini prima di
rivolgere la propria attenzione al vecchio.
Che cosa ti avevo detto, Albert?.
Valentine si port il cappello al petto con entrambe le
mani. Non me lo sono dimenticato, signor Cooper... per
non  giusto.
Che cosa non  giusto? Che tu produca whiskey con le
mie distillerie e lo smerci anche se te l'avevo proibito? Intendi
questo?.
Ernest, Horace e il resto della compagnia circondarono
Cooper e Valentine come uno stormo di corvi.
Gliel'ho gi spiegato. Rye mi ha dato il permesso di usare
la strada e la distilleria. Lo chieda a chiunque. Anche
ai proprietari delle sale da biliardo di mezzo Tennessee
che comprano la mia merce. Loro mi stavano aspettando.
Gliel'aveva detto Rye.
Cooper inarc un sopracciglio per lo stupore. Sei gi in
affari?.
Sissignore. Questo  per lei. Valentine fece un cenno
all'unico altro nero del gruppo, che tir fuori dalla tasca
dei calzoni un sacchetto di carta marrone e lo consegn a
Cooper. Lui, che avrebbe saputo riconoscere a occhi chiusi
una mazzetta di dollari, non si degn nemmeno di aprirlo.
Cos'?.
 il venti per cento dei primi guadagni. Mi sembra accettabile.
Ma davvero? chiese Cooper sottovoce.
Sissignore.
Quindi ti sembra accettabile derubare me, la mia famiglia
e venire qui a sbattermi qualche banconota sul muso
per sistemare la faccenda? Devi avere passato troppo tempo
in compagnia di mio fratello.
Ma, signore, Rye....
Rye  morto e riaprire una distilleria sulla nostra montagna,
dopo che te l'avevo vietato,  un insulto alla sua memoria
e un dannato schiaffo alla mia autorit.
Il vecchio abbass gli occhi sul cappello che stringeva tra
le mani. Sissignore.
Per come la vedo, ho due alternative. Ti ammazzo e
la chiudiamo qui, oppure, considerato che eri amico di
mio fratello... Cooper s'interruppe per fissare il manico
dell'ascia che serrava in pugno ti do una lezione e ti rispedisco
a casa. In ogni caso, sei fuori dal giro del whiskey.
Per favore, signor Burroughs, la prego, non gli faccia del
male grid Mammie dalla veranda. Gareth e Albert junior
erano seduti dietro di lei con un'aria attonita. Gareth era
sicuro che il padre non avrebbe mai picchiato il pap di Val.
Era solo infuriato. Cooper non rispose.
Chiudi il becco, donna le intim Valentine a testa alta.
Aveva le spalle larghe il doppio di quelle di Cooper. Si sfoghi
pure, signore. So di non poterla fermare. Per so anche
che  stato Rye a darmi la distilleria e che quello che  giusto
 giusto. Non disse altro. Cooper non esit. Sferr un
colpo con il manico dell'accetta, centrando il vecchio alla
mandibola. La piccola folla rumoreggi per la sorpresa e
Mammie lanci un urlo. Albert Valentine gir su se stesso
prima di accasciarsi al suolo. Sollev le mani per proteggersi
il volto, ma Cooper continu a infierire su di lui, ancora e
ancora, spezzandogli le dita come tanti ramoscelli da fal.
La notte umida risuon degli schiamazzi e delle risate degli
uomini mentre Cooper massacrava il vecchio con quel
robusto pezzo di legno. Mammie non smise mai di urlare e
tent di afferrare Coop per il braccio. Lui la spinse via quasi
senza accorgersene e gli uomini le impedirono di riprovarci.
Il figlio di Valentine si lanci sopra il padre per fermare
i colpi, ma Cooper lo spinse da parte come una balla di
marijuana. Poi sollev il manico dell'ascia per il colpo di
grazia. Gli occhi di Albert erano chiusi per il gonfiore, contornati
da lividi e bernoccoli lucidi.
Basta, pap! esclam Gareth, mettendosi tra il padre e
ci che restava del vecchio.
Cooper non moll il legno intriso di sangue. Spostati,
ragazzino.
No, pap, non ammazzarlo. E un brav'uomo. Non far
altri sbagli. Ne sono certo.
Cooper rote lentamente l'accetta, come un giocatore di
baseball. Scrut le facce degli uomini, a turno elettrizzate o
impaurite. Le mani di Gareth tremavano, alzate nel tentativo
di evitare che il padre si accanisse ancora su Valentine.
Basta, pap, per favore, basta.
Lui abbass l'arma. Portatelo via. Mammie e Albert
junior si affrettarono ad aiutare il vecchio. Cooper fiss il
figlio con un'espressione confusa, un misto di stima e disgusto.
Raccogli il sacchetto e mettilo sul camion.
Gareth controll in giro e trov il sacchetto marrone zeppo
di contanti, se lo mise sottobraccio e lo infil in fondo al
sedile anteriore del veicolo del padre. Albert junior aspett
che l'amico lo guardasse e poi abbozz un cenno del capo,
che Gareth ricambi subito.
Cooper pul il manico d'ascia sul telo cerato che penzolava
dal camion. Ernest, seguili fino a casa, prendi il resto del
primo incasso e domani portalo con te al lavoro.
Sissignore rispose l'uomo, mentre aiutava Mammie a
rimettere in piedi il marito.
...
.
...
CAPITOLO OTTAVO.
...
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...
Gareth Burroughs. 1958.
...
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...
Sdraiato sul sedile del passeggero della vecchia Ford del
padre, Gareth teneva Annette Henson in braccio cingendole
i fianchi. La notte era nero inchiostro e senza stelle. Per
tenere a bada la sua libido da diciottenne, cerc di contare
le lucciole che balenavano fuori dal finestrino, ma solo un
verso nel buio riusc a distrarlo. Hai sentito?.
Che cosa?.
Si direbbe un uccello.
Annette smise di strofinarsi contro l'inguine di Gareth e
lo fiss confusa: Non ho sentito niente.
Appena un secondo fa. Mai sentito un richiamo del genere.
Lei gli afferr una mano e se l'appoggi sul seno. Dovresti
badare a me e non agli uccelli.
Dico sul serio, 'Nett. Forse non era nemmeno un uccello.
Annette inclin il capo, infastidita di non essere pi al
centro dei suoi pensieri. Sei paranoico.
Certo che s. Lui era il figlio di Cooper Burroughs. Era
stato cresciuto per essere paranoico. Vigile. Attento. Quel
canto era strano. Gareth passava la maggior parte delle notti
ad ascoltare gli uccelli fuori dalla finestra e il cinguettio
appena sentito gli era sconosciuto. Estraneo. Scost delicatamente
il viso di Annette con entrambe le mani e pul il
finestrino appannato.
Dai, che cosa c'? chiese la ragazza in un roco sussurro,
socchiudendo gli occhi.
Shhh rispose Gareth, ma Annette tent comunque di
mordergli il labbro screpolato. Lui la spinse via con pi decisione
e le pos un dito sulla bocca. La ragazza fece per
protestare. Non le piaceva essere messa da parte. E il rossetto
Ruby Bliss che aveva chiesto in prestito a sua sorella
avrebbe dovuto essere irresistibile. Controll d'istinto il sedile
posteriore del pick-up in cerca della borsetta, per mettersene
ancora un po'.
Eccolo di nuovo. L'hai sentito? bisbigli Gareth, concentrandosi
sull'oscurit fuori dal finestrino.
Sento solo il battito del tuo cuore, tesoro.
Gareth non era pi in vena di smancerie adolescenziali.
Infil le mani sotto le curve di Annette e la sollev per spostarla.
Negli anni, avrebbe ricordato e raccontato in giro
l'espressione delusa sul viso rotondo della ragazza. La fece
scivolare dietro il volante. Qualsiasi cosa succeda, tieni la
testa bassa e non scendere da qui.
Gareth, io....
Non sto scherzando. Non scendere. Torno subito.
Gareth apr al volo il cassetto del cruscotto e tir fuori la
.44 del padre.
Dio santo, e quella a che cosa ti serve?.
Lui non le rispose. Si allung per spegnere la luce interna
e apr lentamente la portiera. Aspett un paio di secondi
prima di riprendere a muoversi e poi appoggi con cautela
i piedi a terra. Gli parve subito di cogliere delle ombre lontane
in movimento. All'improvviso sent gambe e braccia
pi pesanti, quasi fosse immerso in un barile di melassa.
Per quanto cercasse di affrettarsi verso la casa del padre, gli
sembrava di camminare al rallentatore. A ogni passo era
costretto ad asciugare sui jeans i palmi madidi di sudore e a
spostare da una mano all'altra il gigantesco revolver, temendo
che gli cadesse. Il vialetto che conduceva alla veranda
non era illuminato, ma sarebbe riuscito a orientarsi nel
cortile anche a occhi chiusi. Ci impieg meno del previsto,
perch quando raggiunse una macchia di arbusti vicino
all'entrata sul retro le ombre che aveva notato si erano trasformate
in due figure in carne e ossa, in tenuta mimetica,
che salivano i gradini. Si muovevano con passi cadenzati e
precisi, per evitare eventuali assi cigolanti. Gareth sent il
cuore martellargli in petto. Il flusso del sangue nelle orecchie
era talmente rumoroso che si chiese come mai i due
uomini davanti a lui non lo sentissero. Il pi basso tir fuori
qualcosa dal giubbotto, un coltellino a lama fissa. Si accovacci,
iniziando a forzare la maniglia della porta senza
fare il minimo rumore. Quello pi alto gli copriva le spalle
imbracciando una specie di mitraglietta. Gareth aveva visto
armi simili solo sulle riviste e in televisione. Serr le palpebre
per una frazione di secondo e inspir dal naso come gli
aveva insegnato il padre. Alz il revolver, butt fuori l'aria e
mir a quello con la mitraglietta. Colp in pieno l'aspirante
sicario, sbattendolo sul pavimento della veranda come un
quarto di manzo sganciato da una catena. Il rumore fece
sobbalzare il tizio pi basso, che per non si alz n si volt.
Invece si lasci cadere a terra, il mento abbandonato sul
torace. Per favore, fammi spiegare disse.
Avresti dovuto studiare meglio i versi degli uccelli rispose
Gareth, appena prima di piazzare tre pallottole nella
schiena dell'uomo e un altro paio nella porta di quercia.
Se in giro c'erano altri membri della squadra d'assalto
che aveva provato a intrufolarsi in casa sua, probabilmente
se l'erano squagliata dopo aver visto i due crollare sul pavimento
della veranda. Il terreno da pascolo fu illuminato a
giorno dai riflettori. Cooper apparve sulla porta nudo come
un verme puntando un fucile a pallettoni. Vide i due corpi e
il suo unico figlio che impugnava la .44. Alla vista del sangue
nel bagliore improvviso, Gareth si pieg sopra la balaustra
e vomit nei cespugli. Il padre aveva capito fin da ragazzo
che guardare qualcuno morire era completamente diverso
dall'ucciderlo. Da tempo aspettava che Gareth imparasse
quella lezione. Quasi non degn di un'occhiata i cadaveri.
Non gli importava chi fossero. Li considerava un problema
ormai risolto... e risolto da suo figlio. Scavalc i due mentre il
sangue colava tra le assi e trascin via Gareth dalla balaustra.
Pos il fucile contro una colonnina di legno e strinse
forte il figlio al petto. A quanto ne sapeva, era la prima volta
che Gareth ammazzava qualcuno. Fu anche la prima volta
che Gareth vide piangere il padre. Singhiozzarono insieme,
padre e figlio, circondati dal fumo della polvere da sparo,
dal vomito e dal sangue.
Per un pelo non scoppi in lacrime anche Annette
Henson. Aveva preferito ignorare le istruzioni di Gareth e
non appena era sceso dal pick-up, lei lo aveva seguito fino
alla porta di casa e aveva assistito alla scena ad appena qualche
metro di distanza. Le sue mutande erano bagnate fradice.
Annette decise in quel momento che il suo destino era
diventare la signora Gareth Burroughs.
...
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CAPITOLO NONO.
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Annette Henson Burroughs. 1961.
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1.
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...
Qui  dove mio figlio ha ammazzato quei bastardi grid
Cooper al prete. La folla degli invitati applaud e rise.
Gareth reag con un sorriso, Annette si costrinse a fare altrettanto.
Attraverso il velo bianco, abbass lo sguardo sulla
macchia di sangue in veranda, pi per un riflesso istintivo
che per orgoglio. L'aveva gi vista centinaia di volte. Uno
degli uomini che Gareth aveva ucciso quella sera, Cody
McCullin, era il figlio di Delray McCullin, determinato a
vendicarsi dei torti che Cooper aveva fatto al padre. Quella
notte lei si era innamorata di Gareth. Tre estati dopo, eccoli
l a sposarsi sugli stessi gradini. Il prete chiese con un'occhiata
a Cooper il permesso di continuare e il vecchio alz
la fiaschetta di liquore. Forza, va' avanti.
...
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...
2.
...
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...
Halford Jefferson Burroughs nacque la primavera successiva,
nel 1962. Annette aveva sentito raccontare da altre
donne della montagna quanto fosse stupenda e miracolosa
l'esperienza di una creatura che cresceva dentro di te, ma lei
non la consider affatto una benedizione. Era sempre stanca.
Il fisico minuto e snello, invidiato dal resto delle donne
di Bull Mountain, si rovin e deform al punto che Annette
non riusc pi a guardarsi allo specchio. E i capelli poi, i
capelli un tempo lisci e brillanti come un diamante nero
diventarono simili alla paglia macchiata di sterco sul fondo
di un rimorchio per cavalli. Quando il bambino inizi a
scalciare, non fu una sensazione dolce e confortante. Non si
cre un legame tra madre e figlio. Le fece male, punto e basta.
Ogni tanto il dolore era cos intenso da piegarla in due
e costringerla a letto per giorni interi. Se era abbastanza in
forze per uscire di casa non poteva andare da nessuna parte,
nemmeno al mercato, senza che un capannello di vecchie
megere pretendesse di toccarla e posare la mano sul suo
dono del Signore. Spesso le veniva voglia di urlare e alla fine
url sul serio. Non era preparata alla sofferenza del parto. Si
concentr su un volume illustrato che una volta aveva preso
in prestito alla biblioteca di Waymore. Era pieno di immagini
dell'Alaska. Una foto dopo l'altra di cime innevate, a
perdita d'occhio, e nel cielo vortici colorati pi meravigliosi
di qualsiasi fuoco artificiale. Mentre Halford la squarciava
da dentro, Annette immagin di librarsi in volo sopra quelle
montagne. Si chiese se prima o poi sarebbe tornata indietro.
Il clan dei Burroughs al gran completo, e in pratica ogni
altra famiglia di Bull Mountain, la circond nella speranza
di vedere il neonato, mentre Gareth stringeva mani e
si ubriacava. Quasi tutti erano l solo per farsi notare da
Cooper. In segno di rispetto, sostenevano. O piuttosto per leccargli
il culo, riflett lei. Compresi i suoi genitori.
Ma che bel piccoletto sussurr il padre di Annette, accarezzando
con il dito incurvato la guancia del bambino.
La madre, Jeanine, lo prese in braccio come se fosse fatto di
porcellana.
Grazie rispose lei. Fottetevi, pens invece.
E dov' il nonno orgoglioso? domand Jeanine.
Come se te ne fregasse qualcosa, pens Annette. Vuoi soltanto
che il vecchio ti veda con suo nipote, cos se un giorno avrai bisogno di
soldi o di un favore, lui sar pi disponibile. Si sorprese di essere
diventata cos acida. Avrebbe dovuto essere felice. Se non in
quel momento, allora quando?
Annette fiss Gareth, che osservava la stanza affollata.
Spero di trovarlo. Attravers la casa, stringendo mani
e sbirciando oltre le spalle dei presenti, finch non scorse
Cooper dalla finestra della cucina. Stava camminando
avanti e indietro sul terreno da pascolo.
Pap grid Gareth, ma Cooper non gli diede retta.
Sembrava discutere con qualcuno, anche se fuori non c'era
anima viva. Gareth usc, lo raggiunse e l'afferr per il braccio.
Pap?.
Per la miseria, figliolo!. Cooper si liber di scatto.
Che cosa combini qui? Vieni a vedere Annette e il bambino.
Non mi importa niente di quelle fesserie. Dobbiamo
sistemare la faccenda una volta per tutte.
Quale faccenda? Cosa stai dicendo?.
Cooper bevve un lungo sorso di whiskey dalla fiaschetta
di rame che teneva in mano. Diglielo. Abbozz un cenno
in direzione del bosco. Dillo a quel cocciuto bastardo.
Gareth scrut nel buio. Dire che cosa a chi?.
A Rye. A quel mulo testardo di tuo zio Rye. Digli che
abbiamo dovuto farlo. E che sono stufo dei suoi piagnistei.
Gareth studi il suo vecchio per un attimo e poi torn a
osservare le tenebre, ormai certo che non ci fosse nessuno.
Appoggi una mano sulla spalla del padre. Lui cerc invano
di scrollarsela di dosso. Qui ci siamo solo noi due, pap.
Digli che abbiamo dovuto farlo. Diglielo. Cooper
sventol la fiaschetta davanti agli alberi, versando un po' di
whiskey a terra. Continua a blaterare senza dire niente di
logico. Non riesco a farlo stare zitto. Aiutami tu.
Qui fuori non c' nessuno. Zio Rye  morto. Sei solo
un po' confuso. Torniamo in casa. Gi in altre occasioni
Gareth aveva sorpreso il padre a parlare da solo, pronunciando
frasi prive di senso, ma finalmente le sue allucinazioni
avevano un nome. Rye era morto nel bosco quando
Gareth aveva nove anni. Anche se cercava di nasconderlo,
Cooper non si era mai ripreso dall'avere perso il fratello in
quell'occasione. Pi invecchiava e pi la sua corazza dava
segni di cedimento. Gareth ricordava lo zio a malapena.
Vieni dentro con me, pap. Risolveremo questa faccenda pi tardi.
Cooper bevve ancora e segu il figlio in casa. Annette sent
puzza d'alcol quando affid il bambino appena nato al
padre e al nonno. Se fosse stata in grado di alzarsi e scappare
via, lo avrebbe fatto all'istante. Chiuse gli occhi e immagin l'Alaska.
...
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...
3.
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...
Annette sapeva che a Bull Mountain il sangue era stato
sparso in abbondanza. Che diavolo, in alcuni casi ne era
stata addirittura testimone, per sapeva anche, per esperienza,
che talvolta il sangue veniva versato goccia a goccia.
Non lasci Gareth la prima volta che lui la picchi. Era innamorata
pazza fin da quella sera cruenta a casa Burroughs
e fu sorpresa pi che spaventata dallo schiaffo. Arriv a
dimenticare che cosa l'avesse spinto a colpirla. Non aveva
importanza. Presto si sarebbe accorta dell'impossibilit di
prevedere le reazioni del marito da ubriaco. Gareth era
gravato dal peso del comando e ogni tanto perdeva la testa.
Annette si mostr comprensiva. Era sicura che lui non
ci avrebbe riprovato, ma si sbagliava. La seconda volta la
picchi davanti ai due figli, Halford e Buckley, quando era
incinta di otto mesi del terzo. Gareth era sbronzo di whiskey
di mais, come gli accadeva quasi tutte le sere. Da giovani,
l'aroma di alcol del suo fiato la eccitava un sacco. Era il
preludio a un sesso cupo e brutale, che lei desiderava ardentemente,
rabbrividendo al solo pensiero. Ma da tempo la
puzza di liquore annunciava qualcosa di diverso. Una violenza
che lei sperava sempre passasse in fretta, come una
nube. A volte andava cos, altre no. Il marito non sfior mai
i bambini, neppure quando gli saliva il sangue agli occhi.
Se avessero avuto delle femmine, forse non sarebbero state
risparmiate. Annette cerc di convincersi che Gareth non
avesse smesso di vederla come la ragazza con il rossetto
Ruby Bliss e un peso forma di quarantacinque chili scarsi,
ma ingannava se stessa. Alla nascita di ogni figlio lei diventava
sempre pi un peso morto, come se parte dell'amore e
del rispetto che il marito nutriva nei suoi confronti passasse
di diritto al nuovo arrivato, finch non le sarebbe restato pi
niente. Quella paura la svegliava di notte, fradicia di sudore,
il cuore che le martellava nel petto.
La sera che Gareth le tir un ceffone a tavola, di fronte ai
bambini, Halford soffoc a stento una risatina coprendosi
la bocca con le mani. Le venne quasi da vomitare. Asciug
con un tovagliolo un'unica goccia di sangue dal naso e la
guard mentre veniva assorbita e si spandeva sulla stoffa
come un cancro. Vide tutta la sua vita nella macchia rossa
che si ingrandiva e in un lampo di perfetta lucidit comprese
che, non appena venuta alla luce la creatura che portava
in grembo, il suo compito sarebbe giunto al termine. Sarebbe
stata accantonata. I giorni di sesso sfrenato, di progetti
per il futuro con il suo pericoloso marito e una prole devota,
erano un sogno lontano e destinato a svanire. La vita da
compagna e confidente di un uomo eccitante e autorevole
era finita. Per quella famiglia di soli maschi non sarebbe stata
niente pi di un'ingombrante cameriera. Gareth avrebbe
insegnato ai figli a considerarla tale. I bambini sarebbero
cresciuti a immagine e somiglianza del marito. Non c'era
modo di impedirlo. Annette avrebbe trascorso il resto della
vita nella paura, assistendo alla sistematica corruzione dei
figli, finch una sera non avesse commesso un passo falso o
un gesto fuori luogo. E allora Gareth l'avrebbe ammazzata.
Ne era sicura.
...
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4.
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...
Clayton Arthur Burroughs nacque il 22 dicembre 1972.
Gli fu dato il nome del padre di Annette, una piccola concessione
da parte di Gareth. La famiglia allest una delle pi
ricche feste di Natale nella storia della montagna.
Non appena si fosse rimessa dal trauma del parto, Annette
sarebbe fuggita di casa, senza una parola o un biglietto di
spiegazioni. Scomparsa nella notte come se non fosse mai
esistita. Si sarebbe comunque trattato del suo destino, ma
almeno avrebbe dettato lei le condizioni. Magari sarebbe
partita per l'Alaska. Non l'avrebbe cercata nessuno, ne era
certa. L'avrebbero ribattezzata quella cagna inutile che ha
abbandonato un brav'uomo e tre figli amorevoli.
Come ha potuto farlo? avrebbero chiesto tutti.
Come avrei potuto fare altrimenti? sarebbe stata la sua
risposta.
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CAPITOLO DECIMO.
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Gareth Burroughs. 1973.
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1.
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...
Gareth tir fuori il biglietto da visita dalla tasca centrale
della salopette e lo gett sul tavolo. Racconta agli altri
quello che mi hai detto.
Jimbo Cartwright prese il biglietto e si allung sulla sedia.
Guard intorno al tavolo, fissando Ernest Pruitt, Albert
Valentine junior (Big Val per gli amici) e il vecchio. Cooper
non era pi un elemento essenziale degli incontri, ma
Gareth aveva insistito perch non fosse tagliato fuori, in segno
di rispetto. Amici, abbiamo un problema disse Jimbo.
E questo tizio continu tenendo tra due dita il rettangolo
di cartoncino  la soluzione. Non possiamo rischiare che si
ripeta l'episodio di ieri. Siamo stati fortunati e lo sappiamo,
ma non lo saremo pi. Non dobbiamo perdere terreno. Se
Milkbone Arnie o i ragazzi di Hall si accorgono che la nostra
potenza di fuoco non  sufficiente a proteggere le piantagioni,
la prossima volta non si fermeranno e saremo sconfitti.
Che cosa facciamo, allora? chiese Ernest.
Compriamo quello che ci serve da questo tizio. Jimbo
lanci a sua volta il biglietto sul tavolo. Ernest cerc di afferrarlo
ma Val fu pi rapido.
Wilcombe Imports? lesse ad alta voce.
Ci servono armi e lui le ha rispose Jimbo.
Com' che lo conosci? domand Ernest. Val gli pass
il biglietto.
L'anno scorso, quando ero ai ferri corti con Jenny, ho
passato un po' di tempo in sella in Florida. Prima di tornare
a casa e unirmi a Gareth.
In sella? chiese Ernest.
S, in sella.
In sella a che cosa?.
A una Harley. E a che cazzo, se no?.
Calmati. Non sapevo ti interessasse questa roba.
Mi interessa eccome. Mi interessava. Avevo un'Electra
Glide Classic nuova fiammante. Colori di serie. Jenny mi ha
obbligato a venderla.
Big Val abbozz un sorrisetto. Le hai anche chiesto il
permesso di venire qui?.
Bacia il mio culo bianco, Val.
Arriva al dunque, Jimbo disse Gareth.
Giusto. Sono diventato amico di una banda di motociclisti
dei dintorni di Jacksonville che faceva qualche lavoretto
per un certo Bracken Leek. Un tizio a posto. Corretto.
Grande e grosso, quasi quanto te, Val.
Big Val alz le spalle.
Comunque, abbiamo tirato su un po' di soldi, un bel po',
e mi fido di lui. E culo e camicia con Wilcombe e commercia
soprattutto in armi. Grossi calibri.
E dove le prende? domand Val. Gareth si  sbattuto
un sacco per non farci beccare dai federali. Non possiamo
rischiare.
E non rischieremo ribatt Jimbo.
O magari s continu Val. Metti che una spedizione di
armi rubate all'esercito porti gli sbirri fin qui, pronti a ficcarcela
nel culo.
Non sono rubate, non sono rintracciabili.
Allora da dove vengono? chiese Ernest.
 stata la mia prima preoccupazione disse Gareth.
Raccontaglielo, Jimbo.
Le fabbricano. La Wilcombe Imports ha una serie di industrie
lungo il Panhandle, in Florida centrale e in Alabama.
In genere producono componenti di moto per negozi e
biker di tutto il mondo, ma alcuni stabilimenti pi grandi
sfornano anche altro.
Altro ripet Big Val.
S, altro.
E come fai a saperlo? domand Ernest.
L'ho visto. Me l'ha mostrato Bracken. Sentite, questa
 gente seria, e pu risolvere il nostro problema. Non sto
parlando di comprare pistole usate con la matricola limata
da un imbroglione di colore in una strada di Atlanta. Senza
offesa, Val.
Big Val alz il dito medio e gli lanci un bacio.
Qui si tratta di un centinaio di mitragliette semiautomatiche
non rintracciabili, una per ogni lavorante delle piantagioni,
con la possibilit di averne ancora quando ci pare.
Munizioni comprese.
 quello che vuoi, Gareth? chiese Ernest.
Gareth si lisci i baffi e guard il padre. Che cosa ne
pensi, pap?.
Tutti si voltarono verso Cooper.
Eh?. Il vecchio si scosse sulla sedia.
Che cosa ne pensi delle armi?.
Lo sai gi, figliolo.
Perch non ce lo dici lo stesso?.
Cooper si sfil dal naso il tubicino sottile e trasparente
della bombola dell'ossigeno e lo lasci pendere dal collo.
Picchiett il dito magro sul tavolo, battendo il tempo con
l'unghia contro il legno massello. Ve lo dico, anche se non
serve a niente. Tanto farai come ti pare.
Pap, sto cercando di....
Questa famiglia non ha bisogno di niente da nessuno.
Stavolta  diverso sottoline Ernest.
Cooper lo fiss intensamente e a lungo, con un'espressione
fredda e spaesata. E tu chi diavolo sei? Perch sei a casa
mia?.
Gareth e Big Val scrutarono il vecchio per poi scambiarsi
un'occhiata. Lui  Ernest disse Gareth. E questa  casa
mia, non tua.
Cooper gel il figlio con lo sguardo. Hai sempre tutte le
risposte in tasca, giusto, Rye? Non ti si pu dire niente. Che
chiedi a fare, allora?. Tent di risistemarsi il tubicino nel
naso ma non ci riusc. Gli tremavano troppo le mani. Succedeva
quando si agitava, cio sempre.
Jimbo, dagli una mano e riportalo a casa sua, per favore.
Certo. L'uomo si alz per riattaccare il vecchio
Burroughs alla bombola. Allora, come siamo rimasti?.
Gareth guard prima Big Val, che annu, seguito a ruota
da Ernest.
Si allung sulla sedia e si mise un po' di tabacco da masticare
all'interno della guancia. Datemi un minuto.
...
.
...
2.
...
.
...
Rimasto solo, Gareth raccolse dal tavolo il biglietto da
visita e se lo rigir tra le dita, passando il pollice sui caratteri
in rilievo. Suo padre era malato, e pericoloso, ma aveva
ragione sulla necessit di tenere lontani gli estranei dalla
famiglia. Per, anche se sembrava sbagliato, qualcosa andava
fatto. Rest seduto a piegare, aprire e ripiegare con le
mani callose il piccolo cartoncino beige. Sopra c'era scritto
Wilcombe imports a lettere maiuscole e poco sotto un numero
di telefono con prefisso 904. Not che il biglietto non
si sgualciva. L'avranno fabbricato con qualche carta ultramoderna del
cazzo, pens. Chiss quanto era costato. Chiss che razza di
stronzo era quello disposto a spendere un capitale per una
roba cos.
Lo stesso genere di stronzo capace di fornirgli ci che gli
serviva.
Lo stesso genere di stronzo da cui Cooper aveva difeso la
propria famiglia, rimettendoci la salute mentale.
Gareth rimise in tasca il biglietto, raggiunse il telefono e
compose il numero. Dopo un paio di secondi rispose una
voce roca femminile. Niente a che vedere con la voce da
stronzo che si aspettava. Pi simile a quella di una DJ sexy
che passa quella terribile disco music di notte, alla radio.
Wilcombe Imports. Come posso aiutarla?. Il tono della
donna era cos suadente che Gareth fu tentato di chiedere
un appuntamento a lei invece che al suo capo. Si concentr
e sput uno schizzo di tabacco in un barattolo vuoto di caff.
Ho bisogno di parlare con il signor Wilcombe.
Posso domandarle chi parla?.
Fa' pure.
Segu un lungo silenzio in linea. E poi: Signore?.
Lui sput di nuovo. Senti, dolcezza, mi chiamo Gareth
Burroughs. James Cartwright mi ha dato il vostro biglietto
da visita. Forse lo conosci come Jimbo o forse no. Perch
non ti sbrighi a passarmi il tuo capo?.
Attenda in linea, per favore, signor Burroughs si raccomand
la donna senza perdere un briciolo della sua
sensualit notturna. Per una manciata di secondi Gareth
ascolt David Bowie che gorgheggiava Starman in sottofondo
e fiss la cornetta quasi si fosse appena trasformata in un
pesce morto. Probabilmente era ci che Wilcombe e gli altri
abitanti della soleggiata Florida chiamavano musica. Scost
il ricevitore di qualche centimetro dall'orecchio finch qualcuno
non gli rispose.
Signor Burroughs?.
Esatto.
Oscar Wilcombe. Una voce nasale e cantilenante, proprio
quella che Gareth si aspettava. Moscia. Cerimoniosa.
Altezzosa. A Gareth manc subito quella della donna. Il
signor Cartwright mi ha avvertito che forse avrebbe chiamato.
Ne ero sicuro.
Come posso aiutarla, signor Burroughs?.
Gareth riconobbe un vago accento straniero, anche se
quasi spazzato via dalla permanenza negli Stati Uniti. Forse
cubano, pens. La Florida  piena di cubani.
Volevo dirle che verr da lei tra qualche giorno. Per discutere
di un affare.
S. S, certo. Il volume si attut e Gareth colse un'altra
voce maschile oltre a quella di Wilcombe. Si sent addosso
lo sguardo del padre che picchiettava le unghie sul legno, seduto
dalla parte opposta del tavolo, anche se Jimbo l'aveva
gi portato fuori dalla stanza.
Questa famiglia non ha bisogno di niente da nessuno.
Gareth scacci il pensiero. Quella era l'unica carta da
giocare e lui non era suo padre.
 ancora l, Wilcombe?.
S, s, signor Burroughs. Che ne dice se ci incontrassimo
fra tre giorni? Immagino che si porter dietro qualcosa in modo da rendere il viaggio fruttuoso per tutti.
Se si riferisce alla cifra che mi ha comunicato Cartwright, immagina bene.
Ottimo. Quando sar a Jacksonville, chiami questo numero e Julie si occuper del resto.
Julie. D'accordo.
Forse Wilcombe stava per aggiungere altro ma Gareth riagganci.
...
.
...
3.
...
.
...
Tre giorni dopo, Gareth, Big Val e Jimbo si registrarono
in un motel appena fuori dall'autostrada per Jacksonville.
Gareth chiam il numero dal telefono della camera e ricevette
da Julie l'indirizzo dell'appuntamento. Prima di sedersi,
Jimbo nascose un borsone mimetico con trentamila
dollari sotto uno dei letti matrimoniali.
Rimani qui gli ordin Gareth. Non lasciare quei soldi
da soli nemmeno per un secondo e ficca una pallottola negli
occhi a chiunque cerchi di entrare. Persino se  una faccia conosciuta.
Jimbo diede un colpetto al cannone sotto la camicia. C' questa, fratello.
Un'ora dopo, Val e Gareth portarono il pick-up di fronte
a un bar con tre Harley piuttosto sobrie parcheggiate davanti.
Le moto erano nero pece, senza decorazioni pacchiane
o borse vistose con ricami argentati, tre bestie massicce
legate come cavalli al palo di un saloon. L'edificio, un blocco
di cemento a un piano, non sembrava un bar se non per
la tremolante insegna al neon della Miller, appesa a uno
dei finestroni rettangolari sopra l'entrata. Sbiadito dal sole,
un cartello di aperto dondolava da una ventosa appiccicata
al vetro della porta. Gareth rest deluso. Si aspettava un
locale degno del raduno di Sturgis o di Easy Rider ma, a parte
le Harley, quello assomigliava all'ufficio di un consulente
tributario. Paragonato all'accento bizzarro di Wilcombe, ai
motociclisti e alla voce arrapante della segretaria, il bar era nient'altro che una fogna.
Dopo essersi scambiati uno sguardo deluso, i due scesero
dal pick-up e raggiunsero l'ingresso. Gareth appoggi una
mano alla porta di vetro ma non la spinse subito.
Ti confesso, Val, che questa storia non mi piace. Qui non mi sento a mio agio.
Nemmeno io.
Se dovesse buttare male....
Non succeder. Sei Gareth Burroughs. Cazzo, sei invincibile.
I due sorrisero, ma solo per un istante. Gareth inspir a fondo e apr la porta.
...
.
...
4.
...
.
...
Gareth e Val lasciarono che gli occhi si abituassero alla luce
elettrica bluastra e passarono in rassegna ambiente e avventori.
Sulla sinistra, due biker giocavano a biliardo sotto una
lampada della Pabst Blue Ribbon e un barista smilzo stava
dietro il bancone. Gli enormi baffi alla Wyatt Earp lo facevano
assomigliare a un tricheco. Tutti e tre sfoggiavano toppe
dei Jacksonville Jackals. Uno dei giocatori aveva l'aria di sapere
il fatto suo, alto e con masse di muscoli strette in un giubbotto
di jeans. Invece l'amico sembrava non avere mai saltato un
pasto nel corso dei suoi cinquantanni. Era paffuto e molliccio,
con una lunga e stopposa coda di cavallo grigia. I conti tornavano.
Tre uomini nel locale e tre Harley posteggiate fuori.
Naturalmente senza considerare che cosa potesse nascondersi
sul retro, nel bagno a destra o dietro la porta alle spalle del
bancone. Forse c'erano una cucina o un magazzino, perfetti
per un'imboscata o come via di fuga. Ma, se fosse andata storta,
Gareth cap subito che avrebbe avuto solo il cinquanta per
cento delle probabilit di cavarsela. Si rilass un poco, ma non
troppo, anche se a casa aveva rischiato di peggio.
Lui e Val si fermarono sulla soglia con gli sguardi dei tre
puntati addosso.
Comprensibile. Gareth non aveva un aspetto minaccioso,
non con il cappello da cowboy di paglia e il giubbotto
di tela. In fondo era un tizio qualunque con i capelli rossi
e la carnagione pallida, sui settanta chili al massimo. Per
Big Val era un'altra storia. Ogni grammo dei suoi centotrenta
chili parlava di un ragazzo dai muscoli sodi cresciuto
in campagna. Era anche nero come una notte senza stelle.
Sembrava una montagna di carbone del Kentucky in camicia
di flanella.
I due attraversarono il locale con calma e Gareth si sedette
al bancone. Val rest dietro di lui con le braccia incrociate,
scambiando occhiatacce con i Due Marmittoni al tavolo
da biliardo. A giudicare dal rigonfiamento sotto i giubbotti,
avevano almeno una pistola ciascuno.
Cosa ti do? Una birra? chiese il tricheco a Gareth.
Due. La marca non importa.
Una a testa?.
Gareth lo guard inespressivo. C' qualche problema?.
No, non con te. Ti stavamo aspettando. Per il tuo schiavetto
dovr aspettare fuori.
Il mio schiavetto? Oh, ti riferisci a Val. Gareth lo indic
con un cenno del pollice. Albert Valentine. Gli hanno dato
il nome del padre. Alcuni lo chiamano Albert, ma non tutti.
Per la maggior parte della gente, lui  Val. Il diminutivo di
Valentine.
Non me ne frega un cazzo del nome dello schiavetto.
Me ne sono accorto. In caso contrario ti saresti reso conto
che  davvero maleducato chiamarlo cos. Nessuno si 
mai azzardato a farlo. Tu s, e gi due volte. Meglio che non
ce ne sia una terza.
Tuesday's gone rimbomb dal jukebox, riempiendo l'attimo
di silenzio durante cui il barista studi Gareth.
Well, when this train ends, III try again, but I'm leaving my woman
at home...
Gareth esamin la porta dietro il bancone, alla ricerca di
eventuali ombre o movimenti. Non not nulla. Nonostante
fossero entrati solo da pochi minuti, erano partiti con il piede
sbagliato. Gli sudavano i palmi. Non gli restava che comportarsi
da duro per tenere in riga quei tre, ma senza esagerare,
per non doversene pentire. Mi dai queste due birre o devo
prendermele da solo? domand.
Il barista strinse gli occhi e si curv in avanti appoggiando
i gomiti sul bancone. Come ti dicevo, se sei il tizio per cui
mi hanno telefonato, allora ti stavo aspettando. Sarei ben
felice di spillarti una birra, ma questo  il mio locale e ho il
diritto di servire chi cazzo mi pare. Quindi, anche se sei culo
e camicia con il capo, di' al tuo scimmione ammaestrato di
aspettare fuori oppure tornatevene entrambi nella palude
del Mississippi da dove siete spuntati.
Siamo della Georgia.
Ascolta, me ne sbatto da dove venite. Le regole sono queste.
Big Val, che fino a quel momento non aveva aperto bocca,
come se la conversazione alle sue spalle non lo riguardasse,
finalmente si gir e sedette sullo sgabello accanto a Gareth.
Sempre in silenzio, allung la mano e tir fuori dalla tasca
della camicia di flanella un rotolo di contanti grande quanto
un pugno. Sfil un biglietto da cento e lo pos sul bancone.
Osserv il barista mentre lo fissava, e vide la sua espressione
passare da razzista arrabbiato a razzista curioso.
Signore disse infilando in tasca le banconote capisco,
questo  il tuo locale e hai il diritto di gestirlo come ti pare.
Esatto comment il barista, senza smettere di guardare il bottino.
 evidente che non ti piacciono i neri e anche questo 
un tuo diritto. Per chiamarmi scimmione non  stato carino.
Non sono una scimmia, ma un essere umano. In tutta
onest, hai un po' ferito i miei sentimenti.
Il barista non rispose ma spost lo sguardo dalla banconota a Val.
Me ne far una ragione. Sono una persona adulta.
Niente danno, niente affanno. Ma le cose stanno cos, il mio
amico deve incontrare qualcuno, il tuo capo, e questo  il
posto scelto per l'appuntamento. Quindi, ci troviamo in un vicolo cieco.
Non  un problema mio.
No, non lo . Per il mio amico ti ha solo chiesto due
birre, una ciascuno, per ingannare l'attesa. Non siamo in
cerca di guai. Ci bastano le birre. Niente di pi.
Il tricheco torn ad abbassare lo sguardo sul pezzo da cento.
 ancora troppo presto. Non posso cambiartelo.
Tieni il resto.
Il barista sospir pesantemente sotto i baffi giganteschi.
E va bene. Una birra ciascuno, e se la finirete prima
dell'arrivo di Oscar, tu risalirai sul pick-up.
Affare fatto.
Il tricheco afferr la banconota e la infil nella tasca della
camicia. Prese due boccali ghiacciati dal frigorifero e li
osserv per un attimo, come se stesse riflettendo. Ne ripose
uno e tir fuori da sotto il bancone un grande bicchiere
rosso di plastica. Lo liber dal cellophane, guard Val con
una smorfia soddisfatta e inizi a spillare. Poi piazz le birre
davanti ai due: vetro per Gareth e plastica per Val. Non ha
senso sporcarne uno pulito disse con un sorriso. Val fiss
il bicchiere rosso e la mascella gli si irrigid per la tensione.
Gareth se ne accorse e gli appoggi una mano sulla spalla per calmarlo.
Grazie disse. Il barista sorrise ancora e si allontan.
Gareth bevve un sorso e si ripul la barba dalla schiuma. Val
lo imit dopo un istante di esitazione. Uno dei giocatori di
biliardo, mister Muscolo, si avvicin al fondo del bancone.
Tutto bene, Pinky?.
Tutto a posto, Rodd.
 lui? chiese Rodd, indicando Gareth con un cenno della testa.
S, esatto.
Mister Muscolo tamburell le dita sul bancone e torn al tavolo da biliardo.
Pinky? bisbigli Gareth a Val. Il nero alz le spalle.
Gareth riprese a bere lentamente, ma Val fin in due sorsate.
Gareth reclin il capo con un sospiro.
Il barista prese il bicchiere e lo gett nella spazzatura.
E adesso togli il disturbo. Il nero fiss il punto dove c'era
stata la birra, la faccia come di pietra.
Gareth si lev altra schiuma dalla barba e pesc un tovagliolino
da un contenitore di plastica. Sicuro, Pinky rispose,
sollevando una mano per distogliere l'attenzione del
barista da Val. Ma prima posso chiederti una cosa?.
Basta che lui sparisca.
Dimmi un po', che accidenti  questo baccano infernale?.
Pinky parve confuso. Intendi la musica?.
Questa  musica?.
Il barista si concentr ad ascoltare, quasi temesse di sbagliare
risposta. Ronnie Van Zant stava implorando di concedergli
Three steps towards the door.
Sono i Lynyrd Skynyrd, l'orgoglio di Jacksonville
ribatt indignato Pinky. Il miglior gruppo al mondo di southern rock.
Gareth soffoc una risata e diede una gomitata a Val, che
continuava a osservare il bancone. Questa non  musica
del sud. Dove sono banjo e violino? Sembra un branco di
ritardati che cerca di chiavarsi un buco della serratura.
Forse non  per te, Gareth disse Val senza alzare lo sguardo.
Forse piace soltanto ai froci rottinculo di nome Pinky.
E che cazzo! esclam il barista, rosso in faccia come se
l'avessero schiaffeggiato. Prova a ripeterlo, schiavetto.
E con questa sono tre comment Gareth.
Pinky estrasse una mazza da baseball di legno da sotto il
bancone, ma per un uomo delle sue dimensioni Val reag
con la velocit di un cobra. Afferr al volo la mazza, gliela
tolse di mano e gli moll una testata in faccia. Lo schiocco
del naso di Pinky che si rompeva strapp a Gareth una
smorfia. Il barista lasci andare la Louisville Slugger e barcoll
all'indietro su una fila di bottiglie di liquore, che caddero
e si infransero a terra. Gareth si gir di scatto sullo
sgabello, con la pistola puntata sui biker, ma i due avevano
gi sfoderato le loro. Merda mormor.
Pinky vacill dietro il bancone, premendosi il naso sanguinante,
prov a parlare ma gli usc solo un grugnito sordo.
Non ti piacciono i negri gli disse Val. Soprattutto se ti
spaccano il naso. Adesso hai un valido motivo per odiarci.
Si volt e vide i due con le armi spianate. Stringeva ancora la mazza.
Abbassa la pistola intim Rodd, quello pi massiccio.
Scordatelo rispose Gareth. Il tuo amico se l' cercata.
Mettete gi le armi e parliamone.
Mi dispiace gli bisbigli Val. Lui gli rivolse un'occhiata
tagliente senza aprire bocca.
Siamo due contro uno prosegu Rodd. Dammi retta o
ti faccio saltare la testa.
No, scommetto che riuscir a beccare almeno uno di voi
rispose Gareth. Ci sono abituato. Sicuro di potermi colpire
da laggi? Mi sembri indeciso. Invece io non lo sono.
Non sar necessario disse Pinky alle loro spalle caricando
un fucile. Val emise un lungo respiro e Gareth fu
obbligato ad arrendersi e abbassare la pistola. In quel preciso
istante la porta d'ingresso si spalanc e altri due uomini si unirono alla festa.
Che diavolo sta succedendo? chiese Oscar Wilcombe.
...
.
...
5.
...
.
...
Wilcombe era un ometto magro e basso, con radi capelli color
paglia. Indossava un completo nero, occhiali dalla montatura
di metallo e una valigetta con i bordi rinforzati in acciaio.
Il tizio dietro di lui era l'esatto opposto. Una quercia d'uomo,
ben oltre il metro e ottanta, con la pelata tirata a lucido e gli
occhi grigio-azzurri. Indossava un paio di jeans sbiaditi e un
giubbotto senza maniche, dello stesso tessuto. Sulle braccia,
coperte dalla spalla al polso da un groviglio di tatuaggi probabilmente
completato nel giro di una vita, risaltavano vene e
muscoli. Sulla schiena del giubbotto, i colori dei Jackals, e una
toppa con la scritta presidente sulla tasca davanti.
Jackals, abbassate subito le armi comand Wilcombe.
Pinky si pul contro la spalla il sangue che gli tingeva i baffi
enormi, ma non mosse il fucile. Oscar, questi figli di....
Ho detto di abbassare le armi, Pinkerton.
Pinky obbed di malavoglia. Gli altri biker fissarono il gigante
dietro Wilcombe. Lui annu e i due seguirono l'esempio
del barista. Gareth si rese conto che il tizio doveva essere
il numero uno della truppa. Gli ordini arrivavano da Oscar
Wilcombe, per gli uomini avevano bisogno dell'approvazione
del gigante prima di metterli in atto. Buono a sapersi.
Immagino che lei sia il signor Burroughs disse Wilcombe.
Esatto rispose Gareth.
L'ometto avanz di un paio di metri fino al centro della
stanza. Sarebbe meglio riporre tutte le armi.
Gareth abbass lo sguardo sulla Colt che stringeva in pugno.
Naturalmente disse, e la rimise nei pantaloni. Big
Val gett la mazza sul pavimento mentre lui e il gigante
pelato si studiavano a vicenda. Sembravano quasi gemelli.
Un dettaglio che aument il disagio di Gareth. Si era fatto
accompagnare da Val a scopo intimidatorio, ma il presidente
neutralizzava il vantaggio sperato.
Non avevamo fissato l'appuntamento per le nove in
punto? domand Wilcombe.
S. Siamo arrivati in anticipo chiar Gareth.
Wilcombe appoggi la valigetta sul tavolo e si present,
tendendo la mano a Gareth e poi a Val. Gliela strinsero
entrambi, anche se Val non stacc gli occhi dal presidente.
Sono Oscar Wilcombe e lui  il mio socio, Bracken
Leek. Il gigante pelato non strinse la mano a nessuno, ma
si gir e fece scattare la serratura della porta.
Piacere di conoscervi disse Gareth.
Che cosa ti  capitato, Pinky? chiese Bracken.
Fu Val a rispondere. Colpa della sua linguaccia.
Vaffanculo, mangiabanane ringhi il barista attraverso
lo strofinaccio zuppo di sangue premuto sulla faccia.
Val guard Bracken Leek. Visto?.
Gli hai dato una lezione?  andata cos?. Leek si spost
verso il fondo del bancone per verificare l'entit della frattura.
Hai il vizio di entrare in casa d'altri e pestarli quasi a morte?.
S, se sono dei razzisti di merda rispose Val.
Perch non provi con me?. Bracken gli si accost, ma
Gareth piazz una mano tra i due. Fermi. Si gir in direzione
di Wilcombe. C' qualche problema?.
Signor Burroughs, deve spiegare al mio socio che cos'
successo qui in modo da lasciarci la questione alle spalle.
D'accordo. Il suo uomo, Pinky, non gradiva la presenza
del mio amico nel bar. L'ha chiamato scimmione. L'ha
chiamato schiavetto. Tre volte, se ricordo bene. Val detesta
queste stronzate. Io anche. Ho dato a Pinky la possibilit di
lasciar perdere, ma lui ha preferito trasformarsi in Ty Cobb,
cercando di spaccare la testa del mio amico con quella mazza
da baseball laggi. Gareth indic la Louisville Slugger a
terra. Il mio amico se l' presa a male.
Bracken e Val erano abbastanza vicini da baciarsi.
In tal caso, signor Burroughs, nessun problema. Per favore,
Rodd, tu e Jeremy aiutate Pinkerton a riaggiustarsi il
naso. Pulitelo e poi rimettete in ordine dietro il bancone. I
due aspettarono di nuovo un cenno di assenso da Bracken,
che si stacc da Val, raccolse la mazza e la lanci a Pinky. Poi
i tre biker sparirono attraverso la porta sul retro. Bracken si vers un whiskey,
La prego di accettare le mie scuse, signor Burroughs. Se
avessi saputo che aveva intenzione di arrivare in compagnia
di un gentiluomo di colore, mi sarei premurato di avvisarla.
E invece, visto che siamo della Georgia, ha immaginato che
ce ne andiamo tutti in giro con un cappuccio bianco in testa.
Wilcombe abbozz un sorriso, allarg le braccia e poi fece
un cenno verso il spar alle sue spalle. Ci accomodiamo?.
Certo rispose Gareth. Val torn sullo sgabello al bancone.
L'ometto si sedette e si spinse gli occhiali sul naso. Allora, che cosa posso fare per lei?.
...
.
...
6.
...
.
...
Devo essere in grado di proteggere gli interessi della mia
famiglia. Da quanto ho capito, lei pu aiutarmi.
Per interessi intende la marijuana?. Wilcombe aveva
un tono pratico, quasi stesse parlando del tempo. Gareth lo
scrut. Jimbo ha la lingua troppo lunga.
Il signor Cartwright mi ha solo informato dei vostri affari.
Se per affari intende oltre mille ettari della migliore erba
del sud-est, forse ha afferrato la portata della nostra attivit.
In caso di bisogno, abbiamo accesso a questo tipo di
prodotto direttamente in Florida. Wilcombe aveva una
voce piatta. Fredda. Indifferente.
Non sono qui per vendere, ma se lo fossi, nessuno di
queste parti sarebbe in grado di competere con noi. Per
il prezzo e l'assoluta mancanza di rogne. Scommetto che
quaggi i cubani si sbattono a tenere lontani i federali da
merce e mezzi di trasporto. Mi sbaglio? Mi chieda come
abbiamo fatto a coltivare l'erba per oltre vent'anni di fila
senza la minima intromissione dei federali.
D'accordo, abbocco. Come ve la siete cavata? Strano
che gli elicotteri della DEA si siano lasciati sfuggire un appezzamento
di quelle dimensioni.
Assetto geografico rispose Gareth con un ampio sorriso.
Assetto geografico ripet Wilcombe.
Gi. Vede, mio padre ha costruito la fortuna della famiglia
sulla sua abilit di far sparire qualunque cosa tra i
boschi. All'epoca le distillerie dovevano funzionare giorno
e notte, se volevamo produrre abbastanza alcol per entrare
nel giro grosso. Non potevamo permettere che ne venisse
scoperta nessuna. Nemmeno una. E ci siamo riusciti.  stato
fondamentale conoscere la conformazione del terreno.
Pap era un asso in questo. Abbiamo fatto fuori quegli scopacugine
della Virginia. E senza nessuna conseguenza.
Sbaglio o mille ettari sono pi difficili da nascondere di
una banale distilleria clandestina?.
Giusto, ma mio padre, da quel volpone bastardo che era
un tempo, aveva capito che il versante settentrionale della
montagna possedeva un assetto geografico particolare. Ha
disboscato la zona in modo da creare una serie di punti invisibili
dall'alto. Possiamo coltivare le piantagioni tutti i giorni
della settimana salutando con la manina i federali che ci
volano sopra la testa. Quegli imbecilli non se ne rendono
neppure conto.
Wilcombe aveva un'aria sinceramente colpita.  uno
stratagemma di cui andare fieri. Come avete spiegato la
faccenda alle imprese appaltatrici? Come avete ottenuto i
permessi?.
Gareth si gratt la barba adagiandosi contro lo schienale
del spar. Imprese appaltatrici? Mai avuto bisogno. Eravamo
in sei, me compreso. Accidenti, ero solo un ragazzino.
Abbiamo ripulito, preparato e seminato quell'area basandoci
sugli schemi tracciati da pap con matita e regolo.
Davvero notevole, signor Burroughs.
Gi.
E la lavorazione del prodotto?.
Ce ne occupiamo noi con gente che conosco da una
vita. Lo coltiviamo, lo facciamo asciugare, lo essicchiamo, lo
raccogliamo in balle e lo impacchettiamo. Tutto per conto
nostro, senza aiuti dall'esterno.
Per eccola qui a chiedermi una mano.
S, eccomi qui.
Wilcombe torn a spingersi gli occhiali sul naso. Non
ho idea di quanto le abbia riferito il nostro comune amico,
ma se lei progetta di espandersi in Florida, mi dispiace che
sia arrivato fin quaggi per sentirsi dire che non posso aiutarla.
Gareth si gratt di nuovo la barba. Se cos fosse, dispiacerebbe
anche a me. Per fortuna  come le ho detto. Non
sono qui per vendere, ma per comprare. Ci servono armi.
Wilcombe sorrise. Forse allora posso esserle utile.
Sollev da terra la ventiquattrore e l'appoggi sul tavolo.
Compose la combinazione girando le rotelline con i pollici
e fece scattare le chiusure. La apr e volt il contenuto
verso Gareth per consentirgli di ispezionarlo. Dall'interno
sagomato Gareth estrasse le parti smontate di un fucile da
assalto AR-15. Le rigir tra le mani e inser il calcio con uno
scatto. Se potesse recuperarne qualcun altro, mi sarebbe
davvero d'aiuto.
Ne ho tanti quanti ne vuole. Sono cari, per.
Gareth sorrise.
Bracken, due dita di Jameson per me e il signor Burroughs.
Il gigante pelato prese con riluttanza il whiskey irlandese
dallo scaffale. Lo vers, prese i bicchieri e li port al tavolo.
Il numero uno della truppa resta comunque un numero, pens
Gareth, spingendo via il bicchiere. Preferisco l'Evan
Williams, presidente, e non scordarti di offrirne uno anche
al mio amico.
Bracken fiss Wilcombe, che fece un cenno di assenso, e
torn al bancone. Si ripresent con un bicchiere pulito e la
bottiglia di Evan.
Serviti da solo.
Grazie, Brack-en rispose Gareth calcando la pronuncia.
Si vers tre dita di bourbon che scol in un sorso. Val, rimasto
in silenzio fino ad allora, si gir a guardare l'amico e si
schiar la gola, abbastanza forte perch gli altri lo sentissero.
Nessun problema, Val lo rassicur Gareth. Wilcombe
e Bracken si scambiarono una rapida occhiata incuriosita.
Gareth riemp di nuovo il bicchiere e lo svuot, come se fosse
succo di mela. Lo vers una terza volta e lo lasci stare.
Bracken si sedette accanto a Wilcombe.
Brack-en ripet Gareth. Ma che razza di nome ?. Il
gigante non apr bocca. Gareth appoggi il fucile sulla valigetta,
senza preoccuparsi di smontarlo, e fece scivolare il
tutto verso Wilcombe. Le fate voi? gli chiese indicando
l'arma.
In effetti temo che il nostro comune amico abbia - come
ha detto lei prima? - la lingua troppo lunga. Le basti sapere
che ne ho parecchie.
Preferisco che i miei uomini mi tengano informato, niente
di pi. Quindi... le fate voi?.
S.
Non sono rubate?.
No. Wilcombe sembr offeso. Pass velocemente
la valigetta a Bracken, che smont il fucile e lo risistem
nell'interno di gommapiuma sagomata. Poi chiuse la ventiquattrore
e l'appoggi tra i piedi.
Pezzi di moto rimugin Gareth ad alta voce. Cos 
entrato in contatto con gli Hells Angels?.
Bracken si mosse a disagio sul sedile del spar e fu sul
punto di reagire, ma Wilcombe gli mise una mano sul braccio
per ricordargli chi guidava la conversazione. Signor
Burroughs, sono certo che capisca meglio di tanti altri la
nozione di rispetto, come dimostrato poco fa dal suo amico
ai danni di Pinkerton. Ho difeso la vostra reazione perch
ero convinto fosse giusta. Per adesso sta rischiando di umiliare
me e la gente che considero la mia famiglia. Per lei la
famiglia  importante?.
Gareth rest zitto, e in ogni caso Wilcombe non aspett
che rispondesse. Leek e mio padre, che riposi in pace,
hanno fondato questo gruppo di biker nel 1965, e da allora
i Jacksonville Jackals sono parte integrante degli affari che
l'hanno spinta a bussare alla nostra porta. Sono persone
d'onore e meritano di essere trattati come tali. Su questo
siamo sulla stessa lunghezza d'onda?.
Gareth fin il bourbon e se lo rigir in bocca prima di
deglutirlo. E va bene. Ne voglio duecento giusto per iniziare.
D'accordo. Venticinquemila dollari d'anticipo e la seconda
met alla consegna.
Perfetto.
Suppongo che li abbia con s.
Gareth sorrise. Sono qui vicino. Li avr al momento opportuno.
Bracken infil una mano nel giubbotto. Val se ne accorse,
si irrigid e si prepar al peggio. Calma disse il gigante
pelato, limitandosi a tirare fuori un pacchetto accartocciato
di Lucky Strike. Ne fece uscire una e pos il resto sul tavolo.
Gareth pesc una sigaretta, attendendo invano che Bracken
gliel'accendesse.
Per questo genere di transazioni uso un magazzino poco
lontano dalla statale. Il signor Cartwright sa dov'. Mi auguro
che sia venuto con lei.
 nei paraggi spieg Gareth.
Domattina incontratevi l con il mio socio, consegnategli
i contanti e i vostri problemi a casa saranno risolti.
Bracken si alz e Wilcombe scivol via dal spar. Salut
Gareth e Val con un cenno del capo, si aggiust qualche
piega del completo e lasci la valigetta sul pavimento.
Alle otto e mezza spaccate precis Bracken.
Non mancheremo.
Gareth fece un gesto a Val e i due seguirono Wilcombe alla porta.
...
.
...
CAPITOLO UNDICESIMO.
...
.
...
Gareth Burroughs. 1973.
...
.
...
1.
...
.
...
La camera del motel era un buco lurido e freddo. Sembrava
identica a quella dove Gareth si era fermato per sistemare
una questione a Huntsville. Immagin che, escluse le
sbarre alla porta, non ci fosse molta differenza con la cella
di un carcere. Era nudo davanti allo specchio a figura intera
che occupava la parete accanto al ripiano con il lavabo.
Stringeva una bottiglia di whiskey e fissava il proprio riflesso,
squadrandosi con intensit da capo a piedi. Di rado si fermava
a controllare gli effetti che il suo stile di vita lasciava
sul corpo. Aveva un fisico tonico e definito, come quello di
un pugile, con fasci di muscoli scottati dal sole e rassodati
da anni di duro lavoro nei campi. Un lavoro di cui andava
orgoglioso. Non il genere di lavoro legato alla creazione di
scatole da sardine come quella stanza, ma alla creazione di
un impero. Il genere di lavoro che suo padre gli aveva insegnato.
Bevve un sorso di whiskey dalla bottiglia ormai quasi
finita ed esamin la collezione di cicatrici, frutto di risse o
idee imbecilli. Risse scaturite dalla rabbia o dalla voglia di
fare baldoria. L'idea pi imbecille era stata il tatuaggio sul
petto, con Annette in corsivo sopra il capezzolo sinistro, dove
in teoria ci sarebbe dovuto essere il cuore. Sbuff tra s e
s. Era stata lei a volerlo. Jimbo conosceva un tizio che faceva
tatuaggi nel retro di una roulotte con uno strumento
artigianale, messo insieme con una batteria d'auto e un rocchetto
di filo di rame. Gareth se l'era fatto fare in occasione
del primo anniversario di matrimonio. Lo aveva deciso con
Annette, due marchi come prova di reciproco amore, ma
lei se l'era fatta addosso dalla fifa appena si era seduta sulla
poltrona. Andare fino in fondo non era mai stato il suo forte.
Non era la prima promessa che aveva infranto... e nemmeno
l'ultima. Forse era stato meglio cos. Almeno non si sarebbe
dovuta giustificare con il prossimo disgraziato su cui avesse
messo le grinfie. Gareth si pass il pollice sull'inchiostro in
rilievo del tatuaggio e us le altre dita per massaggiarsi lo
spesso muscolo della nuca.
Aveva un buon numero di cicatrici, ma per il resto era
in forma. Solo la faccia sembrava appartenere a un altro,
e forse era davvero cos. Era sciupata e consunta come una
sella di cuoio. Di anno in anno, gli occhi gli scomparivano
sempre pi dietro le zampe di gallina che si diramavano
dall'angolo delle orbite incavate, mentre la pelle delle occhiaie
era secca e cadente. Era la faccia di un vecchio.
Del suo vecchio. Di suo padre.
Odiava quel cambiamento, pur non sapendone con esattezza
il motivo. Il padre, una volta un autentico punto di
riferimento, era diventato un vecchio bisbetico, pi imbarazzante
che altro. Gareth si domand entro quando gli sarebbe
toccato lo stesso destino.
La ragazza sdraiata alle sue spalle sul letto matrimoniale
si gir sulla pancia. Era un regalo del suo nuovo socio. Si
era presentata sulla porta della camera con una bottiglia di
whiskey della stessa marca bevuta al bar di Wilcombe.
Gareth non era un tipo infedele, ma Annette non c'era pi e
quindi chi se ne fregava. Era ubriaco, incazzato e non avrebbe
mai rinunciato a un'occasione del genere. Per ormai
aspettava solo che lei levasse le tende. Non aveva nemmeno
badato a sciacquarsi di dosso gli umori del sesso. Era sgusciato
fuori dal letto, aveva posato sul comodino due pezzi
da venti e aveva ripreso a sbronzarsi. Sperava che la ragazza
interpretasse dollari e silenzio come un invito a raccattare la
sua roba e levarsi dai piedi. Invece no. Un particolare che lo
mandava in bestia, ma tanto gli succedeva spesso. La rabbia
era l'unica costante dell'ultimo periodo. Avrebbe dovuto
essere entusiasta di avere risolto un grave problema grazie
all'accordo con Wilcombe sulle armi. Avrebbe dovuto sentirsi
rilassato dopo essersi scopato quel bel culetto giovane,
ma non lo era. Anzi, la rabbia gli sobbolliva lenta sottopelle,
portata sempre pi in superficie da ogni sorsata di whiskey.
Torna da me, paparino gli disse lei. Ti massagger
via la tensione dalle spalle. A quanto pare me la cavo bene.
A Mobile ho preso un paio di lezioni. Mi sarebbe piaciuto
farlo a tempo pieno, ma sai com' la vita.
Gareth bevve un altro sorso e si sfreg il tatuaggio. S, la
tua vita da puttana.
Non trattarmi male, paparino. La ragazza si copr il
culo nudo con la coperta di lana ruvida del motel e batt la
mano sul materasso, accanto a s. Mettiti qui.
Gareth immagin di trascinarla per i capelli gi dal materasso.
La ragazza sosteneva di chiamarsi Angel, ma lui non aveva
dubbi che fosse il suo nome da battaglia. Sembrava pi
una Betsy, una Ruth Ann o qualcosa di penoso e banale.
La guard nello specchio sprimacciare un cuscino per poi
affondare nel cotone inamidato la matassa di capelli biondo
tinto. Gareth fece una smorfia e storse le labbra dal disgusto.
Voleva che la ragazza sparisse. Aveva finito con lei.
Ma eccola l a giocare tra le lenzuola come fosse domenica
mattina e lui stesse per cucinare bacon e pancake. Prese le
sigarette dal ripiano e ne accese una. Angel gli si avvicin da
dietro e inizi a massaggiargli il collo. Aveva la pelle lattea,
candida, perfetta, senza cicatrici, non flaccida o rovinata dal
parto come quella di Annette. La sua bocca era piccola e
rotonda e lui ricord di averla baciata pochi minuti prima.
Sapeva di caramelle, tipo quelle dure che sua nonna teneva
in giro per casa dentro minuscoli piattini, acidule e appiccicose.
A differenza di Annette, sapeva di pulito. Di pioggia.
Ci sei, tesoro?. Angel agit una mano davanti all'espressione
vacua di Gareth. Lui la fiss nello specchio, stretta
contro di lui, e lei gli sorrise di traverso, increspando l'angolo
sinistro delle labbra. Inizi a massaggiargli le spalle.
Peggio che cercare di ammorbidire un blocco di granito. Gli
strofin contro la schiena le fragole turgide dei capezzoli,
ma ormai Gareth si era gi dimenticato di lei e quel gesto
contribu a irritarlo ulteriormente.
Dolcezza, sei pi teso di una corda di violino. E pensare
che hai appena fatto sesso con una ragazza carina. Sei venuto.
Ne sono sicura. Di solito non lascio che mi vengano
dentro, ma tu eri cos eccitato. E lo ero anch'io. Questo ti
rende speciale. Diverso dai bambocci dei dintorni.
Chiudi il becco ordin Gareth continuando a bere.
Cos ferisci i miei sentimenti.
E tu mi infastidisci con le tue chiacchiere.
Angel spost la mano e gli pass le dita sulla schiena, dal
basso verso l'alto, seguendo i contorni dei muscoli con le
unghie laccate di rosa. Non sono affari miei, ma se preferisci
puoi anche parlarmi.  compreso nel pacchetto.
Gareth butt gi un'ultima sorsata, fin la bottiglia e
l'appoggi sul ripiano. Angel not il tatuaggio sul petto e si
sporse in avanti per osservarlo meglio. Chi  Annette? La
tua fidanzata?.
Gareth la scosse via da s con forza sufficiente da spingerla
indietro verso il letto. Non sono affari tuoi. Afferr
la bottiglia, scordandosi che era vuota, e la sbatt contro
il mobile con tale violenza da romperla. Si tagli la mano
con il vetro e infil in bocca il palmo sanguinante. Angel si
allontan ancora di pi e si avvolse rapida in un lenzuolo.
Scusa, paparino. Stavo scherzando.
Gareth si fiss nello specchio con un'aria truce. Vedendo
il padre. Sentendo la voce della moglie. Gustando il sapore
del sangue. La cascata improvvisa di lacrime lungo le guance
paonazze colse entrambi di sorpresa.
Oh, paparino, non piangere. Lascia che ti faccia stare
meglio. La ragazza torn ad avvicinarsi. Se ti va, posso
essere Annette.
Gareth s'irrigid, diventando di ghiaccio. Le lacrime
scomparvero in un lampo cos com'erano arrivate. Riprese
a strofinarsi il pollice sul tatuaggio. Vuoi essere Annette?.
Si port al petto il collo spezzato della bottiglia. Si tagli
sopra il capezzolo con il bordo affilato, seguendo le lettere
disegnate sulla pelle. Il sangue gli sgorg gi dal torace e
Angel balz indietro.
Cristo, sei matto disse guardandosi intorno a caccia degli
abiti.
Vuoi essere Annette? ripet Gareth, voltandosi a guardarla
in faccia. Lei raccolse dal pavimento vestito, slip e
scarpe, per poi tenerseli di fronte.
Calma, bello, stavo scherzando. Ero qui per divertirmi
con te. Per adesso me ne vado. E di corsa.
Annette  una cagna inutile convinta di essere superiore
a me. Di poter dire e fare quello che le piace, di andare e
venire quando le pare.
Mi dispiace davvero.  una storia terribile, ma... ma io
non sono lei.
Gareth agguant un asciugamano dall'anello argentato
alla parete e si tampon lo squarcio aperto di fresco. Gi,
per vuoi esserlo.
Angel prese la borsetta dal tavolino e si precipit alla porta
ma, nonostante fosse sbronzo marcio, Gareth fu molto pi
veloce. Allung una mano e l'afferr per i capelli biondo
cenere. Lei moll la borsetta, e trucchi, sigarette e parecchi
preservativi intatti si sparsero sul tappeto.
Ahi. Per favore, paparino, stavo....
Stavi scherzando. Lo so. E io non sono il tuo fottuto paparino.
Gareth la trascin indietro e la gett sul letto, esile
e nuda. Lei scalci dimenando le gambe, appallottol le lenzuola
tentando di strisciare lontano dalla bottiglia rotta, ma
quando lui le piomb addosso, non fu pi in grado di muoversi.
Gareth le si piazz sopra a cavalcioni, schiacciandole
il torace con il suo peso, mozzandole il fiato e bloccandole
le braccia.
Angel url. Lui smise di stringerla per i capelli e le tapp
la bocca con una mano viscida di sangue. Si curv a parlarle.
La puzza di whiskey e sudore le si incoll alla faccia come
una seconda pelle. Le venne voglia di vomitare.
Allora, Annette, ripensavo all'ultima volta che sei stata insolente.
Te la ricordi?.
La ragazza si limit a ricambiare il suo sguardo con gli
occhi sgranati. Non riusciva a rispondere n a respirare dalla
bocca.
L'ultima volta ho dovuto darti una lezione. Ti ho colpito
proprio qui. Gareth le avvicin il bordo tagliente del vetro
al lato del naso. Te lo ricordi, Annette?.
Angel si dibatt, affondando la testa nel cuscino per sfuggire
alla bottiglia, ma lui la spinse ancora pi gi. La ragazza
serr le palpebre quando uno spunzone le penetr la
carne. Lanci un grido attraverso le dita sulle sue labbra,
ma nessuno la sent. Il sangue zampill sulle lenzuola ai due
lati del capo, disegnando macchie di Rorschach sul cotone
mentre lui le passava sulla faccia il vetro affilato.
Quando fin, Gareth si alz e lanci a terra i resti della
bottiglia. Torn allo specchio e si osserv il petto e le mani
sporche di sangue. Apr il rubinetto e si pul finch l'acqua
non fu bollente.
Angel strisci sul pavimento di moquette in direzione della
porta.
Ehi, e adesso dove scappi? chiese Gareth. La ragazza
si blocc di colpo. Non vuoi pi essere mia amica?. Lui
si accovacci a guardarla con la stessa curiosit di un cacciatore
verso un animale ferito. Non puoi andartene senza
essere pagata. Insomma, sei una puttana, giusto?. Afferr i
due pezzi da venti che aveva posato sul comodino, li accartocci
e glieli ficc in bocca. Quasi la soffoc. Poi la tir su,
spalanc la porta e scagli la poveretta malconcia contro la
balaustra del primo piano, proprio accanto a Big Val.
Che diavolo succede, Gareth?.
Porta via da qui questa troia rispose lui richiudendo la porta.
Si addorment nel giro di qualche minuto.
...
.
...
2.
...
.
...
Val torn sul ballatoio con un telo di spugna, uno
strofinaccio bagnato e mille dollari in contanti. Riesci a
sentirmi?.
Al suono della sua voce Angel si ritrasse, brandendo
scarpe e vestito per proteggersi la faccia da quel nuovo pericolo.
Non avere paura, ragazzina. Non ti far del male. Voglio
aiutarti, d'accordo? Solo aiutarti. Val le porse il telo.
Lei esit per un attimo, ma alla fine mise gi le scarpe, glielo
strapp di mano e si copr alla meno peggio. Il lato sinistro
del viso le bruciava pi del fuoco e respirare era una tortura.
Forse aveva un paio di costole fratturate.
Sei... suo... amico balbett in una serie di brevi respiri
stentati.
S, signorina.
Mi ha tagliato... la faccia.
Mettici sopra questo. Val le pass lo strofinaccio bagnato.
Le guid la mano perch lo prendesse e glielo premette
contro le ferite.
Fa cos male.
S, signorina.
Sei davvero in grado di aiutarmi? Chiamare la polizia,
un'ambulanza o roba simile?.
Val spazi con lo sguardo sul parcheggio di sotto, poi alz
le mani a coppa sulla bocca e sospir a fondo. No, signorina.
Sono in grado di aiutarti ma non in questo modo.
Allora, per favore, mi fai usare il telefono? Non posso
stare fuori cos. Per favore. Hai detto che volevi aiutarmi o
qualcosa del genere.
Giusto, ma niente telefono. Se chiamerai la polizia, o
arriver un'ambulanza, dovrai fornire parecchie risposte e
qualcuno verr ucciso.
Qualcuno merita di essere ucciso. Angel si appoggi alla
balaustra come meglio riusc e si pul il sangue dal naso con
l'orlo del telo. Val si premette un dito contro le labbra.
Abbassa la voce e ascoltami. Non chiamer la polizia n
un'ambulanza, ma un taxi. Rivestiti e aspetta gi in strada.
Spiegher io dove venirti a prendere.
La ragazza controll a terra finch, sulla grata d'acciaio
l accanto, non adocchi i due biglietti da venti che aveva
sputato via.
Non preoccuparti dei soldi continu lui. Penser io a
tutto. Sali sul taxi e fatti portare in ospedale.
Angel armeggi sotto il telo, cercando di infilarsi gli slip
con la mano libera. Val scost lo sguardo. Tir fuori dalla
tasca mille dollari in pezzi da cento e glieli mostr. Te la
caverai? Aspetterai in strada e poi cercherai aiuto?.
Lei annu.
Non sto scherzando, ragazzina. Se manderai gli sbirri
o chiunque altro dall'uomo dentro quella camera, tu e io
faremo una brutta fine. Capito?.
Lei annu di nuovo.
Ripeti quel che ti ho detto.
Andr in ospedale e non avviser gli sbirri.
O chiunque altro.
O chiunque altro.
Promettimelo.
Te lo prometto. Fammi solo rivestire prima che il resto
del mondo mi veda cos.
Certo. Val l'aiut a rimettersi in piedi, sforzandosi invano
di coprirla con il telo per garantirle quel minimo di
dignit che le era rimasta. Lei rinunci agli slip, scalciandoli
via, e tent di entrare nell'abitino nero che poche ore prima
aveva pensato le stesse d'incanto. Ricominci a piangere.
Mi dai una mano?.
Val le tir su il vestito fino alle spalle. L'avvolgeva come
un'ombra. Angel si volt, sollev i capelli e lui le allacci le
bretelline dietro la nuca. Poi la ragazza si gir di nuovo, alz
lo sguardo e si tolse lo strofinaccio dal viso.
Ho un aspetto orribile?.
Val le asciug le lacrime che solcavano il lato illeso della
faccia. Sei una bella ragazza. Le ficc in mano la mazzetta.
Lei abbass gli occhi e torn a premersi lo strofinaccio
sulle ferite.
Sei un pessimo bugiardo replic Angel, e zoppic verso
le scale tenendo le scarpe in mano. Sapeva che non sarebbe
mai pi stata bella.
...
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...
CAPITOLO DODICESIMO.
...
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Bracken Leek. 2015.
...
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...
1.
...
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...
Posso scroccarti una sigaretta?.
Posso scoparmi tua moglie?.
Moe ci pens su tirandosi il pizzetto che gli spuntava sotto
il labbro inferiore. Se rispondo di s, posso scroccartene una?.
Tilmon affond una mano nella scorta sotto il volante,
prese il pacchetto di Camel Lights e ne fece uscire una per il
socio. Moe l'accese e torn a studiare l'itinerario su una cartina
plastificata. Quella merda di GPS non funzionava mai
quando erano a casa del diavolo. Tilmon l'osserv fumare
con la coda dell'occhio. Da quanto lo facciamo? chiese.
Moe alz lo sguardo dalla mappa e diede un tiro, spargendo
la cenere sul pianale. Fare che cosa? Percorrere la
27?. Scrut l'orologio: Da circa due ore.
No, da quanto lavoriamo in coppia.
Moe ricontroll l'ora, quasi avesse programmato un cronometro
all'inizio del loro rapporto professionale. Cazzo, non lo so. Da quasi due anni.
Quasi due anni.
S, perch?.
Sono solo curioso.
Moe fum la Camel fino al filtro e butt il mozzicone dal
finestrino. Dopo un altro chilometro e mezzo di autostrada,
non riusc pi a resistere. Curioso di che cosa? Della cartina?
Mi piace guardarla.
Nessuno te lo impedisce. Non mi d fastidio.
E allora, che diavolo c'entra quella domanda misteriosa?.
Misteriosa? Ti ho solo chiesto una cosa.
Moe si sent salire il sangue alla testa. Sul serio, perch?.
Tilmon si spost gli occhiali da sole sulla fronte e si pul
l'untume dal naso con pollice e indice. D'accordo. Te lo
dir. Lavoriamo in coppia da due anni e in tutto questo
tempo non ti sei mai portato abbastanza sigarette per il viaggio.
Moe lo fiss con un'aria sbalordita. Stai scherzando?.
No, non sto scherzando. Ricordi una sola volta in cui
non me ne hai scroccata una durante il tragitto? Forza, una sola.
Fottiti, Tilmon.
Dai, non incazzarti. Voglio solo farti notare un dettaglio.
Ci siamo uniti al gruppo pi o meno nello stesso periodo,
quindi so che intaschiamo la stessa cifra, anche se non 
proprio cos, perch oltre al mio devo finanziare anche il tuo
vizietto. Alla fine viene fuori una bella somma. Se ci rifletti
sopra,  una vera merdata nei confronti di chi  tuo socio da
quasi due anni.
Quanto, Tilmon? Quanto vuoi?. Moe scoll il culo dal
sedile e sfil il portafoglio dalla tasca posteriore. Ho settanta...
settantatr dollari. Ti bastano?.
Mettili via. Volevo solo sottolineare un dettaglio. Attento,
ci stiamo lasciando dietro Romeo.
Dal grande specchio retrovisore esterno, Moe si accorse
che l'Harley Shovelhead del 1966 aveva smesso di seguirli
e si era fermata accanto all'uscita 118 per il campeggio di
Broadwater. Si riaggiust il portafoglio nei calzoni e afferr
il microfono della ricetrasmittente.
Romeo, che cosa succede laggi, amico?.
Interferenze.
Devo pisciare. Proseguite e vi raggiunger dopo.
Ricevuto. Bracken, ci sei?.
Dalla radio rimbomb la voce di Bracken Leek, a cavallo
dell'Heritage Classic davanti al furgone di Tilmon e Moe.
S, ho sentito. Sbrigati, Romeo, e poi muovi il culo.
Sicuro come l'oro rispose Romeo.
Tilmon prese le Camel. Amico?.
Eh?.
Un paio di secondi fa, hai chiamato Romeo amico.
Non lo puoi sopportare.
Almeno lui non mi tiene il broncio da due anni per una
fottuta sigaretta.
Tilmon alz gli occhi al cielo. Cristo, scusami tanto se te
ne ho parlato. Porse il pacchetto al socio.
Ficcatele nel culo.
State in campana tuon la voce di Bracken dall'apparecchio.
Non mi va che siamo uno in meno. Tenete gli occhi aperti.
I due si scambiarono uno sguardo perplesso. Il pezzo
grosso che stavano andando a trovare aveva praticamente la
polizia di stato al proprio servizio, almeno su quel tratto di
strada. Erano anni che passavano di continuo da l. Bracken
stava invecchiando. Qualunque stupidaggine lo mandava in paranoia.
Moe, ci sei?.
Lui si attacc subito alla radio. S, capo. Qui dietro tutto
a posto.
Di' che mi hai sentito e basta. Occhi aperti, ripeto.
Ricevuto. Moe riagganci il microfono. Che cazzo di
problemi ha?.
Non ne ho idea rispose Tilmon.
Stamattina, voi due avete mangiato pane e stronzi, prima
di partire.
Tilmon gli soffi addosso una boccata di fumo. Dacci
un taglio, bello. Ti stavo prendendo in giro. Mi Camel es su
Camel. Ecco qui. Torn a porgergli il pacchetto. Moe fece
per allungare la mano, ma la frenata improvvisa lo spinse
contro la portiera.
Che cazzo succede?.
Merda, hai visto?. Tilmon indic l'Heritage di Bracken,
che stava traballando prima di crollare su un lato e scivolare
lungo l'autostrada a doppia corsia in un caos infernale di
scintille e polvere. Bracken si copr la faccia e rotol fino
agli alti steli di falasco. Tilmon rallent, ma non abbastanza
da evitare gli spunzoni di ferro nero conficcati nell'asfalto.
Tutti e quattro gli pneumatici scoppiarono con il fragore di
un colpo di fucile e il camioncino sband di coda, sbatacchiando
Moe senza cintura di sicurezza da una parte all'altra
dell'abitacolo. Moe centr il parabrezza con la fronte,
incrinando il vetro, e poi fu catapultato di nuovo sul sedile,
urtando con la nuca la paratia di alluminio alle sue spalle.
Alla fine il furgone si ferm sulla banchina, incuneandosi
tra le zolle e la giungla d'erba. Tilmon rest immobile con
le mani strette sul volante. Moe, poi ruzzolato sul pianale, si
massaggi la nuca dolorante e si pul il sangue dagli occhi.
...
.
...
2.
...
.
...
Uno dei quattro tizi in camicia di flanella e maschere da
pagliaccio gett Moe sulla sponda di falasco. Un altro tir
fuori Tilmon dal posto di guida e lo costrinse a inginocchiarsi
accanto al socio.
Brutti figli di puttana, ve la state prendendo con le....
Una fitta lancinante attravers la mandibola di Moe quando
uno dei rapinatori lo colp in piena faccia con il calcio
del fucile. Lui si accasci tra la terra e le erbacce, per poi
passarsi la lingua sui denti dondolanti.
Aprite quella cazzo di bocca solo se interrogati chiar il
tizio fissando Tilmon. Tu, vuoi parlare?.
Tilmon avrebbe avuto parecchio da dire, ma ci teneva ai
denti e rimase in silenzio.
Bravo.
Due altri pagliacci in camicia di flanella girarono intorno
al furgone, trascinandosi dietro per la tuta di pelle un
malconcio Bracken Leek, per poi lasciarlo davanti ai suoi
uomini. Aveva la gamba destra mezza maciullata e lanci
un lamento quando cadde a terra. Emanava un odore metallico
di sangue, ma era difficile dire se avesse altre ferite,
coperto com'era dalla tuta da cima a fondo. Forse era stata
quella a salvargli la vita. I rapinatori perquisirono lui e
la sua truppa, privandoli delle pistole e infilandosele nelle
cinture. Legarono le mani di Moe e Tilmon dietro la schiena
con fascette di nylon mentre il tizio con la camicia blu,
probabilmente il capo, si accovacci di fronte a Bracken.
Flanella Rossa rest alle spalle del capo con il fucile spianato
e il resto della banda cominci a frugare nel camioncino.
Sei tu il boss? chiese Flanella Blu.
Bracken si sollev appena, annu e sput sangue sull'erba.
Lo immaginavo. La faccenda  molto semplice. Consegnami
tutto e potrete tornare nel bar fetente da cui siete
venuti, malandati ma vivi e vegeti. Oppure, se mi racconti
un mucchio di cazzate, il mio uomo qui vi sparer in faccia
e ci piglieremo comunque il malloppo. A te la scelta.
Flanella Rossa fece un cenno di saluto con la mano.
Sai chi stai tentando di derubare, figliolo? gli domand
Bracken.
I Village People, a quanto pare.
O lo Storpio intervenne Flanella Rossa. Tutti lo fissarono.
Quello di Pulp Fiction. Nella scena dell'inculata con
Bruce Willis.
Il gruppetto riabbass lo sguardo.
Flanella Blu scosse la testa e sbuff attraverso il lattice
della maschera da clown.
Pagliacci comment Bracken. Ottima scelta.
Flanella Blu alz il fucile dal ginocchio e gli premette la
canna contro la fronte. Per l'ultima volta, vecchio. Non ho
intenzione di passare venti minuti sotto il sole a smontare
quel furgone. Questa maschera  pi bollente dei miei
coglioni e sono sicuro che tutti noi vogliamo levarci da qui e
proseguire ognuno per la propria strada.
Bracken sput altro sangue sull'erba e si pul la bocca. Sul
furgone non c' niente. Rovistate nelle borse della moto.
Flanella Blu chiam il resto dei rapinatori con un fischio.
I due balzarono gi dal camioncino e lui indic i rottami
dell'Heritage. Controllate la moto.
Ricevuto.
Dopo un paio di minuti, con lo sguardo sempre incollato
su Bracken e gli scagnozzi stesi al suolo, Flanella Blu grid:
A posto?.
A posto, signore. I due strapparono via le borse dalla
moto e le caricarono sul loro pick-up. Flanella Blu si drizz
e appoggi il fucile alla spalla. Complimenti per il trucco,
nonnetto. Usare un furgone come specchio per le allodole.
Cos, mentre i rapinatori si concentrano sull'obiettivo principale,
tu cavalchi nel tramonto con il malloppo.
Esatto.
Purtroppo per te non siamo rapinatori idioti intervenne
Flanella Rossa.
Su questo ci sarebbe da discutere rispose Bracken.
Flanella Rossa stava per ribattere quando dai pini l intorno
una scarica di pallottole rimbalz sul furgone e lo sfior
alla testa. Lui e Flanella Blu spararono alla cieca nel bosco
mentre Bracken e i suoi uomini si buttarono faccia a terra.
Nemico a ore sei url uno dei rapinatori accanto al furgone,
unendosi al fuoco. Tutti si precipitarono in direzione
del pick-up, ma il capo si becc due proiettili nella schiena
e stramazz al suolo. Macchie rosse sbocciarono sul tessuto
blu e il fucile scivol lungo l'asfalto. Uno dei suoi si blocc
per un istante e svuot il resto del caricatore contro i pini,
prima di saltare al volo sul retro del pick-up e svanire nel
caldo del pomeriggio.
Romeo spunt dal limitare del bosco stringendo una coppia
di Sig Sauer.
Porca puttana, Bracken. State bene?. Il giovane biker
ispanico fiss l'autostrada deserta prima di riporre le pistole.
Sfil un coltello dallo stivale e tagli le fascette di nylon.
Dove cazzo ti eri ficcato? chiese Tilmon massaggiandosi
i polsi.
Lo sai, bello, stavo pisciando. Tempo di raggiungervi e
mi sono accorto di questa razza di casino, cos ho parcheggiato
tra gli alberi e sono piombato qui.
Una pisciata da cavallo, amico disse Moe.
Cazzo, non mi ringrazi neppure? Se non mi fossi fermato,
chiss che cosa avrebbero combinato quegli hijos deputa.
Basta ordin Bracken. Romeo, avverti un paio di
compagni perch ci portino alla svelta lontano da qui.
Gi fatto, capo.
E allora uno di voi cerchi di scoprire chi  il bifolco morto.
...
.
...
CAPITOLO TREDICESIMO.
...
.
...
Clayton Burroughs. 2015.
...
.
...
1.
...
.
...
Clayton si accarezz la barba marezzata e picchiett la
matita contro la scrivania per quasi un'ora, prima di spezzarla
a met tra le dita e usarne la gomma per comporre il
numero del GBI a Decatur. Fiss con aria assente la spia lampeggiante
della connessione telefonica e, superati tre livelli
di segretarie e tirapiedi, fu messo in contatto con la persona
giusta. Sent qualcuno armeggiare all'altro capo del telefono,
e poi una voce profonda, scaldata dal whiskey Finnegan.
Charles, sono Clayton Burroughs.
Oh, che il diavolo mi porti. Come sta il mio sceriffo preferito
del Paese dei Bifolchi?.
Non mi lamento. Tanto non servirebbe a niente.
Ben detto. Che cosa posso fare per te?.
Domenica si  presentato qui un federale a parlarmi di
Halford.
Di nuovo? ridacchi Finnegan.
S, ma questo tizio era diverso. Ha detto cose interessanti,
alcune abbastanza sensate. Ho fatto qualche ricerca per
controllare che non stesse raccontando palle, ma ho sbattuto
il naso contro un muro. Sono riuscito a ottenere solo nome,
grado e numero di matricola da quelli dell'ufficio di Atlanta
e sono un po' a corto di contatti affidabili al di fuori della
polizia statale. A quanto pare, sei la mia unica speranza.
Se lo sono davvero, ti trovi in un brutto guaio.
Non ci credo neppure per un attimo, Charles.
Come si chiama l'agente?.
Holly.  dell'ATF.
Simon Holly?.
Lo conosci?. Clayton si chin in avanti, si sfil il cappello
e lo pos sulla scrivania.
Non di persona, ma ne ho sentito parlare.  stato per
un po' una celebrit qui, prima che salisse di categoria. Un
supersbirro con i controcazzi, da quanto ne so.
Sul serio?.
S. Finnegan si schiar la gola e Clayton immagin
il massiccio agente del GBI allungarsi sulla sedia pronta a
cedere e stiracchiare le gambe sotto la scrivania prima di
spifferare un paio di pettegolezzi. Dalle voci che circolano,
Holly si  distinto alla grande come poliziotto di pattuglia
nei dintorni di Mobile, Alabama. Investigando per conto
suo, si  sostituito all'antinarcotici locale. Ha acchiappato
un pesce grosso. Un boss di laggi, un certo Fisher. Hai presente?.
No.
Be', cose del genere qui si trasformano subito in leggende,
per il tuo amico sembra avere fatto qualche strappo
alla regola. Ha ignorato un po' di gente importante e reso
di nuovo Dauphin Street un posto decente dove passeggiare
con la famiglia. Ci sei mai stato?.
Confesso di no.
Una volta era un cesso. Adesso  tornato a essere gradevole.
Come Bourbon Street a New Orleans, ma pi pulito e
con meno musica jazz da schifo.
Che meraviglia.
Esatto. Comunque, mentre i capi di Holly erano l con
il culo al caldo a farsi fotografare per i giornali, i suoi colleghi
non hanno gradito di passare per incapaci. Se non
avesse arrestato il tizio, forse sarebbe stato ripescato in un
fosso chiss dove. Per gli  andata bene, ha salutato la polizia
di zona e ha compiuto il grande salto fino all'ufficio
dell'Alabama. Laggi ha rotto i coglioni a parecchia altra
gente, ma ha continuato a darci dentro, cos i cacciatori di
teste del governo hanno deciso di assegnargli un ruolo pi
prestigioso, mentre noi della statale siamo rimasti a guardare.
Hai detto che Holly  stato una celebrit del tuo territorio.
Anche lui ha fatto parte del GBI?.
No, si  servito della nostra struttura per alcune operazioni
interagenzia, ma che io sappia non  mai stato uno dei
nostri. Se  interessato a Halford e a quanto succede sulla
tua montagna, ti consiglierei di stare ad ascoltarlo, giusto
per capire le sue intenzioni. E un po' imprevedibile, ma mi
sembra uno in gamba.
Clayton si gratt la barba.  una brava persona?.
Non ho idea se chiami la madre ogni santa domenica,
se  questo che vuoi sapere, per  un ottimo elemento da
avere al proprio fianco. E uno che va fino in fondo.
Credo che mi basti. Grazie dell'aiuto, Charles.
Figurati. Per caso lass sta bollendo in pentola qualcosa
che il mio ufficio dovrebbe sapere?.
Secondo Holly, il tuo ufficio sar uno dei primi a essere
informato se la faccenda andasse a rotoli.
Finnegan sospir. In genere funziona cos, in ogni caso
non dimenticarti di me. Una volta tanto mi piacerebbe portare
a casa dei risultati. Ormai il nostro amato direttore ci fa
indagare sui combattimenti tra i cani dei VIP.
Combattimenti tra cani?.
 una lunga storia. Ne sentirai parlare al telegiornale.
Non ne dubito.
Tornerai a trovarmi con il tuo distillato di pesche fatto
in casa? Quando ne avevo un barattolo sulla scrivania, ero
l'uomo pi popolare di tutto il palazzo.
Clayton abbass lo sguardo sulla tazza di caff vuota.
Non ne tocco un goccio da oltre un anno.
Davvero?.
Kate dice che non fa bene al nostro matrimonio. Tendo
a darle ragione.
Me ne rendo conto. Se la moglie non si lagna, la vita ne
guadagna.
Parole sante.
Telefonami in caso ti servano rinforzi.
Sicuro. Stammi bene.
Anche tu, sceriffo.
Clayton riagganci e guard l'orologio. Le due in punto.
Troppo presto per staccare o farsi una birra. Dio, quanto gli
mancava l'alcol. In passato, alle cinque e un quarto precise,
tutti i giorni, andava a scaldare uno sgabello da Lucky's.
Gli venne l'acquolina in bocca all'idea del barattolo sulla
scrivania di Finnegan. Si alz e riemp un bicchiere di carta
con l'acqua ghiacciata del distributore accanto alla porta.
Osserv una bolla gigantesca emergere dalla superficie del
liquido dentro il boccione e ridacchi al pensiero di come
gli ubriaconi ricordassero solo i momenti felici. Certo, se
l'era sempre spassata da Lucky's quando era un abitudinario
delle cinque di pomeriggio, ma il resto della storia non
era motivo di orgoglio. In genere, se non esagerava, rincasava
verso le nove di sera e trovava la cena fredda sul tavolo,
coperta dalla pellicola trasparente, e una Kate ancora pi
fredda sul sof, coperta da un plaid. Giocavano per un po'
a chi tirava fuori l'insulto peggiore, poi lei si infilava a letto
e lui si sdraiava sul divano, o addirittura sul pavimento del
salotto. Passavano la mattina successiva a girarsi intorno,
Kate aspettando che lui si scusasse e Clayton prendendo
tempo prima di decidersi a farlo. Non era stupido. Sapeva
che il bourbon lo rendeva pi bastardo di un serpente testa
di rame, per non l'aveva mai picchiata n aveva minacciato
di mollarla, quasi fossero state medaglie di cui essere fiero,
dando per scontato che la bevuta seguente avrebbe avuto
un esito diverso. Non riusciva a capire come l'ebbrezza, che
al bar lo rendeva allegro, a casa si trasformasse in rabbia e
amarezza, ma succedeva lo stesso. E di continuo. Nei film
l'alcolizzato di turno rinuncia sempre alla bottiglia dopo un
evento traumatico. Nella vita di tutti i giorni la questione 
abbastanza diversa. L'alcolismo di Clayton non somigliava
a un incendio indomabile, capace di trasformare la sua
esistenza in un inferno di fiamme, ma piuttosto un sottile
strato di ruggine capace di corrodere lentamente e disintegrare
il suo matrimonio. Kate non gli disse mai di smetterla.
Non ne aveva bisogno. Non c'era dubbio che l'avrebbe
lasciato prima di essere divorata dalla ruggine. Per alcune
cose vale la pena di lottare, cos Clayton smise di bere senza
pentirsene. O almeno non troppo spesso.
Clayton riemp di nuovo il bicchiere di carta, lo vuot in
un sorso e lo gett in un cestino di vimini. Raggiunse l'atrio
dove Cricket era seduta alla scrivania con Darby Ellis, il
secondo vicesceriffo part-time di Waymore Valley. I due
stavano chiacchierando sottovoce. Si zittirono di colpo non
appena Clayton entr nella stanza, come due liceali che si
ricompongono in presenza del professore. Cricket teneva i
gomiti sul tavolo e le dita intrecciate sotto il mento. Aveva
un'espressione turbata, quasi avesse appena finito di piangere.
Darby sedeva sul bordo della scrivania con il cappello da
cowboy in equilibrio sul ginocchio. La segretaria si drizz di
scatto sulla sedia, fingendo goffamente di sistemare un paio
di scartoffie. Darby si alz portandosi il cappello al petto e
disse: Buon pomeriggio, sceriffo.
Clayton lo salut e si ferm davanti alla scrivania di
Cricket. Le sollev con delicatezza il mento fino a fissarla
negli occhi rossi e gonfi. Stai bene?.
S, sceriffo.
Posso fare qualcosa?.
No, tutto a posto, sul serio.
Lui guard Darby, che scroll le spalle. O non sapeva
niente o non voleva sbottonarsi, il che non era un problema.
Clayton non era dell'umore adatto per un dramma in
ufficio. Dov' Choctaw?.
Ottima domanda rispose Cricket d'istinto, come se lui
avesse sfiorato un nervo scoperto. Non c' da stamattina.
L'hai cercato sul cellulare?.
Gli ho lasciato un sacco di messaggi. Devo riprovarci?.
No. Quando arriva, digli di chiamarmi.
S, sceriffo.
Ehm, sceriffo.... Darby si frappose tra Clayton e la porta
d'ingresso, continuando a tenere il cappello all'altezza del
torace e torcendone la tesa. Un agente di Cobb County 
venuto a prendere il nostro prigioniero stamattina presto.
Lo so, Darby. Ero qui.
S. Uhm. Giusto per informarla che al momento non
sono occupato e magari posso aiutarla con qualcosa, se ne
ha bisogno. Insomma, ehm, approfittando dell'assenza del
vicesceriffo Frasier.
Darby Ellis era un bravo ragazzo. Una volta terminato il
liceo, era stato accettato come volontario grazie al suo entusiasmo
per il lavoro. L'anno prima, Clayton aveva creato
per lui un posto part-time perch, considerato che Darby
era sempre in ufficio, tanto valeva che venisse pagato qualche
dollaro. Aveva superato a pieni voti l'esame da vice e
se la cavava al poligono di tiro, ma lo sceriffo sarebbe stato
restio a definirlo un tipo sveglio. Naturalmente, Choctaw
era grossomodo al suo stesso livello. Clayton si mordicchi
il labbro inferiore grattandosi la barba.
D'accordo, Darby, andiamo.
Il ragazzo sfoggi un sorrisone da campagnolo. Dove,
capo?.
Da mio fratello.
Darby smise di camminare a un metro da terra e atterr
di botto.
Clayton sfoder la Colt Python, fece girare il tamburo per
assicurarsi che fosse pieno e poi lo richiuse con uno scatto
del polso. Allora, vieni?.
Darby controll per una seconda volta di avere l'arma di
servizio assicurata al fianco, poi, soddisfatto, si calc il cappello
in testa. Sissignore.
...
.
...
2.
...
.
...
I rami degli alberi che sbatacchiavano contro il tettuccio e
i finestrini del Ford Bronco riportarono Clayton indietro nel
tempo. Anche se Waymore Valley era una piccola comunit
montana, quel posto lontano dalla civilt costituiva un mondo
a s. Casa sua e di Kate era alle pendici di Bull Mountain,
a due passi da lampioni e strade asfaltate, ma lass il fratello si
era stabilito nell'abitazione paterna dove avevano vissuto da
ragazzini. Da anni Clayton non si spingeva fino a l. Dopo la
morte di Buckley e quanto successo al padre, non aveva mai
oltrepassato la linea invisibile segnata da Halford sull'argilla.
Le gomme del Bronco facevano presa sulle strisce parallele
di terra rossa mentre lui guidava attraverso i luoghi preferiti
della sua infanzia. Sterzava con l'interno dell'avambraccio,
girando d'istinto, anticipando avvallamenti e discese che aveva
percorso centinaia di volte con i fratelli. Per quanto ostile,
quel posto era casa sua. Clayton sapeva che sarebbe stato
sempre il benvenuto, ma nei paraggi il suo distintivo non valeva
nulla. Se qualcosa esisteva sulla montagna, era perch le
apparteneva. In caso contrario, la gente della zona si premurava
di sbarazzarsene al pi presto. Da sempre si domandava
da quale lato della barricata schierarsi. Bull Mountain lo colmava
di tristezza e insieme di orgoglio. Ogni tanto pensava
che avrebbe dato un braccio per ritrovarsi su un fuoribordo
malconcio al Burnt Hickory Pond a guardare i fratelli che
fingevano di pescare mentre bevevano birra calda con la camicia
sbottonata e il torace scoperto. Si comportavano come
se fosse una seccatura averlo con loro, per non mancavano
mai di portare qualche bottiglia di Sun Drop o Nehi Peach
apposta per lui. Ecco un dettaglio che non si era dimenticato.
Dubitava che quel giorno Halford sarebbe stato dell'umore
per andare a pescare.
Scal di marcia e dalla stradina imbocc un sentiero che
passava fra due magnifici aceri rossi. Il sole, alto sopra la
cresta della montagna, illuminava le foglie e colorava tutto
ci che li circondava di sfumature arancioni e viola. Lo
sceriffo restava sempre sbalordito dalla bellezza del paesaggio,
ma non si stup di notare due uomini armati di AK-47
all'ombra del limitare del bosco. Darby non la prese affatto
bene. Si mise in allerta e sganci il cinghietto della fondina.
Clayton sollev il piede dall'acceleratore e si ferm.
Lascia stare la pistola. Andr tutto bene.
Non lo so, capo. Sicuro che sia stata una buona idea?.
No, per nulla, ma non sei in pericolo. Te lo assicuro.
Clayton accese i lampeggianti blu sul tettuccio, ma li spense
dopo avere visto le facce degli uomini lungo il sentiero.
Forse dovremmo tornare indietro mormor Darby.
Tranquillo. Non ti avrei mai portato qui per esporti a un
rischio. Sono cresciuto con questa gente. Al massimo sono
io quello nei guai.
Guai? In che senso?.
Smettila di preoccuparti.
Non  facile, signore, soprattutto con quei due grossi
simpaticoni muniti di mitragliette che si stanno avvicinando.
Darby strizz le palpebre per studiare il comitato di
benvenuto che avanzava lentamente. Oddio. Il tizio sulla
sinistra sembra completamente ustionato. Sfior di nuovo
la pistola. Clayton spost lo sguardo dagli uomini al ragazzo.
Ascoltami, Darby.
Sissignore.
Mi stai ascoltando sul serio?.
S.
Nessuno ti far del male. Te lo assicuro. Sei uno dei vicesceriffi
in carica di Waymore Valley e quei due non ammazzerebbero
mai uno sbirro. Non vogliono che una valanga di
problemi si abbatta su questo posto. Hai capito?.
Darby annu di scatto e si aggiust il cappello con evidente
disagio.
Rilassati. Se mi accorgo anche solo per un secondo che
qualcosa gira storto, prender in mano la situazione e ce la
fileremo subito. D'accordo?.
D'accordo. Mi fido di lei, capo.
Perfetto. Muto, adesso.
Clayton abbass i vetri e spense l'aria condizionata mentre
i due si accostavano al Bronco. Uno rest vicino agli
alberi mentre quello ustionato, almeno secondo Darby, appoggi
le braccia al bordo del finestrino del conducente e
si sporse dentro a controllare gli occupanti del veicolo. Non
appena Scabby Mike e Clayton incrociarono lo sguardo,
l'uomo sfoggi un largo sorriso e fece cenno al compagno di
abbassare la mitraglietta.
Scabby Mike era invecchiato parecchio nel giro di un
anno, da quando lo sceriffo l'aveva incontrato l'ultima
volta, ma rimaneva comunque inconfondibile. Da bambino
era stato colpito da una grave malattia che gli aveva lasciato
cicatrici orribili sull'ottanta per cento del corpo e della
faccia. Non si trattava di una rarit, perch sulla montagna
scarseggiavano cure adeguate. La malattia gli aveva lasciato
sulla pelle un colorito rosa sporco simile ad asfalto butterato,
con chiazze di barba solo sul lato destro del viso.
Ogni tanto le cose vanno cos aveva spiegato Mike a
Clayton quando erano ragazzini. Grazie al cielo il pisello
si  salvato. Lo sceriffo sorrideva sempre a quel ricordo.
Per gli sconosciuti come Darby era difficile fissare l'uomo,
ma Clayton non era uno sconosciuto e rivide volentieri
Mike. Lo considerava un amico. Forse l'unico rimastogli a
Bull Mountain.
Quando mi hanno avvisato che stava salendo qualcuno,
ho sperato che fossi tu. Non ero in vena di uccidere un vero
sbirro.
Allora devo ritenermi fortunato.
S, fortunato perch ci sono io a consigliarti di tornare
indietro. Se prosegui su questa strada, la tua sorte cambier
di brutto.
Ho bisogno di parlare con mio fratello.
Hal non parla con i poliziotti. Mike lanci di proposito
un'occhiataccia a Darby, che distolse lo sguardo all'istante.
Ma se hai detto che non sono un vero sbirro.
Non parla nemmeno con i poliziotti finti.
Non sono qui in veste ufficiale, ma come suo fratello.
Scabby Mike si curv all'interno del Bronco, scostando il
cappello dagli occhi per osservare meglio. E allora perch
ti sei trascinato dietro Buffalo Bau?.
Mi serve da testimone. Nient'altro.
Quass non ci piacciono nemmeno i testimoni. Mike
sput uno schizzo di tabacco a terra. Darby continu a concentrarsi
sul pianale del veicolo.
Di' ai tuoi compagni di uscire dal bosco e avverti Hal
che stiamo arrivando.
Mike torn a sorridere di gusto, mostrando file di denti
dritti ma ingialliti. Lo sa gi da una ventina di minuti.
Sput di nuovo, poi si drizz e lanci due fischi acuti. Una
decina di uomini, armati di mitragliette e fucili, sbuc dagli
alberi come formiche da un nido appena calpestato. Darby
sprofond ancora di pi nel sedile, stringendo il bracciolo
con tale foga che gli si sbiancarono le nocche.
Mike scoppi in una risata fragorosa. Di' al tuo vice di
non agitarsi. Se Hal l'avesse voluto morto, l'avremmo gi
fatto fuori da un pezzo.
Si calmer rispose Clayton.
Sicuro di volerlo vedere? Ultimamente non gli vai tanto
a genio.
Non gli sono mai andato a genio.
Dopo il funerale la questione  un po' peggiorata.
Hal deve rendersi conto che anch'io ho perso un fratello.
Credo che sia stata la divisa a irritarlo.
Clayton scosse la testa. Il suo comportamento da stronzo
ubriaco  stato molto pi irrispettoso della mia uniforme.
Hal la pensa in maniera diversa.
Non me ne frega un cazzo di come la pensa.
Motivo in pi, Clayton, per domandarti se sei sicuro di
salire da lui.
Andr tutto bene, Mike.
Mike strizz le palpebre, quasi si stesse sforzando di
leggergli nella mente, e poi si scost dal Bronco. Lasciateli
passare url al gruppo di scagnozzi lungo il sentiero. Non
appena quelli si fecero di lato, Clayton innest la marcia.
Fiss Mike e lo salut sfiorandosi il cappello.
 stato un piacere rivederti.
Gi.
Mentre superavano sguardi glaciali, facce luride e armi cariche,
Darby chiuse gli occhi e rinsald il suo legame con Dio.
...
.
...
3.
...
.
...
Cristo, sceriffo. Che pasticcio. L'ho appena capito. Lei 
uno di famiglia per queste persone, ma loro non potrebbero
sbattersene di meno, di me. Suo fratello mi ammazzer per
colpa della divisa. Darby si stratton il distintivo sul petto.
Nessuno verr ucciso. Hal non  pazzo quanto si crede.
Gode ad avere questa fama. E la sua tecnica per farsi obbedire.
Pap era identico. E poi sar troppo occupato con me
per badare a te. Se resti in macchina, sarai sano e salvo.
D'accordo, sceriffo, ma ho comunque un brutto presentimento.
Il sentiero si apr in una grande distesa di ghiaia e terra
rossa. Mentre si avvicinavano, Clayton cont almeno dieci
uomini armati di guardia, ma con le mitragliette puntate
al suolo. Altri tizi troppo nervosi e smunti per essere normali
collaboratori si aggiravano nella radura e gravitavano
intorno all'angolo della casa, accanto al fusto per l'acqua
piovana. Magari erano tossici della zona a caccia di speed.
Un tempo Halford non avrebbe mai permesso che quegli
scrocconi vagabondassero nei paraggi della casa. Probabilmente
si era rammollito o era diventato distratto. Un buon
segno in entrambi i casi, perch forse era disponibile a parlare con Clayton.
L'uomo pi vicino all'imboccatura del vialetto parlava alla
ricetrasmittente fissata a tracolla con un pezzo di corda da
paracadute. Clayton non aveva dubbi su chi fosse all'ascolto
dalla parte opposta e si augur che quel dettaglio spiegasse
anche le mitragliette abbassate. Halford si stava dimostrando
ospitale, un altro ottimo segno. Lo sceriffo attravers il
capannello e parcheggi di fianco a una sfilza di pick-up
truccati e mimetizzati, alcuni nuovi di zecca e altri vecchi
quanto lui. Gli parve di riconoscere il vecchio Ford F-100
del padre; almeno Halford l'aveva tenuto bene. Al centro
dello spiazzo, una semplice baita di cedro e pino. A Clayton
sembr congelata nel tempo, identica a come la ricordava.
La finestra della sua vecchia camera da letto si affacciava a
est e aveva le stesse tende blu di quando era ragazzino. Sulle
sedie a dondolo della veranda, due anziani mai visti prima.
Uno teneva una chitarra in grembo senza suonarla. Due
bambini sui dieci anni sedevano con le gambe a penzoloni
gi dal tavolato, senza scarpe. Dalle piante dei piedi annerite,
Clayton si chiese se ne avessero mai portate un paio.
Uno dei piccoli stringeva un vagoncino di legno intagliato
a mano, l'altro stava scalzando con un coltello un'asse allentata.
Nessuno dei due alz gli occhi quando lui scese dal
Bronco e continu verso i gradini dell'ingresso.
Fermo, sceriffo ringhi una voce cavernosa da dietro
la zanzariera. Eccolo l in carne e ossa. Halford Burroughs
occupava per intero la soglia con il suo metro e novanta abbondante.
Era spesso come una sequoia, spigoloso e solido
come una pila di mattoni in cemento. Clayton e Buckley
somigliavano al padre, snelli di natura, con un fisico ben
definito, muscoli in risalto, capelli rossi e pelle chiara che si
scottava persino all'ombra, ma Halford aveva preso dalla
madre. Aveva una carnagione olivastra e una folta chioma
riccia castano intenso che si abbinava a occhi dello stesso
colore incurvati all'ingi. Da bambini, le ragazze della
montagna lo chiamavano occhi tristi, anche se Clayton
non ci aveva mai scorto dentro il minimo barlume di tristezza.
Il fratello aveva una barba fitta e rigogliosa, striata di
grigio e argento. Stava fermo sulla soglia, disarmato, con un
tovagliolo di carta aperto sulla canottiera scura.
Usc in veranda, lasciandosi sbattere la zanzariera alle
spalle. Strizz le palpebre per abituarsi al bagliore del sole e
si sfil il tovagliolo. Si ripul la barba e gli angoli della bocca
da quello che sembrava sugo di carne, poi appallottol il
pezzo di carta tra i palmi e lo butt a terra. Il marmocchio
con il vagoncino di legno corse a prenderlo e spar in casa.
La zanzariera si richiuse di schianto.
Da quanto tempo, Hal.
Non abbastanza. Non capisco perch ti  saltato in testa
di venire da me, ma ti consiglio di muovere il culo e levarti
dalle palle. Halford fece un passo e la veranda scricchiol
sotto il suo peso.
Se non mi avessi voluto qui, non mi avresti fatto salire.
Dobbiamo parlare.
Non parlo con gli sbirri. Nemmeno con quelli finti come te.
Non sono arrivato qui come rappresentante della legge,
ma come fratello.
Halford rise freddo e sarcastico. I leccapiedi nello spiazzo
lo imitarono all'istante e Clayton si guard intorno con un
certo disagio. Halford avanz in direzione della luce. Prima
di tutto, qui non sei la legge. Cazzo, da quanto si racconta
in giro non lo sei neppure gi a Waymore Valley. E soprattutto,
il mio unico vero fratello  stato ammazzato dai tuoi
amici un annetto fa.
Sai che non c'entro con quella faccenda.
Per fai parte della stessa cricca.
Clayton cominci a sentire il calore del sole. Il sudore gli
colava lungo le scapole scendendo fino ai lombi, appiccicando
la camicia alla pelle. Aveva male al collo per lo sforzo
di guardare Hal. Di colpo fu assalito dal desiderio di un t
ghiacciato, corretto con un quinto di bourbon.
Non mi sono spinto quass con la speranza di riaggiustare
le cose tra noi. Non sono cos stupido da credere che
sar mai possibile, ma ho bisogno che mi ascolti. Ti rifiuti
di farlo? Bene. Lever le tende. Per prima chiediti questo.
Non pensi che se ho guidato fin qui dopo un sacco di tempo,
permettendo a questi stronzi che chiami famiglia di puntarmi
la pistola in faccia davanti alla casa di pap, magari ho
da dirti qualcosa di importante?.
Halford ci rimugin sopra. Studi Clayton e fulmin con
lo sguardo Darby, che si stava letteralmente squagliando
nell'abitacolo del pick-up. Il vice torn a osservare il pianale
quasi fosse stato l'ottava meraviglia del mondo.
Dai, Hal. Si schiatta di caldo.
D'accordo. Parliamo, ma qui fuori. Col cazzo che entri
in questa casa. Hai perso il diritto secoli fa.
Clayton si lev il cappello con un sospiro. Se lo risistem
dopo essersi asciugato la fronte con l'avambraccio. Si
guard di nuovo intorno, dando ancora un'occhiata agli
scagnozzi del fratello, uno pi impaziente dell'altro di sentire
cosa avesse da dire. Vuoi che ci ascoltino tutti quanti? chiese.
Perch no, sceriffo?. Halford tese le braccia. Siamo una grande famiglia.
Clayton si avvicin alla veranda. Forse ho scoperto... il
modo di aiutare te e i nostri bisbigli.
Il fratello rimase in silenzio fissandolo come se fosse
stato un perfetto estraneo. Lui arrischi un altro passo,
abbassando ulteriormente la voce. Una via d'uscita. Per
sempre. Un'occasione per abbandonare... questo. Allarg
le braccia a mo' di spaventapasseri facendo un cenno in direzione
della folla riunita nello spiazzo. Ho precise garanzie.
In un flebile sussurro. Puoi tenerti quello che hai. I
soldi. Il resto. Devi solo chiudere con la droga. Clayton
diede un'occhiata ai tossici che si grattavano nervosi accanto
al barile per l'acqua piovana. Basta guardarsi alle spalle.
Basta uomini armati all'ingresso. Sarete solo tu e la terra del Signore.
Halford rest zitto. Clayton cap che non era abbastanza.
Gli si avvicin quel tanto da parlargli quasi all'orecchio e lui non reag.
Stanno addosso al tuo amico in Florida, Wilcombe.
Clayton si sarebbe aspettato di scorgere una crepa in quella
faccia di pietra, e invece nulla, neppure un battito di ciglia.
Conoscono l'ubicazione dei sedici laboratori clandestini,
le vie di trasporto e la destinazione finale. Nomi, date, ore,
qualunque particolare. Se non mi dai retta, metteranno a
ferro e fuoco la montagna come mai ci saremmo immaginati.
Non potr impedirlo. E se dovesse succedere, parecchia
gente, la tua gente, rester uccisa. Clayton ripens a
quanto detto in ufficio da Holly, all'altro punto debole di
Hal, cio la fondamentale attrattiva del denaro. Lui si gioc
quella carta pur non essendone convinto. E poi i soldi. Li
perderai tutti. Ti porteranno via i frutti del tuo lavoro ancora prima che te ne accorga.
Halford sput sulle assi della veranda con un'aria leggermente diversa.
Niente fa sbavare un'agenzia federale americana quanto
un enorme mucchio di denaro. Clayton cit Holly alla
lettera. E sono pronti a rubartelo. Per puoi evitarlo. Puoi
tenerti il denaro e chiudere la questione.
Gli sembr che il fratello stesse soppesando le sue parole.
Gli sembr di udire il canto di un succiacapre nel completo
silenzio che cal all'improvviso sulla casa paterna, ma forse era un parto della sua fantasia.
Hai delle garanzie? gli chiese finalmente Halford.
S.
Solo io e la terra del Signore, giusto?.
Giusto.
Il fratello tir fuori dalla tasca dei calzoni una moneta
grande come un dollaro d'argento. Senza guardare Clayton,
chiam con un gesto il ragazzino rimasto in veranda, che
si precipit da lui lasciando i vagoncini di legno sulle assi
di pino. Halford gli diede la moneta e gli arruff i capelli.
Entra a sparecchiare. Non ho pi fame. Il bambino obbed
e schizz oltre la zanzariera, fermandosi un istante ad
accompagnarla perch non sbattesse, e una volta all'interno
si volt verso Clayton e gli mostr il dito medio prima di
sparire. I due anziani sulle sedie a dondolo raccattarono le
loro cose e si allontanarono da l, come per ripararsi da un
temporale in arrivo. Il tipico intuito da vecchi. Halford scese
pesantemente i gradini fermandosi a pochi centimetri dalla
faccia di Clayton. Lo sceriffo non indietreggi. Hal us un
tono basso e misurato. Sai qual  il tuo problema?.
Clayton fu investito dalla puzza di salsiccia al sugo dell'alito
del fratello. Rifletti su....
Lo sai?.
No sospir di nuovo Clayton. Avanti, spiegamelo.
Non hai mai voluto capirlo. Questa non  la terra del
Signore, ma  la mia terra. Soltanto mia. Lo  sempre stata
e sempre lo sar. Dio non ha diritto di parola qui. Sarebbe
potuta appartenere anche a te, se non avessi tradito me, tuo
padre, la nostra famiglia. L'hai deciso tu.
Non c' bisogno di tornarci sopra.
Halford lo ignor. Lo sapevamo fin dall'inizio. Fin da
bambino eri convinto di essere migliore di noi, e adesso
guardati, giri impettito con una stella sulla camicia per dimostrarlo.
Se pap ci fosse ancora, sarebbe disgustato da ci
che sei diventato.
Clayton abbass la voce a sua volta, con un lato del viso
irrigidito da uno spasmo di rabbia. Vuoi discutere di nostro
padre? Allora dimmi perch non  qui. Dimmi la verit
sull'incendio.
Non devo dirti un cazzo.
Hai ragione. Non devi. Ricordo il fienile. Non  bruciato
per colpa del cherosene. E esploso. Che cos' successo? Tu e
i tuoi compari imparavate a produrre quella merda andando
per tentativi ed  stato pap a pagarne il prezzo.
Il labbro superiore di Halford si contrasse in una smorfia.
Vattene dalla mia montagna prima che perda la pazienza
e ti ammazzi di botte.
Perch il nostro vecchio era l dentro? Ho parlato al
capo dei pompieri, che mi ha riferito una storia completamente
diversa dalle stronzate che racconti di solito. Non lo
trovi triste? Pap ha mantenuto per settant'anni il controllo
su Bull Mountain senza farsi nemmeno un graffio ed  morto
appena il comando  passato a te.
Clayton e Halford si fronteggiarono con i piedi piantati a
terra, pronti al peggio, in attesa che uno dei due attaccasse.
Ultimo avvertimento intim Hal. Girati, sali in macchina
e torna alla tua vita. Altrimenti ti giuro, Clayton, che dio
mi aiuti, ti butter gi nella gola in pasto ai procioni.
Lo sceriffo trascur la minaccia, cercando di ricordare l'ultima
volta che il fratello lo aveva chiamato per nome. Probabilmente
da bambini. Non abbass lo sguardo e negli occhi di
Halford scorse soltanto un vortice di cieco furore, il temporale
previsto dai due anziani sulla veranda. Clayton aveva sperato
che l'et avrebbe reso il fratello pi ragionevole, che la morte
assurda di Buckley gli avesse inculcato un po' di buonsenso,
ma non era andata cos. Era rimasto lo stesso uomo capace
di sedersi a canticchiare mentre i suoi nemici bruciano vivi legati
a un albero distante meno di sei metri. Clayton era quasi
certo che Halford sarebbe stato capace di ucciderlo.
Quasi, naturalmente.
D'accordo, Hal. Lui indietreggi, si riaggiust il cappello e si incammin verso l'auto, dove il vice riusc finalmente
a tirare il fiato. Darby schiacci il pulsante sul bracciolo per
sbloccare le serrature.
Bello rivederti, sceriffo comment Halford girandosi
per risalire i gradini. Gli tremavano le mani. Clayton se ne
stup. Apr la portiera, si tolse il cappello, lo gett sul posto
del conducente e inizi a slacciarsi il cinturone.
Che cosa combina, sceriffo? gli chiese Darby sgranando
gli occhi. E impazzito? Siamo appena stati graziati. Svignamocela.
Clayton lanci sul sedile cinturone e pistola, per poi sbattere
la portiera. Ti va di minacciarmi, Hal? Da una vita ti
sento vantarti di quanto sei un duro, ma ti ho sempre e solo
visto sbraitare ordini agli altri. Che ne dici di passare dalle
chiacchiere ai fatti, ciccione?.
Darby affond la faccia tra le mani.
Clayton si rimbocc le maniche, poi stacc la piccola stella
di metallo dalla divisa e la pos sul cofano. Sul volto di
Halford, alla collera si sostitu una nuova espressione che i
suoi uomini non avevano mai visto prima di allora: un sorriso.
Hai idea di dove sei, ragazzo?.
So esattamente dove sono. Sul confine settentrionale di
McFalls County, che cade sotto la giurisdizione del dipartimento
dello sceriffo di Waymore Valley.
Halford rise cos forte che gli ballonzol la pancia. Ma
davvero?.
S, davvero.
Quass ce ne freghiamo della giurisdizione, Clayton.
Sei un pagliaccio. Una vergogna.
D'accordo. Ho imparato ad accettare quello che pensi
di me, per la realt dei fatti non cambia.
Alcuni uomini puntarono le armi contro Clayton, ma
Halford li ferm con un gesto. Non torcetegli un capello.
Abbassatele subito. Gli altri obbedirono senza fretta. Hal
si scrocchi le dita e gir la testa a destra e sinistra con uno
schiocco della nuca. Poi ridiscese dalla veranda.
...
.
...
4.
...
.
...
Clayton colp per primo, ma il fratello schiv il gancio e
gli spar un diretto nelle costole con la potenza di un maglio.
Lo sceriffo croll in ginocchio.
Tirati su gli ringhi Halford. Tirati su, bello. Non farti
mettere al tappeto con un solo pugno. Sarebbe imbarazzante.
Lo sovrast con un sorriso mentre Clayton riprendeva fiato.
Poi si rialz e attacc di nuovo. Halford cerc di ruotare di
lato per sfuggire a un altro cazzotto, ma Clayton lo anticip,
centrandolo alla mandibola. Quasi sent le nocche frantumarsi.
Hal si scroll, afferr il fratello per la camicia e gli moll
una testata. Clayton fu preda di una nuova esplosione di dolore
seguita da una luce bianca abbagliante e tanti puntini neri.
Non svenire, non svenire, non svenire, si ripet. Ancora prima
che gli tornasse la vista, fece oscillare i pugni come due pendoli
e raggiunse il fratello ai lati della testa. Hal lo lasci
andare, accusando il colpo, e lui lo bersagli alle reni con
una rapida serie di pugni. Non appena Halford si curv in
avanti, Clayton gli tir una ginocchiata sullo zigomo, sbattendolo
a terra. Fece lo stesso rumore di una quercia che
cade nel bosco. Clayton si avvicin per sferrargli un calcio,
ma si accorse dei fucili puntati contro di lui. Quella gente
non era abituata allo spettacolo del loro capo nel fango. Lui
indietreggi con le mani in alto.
Cazzo, vi avevo gi detto di abbassarli url Halford premendosi
il volto. Si rialz e sput sangue sull'argilla mista a
ghiaia. Chi prova a sparargli  un uomo morto. Spazz
via il terriccio dai vestiti per poi fissare Clayton. Sicuro di
volere continuare cos?.
Lo sceriffo abbass le mani per proteggersi la faccia con i
pugni. Esiste un altro modo?.
Halford si lanci attraverso lo spiazzo come un cinghiale,
cozzando contro Clayton e sollevandolo da terra. I due crollarono
lungo la fiancata di un pick-up, la testa e la spalla dello sceriffo assorbirono la maggior parte dell'impatto. Prima
che riuscisse a riprendersi, il fratello lo tempest di pugni sul
volto e allo stomaco. Clayton cerc di pararli, ma Halford
gli spinse via le mani come se fossero state mosche che gli
ronzavano intorno. Quando alla fine lo sceriffo stramazz
a terra, il fratello mont su di lui a cavalcioni, bloccandogli
le braccia con le ginocchia, poi si chin affondandogli un
gigantesco avambraccio nella gola e schiacciandogli la trachea.
Clayton graffi e artigli il terreno, ormai esausto e
privo di risorse. Il sangue dal labbro spaccato di Hal gli col
sul volto che stava diventando color melanzana. Pi lui si
dibatteva e pi il fratello lo schiacciava. Nessuna possibilit
di arrendersi. Nessuna piet.
Uno sparo rimbomb nello spiazzo. Halford si gir di
scatto con uno sguardo feroce, sicuro che uno dei suoi gli
avesse disobbedito. Invece scorse il vicesceriffo che lo teneva
sotto il tiro incerto del revolver. Darby Ellis era sgattaiolato
oltre le file degli uomini concentrati sulla rissa e si era
avvicinato abbastanza da diventare una minaccia reale.
Aveva esploso il primo colpo in aria per attirare l'attenzione
di Halford, come una campana che segna la fine di un
round. Si augur che bastasse. Lo faccia rialzare, signor
Burroughs disse, e aggiunse: Per favore.
Hal si volt verso di lui senza levare l'avambraccio dal
collo di Clayton.
Altrimenti, vice? Mi sparerai?.
Non ne ho intenzione... signore.
Da' un'occhiata intorno. Vedi questi tizi dal grilletto facile
che aspettano soltanto un mio ordine per farti saltare la
testa?.
Darby fiss nervoso la fila di canne puntate contro di lui.
S, li vedo, signore.
E allora getta a terra il revolver.
Non posso rispose il ragazzo. Gli tremavano talmente le
ginocchia da reggersi in piedi a stento. Signor Burroughs,
non le permetter di ucciderlo. Non sarebbe giusto.
Halford non aggiunse altro. Non fu necessario.
Ti ha detto di gettarlo a terra intim una voce alle
spalle di Darby, e quando Scabby Mike gli premette una
pistola contro la nuca, il vicesceriffo fu costretto a obbedire.
Sta per piangere, Mike comment Halford.
Mi sa proprio di s.
Per favore, non uccidermi disse Darby. Non volevo
venire quass. L'ho supplicato di tornare indietro. Gli ho
spiegato che era una pazzia.
Halford alz l'avambraccio e Clayton rotol sulla schiena,
portandosi le mani alla gola e riempiendosi i polmoni
d'aria. Suo fratello aveva a malapena il fiatone. D'accordo,
ragazzo. Prenditi il tuo capo e riportalo a Waymore. Se vi
fate rivedere nei paraggi, ti assicuro che finir in maniera
diversa.
Sissignore. Il vicesceriffo corse da Clayton per aiutarlo
a rialzarsi. Siamo gi spariti.
Halford raccolse il revolver di Darby e se lo infil nella
cintura. Poi guard il ragazzo, come per sfidarlo a opporsi.
Nessun problema, giusto?.
Nossignore. E suo.
Scabby Mike si avvicin a Hal con il cinturone di Clayton
a tracolla. Doveva averlo tirato fuori dal pick-up mentre
il vicesceriffo giocava a fare l'eroe. Hal afferr la pistola,
svuot a terra il tamburo e lanci l'arma accanto a Clayton.
Mike gli pass anche il distintivo lasciato sul cofano, ma
Halford non prest interesse nemmeno a quello. No, che
se lo tenga. Magari gli avrebbe messo un po' di pepe in culo
mentre ci pestavamo.
Mike fece dietrofront e ficc la stella di metallo nella tasca
della camicia di Darby.
Ricordati di dargliela quando star meglio.
Sissignore. Lo far.
...
.
...
5.
...
.
...
Clayton aveva il labbro spaccato a met, un bozzo giallo
scuro sotto l'occhio sinistro, ma niente di rotto, e pot camminare
con un po' di aiuto. Darby quasi lo butt all'interno
del pick-up e scivol al posto di guida. Dopo un paio di
secondi part a razzo. Fiss nello specchietto retrovisore il
gruppo armato di uomini ridere e salutarli al di l della cortina di polvere.
Non  andata proprio liscia, capo.
No, suppongo di no. Clayton prese una bandana dal
cassetto del cruscotto e si tampon il labbro. Parlare era
una tortura. Aveva male dappertutto. Non era la sua prima
batosta, per l'ego non ne era mai uscito cos malconcio.
Sarebbe stata un'ulteriore conferma per gli abitanti di Bull
Mountain, convinti che lo sceriffo fosse un pagliaccio. Magari il vice era dello stesso parere.
Darby....
Lasci perdere, capo. E tutto nello specchietto retrovisore
e stiamo ancora respirando. Mi basta e mi avanza. Non
riesco a credere che l'abbia attaccato in quel modo. So che
 suo fratello, ma avrebbe potuto ucciderla.
Clayton inclin lo specchietto laterale verso di s per esaminare
il gonfiore giallastro sotto l'occhio. Maledizione. Al
bivio lass, sterza a sinistra.
Darby aggrott le sopracciglia e lanci al suo capo un'occhiata
preoccupata. Siamo arrivati da l? Non mi sembra.
Un'ultima sosta.
Sta scherzando? Dobbiamo levare il culo da questa
montagna. Lo ha detto lui. E l'ho detto anch'io. Ce ne andiamo
di qui, sceriffo.
Lass svolteremo a sinistra. Lui pu baciarmi il culo.
Sono disarmato, capo. Mi ha rubato la pistola, lo sa?.
Non ne hai bisogno.
Mi permetto di obiettare.
Ne prendo atto. Gira a sinistra.
Con un nodo allo stomaco, Darby sterz nella direzione
opposta a quella che il suo cervello gli stava urlando di seguire
e punt verso il Western Ridge.
Perch non si  tenuto anche la sua?.
La mia cosa?.
La sua pistola. Ha rubato la mia ma le ha restituito la
sua. Perch?.
Clayton raccolse la Colt dal sedile e pass un dito sopra le
iniziali del padre incise sul calcio. Non ne ho idea, Darby.
...
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CAPITOLO QUATTORDICESIMO.
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Gareth Burroughs. 1973.
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1.
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...
Gareth apr la chiusura ermetica del barattolo e si sedette
sui gradini in compagnia del miglior whiskey di mais
della Georgia del Nord. Da un paio di giorni era tornato
dalla Florida con un problema risolto, mentre tutto il resto
stava andando in malora. Con Annette sparita per sempre,
gli sarebbe toccato badare ai figli da solo. Sapeva che
sarebbe rientrato in una casa ormai vuota, ma la consapevolezza
non allevi il dolore quando varc la soglia. Dalla
veranda sent il bambino piangere, cos prese il barattolo
e s'incammin verso il limitare del bosco. Per quanto si
allontanasse, cap che quel suono lo avrebbe seguito fino
in capo al mondo. Si scol un quarto del whiskey e fiss
le stelle. La sera era chiara e tranquilla, a differenza del
resto. Prima o poi sarebbe dovuto entrare e spiegare ai figli
che la loro madre non sarebbe tornata. Non ne avrebbero
fatto un dramma. E neppure lui. Non che avesse scelta. In
caso contrario, avrebbe avuto troppo da perdere. Guard
il maggiore dei tre, Halford, uscire sulla veranda a cercarlo.
Pap?.
Sono qui.
Il ragazzino scrut nelle tenebre in direzione del padre.
Non riesco a fare smettere di piangere Clayton.
Arrivo subito. Intanto lavatevi le mani per cena.
Mamma verr a casa stasera? Lei sa come calmarlo.
Gareth si accese una sigaretta e not il bagliore dei fari
lungo il vialetto. Se ne accorse anche il figlio.  lei?  la mamma?.
Torna dentro e fa' come ti ho detto.
Halford apr la zanzariera e si ecliss di malavoglia in casa.
...
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...
2.
...
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...
Jimbo parcheggi il pick-up accanto a quello di Gareth e
scese all'istante. Abbiamo un problema.
Con le armi?. Gareth tir una boccata di fumo.
No, capo, di quelle si  occupato Val. Gli uomini sono stati tutti informati.
E allora che problema c'?.
Jimbo tir fuori a sua volta le sigarette e ne accese una.
Cominci a sfregarsi le nocche. Era un tic nervoso. Significava
che aveva brutte notizie ma temeva di riferirle a un uomo
appena abbandonato dalla moglie con due ragazzini e un
neonato. Fumarono in silenzio per quasi un minuto e Gareth
pens che Jimbo avrebbe finito per scorticarsi le dita. Gett a
terra il mozzicone e lo spense con lo stivale. Sputa il rospo.
Cooper ha tagliato di nuovo la corda.
E allora? Rispunter come sempre.
Ne dubito. Stavolta  diverso. Il vecchio sta peggiorando
di brutto. Secondo Ernest, che ha continuato a tenerlo
d'occhio mentre eravamo via, blaterava stronzate assurde.
Non  una novit.
No, ma da quando siamo tornati la situazione  precipitata.
Ernest mi ha raccontato che ieri si  barricato in
camera da letto per quasi un giorno intero, senza aprire a
nessuno e lanciando roba dappertutto. Stamattina  uscito
con faccia e braccia piene di lividi, come se si fosse picchiato
da solo.
Perch non mi avete avvisato?.
Jimbo si volt a guardare in casa. Il piccolo piangeva ancora.
Dannazione, capo, sappiamo in che razza di casino ti
trovi e non volevamo darti altre preoccupazioni.
Gareth bevve un sorso di whiskey e poi pass il barattolo
a Jimbo, che bevve avidamente e glielo restitu. Cazzo se
 buono.
Da quanto  scappato?.
Non lo so, capo. Ernest mi ha chiamato mezz'ora fa per
avvisarmi che Coop se n'era andato dicendo di dover sistemare
le cose con Rye e portandosi dietro un fucile.
E non ti  venuto in mente di chiedergli da quanto era
sparito?.
Scusami, capo, sono corso subito qui.
Gareth richiuse il barattolo con un sospiro. Lo consegn
a Jimbo. So dov'.
Spiegamelo e filer a riprenderlo.
No. Lui  affar mio. Me la caver da solo. Ti dispiace
stare qui con i ragazzi finch non torno? Non ci metter
molto.
Nessun problema.
Non ho ancora parlato con loro della madre. Credono
che sia andata a trovare un'amica a Waymore.
Non dir una parola.
D'accordo. Gareth spalanc la portiera del pick-up.
Capo?.
S?.
C' dell'altro.
Che cosa?.
Cooper  uscito praticamente nudo. In mutande e stivali.
Cristo. Ernest avrebbe dovuto avvertirmi stamattina.
Forse s.
Ne parleremo al mio ritorno, diglielo.
...
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...
3.
...
.
...
Gareth parcheggi davanti alla baita di Johnson's Gap e
spense il motore. La porta d'ingresso era aperta e di sicuro
il padre era svenuto ubriaco sul pavimento. Forse si era
addirittura pisciato addosso e lui sarebbe stato costretto a
pulirlo prima di caricarlo nel pick-up e riportarlo a casa.
Non sarebbe stata la prima volta che lo trovava l, ma ormai
stava diventando una brutta gatta da pelare. Cooper aveva
fondato la famiglia, per quella storia rischiava di essere
dannosa per tutti quanti. Gareth scese e s'incammin su per
i gradini. Afferr la lanterna sopra il tavolo della veranda e
l'accese.
Coraggio, vecchio, torniamo a casa. Illumin l'interno
ma non scorse anima viva. La baita era un unico stanzone e
il bagliore della lanterna raggiungeva ogni angolo. Avvicin
la mano alla stufa a legna e si accorse che era calda. Anche
la porta sul retro era aperta e Gareth usc.
Pap! grid in mezzo al buio. Dai, Coop, sono arrivato
a prenderti.
Si era voltato per rientrare quando sent uno sparo non
troppo lontano. Pap! url di nuovo, precipitandosi tra
gli alberi. Conosceva la strada. Era gi stato in quel bosco,
dove aveva ucciso il suo primo cervo. Pap! continu a
gridare. Niente di niente. Poi vide qualcosa di bianco a terra,
dritto di fronte a lui, a una decina di metri. Si mise a correre
e inciamp su una radice scoperta. Croll in ginocchio
graffiandosi le mani. Maledizione. Si rialz lentamente.
Aveva fatto cadere la lanterna e si mosse circospetto sotto
il chiarore lunare, verso la cosa bianca che a poco a poco si
trasform nella sagoma di un vecchio - il suo vecchio. Era
abbastanza vicino da riconoscerlo, ma si immobilizz impietrito
prima di vedere lo scempio. Il fucile era posato l
accanto. Il corpo pallido e nudo splendeva alla luce fioca
e il sangue sembrava nero lucido. Gareth si accasci sulle
ginocchia. Oddio, pap, che cos'hai combinato? Che
cos'hai combinato?. Conosceva gi la risposta. All'improvviso
ricord quello che suo padre aveva fatto nel bosco. Rest
immobile, perso in quel giorno fatale. Pens a suo zio.
Pens alla fossa che Cooper lo aveva obbligato a scavare.
Non pianse. Si sedette sull'erba fredda e tir fuori di tasca
le sigarette. Ne accese una e immagin lo zio steso al suolo,
poco lontano da dove giaceva adesso suo padre. Pens
ad Annette. Dopo qualche minuto si rialz e abbass lo
sguardo sul corpo del padre, flaccido, inerme e senza vestiti.
Cooper amava ripetere che c'era qualcosa di indegno nella
nascita e nella morte. Che si veniva al mondo soli, nudi, indifesi
e lo si lasciava allo stesso modo. Sebbene Gareth non
fosse necessariamente d'accordo, in quei boschi non mancavano
certo ragioni per indignarsi.
Be', vecchio, credo che questo sia quanto.
...
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CAPITOLO QUINDICESIMO.
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Clayton Burroughs. 2015.
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...
1.
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...
Darby ferm il Bronco davanti a una baita minuscola.
Un posto modesto, di due o tre stanze al massimo, con un
gabinetto esterno e nel cortile un trattore John Deere arrugginito
ma ancora funzionante. La veranda straripava di
piante in vaso, mentre schiere di viole e gerbere rosse fiancheggiavano
il vialetto di pietra. L'abitazione somigliava a
una piccola pensione turistica della Georgia, a Helen o tra
i vigneti di Dahlonega. Era l'esatto opposto del complesso
calcinato dal sole che si erano lasciati alle spalle. I colori erano
vividi sotto la luce del tardo pomeriggio e per una frazione
di secondo Darby giocherell con l'idea che fosse la casa
di un'amante segreta di Clayton. Spiccava un tocco quasi
femminile. Quel pensiero svan non appena si materializz
sulla veranda un nero di oltre due metri armato di fucile.
Chi ? domand il tizio. Doveva essere vicino ai
settantanni. Una spruzzata di capelli grigio argento gli contornava
la calvizie e ciuffi di peli dello stesso colore gli spuntavano
dal petto. Le spalle erano larghe, incurvate dall'et,
e rotoli di grasso sporgevano dai boxer rossi. Aveva perso il
tono muscolare di un tempo ma restava un colosso.
Abbassa il fucile, Val. Sono io. Clayton scese dal pick-up
con le mani in alto. Darby spense il motore.
Clayton Burroughs? Ragazzo, che diavolo ci fai qui?.
Val lanci una dura occhiata al vicesceriffo. E che ti  successo alla faccia?.
Se mi presti un angolo della veranda e una fetta di cervo
ghiacciata, te lo racconto volentieri.
Val punt l'arma a terra. Allora vieni. Mi infilo un paio di calzoni.
Grazie.
Attento a non calpestare il giardino mentre sali. Val
rientr in casa e i due si avviarono su per il vialetto. Darby si
rilass per la prima volta da quando aveva lasciato la stazione
di polizia. Sceriffo, pensa che l dentro ci sia qualcosa da bere?.
Il meglio del meglio dell'intera montagna rise Clayton.
Val torn indossando una salopette malconcia, con in
mano uno spesso trancio di lombata di cervo e un bottiglione
di ceramica. Pass la carne a Clayton posandogli sulla
spalla una grossa mano callosa. Niente abbracci o smancerie,
soltanto una mano sulla spalla e un cenno rispettoso
perch fosse chiaro a tutti che loro due erano legati a doppio
filo. Non fu necessario aggiungere altro. Erano entrambi
grati di essere l in quel momento, punto e basta. Il vecchio
pesc una confezione di bicchieri in plastica trasparente da
un cesto tra un paio di sedie a dondolo in pino e si sedette
su una delle due. Clayton si piazz sull'altra, premendosi il
pezzo di carne ghiacciato sull'occhio dolorante. Allung il
collo all'indietro e chiuse gli occhi.
Chi ti ha ridotto cos, figliolo?.
Halford.
Tuo fratello?.
S. Colpa mia.
Perch l'hai sfidato? Avrebbe potuto ammazzarti. Che cosa ti  saltato in mente?.
Gliel'ho detto anch'io intervenne Darby dai gradini,
toccandosi il cappello in segno di saluto.
Non mi avrebbe mai ucciso.  mio fratello. Comunque
Darby mi ha tirato fuori dai guai non appena si  messa
male. Clayton chin la testa e fiss il vice. Grazie per
quello che hai fatto per me. Grazie davvero.
Darby sfior di nuovo il cappello. Val sistem i bicchieri
capovolti sul tappo del bottiglione e lo fece scivolare lungo
la veranda, in direzione di Darby. Perch sei venuto quass
a stuzzicare Hal? Credevo che ti limitassi a sceriffare nella valle.
In genere s.
 sceso a pestarti i piedi?.
No.
E allora? Stavi venendo a trovarmi e gi che c'eri ne hai
approfittato per beccarti un sacco di legnate?.
Clayton scoppi a ridere per poi lasciarsi sfuggire un lamento.
No.
Me lo immaginavo. Nessuno di voi ragazzi ha mai il
tempo di passare a salutare un povero vecchio.
Sono venuto per proporre a Halford un'offerta impossibile
da rifiutare. Clayton alz lo sguardo sulle travi di legno
e la tettoia di metallo della veranda. Si chiese se Val avesse
anche qualche immancabile spettro in solaio.
A quanto pare lui l'ha rifiutata.
Con fermezza e a pi riprese rispose Darby. Bevve un sorso e all'improvviso gli si incendiarono gola e narici.
Questa roba non scherza per nulla soggiunse in lacrime con un ampio sorriso.
 la torta di mele di mio padre.
Clayton lanci un'occhiata al bottiglione. Dammene un po'.
Il vicesceriffo aggrott la fronte. Le sembra una buona idea, signore?.
Oggi vuoi discutere tutto quello che dico, vicesceriffo?.
Mi scusi. Darby vers un altro bicchiere e glielo porse.
Val sollev una mano. Se hai smesso, Clayton, forse  meglio non ricominciare.
Non sono pi un bambino.
Val rimase per un istante con la mano a mezz'aria, ripensando
a quante volte aveva sentito Gareth ripetergli la stessa
identica frase prima di ubriacarsi e commettere atrocit di
cui solo uno di loro due si sarebbe pentito. Per Clayton
aveva ragione, lui era davvero cresciuto. Val abbass la mano.
Certo, sceriffo, sei cresciuto. Comunque, ti dispiacerebbe
spiegare come mai ti sei spinto fino alla mia veranda? Avresti
potuto farti medicare gi a Waymore.
Clayton tolse dall'occhio il trancio di cervo e lo ripose
nell'involucro di carta oleata. Sinceramente? Speravo di
procurarmi un alleato per la questione di Halford.
Scordatelo ribatt Val senza un attimo di esitazione.
Clayton si drizz sulla sedia a dondolo. Non ti va di
ascoltare quello che ho pensato?.
Assolutamente no.
Lo sceriffo rimase stupefatto, come un bambino che si  appena visto negare qualcosa.
Val, non capisci.
Ti ho detto di no. Puoi sfogarti quanto ti pare, bere un
goccetto, e sar felice di rappezzarti, per non coinvolgermi
in questa follia, d'accordo? Voglio soltanto piantare i miei fiori
e invecchiare in santa pace. Tuo fratello si tiene lontano da
me e io faccio altrettanto. Non sono in vena di cambiamenti.
Credevo che gli volessi bene.
Ne volevo a tuo padre. E Halford non  tuo padre.
A sentirti, sembra che pap fosse un brav'uomo.
No, non lo era. Gareth non lo era per niente. Ma per
molto tempo non lo sono stato neanch'io. Siamo cresciuti
insieme circondati da tutto questo. Val allarg le braccia
muovendole in cerchio. Ci spalleggiavamo a vicenda. 
un'abitudine ormai scomparsa e non intendo avere nulla a
che fare con quanto succede lass.
Darby fin il bicchiere, sopport il bruciore e ne riemp un altro.
Val si attacc direttamente al bottiglione. Nessuna reazione,
come se stesse bevendo acqua. La merda che fanno da
quelle parti non  solo una droga. E il male, puro e semplice.
Tuo pap era il peggior figlio di puttana che abbia mai
conosciuto, ma quando i tuoi fratelli si sono ficcati in quel giro, lui ci ha rimesso la pelle.
Non l'ha ucciso la droga, Val.
Invece s.
Secondo Cricket suo padre  morto in un incendio intervenne Darby.
Clayton si gratt la barba. Questa  la voce che Hal ha
messo in giro, ma in realt lui  saltato in aria mentre imparava
a cucinare quella roba. Nessuno avrebbe mai immaginato
che l'arrogante re di Bull Mountain sarebbe crepato
come un povero tossico qualunque, ma alla fine  andata cos.
Dovresti essere pi rispettoso, giovane Burroughs. Era
comunque il tuo vecchio e, al di l di qualsiasi difetto, si 
comportato come suo padre prima di lui. Se vuoi prendertela
con qualcuno, fallo con tuo nonno.  con lui che questa
famiglia  andata a male. Nessuno si merita di morire come
tuo padre. Hai mai visto qualcuno bruciare vivo?.
S, certo che s.
 stato tuo nonno a scatenare i demoni su questa montagna, e ora non  possibile rimettere il genio nella lampada. N ora n mai.
Wilcombe ha avuto una certa voce in capitolo. Clayton
us quel nome nella speranza di un effetto qualunque. Finalmente
ne ottenne uno. Val pos il bottiglione.
E tu che cosa ne sai?.
Stavo provando a spiegartelo. Conosco i traffici in
Florida. Ho scoperto che Hal porta avanti la collaborazione
iniziata da mio padre. I federali hanno deciso di attaccare
questa montagna e distruggerla da cima a fondo, compresi
i suoi abitanti. Abitanti che non voglio restino coinvolti in
uno scontro a fuoco, tanto per essere chiaro. Sono venuto
quass per limitare i danni e cercare di salvare qualche vita,
ma non c' un cazzo di nessuno disposto ad ascoltarmi.
Piano con le parolacce.
Scusami. E cos frustrante. Non sono pronto a infischiarmene
di questo posto. Katie continua a ripetermi che  una
causa persa, Hal vuole solo riempirmi di botte e tu rifiuti
persino di sentirne parlare. Ma c' una soluzione pacifica a
tutto questo.
Val afferr con le mani enormi un bracciolo della sedia
a dondolo di Clayton, bloccandola. Apri bene le orecchie,
ragazzo. Torna dalla tua signora e sforzati di darle retta.
Vivi la tua vita nella valle, proteggi la gente perbene. Qui
non esistono soluzioni pacifiche. Ormai l'ho accettato, come
chiunque altro nei dintorni. Sta' lontano da Bull Mountain
e considerati fortunato di non essere stato rovinato da tuo
nonno, a differenza di tuo padre e dei tuoi fratelli. Ecco il
lieto fine che stai cercando. Sei scampato a questo casino.
Tu e Kate invecchierete insieme e, se dio vuole, avrete un
bambino. Non riesco a pensare a una conclusione migliore.
Se  giunto il momento che questa montagna sconti i
suoi peccati per mano degli agenti federali, cos sia. Non
immischiarti. Credimi: forse sta per arrivare quello che io
e gli altri figli di puttana di qui ci meritiamo da tempo.
Val sussurr l'ultima frase con gli occhi bassi e un evidente rimorso.
Clayton spazi con lo sguardo sul folto tratto di bosco
che circondava la baita. Ascolt per un minuto scarso lo
stormire delle fronde al soffio del vento caldo finch Darby
non ruppe il silenzio. Se i federali sono al corrente di tutto,
inclusi bersagli e figure chiave, perch non inviano una
specie di squadra sotto copertura per eliminarli senza dare nell'occhio?.
Quass non funziona cos rispose Clayton. Impossibile
cogliere di sorpresa chi ha trascorso la vita a fare altrettanto
nei boschi. Ci hanno gi provato. Ci sono stati morti e non  cambiato nulla.
Allora tornatene a casa ribad Val, quasi rinfrancato
dalle parole stesse di Clayton. Tornatene a casa e smettila
con queste assurdit. Smettila di voler raddrizzare qualcosa che  nato storto.
Lo sceriffo si rigir tra le mani il bicchiere di plastica
trasparente, lasciandosi sfuggire una risatina nasale e sarcastica.
Poi improvvis un brindisi. Ai nati storti. Bevve
il liquore d'un fiato senza aspettare che gli altri si unissero.
L'alcol gli pizzic il labbro spaccato ma and gi con gradevole familiarit.
...
.
...
2.
...
.
...
Lasciami da Lucky's.
Ma questo  il suo veicolo, signore.
Clayton non apr bocca e Darby era stufo di discutere.
D'accordo.
Lucky's era il tipo di posto che cambiava a seconda della
posizione del sole rispetto alla terra. Durante il giorno, un
vecchio scorbutico di nome Hollis Lucky Peterman e il
fratello ugualmente irascibile, Harvey, preparavano frittelle
al sugo e i migliori pancake di mais dello stato per i cacciatori
di cervi e i lavoratori di Waymore Valley. Invece la
sera, la figlia di Harvey, Nicole, serviva cocktail al bourbon e
caraffe di Bud Light da dietro il bancone. Lucky's aveva una
sua clientela fissa, soprattutto perch era l'unico locale della
valle. Scendendo dall'auto, Clayton incespic sotto l'effetto
del liquore di Val. Si aggrapp alla portiera, riprese l'equilibrio
e la richiuse di schianto.
E quindi succede cos, si disse. Bastano un paio di sorsi e una giornata
di merda per mandare a puttane un anno di sobriet in un attimo.
Non dubitava che a fine serata avrebbe anche ripreso a fumare,
ma quelle rivelazioni non lo trattennero dall'entrare
da Lucky's. Varc la soglia relegando simili pensieri in un
cantuccio del cervello annebbiato. Il posto straripava di gente.
Un classico di Hank Williams rimbombava dal jukebox:
... and I get whiskey bent and hell bound. L'accompagnamento
ideale per la serata. Nicole era pi bella che mai mentre
versava alcol dietro il bancone. Le donne di Waymore indossavano
vestiti confezionati con i cartamodelli o comprati
nei discount che punteggiavano la campagna, ma lei era
diversa. Abbinava jeans e tacchi alti. Faceva acquisti negli
outlet di Buford e Commerce. Quella sera aveva un top nero
scintillante di lustrini che brillava sotto le luci del locale e un
paio di jeans blu notte cos attillati da costringere un uomo
dell'et di Clayton a non abbassare lo sguardo, nel timore di
passare per un vecchio sporcaccione. Lui adocchi un posto
libero in fondo al bancone e l'occup subito, a malapena
consapevole del cattivo umore o della vergogna che si portava
addosso. Si sistem sullo sgabello e respir a pieni polmoni
l'aria densa di fumo. Puzzava di buono. Si lev il cappello
e lo pos sul bancone, urtando per caso il braccio di un tizio
corpulento alla sua sinistra.
Ehi, amico, attento a.... A giudicare dall'espressione,
Big Joe Dooley riconobbe chi aveva davanti prima
di terminare la frase. Scusi, sceriffo, non l'avevo vista.
Colpa mia. Joe aveva la fama di attaccabrighe. Clayton
e Choctaw l'avevano sbattuto in cella un paio di volte a
smaltire i postumi della sbornia. Per il resto era abbastanza
inoffensivo.
Nessun problema, Joe. Clayton chiam Nicole con un
cenno. Lei si liber all'istante, sfoggi un ampio sorriso color
perla e vers allo sceriffo del ginger ale da una bottiglia
verde che teneva sotto il bancone. Era quello che Clayton
beveva di solito, almeno negli ultimi tempi. Nicole aggiunse
un tovagliolo di carta e appoggi il bicchiere sul bancone.
Quando si accorse dell'occhio gonfio e del labbro spaccato
a met, il suo bel sorriso si trasform in una smorfia,
anch'essa graziosa.
Ahi. Dio santo, com' conciato l'altro tizio?.
Temo meglio di me.
Vuole un impacco di ghiaccio?.
Non preoccuparti.
Non  un problema. Sul retro ho degli strofinacci puliti.
La rimetterei in sesto.
 solo un graffio. Me la caver. Seratina affollata, eh?.
Come sempre, signore. Nicole si sporse in avanti sui
gomiti, forse mostrando intenzionalmente la scollatura con
le lentiggini scurite dal sole. Clayton fece del suo meglio
per distogliere lo sguardo. Non che fosse semplice. Anche
senza trucco, i suoi occhi verdi erano in grado di bloccare il
traffico, ma come tutte le ragazze della sua et non ne era
consapevole. A Clayton piaceva. Bigjoe non riusc a frenarsi,
sgran gli occhi e spost il corpo massiccio sullo sgabello,
chinandosi verso di lei. Per avere una birra devo portare
anch'io una stella d'argento sulla camicia?.
Soltanto un attimo, Joe rispose Nicole senza guardarlo.
Lui la fiss torvo da perfetto ubriaco. Bellezza, sono
quasi dieci minuti che aspetto.
Nicole si decise a dargli retta. Da' un'occhiata intorno.
Siamo un po' indaffarati. Ti servir tra un istante.
Joe ammicc a Clayton e poi bofonchi una specie di insulto
con il capo chino sul bicchiere. Lo sceriffo pens che
avrebbe parlato a voce molto pi alta se lui non fosse stato
presente. Lo ignor e bevve un sorso di ginger ale. Cap che
non sarebbe bastato.
Torno da lei tra un secondo, sceriffo. Ha fame? Zio
Hollis ha da parte qualche cotoletta avanzata dalla ressa del
pranzo.
No, grazie, ma.... Una pausa. Nicole inarc un sopracciglio.
Mi porteresti due dita di Knob Creek? Liscio.
Nicole, colta alla sprovvista, strinse le palpebre a fessura.
Uhm, d'accordo. Si volt per prendere la bottiglia dallo
scaffale a specchio alle sue spalle. Big Joe Dooley affond
un gomito grassoccio tra le costole malandate di Clayton,
strappandogli una smorfia di dolore, ma non sembr accorgersene.
Indic Nicole in equilibrio su uno sgabello. I colori
vivaci del tatuaggio floreale sul fondoschiena facevano capolino
dalla vita bassa dei jeans.
Questo s che  un culo, vero, sceriffo?.
Clayton rimase in silenzio, trattenendosi di nuovo dallo
sbirciare quel giovane didietro a mezz'aria.
Potrei stare seduto qui ad aspettare una birra per sempre
continu Joe. Ma soltanto se lei mi sbattesse quel culo
in faccia per tutta la sera.
L'occhio di Clayton fu scosso da un tremito. Chiudi
quella fogna, Joe.
Big Joe, stupito, arricci il naso.
Nicole scese dalla scala, ignara di tutto, e vers il bourbon
nel bicchiere di Clayton. Lui la ringrazi con un cenno del
capo e lei gli rispose: Prego con una strizzatina d'occhio.
Clayton chiuse gli occhi e si port il bicchiere al naso.
Odore di quercia, vaniglia e pessime decisioni. Quel momento
si concluse all'improvviso con un'altra fitta al fianco.
Big Joe gli aveva di nuovo piantato il gomito nelle costole,
rovinandogli la prima sorsata. Il bourbon gli col gi dalla
barba piovendo sul bancone. Pos il bicchiere.
Mi dispiace che se ne sia andata, ma adoro guardarla
mentre lo fa mormor Joe con gli occhi incollati al sedere
della ragazza.
Clayton asciug con un tovagliolo il liquore, sentendosi
ribollire dentro. Ti ho detto di chiudere il becco. Si gir a
fissarlo in faccia. Anzi, perch non muovi quel culo lardoso
e ti siedi il pi lontano possibile da me e Nicole?. Stava
alzando la voce, come sempre quando beveva. Un paio di
tizi si voltarono. Un paio di conversazioni s'interruppero di
colpo. La confusione si sparse sul viso di Joe come un'eruzione
cutanea.
Diamine, Clayton, stavo solo cazzeggiando.
Muovi il culo. Adesso. Clayton si drizz sullo sgabello
con il petto in fuori, che non era gigantesco, ma con la stella
sembrava molto pi imponente. Nicole torn con una nuova
birra per Joe. Aveva un'aria confusa quanto lui. Joe prese
il boccale ghiacciato e lo sollev verso Clayton.
Sissignore, signor sceriffo. Si lev di torno versando la
birra su vestiti e pavimento.
Che cosa  successo? chiese la ragazza.
Certa gente  priva di classe. Clayton bevve un gran
sorso di bourbon da cinquanta gradi, assaporandolo lentamente.
Nicole pul la birra rovesciata da Joe.
Non ci badi, sceriffo,  innocuo.
 un coglione.
Lei si curv in avanti sussurrandogli nell'orecchio: Tutti gli alcolizzati lo sono.
...
.
...
3.
...
.
...
Clayton era al terzo bourbon quando l'agente speciale
Simon Holly si accomod sullo sgabello liberato da Bigjoe. Rimase
seduto con il suo sorriso da squalo finch lo sceriffo non
allontan lo sguardo dal bicchiere e si accorse di lui. Strizz
le palpebre per mettere a fuoco il federale o assicurarsi di non
essere vittima di un'allucinazione. Magari entrambe le cose.
Buonasera, sceriffo.
Perch sei qui, Holly?. Clayton torn a scrutare il bicchiere.
Secondo la mia agenzia di viaggio, questo locale  una
delle attrazioni di punta di quel paradiso montano che  Waymore Valley.
Clayton lo fiss con un'espressione vacua e gli occhi spenti.
Non era in vena di battutine sarcastiche.
Scusa, ho capito che non sei dell'umore giusto. Sto al
motel sul lato opposto della strada. Poco fa ho visto il tuo
vice mollarti qui di fronte e ho pensato di entrare a scambiare quattro chiacchiere. Serataccia?.
Perch?.
Hai la faccia ridotta da schifo.
Gi. E in parte ne sei responsabile.
Holly torn serio. Hai parlato con tuo fratello?.
Per cos dire.
 andata male?.
S, se vogliamo metterla in questi termini. 'Fanculo mio
fratello. Non  disposto a sentire ragioni.
Sono certo che troverai un sistema per convincerlo.
Holly chiam con un cenno della mano Nicole, che sfoggi
un sorriso pi largo del solito non appena lo vide.
Salve. E lei chi ? chiese la ragazza.
L'agente sorrise a sua volta, si allung sullo sgabello e lasci
allo sceriffo il compito delle presentazioni.
Nicole, lui  Simon Holly, un federale mandato qui per
complicarmi la vita. Ci porti due di questi?. Clayton picchiett
il bicchiere vuoto con un dito.
L'agente le tese la mano. Diamoci del tu e per il mio
amico soltanto acqua.
La ragazza gliela strinse tra le sue e si sporse in avanti
ostentando la stessa scollatura da urlo che Clayton si era
gi goduto. Stavo per telefonare alla moglie di venirlo a
prendere sussurr.
Ci penso io rispose Holly con una strizzatina d'occhio.
Grandioso. Nicole fluttu verso il fondo del bancone.
L'agente si chin per guardarla mentre andava via. E stavolta
Clayton fece lo stesso. La tua giornata  andata meglio
della mia? chiese poi.
C' stato un incidente sulla 27 accanto a un posto chiamato
Broadwater. Ero nei paraggi e mi hanno coinvolto.
Un incidente?.
Forse una rapina andata storta. Ci  scappato il morto.
Chi ci  andato di mezzo? Un rapinatore o un rapinato?.
Probabilmente il rapinatore, a meno che non stesse facendo
jogging sulla 27 con un fucile e una maschera da pagliaccio.
La scena del crimine era gi stata tirata a lucido
prima dell'arrivo della polizia statale, per abbiamo sequestrato
un furgone da traslochi e supponiamo che sul luogo
ci fossero delle moto. Abbiamo recuperato lo specchietto
laterale rotto di una Harley e, a giudicare dai segni della
frenata, deve esserne piombata una a terra.
Motociclette. C'entra qualcosa con la nostra storia?.
Non ne sono sicuro al cento per cento, ma secondo i
miei contatti in Florida i nostri amici stavano trasferendo
un mucchio di denaro.  in linea con il loro modo di agire.
Per al momento non esiste nessuna conferma. Gli agenti
della statale mi passano le informazioni con il contagocce.
Perch met di loro  sulla busta paga di Halford. L'intera
area intorno a Broadwater  inviolabile. Avete identificato il cadavere?.
S, era senza documenti, ma siamo ricorsi allo IAFIS per
le impronte. Lo IAFIS  un archivio nazionale....
Clayton lo interruppe con un cenno della mano. So che cos'.
D'accordo. Comunque, abbiamo fatto centro. Il tizio si
chiama Allen Bankey. Il nome ti suggerisce qualcosa?.
Clayton riflett. No rispose infine.
Nicole riapparve e pos sul bancone due bicchieri d'acqua
e uno di bourbon per Holly. L'agente sorrise e annu.
Appena la ragazza se ne and lui ricominci la conversazione.
 un ex militare. Forse era parte di una squadra ed
 stato abbandonato sul posto una volta ammazzato. Strano
a dirsi, ha la fedina penale immacolata, a parte una cazzata
di arresto per stupro di minore.
Da quando in qua lo stupro  una cazzata? chiese
Clayton, fissando i bicchieri d'acqua quasi fossero stati reperti alieni.
La ragazza aveva sedici anni ma sembrava parecchio
pi grande. Il sesso  stato consensuale. I genitori se ne sono
fregati, consapevoli che la figlia non era una santarellina,
per la polizia statale se l' presa a cuore e, boom, il nostro
G.I. Joe si  ritrovato con un patentino da stupratore per tutta la vita. Non  una rarit.
E adesso  morto.
Come Elvis. Sicuro di non conoscerlo?.
Mai sentito parlare di un Allen Bankey. Lo sceriffo inghiott
l'acqua in un paio di sorsate. Per domani porta il
fascicolo in ufficio e ci dar un'occhiata.
Perfetto. Holly si scol met del bourbon.
Ehi, belle tettine tuon una voce dal lato opposto del
bancone. Clayton si volt e scosse la testa. Bigjoe Dooley era
ricomparso per un'altra birra e stava lanciando baci a Nicole.
Lo sceriffo si alz e si mise il cappello. Torno subito.
Si sent girare la testa per l'alcol ma ritrov l'equilibrio senza
che Holly provasse ad aiutarlo. L'agente lo guard incuriosito
attraversare la stanza e afferrare Bigjoe per il ciuffetto di
capelli sulla nuca robusta e sudata. Prima che fosse in grado
di reagire, Clayton gli sbatt con violenza la fronte contro
la superficie di rame del bancone. Lo schianto dell'osso sul
metallo risuon per il locale e file di bicchieri caddero da entrambi
i lati. I clienti si sparpagliarono alla svelta, temendo
che Bigjoe crollasse addosso a loro, ma Clayton non moll
la presa. Schiacci la faccia di Joe contro il bancone finch
non riusc a torcergli un braccio dietro la schiena. Holly sorrise.
Era colpito che lo sceriffo se la cavasse cos bene anche
da ubriaco. Approfitt di quell'istante per pescare un paio di
Percocet dalla tasca e mandarli gi con il resto del bourbon.
Ti avevo avvisato di tenere a freno la lingua disse Clayton.
Joe rispose come meglio poteva, considerata la posizione
in cui era costretto. No, non  vero. Mi ha... mi ha... ordinato
di muovere il culo... e le ho obbedito.
Ti avevo avvertito di stare alla larga da Nicole. Clayton
premette con decisione ancora maggiore, appiattendogli il
lato sinistro della faccia contro il rame gelido. Nicole si scost
con gli occhi sgranati e le mani sulla bocca. Holly quasi
scoppi a ridere.
Merda bofonchi Joe a mezza bocca. E allora come
faccio a ordinare da bere? Lei  l'unica barista.
Non  un mio problema.
Che stronzata. Non ho combinato niente di male.
Magari non mi va a genio il tuo modo di parlare alle
donne.
Magari non me ne frega nulla della sua opinione.
Superata la paura del distintivo, Joe temeva di diventare lo
zimbello della citt. Cominci a dimenarsi. Clayton lo blocc.
Chiedi scusa.
Vaffanculo.
In quel preciso istante Holly vide la luce abbandonare
gli occhi dello sceriffo. Aveva gi visto quello sguardo sulla
faccia di molti uomini che poi era stato costretto a stendere.
Gli occhi di Clayton si offuscarono completamente. Holly
non ne rest sorpreso. Lo sceriffo stratton Big Joe per la
nuca e lo fece accasciare a terra con un calcio alle gambe.
Gli sgabelli caddero addosso ai pochi avventori rimasti, che
si precipitarono all'uscita. Clayton ribalt Joe sulla schiena
con un colpo dello stivale da cowboy numero 46, che poi
us per calpestargli la faccia. Vaffanculo a chi?.
Holly bevve un sorso d'acqua e si alz. Era sbalordito dalla
rapidit del tutto. Malgrado le sue aspettative, aveva ormai
liquidato Clayton come un ubriacone da strapazzo, ma
si era sbagliato di grosso. Se ne rese conto solo nell'istante
in cui vide lo sceriffo puntare la pistola alla testa di Joe. Non
si era nemmeno accorto che l'avesse estratta.
Ehi, sceriffo. Basta. Mettila via. L'agente s'immischi
nella zuffa. Fallo rialzare.
Chiedi scusa ribad Clayton, continuando a immobilizzare Joe.
Mi scusi, sceriffo, mi scusi.
Clayton tir indietro il cane. Alla ragazza, ciccione.
Chiedile scusa.
Bigjoe si pisci sotto e una macchia scura gli si allarg sull'inguine.
Scusa, Nicole. Dio santo, stavo solo scherzando. Mi dispiace, mi dispiace tanto.
L'agente alz le mani per indicare che Joe si era ormai
arreso. Mettila via. Metti via la pistola e fallo rialzare.
Clayton spost lo sguardo furente da Big Joe a Holly, che
non abbass le mani e continu a ripetere: Mettila... via.
Alla fine lo sceriffo lo ascolt. Rinfoder la Colt e lev il
piede dalla faccia di Joe. L'uomo si allontan carponi sul pavimento
fino alla porta. Quando usc, qualcuno della folla
lo aiut a rialzarsi. Per un istante sembr sul punto di aggiungere
qualcosa, ma Holly lo ferm con tre parole. Dalla
soglia gli punt contro un dito e disse: Non farlo. Sparisci.
Big Joe gli diede retta.
Holly rivolse di nuovo la sua attenzione a Clayton, che
non si era mosso di un palmo. Fissava il pavimento come se
Joe fosse ancora l.  finita, sceriffo. L'agente gli appoggi
con cautela una mano sulla spalla. Ti accompagno a casa.
Clayton pareva essersi appena svegliato da un intervento
chirurgico in anestesia totale. D'accordo. Holly si gir a
guardare Nicole, che si era spostata soltanto per controllare
i danni procurati al locale del padre. Lui la salut con un
cenno del capo e poi scort lo sceriffo all'auto.
...
.
...
4.
...
.
...
Kate usc in veranda con un Winchester .30-30 prima
che Holly aprisse la portiera della Crown Victoria dal lato
di Clayton. L'agente sapeva dalle foto che la moglie dello sceriffo era bellissima, ma l con il fucile e soltanto una
maglietta troppo larga addosso era degna di figurare tra le
dieci donne pi sexy del mondo. O addirittura tra le prime
cinque, con la luce della veranda che le disegnava le gambe
attraverso il tessuto sottile. Chi  lei e che cosa vuole?
chiese Kate. Intravide qualcun altro nella macchina ma non
riusc a riconoscerlo.
Signora Burroughs?.
Il mio nome lo so. Le ho chiesto il suo.
Holly sorrise.
Non sono in vena di scherzi. Mio marito  lo sceriffo.
Lavoro con lui. E nella mia auto.
Ma lei chi diavolo ?.
L'agente alz le mani poco sopra le spalle. Mi chiamo
Simon Holly. Sono un agente federale e, non sto scherzando,
signora, Clayton  in macchina.
Kate avanz di un passo per guardare meglio l'uomo nel
buio dell'abitacolo. Holly abbass una mano e apr la portiera
sul lato del passeggero. Una luce abbagliante rischiar
l'interno della Crown Victoria e la donna vide il marito.
Inclin appena il Winchester e si avvicin all'auto, per poi
ripuntarlo su Simon quando si accorse di com'era ridotta la
faccia di Clayton. Azion la leva di caricamento. Che cosa
gli  capitato?.
Holly alz le mani pi in alto. Oh, no, si sta sbagliando.
Non sono stato io. L'ho trovato gi cos. L'ho solo accompagnato a casa.
 un amico, Katie. Quell'arnese non serve. Clayton
abbozz un cenno tremante per spiegarle di riporre il fucile
e cerc invano di scendere. Simon si chin in avanti e lo
afferr per il gomito, risparmiandogli una brutta caduta.
La donna appoggi il Winchester alla fiancata posteriore
dell'auto e prese la faccia del marito tra le mani. Sent subito
puzza di whiskey e si tir indietro.
Sei...? Hai...?.
Sto bene.
Niente affatto. Sei ubriaco e conciato per le feste. Che
diavolo sta succedendo?. Kate esamin l'occhio gonfio,
ma con meno delicatezza di quanta ne avrebbe usata se
Clayton fosse stato sobrio. Fiss Holly per ottenere spiegazioni.
Che  successo?.
Forse dovrebbe chiederlo a lui, signora.
No, lo chiedo a lei.
Magari vuole spiegarglielo da solo.
Basta. Lo sceriffo prese il fucile e si avvi verso la veranda.
Holly, domattina portami in ufficio il fascicolo su
quel rapinatore. Grazie per il passaggio. Sal i gradini con
prudenza e spalanc la zanzariera.
Clayton! esclam la moglie sorpresa, confusa, disgustata.
Torna dentro, donna. Non hai nemmeno le mutande
addosso. Lo sceriffo scomparve all'interno. Le guance
di Kate si accesero, secondo Holly per la rabbia e non per
la vergogna. L'agente sbuff e si fiss le scarpe con le mani
affondate nelle tasche. Mi dispiace, signora. Kate volt
la testa verso di lui con tale slancio, che Holly pens le si
sarebbe staccata di netto.
Le dispiace? E di che cosa?. Non attese risposta. Che
Halford non l'abbia ucciso? Lo so cos' successo: Clayton
si  spinto lass con un'idea folle che lei gli ha ficcato nel
cervello e per colpa di queste stronzate ha buttato nel cesso
un anno senz'alcol.
Un momento, Kate. La questione  pi complicata.
Non mi chiami per nome. Non mi conosce. Risalga in
auto e se ne vada. Sarebbe meglio se sparisse per sempre,
ma mi sbaglio o non succeder?.
Non posso farlo.
Fili via dalla mia propriet.
D'accordo, signora Burroughs. Holly raggiunse il lato
del conducente e strinse la maniglia della portiera. La barista
di Lucky's voleva chiamarla per venirlo a prendere. Ho
ritenuto opportuno evitare certe scenate in pubblico.
Che cosa pretende? Un ringraziamento?.
Be', forse s. In parte era la verit.
D'istinto Kate si gir di fianco, mettendo ancora pi in
risalto le curve, ma l'agente si sforz comunque di guardarla
negli occhi. Lei agguant il Winchester da dove Clayton l'aveva
appoggiato e si scosse via i capelli dal viso. Mi ascolti,
Holly. Mi ascolti con attenzione. Ne  capace?.
S.
Ottimo, perch questa  l'ultima volta che le rivolger la
parola. Mio marito  un brav'uomo....
Signora Burroughs....
Mi aveva detto di essere capace di ascoltare e basta.
Va bene.
Clayton  un brav'uomo e un bravo sceriffo, forse fin
troppo. Sa ragionare e prendere decisioni, ma questo non la
scagiona dall'avergli messo in testa quel tarlo. Stia certo che
la riterr responsabile se dovesse ripetersi un episodio del
genere finch lei  qui.
 nelle mie intenzioni trovare una soluzione pacifica.
Disse l'uomo che questo pomeriggio non  stato preso a
pugni in faccia. Non mi importa delle sue intenzioni. Voglio
soltanto che la sera mio marito torni a casa tutto intero.
Per oggi lei  stato graziato. D'ora in avanti, se faranno
di nuovo del male a Clayton per causa sua, se gli succeder
una disgrazia mentre agisce per suo conto, me ne fregher
di chi  lei, di che piani ha e le giuro che non ne risponder
soltanto davanti a Dio. Sono stata chiara, agente speciale Holly?.
Lui valut la risolutezza di quel capolavoro di donna.
Aveva appena minacciato un federale senza ricorrere a
mezze parole. Holly annu, pi per ammirazione che per assenso. Apr la portiera dell'auto.
Un'ultima cosa.
Quale, signora Burroughs?.
Sempre su Clayton. Se si mette una cosa in testa, va fino
in fondo. Finch non  finita. Starei molto attenta a fargli venire strane fissazioni.
D'accordo.
Kate guard le due luci rosse posteriori svanire nelle tenebre prima di permettere alle sue mani di tremare.
...
.
...
5.
...
.
...
Mi dispiace, piccola. E stato un caso. Non succeder
pi disse Clayton, a malapena cosciente, e sul punto di
addormentarsi. Kate lo copr con la trapunta e gli accarezz
i capelli color ruggine. Sarebbe stato assurdo mettersi a
discutere proprio in quel momento. Svegliarsi con gli abiti
sporchi, gli stivali e un mostruoso doposbronza sarebbe stato
un castigo adeguato. Il resto sarebbe venuto dopo.
 tutto a posto, Clayton. Dormi.
Nel giro di pochi secondi Clayton croll come un sasso
e cominci a russare. Gli capitava soltanto da ubriaco. Lei
rest seduta a passargli le dita tra i capelli per una manciata
di minuti, poi si alz e ripose il Winchester nell'armadietto
delle armi. Entr in cucina, con un piede tir fuori uno sgabello
di legno dalla dispensa e lo spinse davanti al frigo. Ci
sal sopra, spost un paio di flaconi di vitamine e apr l'alta
credenza. Trov la bottiglia del bourbon. La bottiglia di
cui non avrebbe dovuto sapere l'esistenza. Scese, apr un
altro armadio e prese un bicchiere. Cristallo di Waterford.
Costoso. Un regalo di nozze di amici persi di vista da anni.
Raggiunse l'ingresso con bicchiere e bourbon, attenta a
non fare scricchiolare la zanzariera e disturbare il marito.
Tanto non sarebbe mai successo, nemmeno un uragano
avrebbe potuto svegliare Clayton, quella sera. Kate si sedette
sul dondolo della veranda e sollev la bottiglia verso
la luce della luna. Ne restava poco pi di met. Cinque, sei
centimetri buoni sotto il leggero segno a penna nera che
aveva tracciato sull'etichetta dello stesso colore. Tre in meno
rispetto all'ultima volta che aveva controllato. Chiuse gli occhi
e rimase in silenzio a dondolare e ascoltare il canto degli
animali notturni della montagna, che facevano a gara per
conciliarle il sonno. Si vers il liquore e pos la bottiglia per
terra. Strinse il bicchiere a lungo, fissandolo, rigirandolo tra
le mani, ma alla fine lo svuot sul pavimento della veranda e pianse.
...
.
...
CAPITOLO SEDICESIMO.
...
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...
Angel. 1973.
...
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...
1.
...
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...
Angel appoggi la fronte contro il vetro gelido del finestrino
dell'autobus. Le file di alberi le schizzarono davanti
in una macchia sfocata di verdi, marroni e rossi. Si sforz
di concentrarsi su qualcosa di interessante, muovendo la
testa per spezzare quella monotonia indistinta, ma aveva
gi visto tutto centinaia di volte. Negli ultimi cinque anni
aveva fatto l'autostop lungo tutta la statale, centimetro per
centimetro, con l'intenzione di lasciarsi il passato alle spalle,
ma alla fine era sempre tornata a casa. Per il biglietto
del bus aveva speso il resto dei soldi presi dal gigante nero
del motel. Se gli avesse dato retta e si fosse precipitata in
ospedale, forse non sarebbe rimasta al verde. Invece era
andata da Pep, il suo protettore. Le storie sulle ragazze
ingenue convinte di essere amate dai propri carnefici sono
la pura verit. Angel ne era la prova vivente e malconcia.
Pep le aveva assicurato di volerle bene. Aveva promesso
che si sarebbe preso cura di lei. Aveva giurato che nessun
altro le avrebbe pi torto un capello. Aveva spiegato che un
ricovero in ospedale avrebbe comportato una serie di domande
scomode, l'intervento della polizia e forse il carcere.
Aveva aggiunto che non avrebbe mai lasciato che le capitasse
nulla. Che l'avrebbe protetta in tutto e per tutto. Purtroppo
la protezione era consistita nel derubarla, drogarla
e chiamare un gruppetto di scagnozzi cubani per tenerla
ferma e aggiustarle la spalla lussata mentre lei sbavava sul
cuscino sporco di un divano. Dell'episodio Angel ricordava
soltanto sprazzi colorati, facce sudate ed esplosioni di
risa. Uno di loro, soprannominato da Pep El Cirujano,
le aveva ricucito la faccia sfregiata da quel bastardo della
Georgia. Lei non si era levata la benda per esaminare
le ferite. Anzi, dopo l'accaduto aveva sempre evitato di
specchiarsi. Sull'autobus cap che non sarebbe stato un
dramma rinunciare a guardarsi in viso, anche se sotto la
fasciatura si stava sviluppando una brutta infezione. Pep
l'aveva drogata per chiss quanto, relegandola nella stanza
posteriore della roulotte, finch non si era reso conto che
nessuno si sarebbe scopato una puttana scheletrica nelle
sue condizioni, con la faccia simile a un hamburger crudo.
Svanito l'effetto dell'eroina erano iniziate le crisi di vomito.
Angel era rimasta chiusa in quella topaia per quasi due
mesi. Era sicura che presto Pep l'avrebbe ammazzata per
poi ordinare ai suoi tirapiedi di gettarla in qualche cassonetto
della spazzatura. Tutt'altra storia rispetto a quanto
aveva sperato arrivando l. Aveva nascosto uno dei biglietti
da cento nell'imbottitura del reggiseno e, alla prima occasione
utile, l'aveva infilato sotto un angolo della moquette.
Al momento di squagliarsela, si era arrampicata fuori dalla
finestra della roulotte con i soldi e i pochi abiti che aveva
addosso. Aveva puntato dritto alla stazione dove Pep
l'aveva raccattata mesi prima e aveva comprato un biglietto
per il primo autobus verso casa. Perch non era filata in
ospedale? Perch era cos stupida? Perch gli altri avevano
sempre ragione e lei continuava a sbagliare tutto? Spost
la fronte lungo il finestrino per godersi il freddo del vetro e
chiuse gli occhi. Sapeva che tornare a casa era solo l'ultimo
sbaglio in una vita che ne era stata piena.
...
.
...
2.
...
.
...
Il ragazzo seduto accanto a lei dal lato del corridoio pesc
un sacchetto di noccioline dallo zaino che teneva in grembo.
Ne vuoi un po'? le chiese, scuotendolo. Aveva una faccia
paffuta da ragazzo cresciuto e una folta chioma di spessi ricci
castani. Indossava un paio di jeans e una felpa dei Florida
State con lo stesso simbolo della testa di pellerossa ricamato
sullo zaino. Era sulla ventina, ma le guance rosate e cicciottelle
gli davano un aspetto pi giovane. Sembrava gentile,
aveva fatto accomodare Angel vicino al finestrino quando
era salita sul bus, e fino a quel momento non le aveva fatto
domande sulle bende che le coprivano met faccia, sulla camicia
di jeans lurida o sul top aderente chiazzato di sudore.
Lei capiva che ne era tentato, ma gli era grata che almeno
non le avesse fissato le tette. Si era limitato a sbirciarle le
gambe ossute durante l'ultimo tratto di strada. Angel era
abituata a essere guardata con desiderio, in genere la faceva
sentire bella, ma ormai le dava solo la nausea.
No, grazie, sto bene cos.
Florida State ripose il sacchetto nello zaino, che richiuse
badando a stringere tutte le cinghie.
Meglio non correre rischi quando si viaggia in compagnia di una
puttana, pens lei, pentendosi di avere rifiutato le noccioline.
Moriva di fame.
Come preferisci rispose il giovane. Per mi sembri affamata.
No, non proprio ment Angel. Stamattina ho un nodo
allo stomaco.
Stai cercando di disintossicarti? ribatt Florida State
all'istante, quasi le stesse domandando del tempo o del punteggio
di una squadra di football. Lei si spost verso il finestrino,
piegando lenta le braccia nel tentativo di nascondere
le vene livide che le attraversavano.
Tranquilla prosegu Florida State. Non intendo giudicarti.
 fantastico che tu voglia rimetterti in sesto. Comunque,
io sono Hattie. Le tese una mano molliccia. Lei gliela
strinse malvolentieri, come fosse sterco.
E io Angel.
Piacere di conoscerti. Stai tornando a casa o l'hai appena
lasciata?.
Ci sto tornando.
Fantastico. Davvero fantastico. Un mio amico gi a
Pensacola si sposa tra un paio di giorni. Mi far un giro
per il Golfo e mi abbronzer un po' prima di partecipare al
matrimonio.
Angel trattenne una risata. Florida State aveva tante possibilit
di abbronzarsi quante lei di riacquistare la verginit.
Non le importava nulla dei suoi progetti. Desiderava solo
dormire per le ultime ore del tragitto e svegliarsi in un ambiente
non esattamente nuovo ma meno merdoso del precedente.
Per Hattie non gliene diede l'opportunit.
Posso chiederti che cosa ti  successo alla faccia?.
No. Rapida e incisiva.
Pazienza. Cercavo di essere socievole. Chiuder il becco.
Angel prov una punta di senso di colpa per avergli risposto
male. In fondo era piena di bende e la curiosit del giovane
era lecita. Scusa se sono stata scortese. Di recente mi
sono ficcata in una... una situazione dalla quale sto uscendo.
E di fretta.
Accidenti, pare una brutta faccenda.
S, lo  stata.
Allora, che cosa ti ha portato a Jacksonville?.
Angel scoppi a ridere. Eccola l, malconcia, fasciata, vestita
male, costellata di lividi e buchi, con l'urgente bisogno
di una doccia da oltre una settimana, ma comunque in
imbarazzo per una semplice domanda. Studi Hattie con
occhi nuovi. Se non fosse stata cos depressa e di pessimo
umore lo avrebbe trovato persino carino, una specie di Peter
Pan. Doveva ammettere che era bello chiacchierare con un
ragazzo perbene. Un motivo molto stupido.
Non tanto, se ti ha spinta a trasferirti in un altro stato.
Volevo diventare una cantante.
Una cantante?.
Gi. Te l'ho detto che era stupido.
No, non lo . Io sono stonato come una campana. Che
cosa preferisci cantare?.
Rock 'n' roll. Un po' di country.
Tipo Linda Ronstadt? Ne vado pazzo.
Roba simile. Angel ne fu sollevata. Nessuno era mai
disposto a parlare con lei di musica. La maggior parte della
gente alzava gli occhi al cielo. Mi piace la Ronstadt, per
miravo a qualcosa di pi duro. Come Janis Joplin, la conosci?.
I suoi pezzi con i Big Brother and the Holding Company?.
Esatto. Ormai Angel era entusiasta. Erano in pochi a
conoscere la musica che le piaceva. Abbozz un sorriso che
le fece pulsare di dolore le ferite sulla faccia. Ma avevo in
mente una tonalit pi del sud. Immagina un misto tra Janis
e i Lynyrd Skynyrd o gi di l.
Ecco perch sei venuta a Jacksonville invece di puntare
nella direzione opposta, verso la California.
S, credevo che vivere nella stessa citt dei Lynyrd mi
avrebbe ispirato. Speravo di grattare qualche briciola del loro talento.
Hattie slacci le cinghie dello zaino e torn a offrirle le
noccioline. Stavolta lei accett. Ne mise in bocca un'intera
manciata per pentirsene subito dopo. Masticare era una tortura.
Guarda che potresti.
Potrei cosa? chiese lei parlando cautamente da un angolo della bocca piena.
Potresti ancora sfondare. Hai un sacco di tempo per riprovarci.
Angel fin di mangiare le noccioline prima di rispondere.
No, lo escludo. All'improvviso sent freddo e si strinse
forte la pancia. Guard fuori dal finestrino. La situazione
... cambiata. Chiuse gli occhi e pens a un'altra delle sue
decisioni idiote. Nei tre mesi da prostituta per Pep, aveva
sempre obbligato i clienti a infilarsi un preservativo o era
stata abbastanza furba da usare almeno una spugna spermicida.
Quel bastardo (Gareth, a sentire il protettore) non ne
aveva voluto sapere. Lei era troppo spaventata per litigare.
No, non proprio. Il tizio le piaceva e si era arresa, da autentica idiota. Niente di nuovo.
Stai bene? le chiese Hattie.
S, non preoccuparti.
Secondo me dovresti fare un altro tentativo con il mondo
della musica. Insomma, sei molto carina.
Di colpo Angel si accorse di essere quasi nuda. D'istinto
arretr sul sedile, sforzandosi di non darlo a vedere. Grazie
rispose, cortese ma glaciale. Lui l'aveva spinta a parlare,
ma la colpa era soltanto sua. La solita storia.
Sono sicuro che una ragazza con il tuo aspetto, il tuo
fisico, riscuoterebbe un successo enorme. Hattie le sfior
con un dito la coscia levigata. Angel continu a sottrarsi.
Soffoc un grido. Non sai nemmeno se so cantare.
Scommetto che canti come un angelo. Ecco spiegato il tuo nome.
Angel fiss lo scorrere rapido degli alberi e dei segnali
stradali. Lo ha deciso qualcun altro. In realt mi chiamo Marion.
Anche Marion  bello. Un nome carino per una ragazza
carina. Un secondo dito paffuto lungo la coscia. Hattie si
spost, avvicinandosi a lei. Angel ebbe voglia di vomitare.
Due mesi prima lei gli avrebbe urlato in faccia e mollato un
pugno dritto nelle palle, ma in quel momento scorse soltanto
il volto dell'uomo nel motel, Gareth Burroughs. L'aveva
quasi uccisa. Sarebbe sempre stato l a ricordarle che non
contava niente. Che era una nullit. Si strinse la pancia ancora pi forte.
Hattie prosegu a blaterare, palpeggiarla, ma lei aveva
smesso di reagire. Lui le propose di bere qualcosa. Trovare
un posticino tranquillo per chiacchierare quando l'autobus
si fosse fermato a Destin. Disse di conoscerne uno perfetto
per l'occasione. Lei non ne dubitava. Richiuse gli occhi,
continuando a stringersi, sperando di scomparire nel caldo
bozzolo delle sue braccia magre e malandate, fino a non
esistere pi. Tent di convincersi che quella volta le cose
sarebbero state diverse. Avrebbero dovuto esserlo, se fosse
tornata a casa. Non si trattava soltanto di lei. La vita sarebbe migliorata una volta a Mobile.
Per il bene suo e del bambino.
...
.
...
3.
...
.
...
Marion era davanti alla tavola calda Grand Central di
Dauphin Street, con la cornetta di un telefono a monetine
incollata all'orecchio e una Menthol 100 tra le labbra. Bastarono due squilli.
Pronto?.
Mamma?.
Marion, sei tu?.
S.
Oddio, bambina mia, dove sei?.
Qui, mamma.
Oh, grazie al cielo. Spiegami il punto esatto e mander
Roy a prenderti.
Marion spost la cornetta, come se l'orecchio si fosse tappato
e lei non avesse sentito bene. Roy? E ancora....
Ancora che cosa, tesoro?.
Mamma, lui  il motivo per cui....
Per favore, non ricominciare. Sei qui. Il resto non conta.
Aggiusteremo tutto quanto. Dove ti trovi?.
Silenzio.
Bambina mia? Ci sei?.
Devo... devo andare.
Aspetta. Tuo padre  cambiato. In fondo  sempre stato
una brava persona. E stato solo un malinteso.
Lui non  mio padre.
Per favore, Marion. Dimmi dove sei e poi ci siederemo
tranquilli a sistemare la faccenda. Vedrai. E un uomo meraviglioso e gli manchi da morire.
Mamma....
Resta in linea, tesoro, vuole parlarti.
Mamma!.
Resta in....
Pausa.
Sei tu, passerotto? Sei tornata in te? Ti va di tornare a casa adesso?.
Click.
Marion butt a terra il mozzicone e frug subito nella
borsetta per cercare il pacchetto di sigarette e accendersene
un'altra. Fece scattare frenetica la rotellina del Bic finch
non si sprigion una fiammella, e inal tutto il fumo che i
polmoni riuscirono a sopportare. Inser una seconda moneta
nella feritoia e compose un nuovo numero. Gli squilli furono tre.
Pronto?.
Barbara?.
Porca puttana. Marion?.
S, bella, sono io.
Dove sei?.
Qui. Di fronte al Grand Central. Mi passi a prendere?.
Cazzo, puoi giurarci. Rubo le chiavi a Tim e arrivo in
un lampo.
Grazie e... Barb?.
S?.
Mi servono anche un paio di vestiti.
D'accordo. Ci penso io. Devo sapere qualcosa? Insomma,
Tim non  un rompipalle, ma ci sono novit di cui 
meglio informarlo in anticipo?.
Marion abbass lo sguardo e si accarezz il ventre piatto.
Accidenti, Barb, ho soltanto bisogno di vestiti e una doccia.
Mi dai una mano o no?.
Contaci. Sar l tra una ventina di minuti.
Va bene.
Click.
...
.
...
4.
...
.
...
Marion si vide riflessa nella porta a vetri del Grand
Central, appena sopra il cartello cercasi personale. Una
settimana di cure e la straordinaria abilit di Barbara con
il make-up non avevano cancellato le ferite di Jacksonville,
ma si sarebbe dovuta accontentare. Se non fosse tornata
dall'amica e da Tim con un lavoro, non avrebbe avuto un
altro posto dove andare. Non aveva intenzione di presentarsi
da Roy. Si sarebbe rimessa a battere piuttosto che chiedere
un favore a quel figlio di troia. Secondo i suoi calcoli,
aveva una pagnotta in forno da circa dieci settimane. Un bel
casino per i suoi programmi. Se le fosse cresciuta la pancia
prima di trovare un lavoro, nessuno l'avrebbe assunta. A
nessuno interessava un'ex puttana sfregiata, figuriamoci poi
se nubile e incinta. Lisci le maniche della camicetta e apr
la porta. Stacc dal vetro il cartello bianco e rosso, si sedette
al bancone su uno sgabello cromato, inspir profondamente
dal naso ed emise il fiato dalla bocca. Pos il cartello di
piatto sul grembo, resistendo alla tentazione di accendersi
l'ennesima sigaretta.
Il proprietario del Grand Central era Ishmael Punjab,
un ometto dall'aria simpatica. Era sempre l, proprio come
quel giorno. Salve esord. Le serve un men?. Senza
aspettare una risposta, piazz davanti a lei una lista plastificata
con le fotografie dei piatti e, con la destrezza di un
prestigiatore, fece comparire da sotto il bancone le posate
avvolte in un tovagliolo di carta. Punjab era basso e calvo,
con qualche nero capello ispido incollato al cranio marrone
chiaro.
Solo un caff, grazie rispose Marion. E magari un lavoro.
Appoggi il cercasi personale sul men e lo spinse
verso l'ometto, che lo guard prima di osservare lei. Gli risult
difficile farlo senza concentrarsi sulla ferita, ma s'impegn
comunque al meglio.
Ha esperienza come cameriera? le domand, ritirando
le posate.
Ho servito ai tavoli del Red Minnow di Gulf Shores ogni
estate durante il liceo e i due anni successivi. Se chiama la
signora Gentry, le fornir ottime referenze.
Bene. Bene. Il mio locale  pi caotico del Red Minnow.
Non ha mai lavorato in una tavola calda?. Punjab si sbarazz
della lista ma non le serv il caff che aveva ordinato.
No, signore, per imparo alla svelta. Lavoro sodo e sono
molto affidabile. Sono sempre disponibile, e a qualsiasi ora.
Fine settimana compresi.
L'ometto si port un dito all'angolo della bocca e la scrut
con attenzione. Se non sono indiscreto, perch non si 
rivolta di nuovo alla signora Gentry?.
In realt ci aveva provato, ma il Red Minnow era un posto
abbastanza di classe e i proprietari assumevano soltanto
belle ragazze da schierare in prima fila. Marion non era
bella. Non lo sarebbe stata mai pi. Al momento il personale
 al completo e, a essere onesta, temo che adesso non
mi sceglierebbero pi.
Punjab sembr indeciso su come affrontare il resto della
conversazione e lei colse la palla al balzo. So che ho un
brutto aspetto, ma le assicuro che migliorer. Non torner
quella di un tempo, per non sar cos orribile per sempre.
Il problema  che le bollette non aspettano che io guarisca
e vogliono essere pagate adesso, e ormai sono a un passo dal
non avere altra scelta.
Signorina. L'ometto s'intener. Non trovo che lei sia
orribile. La fiss negli occhi. Marion rischi di mettersi a
piangere seduta stante.
La ringrazio, signore, lei  molto dolce, ma dubito che la
maggior parte della gente sarebbe della stessa opinione. Capisco
di non essere la candidata ideale per questo impiego,
per se vorr scommettere su di me, le giuro che cercher
di non deluderla.
Punjab sorrise. Era un sorriso caldo e sincero. Non abbass
lo sguardo neppure una volta. Da dove aveva tirato
fuori le posate poco prima, sfil il blocchetto di moduli prestampati
della domanda d'assunzione, stacc quello in cima
e lo pass a Marion. Lei fu di nuovo sul punto di inondare il
bancone di lacrime. Un'occasione, pens. Finalmente una cazzo di occasione.
Lo compili e poi ci dar un'occhiata.
Grazie, signor Punjab.
Mia cara, non le prometto nulla. Controller le sue referenze
e decider se ha le qualifiche necessarie per questo impiego.
Certo.
Per terr questo in ufficio finch non avr avuto tempo
di controllare la sua domanda. L'ometto afferr il cartello
cercasi personale, lo pieg a met e lo ficc nel grembiule.
Grazie ripet Marion.
Prego. Ha bisogno di una penna?.
Lei ne prese una dalla tasca della gonna troppo stretta
che le aveva prestato Barbara. No, ce l'ho gi.
Perfetto.
Marion non aveva neanche finito di scrivere nome e cognome
sul modulo quando Punjab riapparve con una tazza
e un bricco in acciaio inossidabile di caff di cicoria, una specialit
di Mobile. Riemp la tazza e lasci il bricco sul bancone.
Il caff era denso, caldo e aveva un profumo delizioso.
Se le serve altro, chieda pure. Sono l dietro. L'ometto
indic la porta a doppio battente che conduceva in cucina
e guard l'orologio. Sarah, la mia capocameriera, sar qui
a minuti, nemmeno a farlo apposta. E lei ad avere bisogno di aiuto.
D'accordo.
Punjab tamburell con le mani sul bancone e si dilegu oltre la porta.
Marion era alla terza tazza di caff, ormai arrivata al retro
del modulo, quando sent entrare Sarah Watson.
Ma guarda chi si vede. La voce di Sarah guast l'atmosfera.
Marion si rese conto che il suo giorno fortunato
stava per volgere al peggio. La rossa tracagnotta alz la ribalta
del bancone, pos sotto la borsetta e si avvicin allo
sgabello di Marion. La conosceva fin dal liceo: un'altra vita.
Sarah era rimasta la ragazza robusta di un tempo, con la
faccia costellata di lentiggini, ma non quelle simpatiche che
si scuriscono al sole. Invece, sembrava investita dagli schizzi
di fango alzati da un camion che passa su una pozzanghera.
Ciao, Sarah, hai una bella cera ment Marion.
Parecchio meglio della tua. Poco ma sicuro. Da quanto
non ci vediamo? Tre anni? Immagino che i sogni da rockstar
non si siano realizzati. Sarah la fiss come se avesse avuto
davanti il rottame di un'auto. La faccia paffuta le si rattrapp
in una smorfia. Ges, che accidenti ti  capitato?.
Se non ti secca, preferirei non parlarne. Sono qui per un lavoro.
Sul serio?. Sarah prese il bricco e vers il resto del caff
nel lavandino senza chiedere a Marion se avesse finito.
Non lo trovi buffo?.
Che cosa?.
Il destino. Durante il liceo tu e le tue amiche da schianto
non mi avete mai degnata di un'occhiata in corridoio, non
mi avete mai considerata, e ora eccoti qui ad avere bisogno
di me. Davvero buffo.
Gi, da morire dal ridere.
Sarah arraff il modulo. Lo ributt sul bancone dopo una
serie di espressioni disgustate. Spero che tu stia scherzando.
Punjab non ti assumer di certo, visto il tuo passato.
Quale passato? bisbigli Marion, guardandosi istintivamente
intorno nella tavola calda deserta.
Sarah la scimmiott, guardandosi intorno a sua volta, e
poi si chin abbassando la voce. Tutti sanno di te. Tutto il
Golfo sa quello che  successo con tuo padre.
Non  mio padre.
Se lo dici tu, tesoro. Sarah incroci le braccia e la scrut
dall'alto del naso porcino chiazzato di fango.
Non lo dico io e basta. E la verit. Non  successo nulla.
La rabbia si insinu nel tono di Marion.
Non  quello che ho sentito in giro.
Non me ne importa.
Per lo confermano tutti. Il tuo vecchio ti ha ridotto cos
la faccia? E stato un bisticcio tra fidanzatini?.
Vaffanculo sbott Marion d'istinto. Fu come se un
mattone di cemento fosse piombato tra le due. La smorfia
di Sarah si trasform in un sorriso. Il sorriso di un maiale
con le lentiggini.
Ascolta, voglio farti un favore, perch mi sembri confusa
e in cerca di dritte. Conosci il Time-Out, vicino alla I-65?.
Marion sent l'acido salirle in gola. Si trattenne dallo
sputarglielo in faccia.
Pare di s. Molto bene. Sono sempre a caccia di ragazze
del tuo stampo. Scommetto che hanno persino un buco in
tarda serata, quando il tuo muso sfregiato non sar un problema.
Siamo onesti, nessuno entra in un locale del genere
per fissare una ragazza negli occhi. Sparisci di qui con le
tue cicatrici, i tuoi casini familiari, la tua figa consumata
e vattene in un posto adatto a te, per fare l'unica cosa che
sai fare. Questa  una tavola calda. Serviamo da mangiare.
Non assumiamo puttane.
Marion immagin che cosa sarebbe potuto succedere
dopo. Lei afferra Sarah per i capelli, la strattona con violenza
e le sbatte quella faccia compiaciuta contro il bancone.
Il naso le esplode come un pomodoro maturo, ma Marion
non si ferma. Continua a spaccarle la testa contro le piastrelle
a scacchi bianchi e neri, ancora e ancora. Urlando e
gridando come un'ossessa di essere stata molestata e quasi
stuprata da quello stronzo del patrigno, di essere lei la vittima.
Proseguendo imperterrita finch la faccia della cicciona
non  ridotta in poltiglia e il suo corpo senza vita si affloscia.
Solo allora Marion la lascia scivolare al suolo.
Per non accadde nulla di simile.
Lei si alz, si asciug gli angoli degli occhi con un tovagliolo
di carta e usc dalla tavola calda.
Punjab sent suonare il campanello sopra la porta mentre
Marion se ne andava. Sbuc fuori dalla cucina.
Dov' andata?.
Non mi dica che stava pensando di assumerla.
Invece s. Era gentile. Un po' triste, ma gentile.
Be', signor Punjab, credo di meritarmi un aumento, perch
le ho appena fatto un enorme favore. Sarah pass il
modulo al padrone e torn a incrociare le braccia. Legga
insistette.
Punjab inforc gli occhiali e le obbed. Marion Holly?
chiese con una punta di stupore. La figlia di Roy Holly?.
Esatto.
...
.
...
CAPITOLO DICIASSETTESIMO.
...
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...
Marion Holly. Alabama del Sud. 1981.
...
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...
1.
...
.
...
Le lampade del Time-Out Gentlemen's Club tingevano i
clienti di sfumature verdognole e rosa spento. A parte le ragazze
sul palco, coperte da spessi strati di fard e lustrini, tutti
gli altri sembravano fatti di plastica sformata e sudaticcia,
una versione carnevalesca della realt. Non sarebbero stati
niente di che nemmeno alla luce del giorno. I gentlemen che
frequentavano il Time-Out erano camionisti a lungo raggio
durante l'ultima tappa di una maratona a base di speed o
obesi sposati della contea accanto, con cappelli da baseball
calcati in testa per non dare nell'occhio. Perdenti e pervertiti,
tutti. Il locale puzzava sempre come il cesso di una stazione
di servizio che qualcuno aveva cercato di lavare con secchiate
di profumo Avon da quattro soldi. Una decina di uomini
unti seduti ai tavoli, intenti a grattarsi o a giocherellare con
biglietti da un dollaro non migliorava certo la cosa.
Marion pos il vassoio in cima a uno dei giganteschi altoparlanti
sul fondo del palco, vicino ai bagni, e controll
il bancone alla ricerca di bicchieri vuoti in attesa di essere
riempiti. Louis sarebbe arrivato presto e avrebbe reso una
lunga serata di merda un po' meno lunga e di merda. Non
appena si accorse che, una volta tanto, nessuno la stava fissando
inebetito, infil un dito sotto la fastidiosa striscia verde
fluo del perizoma e la spost dalle natiche. Non capiva
perch fosse costretta a indossare una schifezza simile. Non
serviva a niente. Si gratt con sollievo lungo la cucitura sul
retro e si accese una sigaretta. La fum quasi fino al filtro
prima che Louis si presentasse al bancone. Todd, il barista,
la indic e lui la raggiunse. Marion gett il mozzicone sul
cemento e lo schiacci con la punta delle ridicole scarpe
tacco quindici che la obbligavano a portare.
Come butta, piccola?. Louis era uno dei pochi neri autorizzati
a girare indisturbati per il Time-Out. Il proprietario,
un certo Bill Cutter, non andava pazzo per i negri, per
Louis vendeva fumo, marijuana, speed, persino eroina, e
pagava sempre a Cutter una fetta degli utili in cambio del
permesso di lavorare l dentro.
Sei in ritardo disse Marion.
Per sono qui. Ho visto tuo figlio in auto. Che cazzo di
comportamento, piccola. Dovrebbe essere a casa.
Non ne abbiamo una. Barb e Tim ci hanno sbattuti di
nuovo fuori. Che cosa te ne frega? Non sono affari tuoi.
Forse no, ma a Cutter non andrebbe a genio. Se lo scoprisse....
Non succeder, se nessuno apre il becco. Il bambino sta
benone. Ha i suoi fumetti e la pizza avanzata dall'happy
hour. Almeno quando  in auto posso tenerlo d'occhio
ogni tanto, invece che.... Marion s'interruppe, fiss il tizio
dall'espressione furtiva appoggiato alla parete, in jeans
sformati e canottiera, e si rese conto che non era il momento
giusto per quella conversazione con quel tipo. E comunque
chi ti credi di essere? Un assistente sociale? Sei qui per
giudicarmi o spacciare?.
Dipende. Mi paghi subito o devo segnare sul tuo conto
gi astronomico?.
Ti dar i soldi entro venerd.
Sempre entro venerd. I clienti di questo buco non scuciono
mance?.
Le cameriere guadagnano meno delle ragazze l sopra.
Marion indic la bruna dall'aria triste che si spogliava aggrappata
all'asta in mezzo al palco, sforzandosi di ignorare
l'insopportabile pezzo dei 38 Special sparato dagli altoparlanti
e sognando di essere altrove.
Esistono vari modi per aggiustare la faccenda continu
Louis, passando un dito nero e dinoccolato sulla curva
morbida dell'anca di Marion. Lei lo allontan subito con un
colpo della mano. Non batto. Non pi.
Con me sarebbe diverso, piccola. So essere molto romantico.
Allora, mi aiuti? S o no? Ho bisogno di rimettermi in
sesto. Non fare giochetti stupidi.
Cazzo, Angel, non reagire cos. Louis tir fuori un piccolo
involucro di plastica dalla tasca dei jeans scuri e luridi.
Ecco qui. Le afferr la mano e le premette contro il
palmo il grumo marrone chiaro. Ma non mi scorder del
debito, Angel. Ho una memoria infallibile e presto dovrai
rimborsare il pifferaio dallo strumento magico. Ci siamo
capiti?. Si strinse il pacco per sottolineare il doppio senso
e la scrut dall'alto del naso camuso. Lei non batt ciglio.
Avrai i tuoi soldi.
Poco ma sicuro.
Marion spalanc la porta del bagno delle donne per poi voltarsi a guardarlo. E non chiamarmi Angel.
...
.
...
2.
...
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...
Marion si chiuse dentro a chiave. Fiss il sacchettino e lo
snod con cura per non lacerare la plastica. Era pi leggero
di quanto si fosse augurata, ma sarebbe bastato a farle superare
le successive otto ore di tastate e palpatine. Magari con
un po' di fortuna avrebbe trovato qualcuno talmente disperato
da volere una lap dance, e cos avrebbe saldato il dovuto
e forse affittato per un paio di giorni una topaia per lei e il
figlio. Apr il sacchettino nel palmo e prese un pizzico con
la lunga unghia finta del mignolo. Se lo port al naso e lo
sniff. Ogni volta le ustionava le narici peggio di una fiamma
ossidrica, ma tutto sommato non le dispiaceva. Lo speed che
non bruciava era stato tagliato troppe volte e non serviva a
niente. La merda che spacciava Louis era di qualit. Il pianto
arriv alla svelta e il malconcio dotto lacrimale sinistro si
sfog addirittura pi del solito. Strapp una salvietta di carta
dal contenitore accanto al lavabo e si tampon l'occhio.
Si copriva sempre la faccia con i capelli castano scuro e si
spalmava chili di fondotinta per nascondere sfregi e cicatrici,
ma sotto l'impietosa luce al neon del bagno non riusc a
scorgere altro. Ancora un po' di speed per un secondo tiro.
Tornarono le lacrime. Torn la necessit di tamponarsi l'occhio.
Si diede una controllatina veloce davanti allo specchio.
Nonostante il parto, aveva un fisico decente. Se non altro la
gravidanza le aveva arrotondato curve gi da capogiro. Zero
smagliature. Zero capezzoli da mucca. Soltanto Marion, ma
meglio di prima. Non che importasse molto. Di norma la
gente si fermava al volto e non andava oltre. Riannod attenta
l'involucro di plastica e lo infil sotto il tessuto leggero
del reggiseno striminzito verde fluo. Fece un respiro profondo
e pieg la testa all'indietro, lasciandosi scendere lo speed
in fondo alla gola. Era la parte che preferiva. Lanci allo
specchio un sorriso fasullo e riapr la porta del bagno.
Dopo avere individuato il vassoio lasciato sull'altoparlante,
pass in rassegna la stanza alla ricerca della migliore occasione
per alzare qualche dollaro. S'incammin verso un
tavolo pieno di quelli che sembravano studenti universitari,
ventenni dai capelli a cespuglio con berretti da baseball al
contrario e magliette con emblemi delle squadre di football.
La metanfetamina pompava alla grande regalandole una
buona dose di sicurezza. Le faceva dimenticare che quella ormai era la sua vita.
...
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...
3.
...
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...
Quando la folla del gioved sera si ridusse al gruppetto di
clienti abituali, Marion si ritrov alla postazione da cameriera,
occupata a masticare il sacchettino vuoto dello speed
che aveva finito a tempo di record e a chiacchierare con il
barista. Todd era un bravo ragazzo, attraente e a modo. Le
piaceva guardarlo. A parte un paio di tatuaggi da galera che
gli spuntavano dalle maniche, sembrava fuori posto in un
locale del genere. Era snello ma muscoloso in tutti i punti
giusti e sfoggiava denti cos bianchi che brillavano.
Ti va un goccetto?. Todd mise in fila i bicchierini sul bancone tra loro due.
Non dico mai di no. Marion alz gli occhi dalla sottile
mazzetta di banconote che stava contando. A giudicare da
quanto aveva tra le mani, e da quello che le sporgeva piegato
in due dal perizoma, era fortunata se arrivava a sessanta dollari. Addio bistecca.
Jager?.
Mi conosci troppo bene.
Todd vers il verde e denso liquore tedesco dal sapore
mortale ed entrambi lo mandarono gi insieme, sbattendo
poi i bicchieri vuoti sul bancone. Non era il tipo di bruciore
che lei preferiva, per era gratis, e quindi buono. Todd si
sbarazz dei bicchieri e si gir verso una vaschetta di polistirolo
piena di alette di pollo appoggiata sul frigorifero.
Ne immerse una in una qualche salsa bianca e con un solo
morso stacc ogni brandello di carne dall'osso. Marion
fiss il contenitore di cibo con un broncio esperto e deliberato.
Hai fame?. Todd si copr la bocca piena con una mano.
Ce ne sono una tonnellata. Non riuscir mai a finirle da solo.
Lo speed le aveva tolto completamente l'appetito, al punto
che addirittura l'odore del pollo la nauseava, ma Marion
non stava pensando a se stessa.
Oh, no, no. Sono a posto. Per forse mio figlio ha un po'
fame e stasera non ho proprio sbancato.
Il barista si pul le labbra con un tovagliolo di carta che
poi gett nella spazzatura. Nessun problema. Ci penso io.
Ricordamelo prima di andartene.
Sei il migliore, Todd.
Me lo dicono tutte rispose lui con un sorriso abbagliante.
Marion alz gli occhi al cielo, pur essendo sicura che fosse
la verit. Todd era gi tornato alle alette quando si illumin
il telefono alle sue spalle, accanto alle file di bottiglie di
liquore. Non era la linea normale, ma quella collegata direttamente
con Cutter, nascosto nel suo ufficio sul retro. Il capo
si faceva vedere poco nel locale. Todd sollev la cornetta e
la tenne ferma con la spalla mentre ascoltava e cercava di
separare il cibo in due porzioni. Marion si stava attardando,
nella speranza di aggiudicarsi un altro goccetto gratis prima
di rituffarsi nella giungla, e osserv il barista finch lui non
si blocc, la fiss e bisbigli qualcosa al telefono che lei non
riusc a sentire. Marion alz le mani in una muta richiesta
di spiegazioni, poi Todd riagganci.
Cutter vuole vederti in ufficio.
Come mai?.
Boh. Per devi andare subito.
Marion si rigir in bocca il sacchetto di plastica e scese
dallo sgabello come se le sue ossa si fossero di colpo
trasformate in gelatina. Pieg la mazzetta in due, la infil
nel reggiseno del bikini e avanz verso l'ufficio di Cutter sul retro del club.
...
.
...
4.
...
.
...
L'ufficio era nient'altro che uno sgabuzzino riadattato.
Niente finestre n posti dove accomodarsi tranne la sedia
pieghevole dietro la scrivania. A parte una fila di schedari
contro la parete sul fondo, un paio di foto autografate di spogliarelliste
famose appiccicate al muro con il nastro adesivo
e un posacenere che aspettava di essere svuotato da almeno
cinque anni, nella stanza c'era solo Cutter. L'uomo non era
poi tanto diverso dalla sua clientela di cafoni. Forse indossava
vestiti pi costosi, ma la pelle screpolata e ingiallita dal fumo
delle Marlboro, e gli spessi ricci neri sembravano essere stati
sciacquati nel bagno di un'area di sosta per camionisti. Era
convinto che gli inseparabili occhiali con le lenti azzurrate gli
conferissero un tocco europeo. Secondo Marion, lo facevano
assomigliare al pappone da sbarco che era in realt.
Volevi vedermi, Cutter?.
Lui nemmeno alz lo sguardo dal quotidiano che stava
leggendo. Raccogli i tuoi stracci e sparisci dal mio locale.
Che cosa? Perch?. Marion si finse sorpresa ma conosceva gi la risposta.
Cutter si degn di fissarla in faccia. Che accidenti ti avevo
detto sul portare qui tuo figlio?.
Marion parve sgonfiarsi. Dai, Cutter....
Dai Cutter un corno. L'ultima volta ti ho avvertito di
non portarti dietro quel moccioso. Come se non avessi gi
abbastanza rogne con gli sbirri di pattuglia e i loro capi bigotti
che non vedono l'ora di farmi chiudere. Figurati se scoprissero
che c' una scuola materna nel parcheggio.
Non so dove altro mollarlo.
Non  un mio problema, tesoro.
Per piacere, Cutter.... Marion si sporse decisa verso la
scrivania, augurandosi di risolvere la situazione lasciandolo
sbirciare nella scollatura. Si sbagliava.
L'uomo si alz. Stai scherzando? Ti ho fatto un piacere
il giorno che ti ho assunta. Credevo che il tuo corpicino
sfizioso si sarebbe rivelato un buon investimento, ma non
lo  stato. Ti comporti come se nessuno avesse il diritto di
guardarlo. Svegliati, questo  uno strip club. Ti ho fatto un
secondo piacere quando ho sorpreso il tuo moccioso nel bagno
degli uomini. Sono a corto di piaceri. Sei qui da quasi un
anno e che accidenti mi  venuto in tasca? Niente. Niente
clienti fissi. Niente soldi. Cazzo, mi costi invece di rendermi
qualcosa. Passi le ore a chiacchierare con i negri e a spararti
merda nel naso. Lo sanno tutti che sei fuori di testa il novanta
per cento del tempo, che ti gratti e digrigni i denti peggio
di una tossica da strada. L'altro dieci per cento lo sprechi
al mio bancone mendicando un bicchierino del mio liquore.
Liquore che sono io a pagare. Sono stufo marcio. Voglio che
ti levi di mezzo. Prendi la tua roba e vai affanculo da un'altra
parte prima che chiami Moose per sbatterti fuori.
Marion non aveva nulla. Ormai neanche pi un lavoro,
e lo sapeva. Cutter torn a leggere il quotidiano come se
quella specie di ragazzina problematica non fosse mai esistita.
Pochi minuti dopo, in pareo nero e infradito, Marion
raggiunse la porta sul retro. Spinse la barra di acciaio lucido
con la scritta uscita di emergenza in rosso sbiadito. L'allarme
non funzionava da secoli e la porta metallica si spalanc
con facilit. Usc nel parcheggio di ghiaia alle spalle del club
e si accese una sigaretta. Nel pacchetto ne restavano soltanto
quattro. Almeno portava scarpe comode. Il pensiero la fece
sorridere. Il residuo di speed nel cervello la rendeva ottimista,
ma non sarebbe durata. Niente di bello dura per sempre.
Gett il mozzicone sulla ghiaia, attravers lo spiazzo e,
dal lunotto della malandata Pontiac Bonneville prestatale
da Barb e Tim, scorse il figlio di sette anni che dormiva rannicchiato
sotto una pila di vestiti. Il bambino aveva aperto i
sacchi della spazzatura pieni di roba e trasformato il sedile
posteriore in un letto di fortuna. Sembrava un angelo, un
angelo senzatetto. Qual era stata la riflessione di Marion sul
fatto che niente di bello dura per sempre? Simon era qualcosa
di molto bello. E sarebbe durato. Si ferm a guardarlo
per un attimo e poi un secondo paio di occhi comparve accanto al suo sul lunotto.
Dove stai scappando, piccola?. Louis l'afferr per la
spalla, la gir con una forza tale che le scricchiolarono le
ossa della nuca e poi la sbatt contro la fiancata posteriore della macchina.
Merda, Louis. Prendila con calma.
La prendo come mi pare. Lui le strinse la spalla ancora
pi forte. Spero che tu non stia cercando di tagliare la corda
senza salutarmi.
Non  come pensi.
E com', allora? Perch per me  chiaro che stai cercando
di svignartela senza pagarmi, ma come ti ho detto mi
riprendo sempre i miei soldi.
E io avevo risposto che te li avrei dati entro venerd.
Ma davvero? Come ci riuscirai, adesso che sei disoccupata?.
Fatti miei. Levami le zampe di dosso.
Con chi credi di parlare, puttana?. Louis le sferr un
cazzotto nel ventre morbido, piegandola in due. Poi si scost
e lei cadde all'istante sulla ghiaia. Mentre ansimava inginocchiata
al suolo, Louis le sfil la borsetta e la svuot a
terra. Frug tra cosmetici, pezzi di carta, chiavi dell'auto,
monetine e trov la mazzetta legata con un elastico rosa per
capelli. Tutti biglietti da uno e da cinque.
Non bastano. Louis se li ficc in tasca e tir su Marion.
Lei si sforz di parlare, ma le uscirono solo rantoli e colpi di
tosse. Dovremo trovare un altro tipo di accordo. La volt
di schiena e la spinse contro il cofano di un pick-up della
Dodge. Marion tent di opporsi, sempre con il fiato mozzo,
ma lui le torse un braccio all'indietro, le premette la faccia
sul camioncino e armeggi con il pareo. Alle loro spalle,
davanti alla porta sul retro del club, Todd pos a terra la
sportina con le alette di pollo che aveva promesso a Marion
per poi rientrare in silenzio.
Ti avevo detto che so essere molto romantico continu
Louis dopo averle strappato via pareo e perizoma, buttandoli
sulla ghiaia. Ma tu preferisci cos, giusto? Ti piace violento, no?.
Marion fu capace di bisbigliare solo due parole in un
grugnito soffocato: Non... farlo. Prov a sfuggire alla sua
presa, ma lui le inarc il braccio verso l'alto quasi fino a spezzarlo.
S, piccola, dondola il culetto per me. Louis si abbass la cerniera dei calzoni.
Marion non vide la bottiglia centrarlo alla nuca per ne
sent il rumore sordo e la guard cadere rimbalzando. Ahi!
Merda!. Lui la lasci andare e Marion scivol pesantemente a terra.
Il bambino era a circa tre metri di distanza con un'altra
bottiglia vuota in mano, e la scagli come un lanciatore
di baseball professionista. Il tiro fu un po' ampio, manc
l'aggressore ma colp la fiancata del pick-up e la bottiglia
esplose in migliaia di frammenti come una bomba. Schegge
di vetro marrone volarono dappertutto, Louis e Marion si
coprirono la faccia. Allontanati dalla mia mamma url il
bambino, alzando la guardia con i piccoli pugni.
Ma guarda che stronzetto comment Louis, massaggiandosi
il bernoccolo che gli stava spuntando sulla testa
rasata. Questo tappo vorrebbe comportarsi da uomo. Vieni
qui, tappo. Vieni a vedere come un vero uomo tratta una
puttana che non paga i debiti. Il bambino doveva pesare
meno di trenta chili ed era minuto per la sua et, ma piant
i piedi e non arretr neppure quando Louis tir fuori
un coltello che cattur ogni sfolgorio di luce del lampione.
Marion fece per alzarsi e affrontare Louis, ma era a malapena
in ginocchio quando la porta posteriore si spalanc
di schianto e nello spiazzo usc Big Moose, il buttafuori del
club, un colosso da centotrenta chili con una pappagorgia
da mastino. Dietro di lui, Todd e per ultimo Cutter in persona, con un fucile a pompa spianato.
Che razza di casino sta succedendo? grid Cutter attraverso
il parcheggio. Louis infil il coltello nei pantaloni e tese
le mani vuote. Questa puttana mi deve dei soldi, amico.
E invece io no. Leva il culo dalla mia propriet.
Louis non era cos ingenuo da sputare nel piatto dove
mangiava e nemmeno si azzard a discutere. Volentieri,
volentieri. Sorrise al bambino, che aveva ancora i pugni
sollevati, e rivolse una smorfia a Marion. Il nostro
appuntamento  solo rimandato, piccola. Ci rivedremo presto
e si dilegu tra una fila di macchine. Con la minaccia
ormai scomparsa, il bambino si precipit dalla madre, che
quasi ricadde a terra. La cinse con le gambe ossute, liberandola
dai granelli di ghiaia e pietrisco che le si erano attaccati
alle cosce e al sedere nudi. Cutter url qualcos'altro, forse
ribadendole di non mostrare pi il suo brutto muso nei dintorni
del locale, ma lei sent soltanto Simon singhiozzarle nell'orecchio.
Mi dispiace, mamma.
Non importa. Non dispiacerti mai di niente. Andr tutto bene. Te lo prometto. Ce la caveremo.
...
.
...
CAPITOLO DICIOTTESIMO.
...
.
...
Simon Holly. 2012.
...
.
...
L'agente Holly era davanti al distributore automatico
dell'ospedale con il cellulare incollato all'orecchio e una pagina
di bloc-notes piegata sottobraccio. Non dormiva da pi di
ventiquattr'ore e aveva urgente bisogno di caffeina. Mentre il
telefono squillava, pesc un biglietto da un dollaro dalla tasca
dei calzoni e lo lisci con cura. Lo inser nella fessura della macchinetta
e schiacci il tasto della Diet Coke. Non accadde nulla.
Finalmente all'apparecchio risuon una voce burbera: Montgomery.
Holly spost il cellulare all'altro orecchio. Salve, agente
Montgomery. Sono Simon Holly, un poliziotto di pattuglia
qui a Mobile. Ci siamo conosciuti per il caso Fisher. Quello dove....
So chi sei, figliolo. Laggi hai fatto un lavoro con i fiocchi.
Grazie, signore. Non ci sarei mai riuscito senza la collaborazione
del vostro ufficio.
Ben felici di esserti stati d'aiuto. Di che cosa hai bisogno?.
Holly sfil il foglio da sotto il braccio e l'apr. Poi tir un
calcio al distributore che gli aveva appena mangiato i soldi.
Non accadde nulla.
Vorrei darle un nome da controllare. Sono su un caso e
ho difficolt a ottenere quanto mi serve.
Perch ti rivolgi a me? Non hai accesso ai database del
tuo dipartimento?.
Si, dovrei, ma dopo la faccenda Fisher non sono la persona
pi benvoluta da quelle parti, non so se mi spiego.
I pezzi grossi non gradiscono che voi novellini risolviate
i casi di alto profilo al posto loro?.
Esatto, signore.
Be', che si fottano, figliolo. Se sei impegnato in un'indagine,
non hanno il diritto di negarti gli strumenti necessari.
Chi  il tuo superiore?.
Qui sta il punto. Non si tratta di un'indagine, ma di una
questione privata.
Capisco.
Un breve silenzio dall'altro capo della comunicazione.
Holly moll un secondo calcio alla macchinetta. Ancora
niente. Un infermiere identico a una guardia giurata in camice
verde lo osservava di sbieco.
Allora, qual  il nome? chiese Montgomery.
Pep Ramirez.
Puoi sillabarlo, figliolo?.
L'infermiere corpulento si avvicin a Holly, posandogli a
sorpresa una mano sulla spalla. Mi scusi....
Lui si volt di schiena, ignorandolo, e segu le istruzioni
di Montgomery. Questo Ramirez  un pappone di serie B,
il membro di una gang di Jacksonville, Florida. Vorrei solo
dare un'occhiata al suo fascicolo. Ormai sar anziano, sulla
sessantina, sempre che sia ancora vivo. Tanto per restringere
il campo se dovessero saltare fuori pi nominativi.
L'infermiere gli gir intorno e riprese a fissarlo. Mi scusi...
ripet con maggiore insistenza. Holly copr con la mano
il microfono del cellulare. 'Fanculo, bello. E soltanto un distributore
di Coca-cola. L'infermiere guard la macchinetta
e inarc le sopracciglia. Holly torn a dargli le spalle.
Vedr quello che posso fare rispose Montgomery. Passami
un numero sicuro per richiamarti. Lui lo fece.
L'infermiere gli si piazz davanti per la terza volta. Signor
Holly....
Che diavolo c'? chiese l'agente, coprendo di nuovo il
microfono dell'apparecchio.
 ora disse l'infermiere.
Ora di che cosa?.
 ora ribad l'altro con un tono basso e comprensivo.
La stavamo cercando. Non ha sentito l'annuncio?.
Holly chiuse la comunicazione.
Torn di corsa nel reparto dei malati terminali, dove la
madre era ricoverata. Ancora prima di entrare nella stanza,
si rese conto di essere arrivato troppo tardi. Medici e operatori
sanitari erano accalcati intorno al letto mentre si erano
tristemente azzittiti i suoni acuti e i ronzii degli strumenti
che gli avevano affollato la testa nelle ultime ventiquattr'ore.
Quando lo videro sulla soglia, si scostarono per lasciarlo
passare. Holly aveva le gambe di piombo e ogni passo era
sempre pi pesante. La mano di un dottore si pos sulla sua
spalla. Gli sguardi compassionevoli sembravano risucchiargli
l'aria dai polmoni.
Se n' andata, ragazzo bisbigli il medico.
Io... io ero al telefono.... Holly fu incapace di dire altro.
La stanza si svuot in fretta e lui si sedette sulla sponda del
letto della madre. Le prese la mano e se la port al viso.
Il gelo di quelle dita sembr trapassargli il petto, e lui cominci
a piangere. Singhiozz forte, come un bambino.
Le accarezz il volto, sfiorandole le cicatrici. Lei non glielo
permetteva mai. Si ritraeva sempre per la vergogna. A lui
sembrava splendido, come tutto di lei. Ancora di pi in quel
momento, con la tristezza ormai sparita, evaporata con
l'ultimo respiro. Appoggi il capo sul petto della madre e
chiuse gli occhi. Rest cos per minuti o forse persino ore.
Impossibile calcolare la differenza.
Un'altra mano sulla spalla. Condoglianze disse una
voce dietro di lui. Holly alz la testa ma trascur il cappellano
dell'ospedale che era l per confortarlo. Fiss i quaderni da
scuola bianchi e neri sparsi sul pavimento e impilati sulla
poltrona accanto al letto. Li aveva portati l dall'appartamento
dove un tempo aveva sistemato la madre, per leggerli
mentre lei si spegneva. Solo all'ultimo aveva scoperto che
teneva un diario. Solo all'ultimo era venuto a conoscenza
di tanti altri particolari. Per esempio che l'epatite C causava
il cancro al fegato. Che era in grado di ucciderti in un
lampo. Che la madre gliel'aveva nascosto. Forse lei aveva
iniziato a riempire quei quaderni quando si era ammalata,
narrando una specie di tragedia greca, elencando gli orrori
che aveva subito, ma senza mai pentirsi di aver messo al
mondo Simon. Persino quando avevano dovuto dormire in
auto abbandonate o rimanere a digiuno per giorni. Tutto
era iniziato a Jacksonville, con quel Pep, e la sera in cui era
stata sfregiata. Da uno dei diari che non aveva ancora letto
sporgeva l'angolo di una fotografia usata come segnalibro.
Si mise a sedere per poi alzarsi con un notevole sforzo.
Se questo non  il momento adatto o la mia presenza la
disturba, posso andarmene prosegu il cappellano indietreggiando
per lasciargli libert di movimento. O magari
torner dopo, signor Holly.
Agente.
Mi scusi? chiese il vecchio religioso, stringendosi al petto
una Bibbia rilegata in pelle.
Agente Holly. Lui sfil la foto dalle pagine del quaderno.
Certo, certo.
Holly osserv l'immagine della madre e di lui bambino
alla fiera della contea di Mobile. Quella notte avevano dormito
nel bosco e lei l'aveva stretto a s, per scaldarlo con il
calore del suo corpo. Lacrime irrefrenabili colarono di nuovo
lungo le sue guance arrossate. Torn a sedersi sul letto
accanto alla madre.
Se mai decidesse di confidarsi con qualcuno riguardo
alla dipartita di Marion, mi consideri a sua totale disposizione
concluse il sacerdote. Il mio studio  appena quattro
porte qui a sinistra. Le lascio il mio biglietto da visita sulla
poltrona. Holly non rispose n si gir. Appena rimase solo
pos la foto sul cuscino, prese dal comodino un flacone di
analgesici della madre e se lo mise in tasca. Voleva parlare
della morte di Marion, ma non con quel fanatico di sacre
scritture dell'ospedale. Estrasse dai pantaloni il foglio e osserv
il nome che aveva evidenziato. No, voleva parlarne con una persona del tutto diversa.
...
.
...
CAPITOLO DICIANNOVESIMO.
...
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...
Pep Ramirez. Panama City, Florida. 2014.
...
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...
Il bagliore dei fanali penetr le tende sintetiche. Da fuori,
lo scricchiolio della ghiaia mischiato al frastuono della musica
mariachi annunci il ritorno a casa del proprietario della
roulotte. L'uomo con il passamontagna respir a fondo pi
volte e sprofond nella poltrona reclinabile di finta pelle.
Accarezz la canna della Glock 17 posata in grembo, sforzandosi
di calmare e rallentare il battito del cuore.
Il bersaglio incespic dentro la stanza in penombra, un
ciclone di rumore e puzza di marijuana, un odore dolce e
pungente che si attaccava come cera fusa a qualsiasi cosa
avesse intorno. Il bersaglio apparteneva a una gang vecchio
stile. I tatuaggi lo identificavano come membro dei Latin
Kings, indossava pantaloni di tela beige calati oltre le natiche,
dai quali spuntavano quindici centimetri buoni di
boxer celesti, e una canottiera cos sottile da far risaltare
ogni centimetro di muscoli. Portava anche un'enorme pistola
nera infilata nella cintura sul davanti, che spingeva a
chiedersi come facessero i pantaloni a stare su nonostante tutto quel peso.
Raggiunse il cucinotto e tir la catenella dell'abat-jour
che rischiar tutto l'ambiente. Mentre l'uomo con il passamontagna
si abituava alla luce, il bersaglio si tolse il cannone
dai pantaloni e lo pos sul tavolo della cucina.
Era una fottuta 44 Magnum.
Quel tizio credeva di essere la versione messicana
dell'ispettore Callaghan. L'uomo si concesse un sorriso. Non
gli era mai servita un'arma del genere. Osserv il gangster
aprire e chiudere il piccolo frigo un paio di volte, forse nella
speranza di trovarci qualcosa di nuovo, finch non si accontent
di una bottiglia mezza vuota di Montezuma. Ne
rovesci tre dita direttamente in gola e si appoggi al piano
della cucina per riprendere l'equilibrio. Quando si gir per
dirigersi in camera da letto, si accorse dell'intruso mascherato
sulla poltrona del salotto e della sua Glock 17. L'uomo
sorrise sotto il passamontagna e osserv il vecchio farsi serio
mentre valutava ogni possibilit di scampo. Riuscir a prendere
la pistola sul tavolo prima che questo tipo impugni la sua? La sicura
della 44  inserita? Quanto dista la porta d'entrata? E se gli salto
addosso prima che mi spari? I miei soci sono ancora l fuori a rollarsi
le canne? Alla fine decise di calmarsi e cercare di risolverla a parole.
Se sei qui per uccidermi, ese, vedi di sbrigarti. Ma preparati
a essere braccato come un cane randagio del cazzo.
Ho parecchie amicizie importanti. Vengo rispettato lungo
l'intera costa. Sei pronto per una rogna simile, ragazzo bianco?.
L'uomo con il passamontagna allung le gambe, impugn
la pistola e la punt approssimativamente in direzione
del suo bersaglio. Scusami, Pep, se non tremo di paura
davanti a un vecchio delinquente mangiafagioli che abita
in una roulotte di alluminio nella terra delle vacanze di
Pasqua. Vuoi chiamare un po' di universitari infoiati e farmi
ammazzare a colpi di libretti degli assegni?.
Lo aveva chiamato per nome. Non era un caso. Pep sbirci
il cannone sul tavolo. La .44 era a meno di un metro, ma
avrebbe potuto essere dall'altro capo del Grand Canyon.
L'uomo sventol la Glock. Non provarci, nonno. Tempo di
arrivarci, prenderla, togliere la sicura, e Pep Ramirez non
sar altro che brutti tatuaggi e gelatina di fragole. E poi non
ti interessa sapere chi sono? Perch sono qui con la mia artiglieria?.
'Fanculo.
L'agente Holly si lev il passamontagna con un sospiro.
'Fanculo, gi. Avrai un elenco lungo un chilometro di gente
pronta a farti la pelle. Potrei essere chiunque.
Perch non smetti di parlare e mi uccidi?.
Perch non ti accomodi?. Holly si alz, senza spostare
la Glock dal bersaglio, e indic l'angolo cottura. Pep gli
obbed riluttante.
Sbarazziamoci di questa e concentriamoci. L'agente
prese l'arma del messicano e la butt sulla poltrona. L'ultima
scintilla di speranza svan dagli occhi di Pep, che si
trasformarono in due orbite vuote e spente mentre la .44
rimbalzava sulla seduta color mogano. A dire il vero chi
sono io non ha importanza. Non sono qui per me. Holly si
sfil una piccola fotografia dalla tasca dei pantaloni militari
neri e l'appoggi sul tavolo. Sono qui per lei.
Pep non la guard. Si limit a fissare l'uomo con la Glock.
Te la ricordi?.
Pep lo fiss ancora pi a fondo. Holly ricambi l'occhiata
e si chin verso di lui. Guardala o ti sparo alle ginocchia.
Il gangster esamin con attenzione la donna seduta
sull'erba con il bambino, poi si schiar la gola e ci sput
sopra un grosso grumo di catarro. Holly lo colp fulmineo
con la pistola e un dolore incandescente esplose sul volto di
Pep; era abituato al dolore ma non lo provava pi da un
sacco di tempo. Da quando era uscito dal giro. Comunque
gli si schiarirono le idee.
D'accordo, bello, che cazzo vuoi?.
Holly gli sollev la testa dal tavolo afferrandolo per
i capelli neri, unti e senza dubbio tinti. Ahi! strill lui.
Merda, ese, che cosa vuoi?.
L'agente lo lasci andare e prese la fotografia. Ti ho fatto
una domanda, brutto stronzo insolente.
Quale? Quale cazzo di domanda?.
Holly gli piazz la foto a un paio di centimetri dal volto.
Ti ho chiesto se ti ricordi della ragazza.
Pep diede un'altra occhiata. Somiglia a una puttana
qualunque delle mie.
Holly gli premette la canna della Glock contro la fronte
con tanta forza da lasciargli il segno. Rimise la foto sul tavolo
e parl con calma. E la tua ultima possibilit, amico.
Dimostra un minimo di rispetto, rispondi alla mia domanda
e forse ne uscirai vivo.
Pep inghiott il sangue che gli riempiva la bocca. Chi
pensi di prendere per il culo, ese? Non fa differenza che ti
risponda o no, e lo sai bene. Arrivo qui. Ti trovo seduto sulla
mia poltrona, in casa mia. Non hai nemmeno la pistola in
pugno. Tranquillo e sereno. Come se fossimo buoni amici.
Hai un passamontagna, quasi per nascondere qualcosa, ma
ti lascia scoperti gli occhi. Gli occhi di un assassino. Ecco
perch ho capito subito che uno di noi due sarebbe morto.
Sei un fottuto assassino. Proprio come me, ese.
Ti sbagli, nonno. Siamo diversi.
Pep sorrise con i denti rotti e la bocca insanguinata.
Siamo identici, ragazzo bianco. Avanti, sparami. Premi il
grilletto. Non ho paura di crepare. Tanto aspetter il tuo
culo nell'aldil. Contaci.
Allora non vuoi dirmi niente di Angel?.
Di chi?.
Della ragazza nella foto. La chiamavi Angel.
Giusto, giusto, Angel. Lo stesso nome del mio cazzo.
Quello che tua madre mi ha succhiato prima di....
Holly lo colp di nuovo, ancora pi forte. Il collo di Pep
si torse e lui stramazz sulla sedia. L'agente lo ritir su per
i capelli, mentre il sangue inondava il mento e la canottiera
del vecchio.
Aaah... fallo e basta biascic attraverso la bocca spaccata.
Non ancora, Pep. Voglio che parli con qualcuno. Holly
lo lasci e si sfil di tasca il cellulare, compose un numero e
non appena gli risposero pos il telefono sul tavolo accanto
alla fotografia. Era in vivavoce. Si ud un bambino parlare
in uno spagnolo concitato. L'arroganza svan dalla faccia
di Pep, sostituita dal terrore. Rispose gridando a sua volta.
Holly schiacci un tasto del cellulare e interruppe la comunicazione.
Carlos  il figlio di tua sorella, vero? E il motivo per
cui sei uscito dal giro e ti sei trasferito qui, nella capitale dello
strip-tease.  un bambino simpatico. Quanti anni ha... nove?.
Adesso ti ammazzo, bastardo di un bianco gli ringhi
Pep con una smorfia.
No, ne dubito. Per, se mi dirai quello che voglio sapere,
il mio amico non affogher tuo nipote nella vasca di un
motel.
Il messicano tent di alzarsi e lanciarsi su di lui. Holly lo
respinse con estrema facilit.
A Pep non rest che supplicare. Per favore, non fargli
del male. Mia sorella morirebbe. Ha soltanto lui.
Allora parlami. Solo due chiacchiere, poi telefoner al
mio amico e saremo tutti felici e contenti.
Pep si accasci sulla sedia, ormai sconfitto. Non la riconosco,
amico. Avevo un'intera scuderia di ragazze. Era un
sacco di tempo fa.
Concentrati. Forse all'epoca aveva i capelli biondi. Le
avevano rovinato la faccia.
Pep osserv la foto da vicino, la osserv di nuovo e guard
Holly. Ora me la ricordo. Angel. E quindi?.
Ti ricordi della sera in cui  stata sfregiata?.
 stato un cliente. Quel figlio di puttana l'ha tagliuzzata
a dovere. L'ho scaricata. Non mi serviva pi. Per non sono
stato io a conciarla cos. Le ho dato una mano. L'ho curata
dopo quella stronzata.
Chi era il cliente?.
Non lo so. Mica tenevo un archivio di queste cazzate.
Holly si appoggi contro il frigo. E non ti sei vendicato?
Permettevi che chiunque mandasse alla malora i tuoi investimenti?.
Accidenti, no, ci ho provato, ma quel tizio era protetto.
Pep appoggi la fronte sulle mani.
Protetto da chi?.
Pep sput il rospo. Dall'inglese.
Ho bisogno di nome e cognome.
Pep tacque. Holly picchiett la canna della Glock contro
il tavolo. Pensa al piccolo Carlos.
Il vecchio lo guard. Wilcombe. Oscar Wilcombe.
E chi ?.
Mai incontrato di persona quel figlio di puttana. Un riccastro
bianco che mi copriva d'oro. Usava sempre le mie
ragazze per le feste. Per far divertire altri riccastri bianchi.
Il tizio che ha sfregiato Angel era molto importante per
Wilcombe.
Wilcombe. Holly si rigir il nome in bocca. Alla fine
ha aggiustato la situazione?.
In che senso? Ti ho raccontato che cosa  successo, amico.
Di' al tuo socio di lasciar stare Carlos.
Ti ha ripagato dei danni?.
Non ricordo.
Invece s. Ti ha ripagato o no?.
D'accordo, d'accordo. Mi ha sganciato duemilacinquecento
pezzi.
Duemilacinquecento dollari per chiudere la questione?
Per non vendicarti sul cliente?.
Esatto. Gli affari sono affari. Fine della storia. Adesso
chiama il tuo amico. Libera mio nipote.
Te lo chiedo per l'ultima volta: come si chiamava il tizio?.
Ti ho gi risposto. Non mi ricordo.
No, mi hai detto di non sapere chi fosse. E ora sostieni di
essertene dimenticato.  diverso.
Cazzo, bello. Sono passati secoli. Telefona al tuo socio.
Non ancora. Qualcosa non quadra. Se Wilcombe ti ha
scucito solo duemilacinquecento dollari per uscirne pulito,
deve esserci dell'altro. Una somma del genere sarebbe bastata
per una delle tue puttane di quart'ordine, ma non per
una come lei. Holly tocc la foto della madre con la canna
della pistola. Lei ti avrebbe fatto guadagnare la stessa cifra
in un paio di settimane. Era una macchina da soldi. Merce
fresca. Non avevi nemmeno iniziato a usarla al pieno delle
sue potenzialit quando un coglione in un motel ha dato
un taglio netto ai tuoi introiti e se l' sfangata in cambio di
neanche tremila dollari. Ma figuriamoci. Perch hai lasciato
che l'inglese se la cavasse con cos poco?.
Tu e io abbiamo idee diverse sul poco, ragazzo bianco.
Holly gli ficc la canna della Glock nell'occhio. Il messicano
url di dolore.
Non sono in vena di battutine saccenti. Allora, ripeto,
perch cos poco?. Pep si asciug il rivolo di sangue che
gli scendeva dalla palpebra. Okay, se permetti tiro a indovinare,
e sentiti libero di correggermi se sbaglio, ma credo
che il tizio del motel fosse un pesce troppo grosso per te, e
quel bastardo di inglese lo sapeva, cos ti ha risarcito con
quanto riteneva opportuno e tu hai accettato senza fiatare.
 andata in questo modo?.
Pep tacque.
 la tua ultima occasione di confessare tutto, altrimenti
spaccher quel cellulare e Carlos....
Burroughs rispose il messicano.
Holly lo ripet lentamente. Burroughs.
Un pezzo da novanta della Georgia. Neanche immaginavo
che lass ne esistessero. Un bifolco di merda. Per i miei
uomini era intoccabile e mi sono accontentato. Per limitare
le perdite.
E si chiamava Burroughs.
S.
Sicuro?.
Al cento per cento e non so niente del resto.
I due rimasero l'uno di fronte all'altro per un lungo minuto,
mentre Holly esaminava il messicano sporco di sangue
per capire se gli stava nascondendo ancora qualcosa. Ti
credo, nonno disse alla fine. Pep chiuse gli occhi, chin il
capo e inizi a pregare.
L'agente scosse la testa. Prese il cellulare, premette un
tasto e parl appena risposero. Riporta il bambino dalla
madre. Chiuse la comunicazione e si infil di nuovo il telefono
in tasca.
Adesso fallo disse Pep senza aprire gli occhi. Non fu
costretto a ripeterlo. Holly sollev la Glock e spar una volta
nel petto e un'altra nel collo.
...
.
...
CAPITOLO VENTESIMO.
...
.
...
Oscar Wilcombe. Jacksonville, Florida. 2015.
...
.
...
1.
...
.
...
La stanza era piccola, pi di quanto l'agente Holly si
sarebbe aspettato, e arredata in modo abbastanza gradevole,
ma non troppo. Riviste e accessori per appassionati
di motociclismo erano sparsi ovunque. I quadri alle pareti
erano riproduzioni scadenti di originali molto pi costosi e
il caff del distributore accanto alla porta non era meglio
di quello di un minimarket qualunque. Anzi, forse peggio.
Holly pos la tazza sul tavolo della sala d'attesa e inizi a
sfogliare una copia di Cycle World, sbirciando di nascosto
l'unico vero spettacolo che aveva davanti, cio la donna
bellissima dai capelli corvini al banco della reception. Doveva
essere sui trentacinque, trentasei al massimo, ma senza
l'ombra di una ruga. Aveva labbra carnose dal rossetto
color mela caramellata, leggermente imbronciate sotto un
naso affilato e occhi blu mare. Secondo Holly, capelli neri,
carnagione chiara e occhi blu indicavano origini irlandesi.
Lui aveva gi visto le foto della donna nel fascicolo che stava
raccogliendo su Wilcombe, ma di persona era un'esperienza
mozzafiato.
Una quercia d'uomo, calvo e vestito di jeans da capo a
piedi, comparve dall'ufficio alle spalle di Bianca Wilcombe
e le bisbigli qualcosa all'orecchio. Si scambiarono un sorriso
garbato e poi lui usc, fulminando Holly con lo sguardo
lungo l'intero tragitto verso la porta. L'agente ammicc, esaminandolo
con cura. Stampandosi in mente la sua faccia.
Signor Holly? disse Bianca. Oscar Wilcombe  pronto
a riceverla.
Grazie. L'agente pos la rivista sul tavolo, si alz e si
diresse all'ufficio. Sperava che lei gli avrebbe sorriso come
al gigante in jeans qualche minuto prima. Niente di niente.
Non lo degn neppure di un'occhiata.
...
.
...
2.
...
.
...
Agente Holly, mi scusi per averla fatta aspettare. Se
avessi saputo della sua visita, mi sarei liberato degli altri appuntamenti.
Oscar Wilcombe era sui settanta e li dimostrava
tutti. Piccolo e curvo, nel corso degli anni aveva perso
ogni traccia di collo. La testa spuntava dritta dalle spalle,
come in un incrocio tra un essere umano e una tartaruga. Il
completo di flanella grigia gli pendeva addosso quasi fosse
ancora appeso a una gruccia e i pochi capelli grigi superstiti
gli coprivano la pelata con un riporto che forse lui stesso
considerava ridicolo. Tese una mano sottile, delicata, e
Holly gliela strinse, attento a non spezzarla.
Conosce noi federali. Ci piace cogliere la gente di sorpresa.
Se le avessi detto che stavo venendo da lei, avrebbe
avuto il tempo di prepararsi.
Wilcombe strizz le palpebre da sopra gli occhiali dalla
montatura di metallo. Perch, ne avrei avuto bisogno?.
Lo scopriremo presto.
Il vecchio torn alla scrivania e si sedette. Con un cenno,
invit Holly ad accomodarsi sulla poltrona di fronte. Di
che si tratta, signor Holly?.
Agente.
Eh?. Wilcombe strinse di nuovo gli occhi.
Agente. Non signore. Se lo ricordi, perch voglio che le
sia ben chiara l'importanza di questa conversazione.
Ah, d'accordo. Il vecchio si appoggi allo schienale con
le dita intrecciate in grembo.
Vede, la mia qualifica rende pi serio quanto sto per dirle.
Capisce cosa intendo?.
Suppongo di s.
Odio quella parola.
Quale?.
Suppongo. O capisce o non capisce.  una parola inutile
che viene usata giusto per sembrare pretenziosi. Lei vuole
sembrare pretenzioso, signor Wilcombe?.
Il vecchio si mosse a disagio sulla sedia, spingendosi gli
occhiali sul naso. Agente, ho paura di doverle chiedere di
nuovo di che si tratta.
Ottimo. Holly sfoder il suo sorriso da squalo.
Ottimo... che cosa?. Wilcombe aveva un'aria confusa.
Che abbia paura. Anch'io avrei paura nella sua posizione.
Quale?.
L'agente sfil il distintivo dalla tasca della giacca e lo pos
sulla scrivania. Apr la custodia di pelle e gir il tesserino
verso il vecchio.
Riesce a leggere?.
Wilcombe si sporse a controllare le credenziali ma non
tocc nulla.
C' scritto ATF, che significa Alcol, Tabacco e armi da
Fuoco continu Holly. Quindi  comprensibile che lei se
la stia facendo nel pannolone perch sono qui nel suo ufficetto.
Specialmente considerando che fa soldi vendendo
armi da fuoco illegali. Holly picchiett il dito contro la grande
F sul tesserino.
Wilcombe ostent indignazione. Non so di che diavolo
stia....
Fermati, nonnetto. Non partire con la solfa del non so
di che diavolo stia parlando. So gi tutto. Tut-to.
Davvero non so di cosa stia parlando.
Holly scosse la testa ed emise un lungo sospiro. Va
bene. Ecco come stanno le cose. Quella bugia che ti avevo
pregato di non pronunciare sar l'ultima che mi rifilerai.
D'ora in avanti noi due discuteremo apertamente e, pi
importante, onestamente, oppure mi alzer, ti ringrazier
per il tempo concesso, uscir e dar ai miei uomini il via
libera per rivoltare come un calzino lo stabilimento qui a
Jacksonville, in particolare la sezione est. Poi avviser la
mia squadra a Tampa di irrompere anche nella fabbrica al
1121 di Maple Springs. Quella a Pensacola non  attiva,
non al momento, ma scommetto che i depositi sono strapieni
di casse di mitragliette pronte per la spedizione ad
Atlanta.
L'indignazione di Wilcombe svan, per Holly continu
lo stesso. Solo dopo sar il turno dei sette bordelli che hai
seminato lungo questo magnifico stato e dei carichi di pezzi
di armi e di metilammina grezza che ricevi nel magazzino
del porto di Tampa. Sar uno spasso anche per i miei colleghi
dell'ufficio doganale e dell'FBI.
Il vecchio era pallido, una lieve patina di sudore apparve
sulla fronte dalla pelle sottile. Holly sorrise.
Si tratta di un evidente malinteso tent Wilcombe.
Ah-ah-ah rispose l'agente sventolando un dito nell'aria.
Non ti ho appena detto cosa succede se menti?.
Wilcombe si ricompose e ci pens due volte prima di riaprire
bocca. Perch lei  qui?.
Credevo fosse gi assodato. Tu sei un fottuto trafficante
d'armi. Io incastro i fottuti trafficanti d'armi. Siamo la coppia
perfetta.
Mi lasci riformulare la domanda. Se sa tutto questo di
me, del mio giro d'affari, e l'ATF  schierata fuori da quei posti
che ha citato, perch lei  qui? Perch i suoi uomini non
si sono riversati nel mio ufficio per arrestarmi? Che cosa sta
aspettando?.
Per, sei furbo. Devi esserlo, se hai tenuto in piedi questa
organizzazione per anni senza essere beccato. Per adesso
 finita.
Per caso sta puntando a un accordo?.
Ma guarda un po'. Sei o non sei un genio?.
Che cosa vuole, agente Holly?.
Il sorriso di Holly si spense. Estrasse il portafoglio dalla
tasca dei calzoni e lo apr. Ne sfil la fotografia consumata
della ragazza e del bambino seduti sull'erba: lei nascondeva
il viso, lui aveva i capelli scuri. Fiss per un attimo l'immagine
e poi la pos sul tavolo accanto alla custodia con distintivo
e tesserino, con un'ultima occhiata.
Wilcombe la osserv. Che cos'?.
Una foto.
Il vecchio fece una smorfia. Me ne sono accorto. Dovrei
sapere chi ?.
In effetti dovresti, anche se sono sicuro del contrario.
Gente della tua risma caga in testa a cos tante persone che
 difficile ne tenga il conto.
La faccia di Wilcombe si irrigid, come se fosse stato appena
schiaffeggiato. Di solito era lui ad avere il coltello dalla
parte del manico. Non guard la fotografia una seconda
volta.
Mi hai chiesto che cosa voglio. Ecco qui. Holly picchiett
il dito contro l'immagine. Per non potr mai riaverlo,
per colpa tua e di quegli animali dei tuoi soci del
Paradiso delle Pesche.
Il vecchio torn a strizzare le palpebre, poi si lev gli occhiali
e li mise sulla scrivania, in attesa del resto.
Voglio sapere tutto sui Burroughs. Ne so gi molto, ma mi
interessa confrontare le nostre informazioni. Voglio conoscere
i vostri affari in ogni dettaglio. Tempi. Incontri. Soldi. Tutto
quanto. Voglio sapere con quale fratello mantieni un contatto
pi stretto, lo sbirro corrotto o quella specie di Grizzly
Adams. Voglio che vuoti il sacco su qualunque traffico sporco
condotto con loro negli ultimi quarant'anni, e non mi muover
di qui finch non avr ascoltato ogni particolare.
E dopo cosa pensa di fare con queste informazioni?.
Stai scherzando? Adesso dovrei rispondere io alle tue
domande? Non ti mancano le palle.
Wilcombe prese la foto e la studi con cura. La sua espressione
si ammorbid. Per lei  una questione personale.
Lo .
 lei il bambino?.
Non ero carino?.
E la giovane donna seduta accanto  sua madre?.
Lo era. Ora  morta.
Condoglianze. Capisco quanto siano forti i legami familiari.
Sul serio? Come quello con tua figlia l fuori?. Holly
punt un dito verso l'ingresso. Il vecchio sembr vagamente
sorpreso. Dopo il mio discorsetto, ti stupisci ancora che
sappia quello che sanno tutti, tipo che quel gran pezzo di
figa  la tua bambina?.
Le chiedo di moderare il linguaggio, agente.
E io ti chiedo di andare a farti fottere. Non sei nella
posizione di chiedermi proprio nulla. Forse dovrei uscire e
raccontare alla cara Bianca che il suo papino adorato  un
lurido commerciante d'armi. Scommetto che si divertirebbe
un mondo a scoprire che fornisci puttane ai tuoi amici
criminali. Temo che il vostro legame ne risentirebbe. Anzi,
un attimo. Holly s'interruppe e si gratt la testa. Non 
tua figlia a occuparsi della contabilit? Di sicuro avr avuto
il tempo di accorgersi che la faccenda puzzava. Mi sbaglio?
Forse  coinvolta pure lei. Chiss se il suo culetto sar uno
spettacolo anche in tuta arancione.
Bianca non c'entra niente. Non la tiri dentro.
Dipende da te. Se d'ora in avanti farai quello che ti dico,
lei non ne sapr nulla. Continuer a essere convinta che il
suo pap sia un dolce vecchietto appassionato di moto e tu
potrai crepare sereno nel tuo letto tenendole la mano. Per la
cronaca, a mia madre  toccato di peggio.
Non l'ho mai conosciuta.
Non direttamente. L'hai offerta in regalo a Gareth
Burroughs quando vi siete conosciuti. Hai telefonato a Pep
Ramirez, uno schifoso farabutto messicano, che a sua volta
l'ha data in pasto a quel bifolco. E stato Burroughs a stuprarla,
picchiarla e sfigurarla. Holly si alz con un'espressione
di tale legittimo disgusto che Wilcombe non riusc a
guardarlo negli occhi.
Io... io non ne avevo idea.
Anche se la bugia del vecchio lo riarse con la violenza di
una fiammata, Holly non si scompose. Non era pronto a
giocarsi quella carta. Preferiva che Wilcombe lo considerasse
un idiota. Ecco perch sei ancora vivo, a differenza
di Pep.
Sa che Gareth Burroughs  morto parecchi anni fa?.
Uno in meno. Vorrei che fosse stata la mia pallottola a
ucciderlo, ma le colpe dei padri ricadono sui figli. Legami di
famiglia, giusto? Li voglio tutti.
E se le racconter tutto, che cosa mi succeder?.
Invece di essere sbattuto in un carcere federale, sarai libero
di tornare a casa. Andare in pensione. Chiudere baracca
e burattini. Niente pi legami con il clan dei Burroughs.
Niente armi. Niente droga. Niente soldi. Niente in entrata
n in uscita. Nemmeno un biglietto di auguri per Natale.
Poi potrai dedicarti al biliardo, per quel che me ne frega.
 tutto?. La carnagione pallida e sudaticcia di
Wilcombe riacquist un po' di colore.
Be', c' un'ultima cosa.
Cio?.
Quando sar il prossimo pagamento diretto in Georgia?
Ho bisogno di tutti i dettagli. Perch intendo occuparmene personalmente.
...
.
...
CAPITOLO VENTUNESIMO.
...
.
...
Halford Burroughs. 2015.
...
.
...
1.
...
.
...
Capo, Scabby Mike si  appena fatto vivo. Due moto stanno
salendo dal versante est. Saranno qui tra cinque minuti.
Bene rispose Halford. Era seduto nel salone dell'edificio
principale, a un enorme tavolo ricavato da una quercia che
aveva abbattuto personalmente. La stanza era servita da
essiccatoio quando l'erba ancora costituiva il reddito principale
della famiglia, ma la produzione di metanfetamina
richiedeva molto meno spazio. Halford l'aveva trasformata
in arsenale. Il salone era munito di rastrelliere per i fucili
gi carichi e di armadi metallici lungo le pareti per le mitragliette
e le altre armi a canna lunga. Bauli militari erano
impilati sul pavimento, pieni di pistole e munizioni. Sul tavolo
dalla sottile tovaglia gialla erano sparpagliati i pezzi di
un fucile. L'intera stanza puzzava di lubrificante.
Vieni qui un secondo disse Halford al trasandato messaggero
che indugiava sulla soglia.
Sissignore. Il ragazzo scatt subito ed entr con la doppietta
a tracolla. La zanzariera sbatt alle sue spalle.
Siediti continu Halford.
L'altro gli obbed.
Sei Rabbit, giusto? Il figlio di Holland?.
Sissignore.
Da quanto lavori per me?. Halford prese la canna di
acciaio cromato, la esamin con cura e ci soffi dentro.
Mi sembra da un anno.
Ti sembra o ne sei sicuro?.
Il ragazzo era agitato. Nascose le mani tremanti ma non
riusc a fermare il ginocchio che si agitava frenetico sotto
il tavolo. Ne sono sicuro. Sar un anno esatto il prossimo
mese.
E da quanto ti fai di quella merda?.
Rabbit non rispose. La gola gli si era serrata all'improvviso.
Hai sentito la mia domanda?. Halford prese dal tavolo
un lungo filo di ferro uncinato, lo avvolse in uno straccio
intriso di lubrificante e lo infil nella canna del fucile.
Sissignore.
Allora rispondi.
Io... io....
Conosci o no le regole di questo posto?.
Sissignore. Io....
Chiunque si faccia del mio speed mentre dovrebbe lavorare
per me mi sta derubando. Sai che cosa penso dei ladri,
vero Rabbit?.
Il ragazzo ritrov la voce. Le giuro che non la sto derubando,
signor Burroughs. Sul serio. Ogni tanto mi piace
sballare con un paio di amici, ma paghiamo sempre con i
nostri spiccioli. Non mi approfitterei mai di lei. Tutti sanno
che sarebbe....
Halford alz lo sguardo dai pezzi del fucile. Aveva gli
occhi quasi neri sotto la luce fioca che penetrava dalle finestre
coperte con grandi teli. Che cosa sarebbe, per l'esattezza?.
Rabbit sput fuori il resto. Sarebbe... una pazzia. Il
ruggito delle Harley che parcheggiavano nello spiazzo si
diffuse nell'aria. Halford guard dalla finestra mentre il ragazzo
riprendeva fiato. L'uomo rimont il fucile alla svelta
e si pul le mani unte con una salvietta di carta. Far
una chiacchierata con tuo padre per valutare come intende
risolvere la faccenda. Holland  il cugino di secondo grado
di Scabby Mike, vero?.
Sissignore.
Quindi sei uno di famiglia. Altrimenti saresti gi morto.
Chiaro?.
Sissignore, grazie, signor Burroughs.
Non ringraziarmi ancora. Magari tuo padre ti uccider
appena lo informer.
Rabbit si fiss il ginocchio che continuava ad agitarsi.
Per non farti pi vedere con quella merda in corpo. Se
scopro che hai soltanto avvicinato la punta di una sigaretta
allo speed prima di venire a lavorare, non sar pi tuo padre
a decidere del tuo destino. Capito?.
Sissignore.
Perfetto. E non dimenticarti di spiegarlo ai tuoi amici.
Sissignore, glielo prometto.
Ora sparisci.
Il ragazzo rischi di cadere e spezzarsi l'osso del collo
mentre scollava il culo dalla sedia e guadagnava l'uscita.
Comunque, riusc a raggiungere la zanzariera senza essere
stroncato da un infarto. Quando si fu levato di torno,
Halford ridacchi tra s e s. Si alz dal tavolo e si stiracchi
prima di seguire fuori Rabbit con un Mossberg appena pulito a tracolla.
...
.
...
2.
...
.
...
Cazzo, Bracken, che diavolo ti  successo?. Halford pass la mano sulla moto rovinata.
Siamo stati rapinati appena dopo Broadwater.
E da chi?.
Non ne ho idea. Speravo che me lo dicessi tu. Il gigantesco biker si tolse il casco e lo appese al manubrio dell'Heritage ferita in battaglia. Il suo passeggero, Moe, scese, e quando Bracken lo segu, la sua camminata dolorante evidenzi le conseguenze della caduta a sessanta chilometri orari. Romeo e Tilmon smontarono dalla seconda Harley e si accalcarono dietro il capo.
Gente della montagna?.
No. Forse dei militari, magari in congedo.
Cosa te lo fa pensare?.
Il modo di parlare tra loro. Il gergo. Sembravano dei professionisti. Avevano un equipaggiamento di prim'ordine, ma non al livello del nostro. Non hanno lasciato nulla al caso. Erano bene informati e se ne fregavano di stare sul ciglio dell'autostrada. Erano sicuri che laggi saremmo stati da soli.
Dov' il camioncino?.
Lo abbiamo ripulito e abbandonato. Non preoccuparti, non sono rimaste tracce.
Halford fiss i tre bancali di marijuana coperti da teli, ormai inutili senza un furgone su cui caricarli. Si gratt la barba imponente. Che cosa hanno preso?.
Bracken si abbass la cerniera lampo del gil di pelle.
Tutto.
Cio?.
Tutti i soldi, Hal. Li hanno presi tutti.
Quel poco della faccia di Halford libero dalla folta peluria divent rosso fuoco. Che diavolo c' da aggiungere? Avete perso i miei soldi. Andate a cercarli.
Bracken lanci un'occhiata ai suoi uomini per poi tornare su Halford. Non abbiamo perso un cazzo. Siamo stati rapinati.
Adesso dobbiamo sederci e cercare di capire. Quelli erano preparati e informati. Pochi sapevano che saremmo stati l e che avrebbero potuto agire senza essere disturbati dalla polizia.
Non  un problema mio, ma tuo e dei tuoi uomini ribatt Halford.
Bracken inclin la testa di lato e lo scrut come se fosse
un'altra persona. Da quanto ci conosciamo, Hal?.
Non abbastanza da perdonarti una stronzata da duecentomila
dollari. Qui ci si ammazza per molto meno, anche
se ci si conosce da prima ancora di avere le palle. Chiama
Wilcombe e sistema la cosa.
Ci ho gi provato.
E che cosa ti ha detto il vecchio coglione?.
Non riesco a trovarlo.
Halford rest interdetto. Non riesci a trovarlo?.
Gli ho telefonato sei volte da quando ci hanno assaliti,
ma non risponde.
Non risponde?.
Hai sentito bene. Non risponde.
Mai capitato prima?.
Bracken si volt verso Moe, Tilmon e Romeo. I tre rimasero
in silenzio.
No, mai prosegu lui. Ecco perch dobbiamo sederci
e cercare di capire.
Halford impugn il fucile. Bracken e Romeo fecero per
sfoderare le pistole ma si immobilizzarono all'eco delle armi
caricate intorno a loro.
Per essere innocente, Bracken, mi sembri parecchio
nervoso.
Il biker tese in avanti le mani vuote e guantate. Riflettiamo
un attimo con calma. Se avessi voluto derubarti, secondo
te avrei nascosto la merce per poi salire con un giorno di
ritardo su questa montagna, dritto nella tana del lupo? Insomma,
sarei arrivato dall'uomo che ho fregato per cagare
proprio sulla sua veranda? Cazzo, se avessi avuto in mente
di derubarti, me ne sarei andato. So che cosa significa una
guerra con te e non avrei mai rischiato di scatenarne una
presentandomi a casa tua. Abbassa il fucile.
Halford fulmin con un'occhiataccia Bracken e i biker.
Alle loro spalle, almeno dieci uomini armati erano in attesa
dell'ordine di impallinarli come tacchini selvatici. Bracken
teneva le mani sollevate, i palmi rivolti in alto, mostrando
la pelle lacerata dei guanti. Non avrei mai sfasciato la mia moto di proposito.
Con una cifra simile potresti comprarne una nuova.
Siamo stati rapinati, Hal.
Certo, dallo squadrone fantasma di G.I. Joe, poi svanito nel nulla.
Soltanto in parte intervenne Moe.
Halford punt il fucile contro di lui. Va' avanti.
Romeo ne ha beccato uno. Ha ucciso il bastardo in autostrada.
Sul serio?.
Romeo annu per confermare.
Chi ha preso il corpo?.
Molto probabilmente quelli della polizia stradale intervenne
di nuovo Bracken. L'abbiamo mollato l. Non l'ho
riconosciuto e comunque ci siamo sbrigati a rifugiarci in un posto sicuro per rimetterci in sesto e venire qui.
Halford abbass l'arma. Bast un cenno della testa perch i suoi lo imitassero. Forza, richiamiamo il vostro capo.
...
.
...
3.
...
.
...
Halford sal di corsa i gradini, oltrepassando un giovane
Rabbit in preda alla tremarella, ed entr in cucina. Apr un
cassetto con uno strattone, lo frug e ne trasse un cellulare
bianco e argento, un prepagato che serviva solo per comunicare
direttamente con Wilcombe. Hal lo usava di rado.
Ormai non aveva quasi pi bisogno di sentire il vecchio, ma
quello era l'unico modo sicuro di trovarlo. Prese una batteria
dal cassetto, la inser e accese il dispositivo. Cammin
avanti e indietro per la cucina aspettando di essere in linea,
borbottando e imprecando a fior di labbra. Bracken, il resto
dei Jacksonville Jackals, Scabby Mike e due altri assistenti di
Halford, Franklin e Ray-Ray, entrarono nel salone e si sparpagliarono
nell'arsenale. Tutti entrarono in fila indiana in silenzio,
consapevoli di essere all'interno di un castello di carte
che sarebbe potuto crollare di schianto a un semplice cenno dell'uomo al telefono.
Halford appoggi il cellulare all'orecchio. Squill una volta sola.
Salve, Halford.
Che cazzo succede, Oscar? Qui ci sono Bracken e altri tre dei tuoi, ma manca qualcosa all'appello. Tipo duecentomila dollari.
Wilcombe non rispose subito, ma poi parl in tono misurato.
Da bugiardo. Che disgrazia.
Halford inclin la testa verso la spalla e rivolse a Bracken
un rapido sguardo confuso. Il biker inarc un sopracciglio e
Halford si dedic di nuovo a Wilcombe. Direi di s ribatt
con calma, quasi stesse partecipando a un gioco di cui non
conosceva le regole. Cosa pensi di fare?.
Vorrei aiutarti, ma non posso. Ti assicuro che non ho la
minima idea di cosa succede l da te.
Me ne sbatto delle tue assicurazioni. Spiegami soltanto
cosa intendi fare per restituirmi i miei soldi.
Niente.
Come?.
Non intendo fare niente.
Halford strinse il cellulare mordicchiandosi il labbro.
Basta con le sciocchezze, Oscar.
Ascoltami con attenzione, Hal. Sono davvero spiacente per
qualunque cosa ti affligga. Sappiamo entrambi che il presidente
dei Jackals e i suoi compagni non c'entrano con il furto. In
realt, non ho dubbi che il tuo senso degli affari ti permetter
di recuperare quanto  stato sottratto al tuo piccolo regno. Si
tratta di un piccolo intoppo che di certo sistemerai. Per, gi
che ti ho al telefono, temo di avere altre cattive notizie.
Una calma preoccupante cal su Halford. Nel salone non volava una mosca.
Ci sei, Halford?.
Continua, vecchio.
Purtroppo circostanze al di l di qualsiasi controllo ci
costringono a chiudere il nostro rapporto. A partire da oggi,
lo scambio commerciale tra le nostre due imprese  da ritenersi
terminato.
Parla chiaro, brutto stronzo di un inglese.
Mi ritiro. Vado in pensione. Questa sar la nostra ultima
chiacchierata.
Cos di botto? Dopo oltre quarantanni di collaborazione
con la mia famiglia, pianti tutto e sparisci?. La voce di
Halford era curiosamente tranquilla. Scabby Mike e gli altri
sapevano che era il presagio di catastrofi imminenti, come il
rumore sommesso di un tuono lontano.
Stento a definirla collaborazione, Hal. Non  niente pi
di un rapporto d'affari arrivato al capolinea.
Hai sempre considerato mio padre uno di famiglia.
Hai ragione, ma non ho mai pensato lo stesso di te e
dei tuoi fratelli. Credo che questa sia la soluzione migliore.
Comunque, devo pregarti di non reagire irrazionalmente
nei confronti degli uomini che adesso rappresentano i miei
interessi. Sarebbe solo l'inizio di una guerra cruenta e inutile
con i Jackals, con perdite significative da ambo le parti.
Qualcosa che, sono certo, nessuno dei due pu sopportare.
Hai finito?.
S, signor Burroughs, ho finito.
Halford chiuse il cellulare con uno scatto del polso, lo fiss
per un istante e poi lo scagli attraverso il salone. L'apparecchio
si disintegr contro il caminetto di pietra. Gli uomini
intorno rimasero immobili, ma sentirono un brivido di paura
lungo la nuca quando Halford Burroughs lanci un grido
che scosse l'intero edificio. Quel figlio di puttana!. Afferr
il tavolo di quercia per il bordo e lo ribalt in un soffio, facendo
volare ovunque pezzi di armi e flaconi di lubrificante.
Cazzo, io lo uccido!. Si volt verso un'enorme rastrelliera
dietro il tavolo e tir gi un fucile a doppia canna mozza.
Lo apr in due per accertarsi che fosse carico e lo richiuse
di colpo. Quel figlio di puttana! grid ancora. Persino
Scabby Mike per un attimo sospett che Halford fosse sul
punto di rivoltarsi contro di loro. Solo Bracken ebbe le palle
di intervenire.
Che diavolo succede, Hal? Che cosa ti ha risposto?.
Halford sembr placarsi un po' e guard Bracken come
se si fosse appena accorto che c'era altra gente nel salone.
Aveva un'espressione pi da animale selvatico che da essere
umano. Cazzo, io lo uccido.
Oscar? Perch? Che cosa ha detto?.
Halford gir la testa da una parte all'altra per far schioccare
il collo. Non mi riferisco all'inglese. E un vecchio pi
vicino alla morte di quanto sia disposto a riconoscere. Lo
hanno incastrato e sta cedendo. In ogni caso ero gi pronto
a metterti al suo posto.
Bracken sembrava confuso.
Se fossi in te starei in guardia. Probabilmente il tuo capo
ti ha tradito. Come hai detto tu stesso, pochi sapevano che
sareste stati l. E chi c' in cima all'elenco dei sospettati?
Adesso levati di mezzo. Devo sbrigare un paio di faccende.
Bracken si fece di lato, ma prima che Halford lo superasse,
una figura comparve sulla soglia.
Tutto bene, signor Burroughs? chiese Rabbit.
La fucilata assord i presenti e falci il ragazzo in due.
Merda, Halford comment Scabby Mike. Che diavolo hai combinato?.
Portate via quel tossico dalla mia veranda. Torner tra
qualche ora.
Mike segu Halford fuori dal buco costellato di proiettili
che una volta era stato una porta. Rabbit era ridotto a una
poltiglia in parte avvolta dai resti della zanzariera.
Dove cazzo vai? url Mike, confuso e arrabbiato. Si
accovacci davanti al cadavere del ragazzo e gli abbass le
palpebre.
Dal mio fratellino url Halford in risposta.
Clayton? Perch?. Mike si rialz. Che c'entra Clayton?.
Halford si ferm e si gir. C'entra eccome. Spunta qui
dal nulla, mi avverte che gli sbirri sanno tutto dei nostri affari
e che il mio denaro sar la prima cosa a sparire. Ha addirittura
nominato Wilcombe. E ora la rapina a mano armata
sull'autostrada.
Credi che siano stati gli sbirri a rapinare Bracken? domand
Mike, ancora disorientato.
Loro non agiscono cos. I criminali invece s. Quello
stronzetto ha i miei soldi o sa chi me li ha fregati.
Allora fammi venire con te.
No, mi impediresti di fare ci che devo.
 tuo fratello, Hal.
Tu sei mio fratello, Mike. Lui  un uomo morto.
...
.
...
CAPITOLO VENTIDUESIMO.
...
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...
Clayton Burroughs. 2015.
...
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...
1.
...
.
...
Cricket non dovette chiedere perch il suo capo avesse
trascinato il culo in ufficio con tre ore di ritardo e non si
fosse tolto gli occhiali da sole: la notizia della sbornia e del
pestaggio di Big Joe Dooley aveva fatto squillare il telefono
prima ancora di girare la chiave nella toppa. Lei comunque
fu gentile. Buongiorno, sceriffo lo salut, raggiungendolo
a met dell'atrio con una tazza di caff nero.
Buongiorno, Cricket rispose Clayton, prendendo il contenitore
caldo ma posandolo sul bancone. Immagino che tu
abbia gi saputo.
S, per mi lasci dire che in pi occasioni Dooley ha passato
il segno anche con me e che tutte le single di Waymore
dovrebbero esserle riconoscenti.
Clayton sorrise. Big Joe  un coglione, ma non si meritava
quello che gli ho fatto. Sono stato io a esagerare... per
grazie per quello che dici.
Cricket gli porse di nuovo il caff, la sua mano indugi
un istante su quella di Clayton. Sta bene? Ha bisogno di
qualcosa?.
Lo sceriffo guard le loro dita che si toccavano e si chiese
se quel gesto significasse qualcos'altro. Sent il calore e la
sincera preoccupazione di Cricket. Era una brava ragazza,
per quello l'aveva assunta. Sto bene.
Lei inarc scettica un sopracciglio.
Davvero, sto bene. Sono stati giorni pesanti. Quaggi
nella valle  facile dimenticare le mie origini. Il caso che
sto seguendo con l'agente Holly mi ha ricordato lo schifo
che ho lasciato su a Bull Mountain e la realt dei fatti mi
ha messo al tappeto per un momento. Ma adesso sto bene,
sul serio.
Cricket gli lasci la mano e torn alla scrivania. Afferr
una cartellina gialla e gliela consegn. Holly  passato
un'oretta fa a lasciare questa. Ha detto che  stato lei a chiederglielo.
Clayton se la infil sottobraccio e si rifugi nella sua tana.
Sorrise ancora alla segretaria intimidita attraverso il sottile
spiraglio della porta, fino a chiuderla del tutto. Gett la
cartellina sulla scrivania e abbass le veneziane prima di togliersi
finalmente gli occhiali scuri. I postumi della sbronza
erano devastanti. Si sentiva come un tacchino nel Giorno
del ringraziamento, stracotto, rinsecchito e ripieno di sudori
freddi e cenere di sigaretta. Il peggio era che, anche in
quel preciso istante, continuava ad avere voglia di bourbon.
Non gli sarebbe mai passata. Giusto due dita per calmarsi.
Schiarirsi le idee. Al solo pensiero gli venne l'acquolina in
bocca, l'unico punto del corpo che avesse conservato un minimo
di umidit. Si sedette a sorseggiare il caff preparato
da Cricket. Doveva lavorare, tenere occupata la mente per
non cadere in balia dei propri demoni. Apr la cartellina.
...
.
...
2.
...
.
...
Clayton sfil la graffetta che raccoglieva le foto segnaletiche
di due anni prima. Le dispose sulla scrivania. I classici
scatti di fronte e di profilo di un soldato americano sbattuto
in cella. Capelli rasati, baffi d'ordinanza e un'espressione
da cervo abbagliato dai fanali di un'auto. L'aspetto
del tizio gli era familiare. Magari l'aveva gi visto prima.
Sfogli invano il fascicolo alla ricerca di immagini della
scena del crimine. Il nome completo era Allen Cleveland
Bankey. Non gli si accese nessuna lampadina. Apr il cassetto
e prese il flacone di aspirine. Si fece scendere in bocca
due pastiglie e le mastic senz'acqua. Scorse alla svelta la
fedina penale ma non c'era nulla pi di quanto Holly gli
avesse raccontato. Bankey era un veterano. Due missioni in
Iraq. Due in Afghanistan. Una di seguito all'altra. Un topo
del deserto. Una carriera militare inappuntabile. Anzi, da
eroe, a parte la macchia dell'arresto per stupro successivo
alla permanenza oltreoceano. Secondo la fedina, la ragazza
aveva sedici anni. Bankey l'aveva incontrata in un bar
dove lei sarebbe stata troppo giovane per entrare e il sesso
era stato consensuale. I genitori della ragazza avevano ritirato
le accuse, ma lo stato del Tennessee era intervenuto
e Bankey aveva scontato diciotto mesi di carcere. Era stato
rilasciato per buona condotta. Una brutta storia. Ma ormai
quel poveretto era su un tavolo dell'obitorio per avere rapinato
un gruppo di motociclisti con un fucile e una maschera
da pagliaccio. Che disgrazia. A volte il mondo  un marciume
di posto. Forse lo  sempre stato, riflett Clayton. Comunque,
il tizio continuava a sembrargli vagamente familiare. Lo
sceriffo si gratt la barba e azion l'interfono.
Cricket, stamattina  gi passato Choctaw?.
Interferenze.
No, sceriffo. Ho provato a telefonargli qualche ora fa ma non mi
ha risposto.
Richiamalo. Se lo trovi, digli che ho bisogno di vederlo
al pi presto.
Interferenze.
Sissignore. Uhm, sceriffo, posso parlarle di persona?.
Clayton si appoggi allo schienale e fiss la porta chiusa
dell'ufficio. Be'... certo, vieni pure.
La ragazza buss piano ed entr. Aveva un'aria nervosa,
quasi imbarazzata. Rest in piedi a torcersi le dita come se
avesse voluto rimuovere una sostanza appiccicosa.
Che cosa c', Cricket?.
Choctaw  coinvolto in un pasticcio.
Quale pasticcio? Questo?. Clayton sollev il fascicolo.
S, sceriffo.
E perch mai dovrebbe esserlo? chiese lui, confuso.
Per colpa del suo amico rispose Cricket, confusa a sua
volta. Indic il documento. Clayton ricontroll le fotografie
e poi riport lo sguardo sulla segretaria.
Conosci quest'uomo?.
L'ho incontrato un paio di volte quando sono uscita
con... lei arross e Clayton ne comprese all'istante la ragione.
Ascoltami, non mi importa che cosa combinate tu e
Choctaw nel tempo libero.
Per nel manuale delle procedure operative c' scritto che
gli impiegati della contea non devono socializzare.
Lui la guard con un'espressione vacua. Scusa? le domand,
ancora pi disorientato.
Mi serve questo lavoro. Non posso tornare a fare la cameriera....
Lo sceriffo scosse la testa e la interruppe alzando le mani.
Non mi importa nulla di questa faccenda. Ti assicuro che
non rischi di perdere il posto, ma spiegami meglio perch
conosci questo individuo.
 un amico di James... di Choctaw. Un ex commilitone.
Credo che lei l'abbia incontrato. Ero convinta che fosse un
tipo a posto, almeno fino all'incidente con l'auto di pattuglia.
Clayton sprofond nella poltrona. Sollev di nuovo il
fascicolo e s'immagin l'uomo della foto con la barba folta
e i capelli pi lunghi. Che mi prenda un colpo. Chester?.
Il suo vero nome  Allen, ma James lo chiama Chester
per l'episodio della violenza sessuale. Non avrei nemmeno
dovuto raccontarglielo. Choctaw temeva che lei non avrebbe
approvato.
Clayton trattenne a stento una risata. Chester the Molester,
il molestatore dei fumetti disse tra s e s come se avesse
azzeccato un indovinello.
Allen detestava quel nomignolo, ma se si fosse lamentato
con i compagni di plotone, loro avrebbero rincarato la dose.
Sono fatti cos. Si prendono in giro a vicenda. Non riesco a
credere che sia morto. L'ho visto due giorni fa.
Dove?.
Domenica sera da James. Il prossimo fine settimana, tutti
i membri della sua vecchia unit militare verranno in citt per
un raduno, e lui mi ha chiesto una mano per organizzarlo.
 stata anche l'ultima volta che hai visto Choctaw?.
S, sceriffo, da allora sembra sparito. Non  da lui cambiare
programmi senza avvertirmi. Ecco perch ieri ero
preoccupata.
Domenica c'era qualcun altro?.
Due ex commilitoni appena arrivati.
Quindi, Choc, Chester e questi due tizi?.
S, sceriffo.
Ascolta, Cricket. Trova Choctaw il prima possibile e
fammi chiamare immediatamente. Chiaro?.
Pensa che c'entri con tutto questo?. Pareva sul punto di
scoppiare in lacrime.
Non ne ho idea. Mi auguro di no. Per trovalo, d'accordo?.
Cricket annu e si precipit fuori dalla porta. Lo sceriffo
rimase disorientato per un attimo, metabolizz la novit e
poi si attacc al telefono.
...
.
...
3.
...
.
...
Holly.
Simon, sono Clayton.
Come stai?.
Da schifo, ma apri le orecchie. Ho una novit sul tuo
cadavere.
Dimmi.
Ho conosciuto Allen Bankey come Chester. A quanto
pare era un soprannome. Ecco perch quando me ne hai
parlato non mi  venuto in mente nulla. E un ex commilitone
del mio vice, che lo ospitava a casa sua.
Mi pigli per il culo?.
Negativo.
Stai tenendo d'occhio il tuo assistente?.
Al momento  scomparso, lo sto cercando.
Credi che sia coinvolto?.
Non lo so. Vorrei escluderlo, ma comunque  il mio vice,
un mio amico, e intendo scovarlo prima che tu alzi il tiro.
Certo, sceriffo. Per adesso lo riterr persona informata
dei fatti e aspetter di sentirti prima di sguinzagliare i miei.
Simon,  un mio amico.
Ho capito. Seguir le tue istruzioni. Terr tutto a tacere
finch possibile.
Grazie.
Holly interruppe la comunicazione.
La testa di Clayton pulsava, come sul punto di scoppiare
per la disidratazione e il sovraccarico di notizie. Mastic
altre due aspirine e tent di soffocare la voce interna che
gli urlava di cercare negli armadi una scorta dimenticata di
whiskey. Rischi di cedere ma la chiamata isterica di Cricket
all'interfono cancell il resto.
...
.
...
4.
...
.
...
Sceriffo?.
S?.
Abbiamo un problema.
Un altro?.
Interferenze.
Cricket?.
Interferenze.
Voci e un gran frastuono nell'atrio, seguiti dal grido della ragazza.
...
.
...
5.
...
.
...
Clayton quasi ribalt la scrivania per alzarsi e correre
all'ingresso. Preg che non fosse ci che si aspettava, ma si
rese conto di quanto stava succedendo dall'altra parte della
porta prima ancora di aprirla. Suo fratello Halford era davanti
alla doppia porta a vetri che si affacciava sulla strada e
stringeva Cricket per i capelli come un pesce che penzola da
una lenza. Computer, telefono e foto incorniciate sulla scrivania
della ragazza erano rotti e sparpagliati sul pavimento,
un chiaro segno che Halford l'aveva sollevata di peso e trascinata
via. Cricket urlava, piangeva, graffiava la mano di
Halford, ma lui stringeva pi forte. Clayton rimase a guardare
atterrito non la ragazza minuta che si divincolava sulle
punte dei piedi, ma il fucile a canna doppia che Hal le teneva
puntato sotto il mento. Lo sceriffo sfoder d'istinto la pistola
e la punt con entrambe le mani contro il fratello maggiore.
...
.
...
6.
...
.
...
Lasciala, Hal. Adesso!.
Invece Halford la stratton ancora pi in alto. Lei lanci
uno strillo assordante. Di' alla troia di chiudere il becco,
Clayton, in modo che possiamo chiudere questa faccenda.
Diglielo prima che dipinga le pareti con il suo sangue.
Lasciala o giuro che ti sparo qui e subito.
Diglielo. Diglielo immediatamente.
Andr tutto bene, Cricket. Te lo prometto. La ragazza
fiss Clayton con occhi sgranati e terrorizzati. Andr tutto
bene. Lui non ti sparer. Le grida si trasformarono in
singhiozzi soffocati. Ora smettila, Hal. Sono qui. Sputa il
rospo ma lasciala stare.
Pensi che sia venuto qui a parlare? chiese Halford con
una risata. Basta con le cazzate. Puoi fingerti lo sceriffo di
questa valle solo perch te lo permetto io. Sei ancora vivo
solo perch te lo permetto io. Credi di essere un pezzo grosso?
Di riuscire a fottermi? Allora non hai capito chi hai davanti,
fratellino.
Non so che cosa tu stia dicendo, ma se non metti gi la
ragazza, non avr pi importanza.
Pensi che non ti abbia scoperto? Sali a Bull Mountain
parlando di sbirri a caccia del mio denaro, parlando di
Wilcombe come se lo conoscessi, e intanto mandi i tuoi a
derubarmi. Mi prendi per scemo? Rivoglio i miei soldi.
Quali soldi?.
Pensavi davvero che me ne sarei stato buono mentre mi fregavi?.
Non so che cosa stai dicendo, Halford, per non sono
in vena di scherzi. Non te lo ripeter pi. Lascia stare la
ragazza, butta a terra il fucile o ti uccido.
Stavolta Halford non rise. I suoi occhi divennero pi scuri
e freddi del solito. Sei una cazzo di delusione. Pap l'ha
detto chiaro e tondo ancora prima che iniziassi a raderti.
Pap  morto. Sei stato tu ad ammazzarlo. Cos come io
ammazzer te, se... non... lasci... la... ragazza.
Cricket era ammutolita. Aveva smesso di agitarsi o graffiare
Halford. Teneva gli occhi chiusi e muoveva le labbra
senza che ne uscisse alcun suono. Magari stava pregando.
Brava, pens Clayton. Sta'ferma.
Ultimo avvertimento, Halford. Se vuoi discutere, ti
ascolter. Nessuno deve lasciarci la pelle per forza. Ma se
continuerai a puntare quel fucile contro Cricket, uno di noi
morir, e non sar lei. Clayton tenne ferma la Colt, alzando
il cane con il pollice.
Forse su questo hai ragione rispose Halford, e punt il
fucile sul fratello. Lo sparo rimbomb nella piccola stazione
peggio di un tuono. I pallettoni schizzarono sul soffitto e
sulla parete alla sinistra di Clayton, mentre lo sceriffo non
sbagli la mira e trapass il torace di Halford con tre proiettili.
Il corpo gigantesco sobbalz e venne spinto all'indietro,
frantumando la porta a vetri e crollando in strada.
...
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...
7.
...
.
...
Clayton rimase impietrito, con la pistola ancora puntata
verso il fratello. Non riusc a evitare che gli tremassero le
mani. Lasci cadere a terra la Colt quasi fosse diventata
all'improvviso un serpente velenoso. Cricket era rannicchiata
contro la parete con le ginocchia premute al petto.
Il frastuono degli spari in quell'ambiente ristretto l'aveva
assordata, ma per il resto stava bene, almeno dal punto di
vista fisico. Halford era steso sul marciapiede in una pozza
rossa e appiccicosa che si allargava a vista d'occhio, circondato
da spesse schegge di vetro che riflettevano il caldo sole
del pomeriggio. Clayton croll in ginocchio. La sua volont
di reggersi in piedi svan nel nulla.
...
.
...
8.
...
.
...
Sceriffo?. La voce veniva da l accanto ma sembrava
lontana chilometri.
Holly si inginocchi al suo fianco. Ormai la stazione pullulava
di gente. Paramedici, polizia statale, Darby in divisa e
l'assistente del medico legale che si occupava del cadavere di
Halford. Malgrado la visione periferica offuscata, Clayton
vide gli scarponcini infangati del fratello spuntare da sotto il
telo bianco usato dagli infermieri per coprirlo. Una donna
paramedico tarchiata punt una torcia a stilo prima in un
occhio dello sceriffo e poi nell'altro. Mi sente? Le pupille
sono reattive e non scorgo tracce di lesioni esterne. Credo
che stia bene, anche se in stato di shock.
Parlami, Clayton lo spron Holly. La voce giungeva
pi chiara. Io.... Lo sceriffo prov a dire qualcosa, ma gli
pareva di avere la bocca impastata di segatura.
 tutto a posto. Te la sei cavata alla grande. Holly si
sbarazz della donna paramedico e torn a rivolgersi con
decisione a Clayton.  arrivato qui per ammazzarti. Non
hai avuto scelta.
No, lui....
Invece s. Avrebbe ucciso te e quella ragazzina che lavora
con te, come extra. Dentro di te sai che  la verit. Vi
avrebbe uccisi entrambi, mollandovi qui a marcire, e sarebbe
risalito fischiettando sulla montagna. Hai salvato la tua
vita e la sua. Holly lo prese per il mento e gli sollev il viso,
permettendo a Clayton di vedere Cricket attraverso la porta
infranta. Era seduta sul paraurti dell'ambulanza di McFalls
County, avvolta in una coperta. Aveva le guance rigate dal
mascara e rabbrividiva nonostante il sole cocente del pomeriggio.
Ma sarebbe tornata a casa, per fortuna.
Holly si alz e tese la mano. Clayton l'afferr, sentendosi
tornare le forze, e lasci che l'agente lo rimettesse in piedi.
Poi si chin a raccogliere cappello e pistola, risistemandoli al loro posto.
...
.
...
9.
...
.
...
Holly raggiunse la strada scavalcando metallo contorto
e frammenti di vetro. Clayton lo segu. I due si accovacciarono
sul marciapiede davanti al cadavere di Halford. Holly
agguant il bordo del telo per scostarlo, ma prima aspett
l'approvazione dello sceriffo. Clayton annu. Lo sguardo di
Halford rimaneva lo stesso, da morto o da vivo. Non pi gelido
o buio del solito. Non pi crudele di quello di un uomo
capace di starsene tranquillo mentre un altro bruciava vivo,
o di puntare un fucile a canne mozze alla testa di una ragazza
innocente. Clayton sent il ronzio dei calabroni, simile
a un grido. Cerc di combattere l'improvviso attacco
d'ansia che gli riemp la vista di macchie iridescenti e serr
gli occhi finch non inizi a passargli la nausea. Chiuse con
le dita le palpebre del fratello, gli appoggi la mano destra
sul torace, un paio di centimetri sopra l'apertura della camicia,
e lo salut con un muto addio. Holly rimase zitto.
Gli porse la mano e lo aiut di nuovo ad alzarsi.
Cricket era certa di avere esaurito le lacrime fino a quando
i due non si avvicinarono all'ambulanza. Non appena
si accorsero del loro arrivo, i paramedici si fecero di lato
e cominciarono a riporre le attrezzature inutilizzate dentro
le borse del pronto soccorso. Lo sceriffo si sedette sul
paraurti accanto alla ragazza. Lei lo prese per il braccio
attraverso la coperta che l'avvolgeva e pianse debolmente
sulla sua spalla. Mi dispiace cos tanto. Non sapevo come
reagire.  entrato all'improvviso. Non avevo idea che fosse... che fosse....
Non preoccuparti, non hai sbagliato. Dovrei essere io a
scusarmi per averti coinvolto nei miei drammi familiari. 
colpa mia. Ti ho quasi fatta ammazzare.
Cricket si ritrasse e fiss Clayton negli occhi. Invece mi
ha salvato la vita, capo.
Ci puoi scommettere intervenne Holly. Aveva il cellulare
incollato all'orecchio e un dito alzato, come per dire
allo sceriffo di avere un attimo di pazienza, poi si avvicin
all'ambulanza per concentrarsi sulla chiamata.
Sul serio continu la ragazza. Immagino che sia stata
una decisione difficile. Forse la pi difficile in assoluto, ma non
si  tirato indietro e sono viva grazie a lei. Le devo la vita.
Non mi devi niente.
Cricket aggiunse qualcosa ma Clayton non la sent. Colse
una voce familiare lungo la strada affollata e tese le orecchie.
Era la voce dell'unica persona che avesse davvero bisogno di vedere.
Kate. Si alz e la chiam con un cenno. Lei era dietro
il nastro giallo di sicurezza, bianca come un fantasma. Due
agenti della polizia statale stavano cercando di non farla avvicinare
alla scena del crimine, ma una volta incrociato lo
sguardo del marito, lei li travolse con la potenza di un treno.
Lasciatela passare,  mia....
Kate gli mozz fiato e parole stringendolo in un forte abbraccio
che lo spinse contro l'ambulanza con tale slancio
da farla oscillare. Un paramedico si volt e apr la bocca
con l'intenzione di dire qualcosa, ma la richiuse nel vedere
l'espressione risoluta di lei. Clayton prov imbarazzo per
la strinse a sua volta. Kate lo lasci, squadrandolo dalla testa
ai piedi. Mio dio, stai bene? Che cos' successo?.
Sto bene. Chi ti ha avvisata?.
Nessuno. Stavo venendo qui per il nostro appuntamento
dal medico e ho visto tutto. Che diavolo  successo?.
Halford  morto. Lo sceriffo indic il cadavere
gigantesco del fratello. Darby, due infermieri e l'assistente
del medico legale stavano aiutando a caricare il corpo su
una seconda ambulanza. Kate guard gli uomini e poi il
marito, e quello che restava del suo colorito svan appena
comprese la situazione. Lo hai...?.
S.
Oh, tesoro. Oh, tesoro, mi dispiace tanto.
Mi ha salvato la vita intervenne Cricket.
In realt ne ha salvate due. Holly gir intorno al veicolo infilandosi il cellulare in tasca. In un attimo, Kate pass
da pallida e comprensiva a paonazza e furiosa.
 colpa sua. Punt l'indice contro il petto dell'agente in
un gesto d'accusa.  lei la causa di tutto.
S, signora, so come la pensa.
Ora  soddisfatto? Lo  o no?.
No, signora.
Vada a farsi fottere insieme ai suoi s, signora, no, signora.
Kate, calmati. Clayton l'afferr per un braccio ma lei
riusc a divincolarsi.
Non ci penso nemmeno. Fino a tre giorni fa vivevamo in
una piccola valle tranquilla distante anni luce da tutto questo,
e adesso guardatevi intorno. La donna alz le braccia
e si gir di scatto verso Holly. Morte e rovina per noi gente
di montagna, un biglietto aereo di ritorno a casa per questo
stronzo. Giusto, stronzo?.
S, signora.
Kate indietreggi per colpirlo ma Clayton la trattenne,
afferrandole il braccio. Non  stato Simon a mandare
qui Halford con un fucile, e di sicuro non l'ha costretto a
puntarlo alla testa di Cricket. E stato mio fratello. Semmai
sono io responsabile per averlo provocato e sono sempre io
che dovr fare i conti con quello che  successo.
Non  completamente vero. Dovremo venirci a patti
entrambi. Anzi, tutti quanti ribatt Kate sistemando una
ciocca di capelli dietro l'orecchio di Cricket.
Clayton la strinse a s. Non stai facilitando le cose, donna.
Ora fammi parlare con la polizia per rilasciare la mia
dichiarazione. Prima sistemeremo il sistemabile e prima
torneremo a casa.
Kate soffoc un grido comprimendolo in due sole sillabe.
Bene.
Clayton salut Cricket sfiorandosi il cappello e si gir verso
Holly. Questo imprevisto cambier i tuoi piani.
Temo di s.
Nonostante quello che dice mia moglie, doveva accadere,
prima o poi. In fondo l'ho sempre pensato. Non voglio
incolparti di nulla.
Felice di sentirlo, sceriffo. Per quanto pu valere, mi dispiace
che sia andata cos.
Anche a me. A presto, allora.
Spero di s.
Clayton cinse Kate con un braccio e i due si voltarono
per allontanarsi.
Quasi dimenticavo soggiunse Holly.
Che cosa?.
La chiamata di poco fa. Ho fatto verificare l'informazione
che mi hai passato. So che avresti preferito occupartene
da solo, ma mi sono detto che un aiuto non avrebbe guastato.
Un collega del GBI ha individuato il tuo vice scomparso.
Clayton si ferm. Dove? chiese senza girarsi.
Oh, ma mi stai prendendo in giro? borbott Kate,
strattonandolo per la manica. Lui si volt verso Holly e ripet:
Dove?.
Un pilota degli elicotteri del GBI che sorvolano abitualmente
la montagna ha notato una Camaro blu registrata a
suo nome, pi un secondo veicolo nei pressi di una baita sul
Western Ridge. Hai presente la zona?.
S, Johnson's Gap. E un rifugio da caccia di propriet
della mia famiglia da anni. Ogni tanto Choctaw ci va per
pescare nel Bear Creek.
Scommetto che oggi non sta pescando.
Non uccidetelo, Simon.
Non vorrei, ma non prometto niente. Con un bottino
simile si rischia di perdere la testa e, se l'informazione  giusta,
lui l'ha nascosto proprio l dentro. Ho appena mandato
sul posto una squadra.
Cos'hai fatto? reag Clayton.
Be', eri un po' preso e sono stato costretto ad avvertire gli
altri. Ora dipende da lui. Ho solo voluto aggiornarti.
Cricket salt gi dal paraurti. Sceriffo, non lo faccia ammazzare.
Qualsiasi cosa abbia fatto, sono certa che si tratta
di un equivoco. James  un bravo ragazzo. Per piacere, lo sa
anche lei. Non lo faccia ammazzare. Ricominci a piangere
singhiozzando sul petto di Clayton. Accanto a lui, Kate
era immobile, fredda come una lastra di granito, e guardava
Holly con occhi di fuoco. Come in trance, aspettava che il
marito pronunciasse quelle parole. Lui era cos. Non aveva
scelta. Aveva ereditato l'orgoglio del padre. Era il motivo che
spingeva Kate ad amarlo e che le avrebbe spezzato il cuore.
Lo stratton di nuovo per la manica. Lui la scroll via.
Vado io a prenderlo disse. Ecco fatto. Kate si sent
come se le avessero tirato un pugno allo stomaco.
Sei ferito e forse sotto shock ribatt Holly. Prenditi
cura di te e dei tuoi. Penser io al resto.
No. Hai ragione. La gente perde la testa in situazioni del
genere. Ci sono di mezzo troppe pistole e troppi interrogativi.
Non voglio che oggi muoia qualcun altro. Non siamo
nemmeno certi che Choctaw sia coinvolto.Le probabilit non giocano a suo favore. Che cosa ti
dice l'istinto?.
Che se voglio rivedere il mio collega vivo e vegeto, devo
essere io a trovarlo. Richiama i tuoi segugi e lascia fare a me.
Sicuro?. Holly indic un punto alle spalle dello sceriffo.
In quel momento Clayton si rese conto che Kate non lo
stringeva pi per il braccio, ma stava oltrepassando il nastro
giallo della polizia. La vide aprirsi un varco tra la folla e
scomparire in pochi secondi.
Lo sceriffo si gratt la barba e sput sull'asfalto. Guido io.
...
.
...
CAPITOLO VENTITREESIMO.
...
.
...
Clayton Burroughs. 2015.
...
.
...
Sei certo di farcela, Clayton? I miei arriverebbero in
un'ora. Sono una squadra tattica di professionisti. Ce la
metterebbero tutta per catturare vivo quel ragazzotto imbecille. Hai la mia parola.
Per tutta risposta, Clayton acceler al massimo, lanciando
il pick-up su per lo sterrato di montagna. Non puoi prometterlo,
Simon. Hai ottime intenzioni, ma i tuoi uomini
non considerano Choctaw un ragazzotto imbecille finito in
un brutto guaio. Per loro  un bersaglio. Voglio evitare altri
morti, se posso. Per oggi basta. Dammi il tuo telefono.
Eh?.
Il tuo telefono. Ne hai uno, no?.
D'accordo. Holly frug nella tasca dei pantaloni, tir
fuori un cellulare argentato con apertura a scatto e glielo
consegn. Ecco qui. Fai il numero e schiaccia chiama.
Clayton fece una smorfia. Questo bifolco di uno sceriffo
sa come funziona un cellulare.
Va bene. Era tanto per dire.
Ma Clayton non lo apr. Invece abbass del tutto il finestrino
e gett il telefono tra gli alberi sfocati dalla velocit.
Che cazzo ti piglia?.
Non voglio che chiami nessuno.
Non potevi semplicemente fidarti di me?.
Clayton rallent per poi fermarsi sul ciglio della strada.
Scendi, Simon.
Holly aggrott la fronte per la sorpresa. Stai scherzando?.
Nossignore. Scendi.
Scordatelo.
Lo sceriffo mise in folle e sollev il piede dall'acceleratore.
Appoggi un braccio sul sedile e si gir verso Holly. Senti,
il posto dove siamo diretti  a tre chilometri circa lungo questa
strada, sulla sinistra. Una camminata di un quarto d'ora.
Quando arriverai, mi troverai sulla veranda con Choctaw
ad aspettarti bevendo t freddo.
Ma figuriamoci. Non sto nemmeno a dirti quante procedure
infrangerei se ti ascoltassi.
Ho l'impressione che uno come te se ne sbatta il cazzo
delle procedure. E comunque, potrai sempre dire che ti ho
minacciato con la pistola.
Holly fece una smorfia a sua volta. E chi pensi che ci
creda?.
Chiunque sia venuto a sapere che ho sfoderato la Colt
ben due volte in due giorni.
E se il tuo vice non fosse da solo?.
Sarebbe comunque un volto noto.
Conosci tutti i suoi ex commilitoni diventati rapinatori?.
A giudicare dalla sua espressione, Clayton non aveva valutato
quella possibilit, ma scosse comunque il capo con
noncuranza. Se mi render conto di aver pestato una merda,
far dietrofront e ti aspetter.
Holly non si decideva a scendere. Rimaneva seduto a
braccia incrociate come un bambino testardo.
Senti, Simon, questo  l'unico modo che ho per evitare che
Choctaw sia ucciso come il suo amico Bankey. Gli spiegher
che sono da solo e non sar una bugia. Se sospettasse che un
federale si aggira nei dintorni, potrebbe spaventarsi e commettere
una stupidaggine. Sono solo quindici minuti di passeggiata.
Ho bisogno della tua collaborazione. Diamine, non ti sto
chiedendo di darmi la pistola. Adesso scendi e ci vediamo l.
Holly sganci la cintura di sicurezza e spalanc la portiera.
Prima di uscire si volt verso lo sceriffo. Faccio maratone
da sempre. Posso coprire la distanza di tre chilometri in
molto meno di quindici minuti.
Clayton si sfior il cappello a mo' di saluto. Meglio che
vada, allora. Inser la marcia e schiacci l'acceleratore non
appena l'agente pos i piedi sulla strada, senza nemmeno
richiudere la portiera che sbatt da sola. Holly si ripar il
viso dalla raffica di polvere e terra rossa. Quando il veicolo
spar dalla vista, si ripul il completo blu scuro, mastic un
paio di Percocet e si sfil il cellulare dalla tasca. Non il prepagato
che Clayton aveva scagliato fuori dal finestrino, ma
quello di servizio. Compose un numero e, in attesa della
risposta, inizi a correre su per lo sterrato che conduceva a
Johnson's Gap, il sorriso da squalo stampato in faccia.
...
.
...
CAPITOLO VENTIQUATTRESIMO.
...
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...
Clayton Burroughs. Western Ridge, Johnson's Gap. 2015.
...
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...
1.
...
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...
Clayton spense il motore appena prima di arrivare alla
radura dove sorgeva la baita costruita dal bisnonno, circondata
dal silenzio. Suo padre l'aveva portato l qualche volta
da piccolo, ma a Gareth quel posto non era mai andato a
genio. Invece Choctaw ci veniva di continuo. Giurava che
il Bear Creek era il miglior ruscello per la pesca alla trota
dell'intera Georgia del Nord. Clayton gli credeva sulla parola.
Di fronte alla baita era parcheggiata la Camaro blu notte
che Choctaw aveva restaurato con i propri risparmi negli
ultimi cinque anni. Nessun'altra auto. Se qualcuno era salito
con lui, ormai se n'era andato. Clayton si rilass. La
portiera sul lato del passeggero era spalancata e dondolava
placida sotto la brezza. Una spessa cupola di vegetazione
ammantava la baita di ombre. Lo sceriffo sarebbe riuscito
facilmente a entrare dal retro cogliendo di sorpresa chiunque
fosse all'interno, ma non aveva intenzione di giocare
sporco. Pur rendendosi conto dell'idiozia di ci che stava
per fare, non voleva rischiare che altri venissero uccisi
su quella montagna, a parte forse lui stesso. Sfoder con
circospezione la Colt e la tenne alta e inoffensiva, appesa
al dito. Choctaw, sei l? url. Sono io, Clayton. S'incammin
lungo il vialetto di ghiaia verso la veranda, lanciando
un'occhiata all'abitacolo della Camaro mentre la
oltrepassava. Sangue secco color fondo di caff macchiava
la maggior parte dei sedili anteriori. Doveva essere quello
della rapina, vecchio di qualche giorno. Nessuna traccia
di sangue fresco. Appoggiato di traverso, un fucile a pallettoni.
Choctaw grid di nuovo. Le tende della finestra
ondeggiarono appena. James, sono io. Ho bisogno di parlarti.
Sono qui per darti una mano con questa storia, qualunque sia.
Sei da solo? chiese l'altro.
S, James, e tu?.
Sicuro? insistette Choctaw, senza mostrarsi.
Ti ho mai mentito?.
Il vice riflett per qualche secondo.
Nossignore.
Allora fammi entrare e risolviamo la faccenda. Non abbiamo
tanto tempo prima che arrivi gente e ho il braccio stanco.
Altri trenta secondi.
D'accordo, capo. Il vice Frasier apparve sulla soglia,
pallido e magro come se fosse andato avanti a speed per
tre giorni di fila. Stringeva un fucile a ripetizione che sembrava
pesare pi di lui, puntato a terra come se fosse un
sollievo farlo cadere. Vieni disse, per poi sparire di nuovo all'interno.
Clayton rinfoder la Colt e lo segu.
...
.
...
2.
...
.
...
Lo sceriffo non era pi entrato nella baita da quando era
bambino. Le pareti erano spoglie e la stufa a legna un pericoloso
catorcio arrugginito. Il resto dello stanzone era deserto,
escludendo la polvere, qualche lattina di birra schiacciata,
un letto pieghevole senza lenzuola contro il muro e due sacchi
neri della spazzatura vicino alla zanzariera sul retro. Da
uno dei due, strappato in alto, spuntava una mazzetta di
contanti. Clayton espir tutta l'aria dai polmoni e si lasci
sfuggire un porca puttana frustrato.
Choctaw si sedette sul letto posando il fucile accanto a
s, tir fuori come per magia un litro di whiskey artigianale,
ne bevve una lunga sorsata e pass la bottiglia a Clayton,
asciugandosi la bocca. So che sei astemio, ma non mi va di essere scortese.
Lo sceriffo si accomod al suo fianco. Trattenne a lungo
la bottiglia prima di richiuderla e posarla sul pavimento.
Come ti sei cacciato in questo casino, Choc?  stata
un'idea del tuo socio Chester?.
Il vice scoppi in una risata che poi si trasform in colpi
di tosse secca e alla fine in un singhiozzo. Lo sceriffo non
se l'aspettava. Lo conosceva da undici anni e non l'aveva
mai visto piangere. Credeva che non ne fosse capace. Fece
per cingergli le spalle con un braccio ma lui si drizz di
scatto, afferr la bottiglia e attravers la stanza. Chester
non c'entra nulla. Era un buon amico, davvero affidabile.
In pi occasioni mi ha salvato la pelle in quel cesso di deserto.
Si  beccato una bella fregatura da quella puttana del
Tennessee. Non riusciva a trovare un lavoro decente. Gli
servivano i soldi. Gli ho spiegato che era una pessima idea,
ma non ho avuto scelta. Era mio amico. Gli dovevo la vita.
Non immagini com'era laggi.
Clayton rimase in attesa del resto.
Sembrava un lavoretto facile. Nessuno si fa male e persino
la vittima della rapina non parte alla ricerca del grano
che ci ha rimesso. Nessuno avrebbe dovuto farsi male, capo.
Chester... Allen... non avrebbe dovuto morire. Non  giusto.
Clayton si alz. Raccontami che cosa  successo. Ti posso
proteggere solo se vuoti il sacco. Per prima cosa, come
sapevi dei soldi?.
Il vice si strofin gli occhi rossi e infiammati, bevendo
un secondo sorso di whiskey. Teniamoceli e scappiamo.
Frankie e Lenny si sono gi presi la loro fetta e sono avanzati
poco pi di centoventimila dollari. Frug nel sacco aperto
e tir fuori una mazzetta accartocciata. Prendiamo un sacco
della spazzatura per uno e tagliamo la corda.
Sei matto? I federali stanno per arrivare qui a recuperare
il denaro e sbattere il tuo culo in cella. Li ho convinti
a lasciar fare a me per evitare che ti ammazzino. Come
sapevate tu e Chester di poter fare questa rapina? Perch
il proprietario dei soldi non dovrebbe cercarvi? Perch rinunciare
a una somma tanto grossa? Dove avete preso le informazioni?.
Choctaw rise isterico. Clayton lo scosse per le spalle.
Non  uno scherzo. Ho sudato parecchio per convincerli a
rimanere da parte. Non potr darti una mano se....
Chi hai convinto?. All'improvviso Choctaw divent duro e rabbioso.
Cosa?.
Esattamente, chi hai dovuto convincere?.
I federali.
Choctaw sghignazz ancora, di gusto, come impazzito.
Clayton lo afferr per il bavero della larga camicia rossa di
flanella e lo fronteggi. Che cazzo ti piglia?.
 una trappola, capo. E mi sa che ci sono di mezzo proprio
i federali.
Che cosa stai dicendo?.
Non importa che tu mi protegga o meno. Non me la
caver comunque.
Che cosa non mi stai dicendo, James? gli chiese lo sceriffo,
sul punto di urlare.
Secondo Chester,  stato un federale a coinvolgerlo in
questo piano. Un agente che sapeva dove e quando colpire
quei biker. Nessuno si sarebbe messo a cercare i soldi perch,
mentre noi sparivamo nel tramonto, il loro legittimo proprietario
sarebbe morto.
Che stronzata. Non ha senso. Perch un federale corrotto
dovrebbe spingersi a tanto senza assicurarsi una percentuale del
bottino? Perch servirsi di voi? Perch non agire per conto suo?.
Non ne ho idea. Ho solo fatto un favore a Chester. Frankie
e Lenny erano della partita e non sono riuscito a tirarmi indietro.
Il mio amico era certo che l'agente fosse attendibile.
Conosci il suo nome?.
No. Chester non ce l'ha mai detto, per mi  sembrato
abbastanza strano che, il giorno dopo aver saputo questa
storia, sia saltato fuori dal nulla quel pagliaccio di Holly con
un mucchio di informazioni su te e Halford.
Holly? Pensi che sia lui il federale corrotto?  una follia.
 l'agente incaricato del caso.
Non penso un cazzo di niente, tranne che sono in un casino
enorme e chiunque ci sia dietro non mi lascer uscirne
vivo. Ero confuso e allora sono venuto qui.
Clayton spinse Choctaw verso i sacchi di contanti. Stava
facendo lavorare vorticosamente il cervello. Non aveva alcun senso.
Comincia dall'inizio e sputa fuori tutto quanto.
Non c' altro, capo.
Sapevi che i soldi erano destinati a mio fratello?.
Halford? Cristo santo, adesso s che sono certo di morire
ammazzato. Che posso fare?.
Non preoccuparti. Lo sceriffo gli lev la bottiglia e ne
bevve una sorsata. Choctaw era perplesso ma non apr bocca
e Clayton non gli offr nessuna spiegazione. Poi il vice
fiss i sacchi neri ai suoi piedi.
Sono una valanga di soldi. Perch non ce la filiamo alla
svelta? Io sparir, tu giurerai di non avermi trovato e....
Scordatelo. Rimarremo qui ad aspettare. Se Holly  invischiato
in questo casino, lo scopriremo presto.
Sta per arrivare?.
Questione di minuti.
Choctaw prese il fucile dal letto e lo punt contro lo sceriffo.
Clayton pos la bottiglia a terra. Cosa stai facendo?.
Mi uccideranno. Non posso restare qui. Non puoi tenermi qui.
Ti ha dato di volta il cervello? Metti via quell'arma. Non
lascer che ti accada nulla.
In quel momento la testa di Choctaw esplose.
...
.
...
3.
...
.
...
Lo sceriffo guard il corpo decapitato crollare a terra e
si volt di scatto verso la porta d'ingresso. Holly ricaric e abbass il fucile.
Stai bene?.
Clayton sfoder la Colt.
Ehi, calma, sceriffo.
Clayton punt la pistola verso l'agente e si pul la barba
dagli schizzi rossi. Lo hai appena ammazzato a sangue freddo.
Col cazzo. Ti minacciava con un'arma e ho immaginato
che fossi nei guai. Non guasterebbe un ringraziamento per averti salvato il culo.
Clayton tir indietro il cane con il pollice. Stronzate.
Avevo la situazione sotto controllo. Lo hai ucciso per impedire che ti denunciasse.
Denunciasse per che cosa? Sei impazzito?.
Io? A sentire lui, un federale ha proposto a Bankey la
rapina. Un agente con informazioni di prima mano su chi muoveva il denaro.
Holly guard i sacchi di contanti. E pensi che sia io?.
Penso che tu abbia ammazzato l'unico uomo che poteva aiutarmi a capirlo.
L'agente pos il fucile a terra e lo spinse sul pavimento
in direzione dello sceriffo. Mi pare una follia, ma se vuoi
proseguire con questa favoletta, fa' pure. Ecco qui. Si sfil
la pistola e pass anche quella a Clayton. Lui la blocc con
lo stivale e la lanci con un calcio fuori dalla porta sul retro.
Rinfoder la Colt e raccolse da terra il fucile. Ora andiamo a fare un giretto.
Sono tuo amico. Ti stai sbagliando.
Nel caso mi scuser, ma adesso ce ne andremo a
Waymore per fare quattro chiacchiere con quelli dell'FBI e
capirci qualcosa. Lo sceriffo indic la porta d'ingresso con
la canna del fucile. Holly si incammin. E i tuoi soldi?.
Non sono miei.
E li abbandoni qui in mezzo al sangue del tuo vice?.
Tanto sarai tu a pagare per il suo omicidio.
Holly sospir e si volt a fissare Clayton. Il suo sguardo
era cambiato. Il sorriso da squalo era ricomparso e la fretta
era svanita. Pareva deluso.
Perch dovrei essere io a pagarla? Sei stato tu a ucciderlo.
Sei entrato nella baita, hai deciso che l'intero malloppo
era meglio di met, e hai eliminato quel poveretto usando il
suo stesso fucile. Quanta violenza.
Non ci cascher nessuno.
Invece s. Insomma, dai, quando Halford ha scoperto
che sei stato tu a fregarlo, era talmente incazzato che ha
schiodato il culone dalla montagna per venire ad ammazzarti.
Non scendeva a valle da anni. I tuoi bifolchi lo hanno
visto, come ti hanno visto freddarlo.
Ed era quello che volevi, giusto?.
Non avrebbe fatto differenza. Tu uccidi lui. Lui uccide
te. Avrebbe funzionato comunque. Avrei soltanto avvisato
quel grosso figlio di puttana che i suoi dollari erano nella
baita in compagnia del pellerossa di merda che li aveva rubati.
In un caso o nell'altro mi sarei ritrovato qui insieme a
uno di voi due stronzi.
E quindi il tuo discorso su un intervento senza spargimenti
di sangue era una palla?.
 stato sparso solo il sangue di chi lo meritava. Holly
abbass gli occhi sul cadavere decapitato del vicesceriffo
Frasier. Tranne il suo, forse.
E tutto per duecentomila bigliettoni?.
L'agente scoppi a ridere. Sei davvero pi scemo di
quanto sembri.
Clayton si sent tremare una palpebra e strinse il fucile
con le nocche sbiancate. Erano tutte cazzate. Non avevi
niente su Halford. Nessuna task force. Non eri al corrente
delle sue attivit.
No, c'era qualcosa di vero. Non c' mai stato un piano
contro tuo fratello, ma conosco il suo impero in ogni dettaglio.
Il sorriso di Holly si allarg e il suo sguardo si scur.
Vuoi sapere come ho fatto?.
Clayton serr i denti.
Me ne ha parlato vostro fratello Buckley prima che lo
ammazzassi.
Sei un fottuto bugiardo.
Prima di incastrarlo in modo che la mia squadra lo crivellasse
con centinaia di proiettili, l'ho preso da parte per
fare due chiacchiere. Tre giorni di astinenza dagli zuccherini
della vostra famiglia e lui mi ha spifferato tutto su Halford,
te, questa zona, questa baita, tempi, luoghi, tutto. Quell'imbecille
ha fatto la spia per garantirsi un flusso costante di
speed in corpo. Che sfiga avere un tossico in famiglia. Quelli
come lui sono capaci di qualunque cosa in cambio della
droga. Credimi, lo so. Scommetto che quel ritardato mi
avrebbe succhiato l'uccello, se gliel'avessi chiesto.
Dovrei spararti qui e subito.
Che aspetti, sceriffo? fece Holly in tono sarcastico.
Piantala di fingerti diverso da quello che sei. Sei un delinquente
merdoso e bifolco come il tuo paparino e i tuoi
fratelli morti, ma sai una cosa? In realt sei ancora peggio di
loro perch ti nascondi dietro una stella per mascherare chi
sei veramente. Buckley ha tradito anche te. Mi ha raccontato
per filo e per segno del fratello sceriffo, che chiudeva
un occhio sulle questioni della montagna. Almeno gli altri
Burroughs ammettevano di essere dei fuorilegge. Tu sei solo
uno dei tanti criminali che sperano di lavarsi via il fetore
travestendosi da buoni.
Clayton lo gel con lo sguardo. Nulla a che fare con te, eh?.
Siamo pi simili di quanto immagini. Holly spost la
mano sulle reni.
Lo sceriffo arm il cane della pistola.
Click.
Voi cafoni e le vostre armi a canna lunga. Sapevo che
avresti usato il fucile invece della Colt.
Clayton glielo lanci addosso, ma Holly se l'aspettava
e lo scans. Estrasse la nove millimetri di riserva, per lo
sceriffo gli fu addosso e gli afferr la mano. L'altro spar,
due proiettili raggiunsero il soffitto e il terzo la zanzariera.
Clayton lo scagli contro la parete, sbattendogli pi volte la
mano sul legno finch la pistola non cadde a terra con un
tonfo. Holly fece per prendere la Colt ma lo sceriffo gli serr
l'avambraccio intorno al collo e gli moll un forte pugno allo
stomaco. L'agente scivol in ginocchio senza fiato. Clayton
sfoder la pistola e gli premette la canna contro la fronte.
Coraggio, sceriffo. Sei il figlio di Gareth Burroughs. Fa'
quello che sai fare meglio.
Dovrei. Dovrei ucciderti come hai fatto con quel ragazzo
laggi e seppellirti nei boschi, come avrebbe fatto mio
padre. Clayton indietreggi di un paio di passi. Per io
non sono lui. Adesso alzati.
Holly gli obbed con calma. Faresti bene ad ammazzarmi.
Hai il diritto di rimanere in silenzio.
L'agente rise di gusto. Mi stai prendendo per il culo?.
Tutto quello che dirai potr essere usato contro di te in
tribunale.
Sei un buffone. La parodia di uno sbirro.
Clayton lo fece girare su se stesso e lo spinse verso la porta.
Metti le mani sulla testa.
Non finir cos, Clayton.
Clayton lo spinton di nuovo, piazzandogli la pistola tra
le scapole e costringendolo a uscire in veranda. Per te sono
lo sceriffo Burroughs. Ora metti le mani sulla testa o inizio a
pestarti a sangue. Scegli tu.
Holly obbed e i due scesero lungo i gradini che conducevano
al vialetto di ghiaia.
Hai diritto a un avvocato. Se non puoi permettertelo, te
ne sar assegnato uno d'ufficio. Hai capito i tuoi diritti?.
L'agente sput del sangue a terra, continuando a camminare.
Clayton zoppic dietro di lui, spronandolo ogni tanto
con la canna della Colt. Quando giunsero in mezzo alla
radura, Holly si ferm. Posso chiederti un favore?.
Muoviti e basta.
Parlo sul serio. Una volta arrivato all'inferno, porterai i
miei saluti a nostro padre?.
Come?.
 armato! grid Holly, gettandosi pancia a terra.
Che cosa stai.... Cinque o sei puntini di luce rossa gli
aleggiarono sul petto e gli bloccarono in gola il resto della
frase.
Chiuse gli occhi e pens a Kate.
Il primo proiettile del fucile ad alta velocit lo centr al torace,
spingendolo indietro senza farlo cadere. Clayton non lasci
la pistola, forse per la confusione del momento o per i sensi
intontiti dal whiskey di Choctaw. Invece fece oscillare la Colt
di mezzo giro verso sinistra e poi la seconda pallottola lo colp
poco sotto la prima, con la potenza di un maglio. Lui vacill.
Era spacciato. Tutto si concluse in una manciata di secondi.
Decine di agenti in giubbotto antiproiettile e giacca a vento
blu sbucarono dal limitare del bosco non appena Clayton
stramazz sulla ghiaia. Holly si scopr il viso, apr gli occhi e
strisci fino al corpo tremante dello sceriffo. Clayton respirava
ancora ma aveva la bocca piena di sangue che gli gocciolava
gi dalla barba. Gli occhi erano spalancati.
Fratellone, ricordati di dirgli che ora la montagna  mia.
Digli che appartiene al figlio di Marion.
Clayton diede un colpo di tosse che avrebbe potuto essere
una risata e fiss il cielo.
Diglielo, fratello. L'agente si gir sulla schiena. Diglielo.
Clayton lott per non soffocare, inzuppando di sangue la
terra, a cinquecento metri scarsi da dove erano sepolti i resti
del prozio Riley. Sent la voce di Holly ma riusc a vedere
soltanto Kate che sollevava il nastro giallo della polizia e
spariva tra la folla.
Holly si strinse il taschino della giacca, quello che conteneva
la foto consumata di lui da bambino seduto sull'erba
con la mamma a una piccola fiera della contea di Mobile.
Chiuse gli occhi e ascolt il suono delle giostre. La musica
d'organetto. Annus l'aroma penetrante della pastella
fritta che si spandeva nell'aria, mischiato al profumo alla
lavanda della madre. Non si ricordava molto altro di quel
giorno, ma aveva imparato a memoria ogni dettaglio della
fotografia.  finita, mamma bisbigli tra s e s. Li ho beccati tutti, fino all'ultimo.
Stai bene, Simon? gli chiese l'agente Jessup aiutandolo a rialzarsi.
Adesso s. Questo sangue non  mio, ma del poveretto
l dentro. Il buon sceriffo qui accanto gli ha fatto saltare la testa con il fucile che troverete nella baita.
Jessup abbass lo sguardo sui medici da campo che stavano
esaminando le ferite di Clayton. Niente di peggio di uno sbirro corrotto.
Holly annu.
...
.
...
CAPITOLO VENTICINQUESIMO.
...
.
...
Jacksonville, Florida. 2015.
...
.
...
Ai margini del campo visivo di Oscar Wilcombe, una fitta
oscurit stava cedendo il posto a stelle minuscole e lampi luminosi.
La sua testa martellava, un dolore atroce che procedeva
di pari passo con il battito accelerato del cuore. Colpa
del sangue ispessito e della disidratazione, come se si fosse
svegliato da una serata di sbornia. Cerc di alzare le braccia
per strofinarsi gli occhi secchi e assonnati, ma sembravano di
sabbia bagnata. Malgrado gli sforzi, riusc soltanto a scrollare
di poco le spalle. Sent intorno a lui il chiacchiericcio di
altre persone, come onde che si abbattevano sulla sua lenta
ripresa di coscienza. Tent di riflettere, di ricordare. Si era
seduto alla scrivania a controllare i libri contabili di Bianca.
Poi la figlia se n'era andata, poi una fitta al collo, forse di un
ago, e poi pi nulla. Era stato drogato, senza dubbio. Ormai
stava tornando in s e fece un altro tentativo di toccarsi il
collo. Non riusciva a muoversi. Per la causa non era solo
quello che gli era stato iniettato. Aveva le braccia bloccate
contro qualcosa, dentro qualcosa. Qualcuno l'aveva trascinato
via dall'ufficio, drogato e infilato chiss dove.
Svegliati. Davanti a lui, una sagoma sfocata. Un lampo
bollente lo colp in faccia e la vista si snebbi. Non stava
bruciando. Non era calore. Era acqua. Acqua ghiacciata.
Scosse il capo, serr e riapr gli occhi.
Bracken? Bracken, sei tu? Che succede? Dove sono?.
Bentornato, Oscar. Il gigante si stagliava sul prigioniero
con una sigaretta accesa in una mano e nell'altra un
bicchierone ormai vuoto con la scritta BIG GULP. Diede un
lungo tiro mentre il vecchio passava in rassegna l'ambiente circostante.
Bracken, che significa?. Wilcombe ruot la testa a destra
e sinistra, mentre la temporanea cecit regrediva quel
tanto da permettergli di scorgere l'immensa facciata metallica
del Deposito 1. Conosceva bene quel posto. L'aveva fatto
costruire lui. La banda di biker lo adoperava per le questioni
private. Questioni di cui Wilcombe non si era mai occupato
in prima persona. Nel cortile erano disseminate intelaiature
di Harley grigie di stucco, in cattivo o pessimo stato, e pile di
pneumatici usati di qualsiasi forma e dimensione. Tutto era
arrugginito, soffocato dall'erba alta o dalla gramigna. Il deposito
era stato abbandonato da parecchio. Dietro Bracken
e il resto della cerchia pi stretta dei Jacksonville Jackals si
stagliava un enorme emblema aerografato sul lato dell'edificio:
uno sciacallo da fumetto alto due metri e mezzo con le
bandoliere incrociate e una coppia di .45, sotto uno striscione
con il nome della banda in caratteri gotici.
Dobbiamo parlare continu Bracken.
Di qualunque faccenda si tratti, ti ordino di slegarmi e farmi uscire da qui.
Il gigante gli spense la sigaretta contro la guancia. Il dolore
lo penetr come una lama. Wilcombe url, ormai completamente sveglio.
Non puoi ordinarmi proprio niente, Oscar. Non pi.
Cristo, tirami fuori subito grid il vecchio, scuotendosi
frenetico nel tentativo di liberarsi.
Anni fa abbiamo portato nel deposito un paio di reclute
perch imbullonassero insieme due pile di copertoni da camion,
nel caso di simili evenienze. Adesso abbiamo dovuto
togliere quelli in cima, in modo da poterti parlare faccia a faccia.
Wilcombe si dimen, facendo dondolare avanti e indietro
il bozzolo rinforzato con l'acciaio.
Moe ha impiegato quasi un'ora a spaccare i bulloni arrugginiti
per infilare qui dentro un ometto della tua stazza.
Bracken chiam a gran voce alle sue spalle. Che cosa ne
dici, Moe? Quasi un'ora, giusto?.
Moe alz lo sguardo dal piano di cemento su cui era
seduto e annu. All'incirca.
Come avrai capito, abbiamo fatto molta fatica per trovarti
una sistemazione adeguata, e quindi spero che la nostra
discussione sar chiara e onesta. Credi di riuscirci?.
La gravit della situazione piomb su Wilcombe con la
stessa violenza di quelle gomme mezze marce, costringendolo
a giocarsi l'ultima carta a disposizione.
Certo, siamo una grande famiglia. Possiamo parlare di
tutto. Siamo in grado di sistemare qualunque incomprensione.
Famiglia ripet Bracken, strascicando la parola.
Esatto. I nostri padri sono....
I nostri padri sono morti lo interruppe il gigante, completando
la frase. E stasera ne sono felice. Se avessero visto
che razza di spione rammollito sei diventato, sarebbero crepati
di autentica delusione.
Bracken, ascoltami. Un sudore salato si form sulla
calvizie di Wilcombe, colandogli sugli occhi e sulla recente
bruciatura di sigaretta. Liber le lacrime nel tentativo di
suscitare maggiore compassione. Qualsiasi cosa pensi 
sbagliata. Qualcuno ti sta mentendo. Non tradirei mai te o
gli altri. Mio padre ha contribuito a creare questo gruppo.
Mi hai venduto a quei bifolchi della Georgia, Oscar. Hal
spifferato ai federali le nostre vie di comunicazione. Forse ti
auguravi che ci avrebbero ucciso o schiaffato in galera, ma
non ha funzionato, e ora eccoci qui.
Wilcombe studi il capannello di biker. Ti sbagli ribatt,
sforzandosi di sembrare sbalordito. Con la rapina ho
perso un mucchio di soldi e un fruttuoso socio in affari.
Bracken lo centr alla mandibola con un diretto sinistro. Forse
gli spezz un osso, almeno dal rumore. I federali ti hanno
costretto a chiudere bottega e per salvarti il culo hai consegnato
me, i miei ragazzi e duecentomila dollari come incentivo.
No, non  vero, te lo giuro. Il sangue gli sporc i denti
e gli gocciol dal labbro spaccato. Il gigante fece uscire una
seconda sigaretta dal pacchetto e l'accese con un rapido
scatto dello Zippo d'argento. L'alz reggendola tra due dita.
Magari, per piantarla con le bugie, ti serve un ricordino da
abbinare a quello sull'altra guancia.
No, aspetta. Wilcombe fece una pausa a effetto. Il tuo
uomo, l'ispanico....
Romeo? chiese Moe dal tavolo di cemento.
S, lui. Romeo. Sbaglio o risulta assente ingiustificato?
Gi sospettavo che collaborasse con la polizia. Assumer
qualcuno per aiutarvi a trovarlo.
Sul serio?.
Certo. Siamo una grande famiglia.
Un attimo. Bracken si gratt la testa. Ti riferisci a
questo tizio?. La saracinesca del deposito si apr e altri due
membri dei Jackals trascinarono nel cortile un Romeo ferito
e insanguinato. Lo gettarono ai piedi di Bracken.
Il gigante gli appoggi lo stivale di pelle sulla faccia tumefatta
e lo indic. Intendevi questo pezzo di merda?.
Non avrebbero dovuto trovarlo, pens il vecchio. Dopo avere
utilizzato Romeo per garantire l'incolumit di Bracken e
dei suoi uomini durante la rapina, gli aveva procurato il necessario
per sparire nel nulla. Un nuovo nome, nuovi documenti,
una somma di denaro, persino qualche ettaro di
terreno da pascolo nel Texas del Sud.
Come vedi, Oscar, lo abbiamo gi trovato. Bracken
schiacci la testa di Romeo sotto lo stivale e nuovi rivoli di
sangue uscirono dai lati della faccia distrutta. Vuoi sapere
come ci siamo riusciti?.
Wilcombe rest in silenzio.
Mi ha chiamato un tuo amico. Un agente federale di
nome Holly. A quanto pare ti odia a morte. Mi ha raccontato
per filo e per segno di averti dato una strigliata e che ci
hai tradito nel giro di un paio di minuti. Poi mi ha spiegato
dove recuperare questo mangiafagioli messicano del cazzo,
che ha organizzato l'intero piano. Allora, dimmi ancora una
volta che mi sbaglio. Dimmi perch non dovrei ammazzarti
stasera stessa.
Perch siamo una grande famiglia bisbigli il vecchio
ormai disperato. E nelle famiglie ci si perdona a vicenda.
Non nella mia. Bracken punt il dito guantato su Moe,
che si alz, raggiunse Romeo, sfoder una pistola di piccolo
calibro e gli spar in testa. Quindi torn a sedersi e riprese
a pulirsi le unghie con un coltellino.
Bracken indic poi una delle vecchie colonne dei Jackals,
Pinkerton Sayles. L'ex barista scheletrico era ritornato in attivit
per quella serata di festa. Frug accanto a un barbecue
di mattoni e tir fuori una tanica arrugginita di benzina.
Per favore, Bracken, non farlo lo preg Wilcombe. Ti
sbagli. Avevo messo Romeo a proteggerti. Non sei mai stato
in pericolo. Per favore!.
Ecco come la mia famiglia protegge se stessa rispose il gigante.
Pinky spruzz di benzina la faccia del vecchio.
Il sapore acre gli scaten conati di vomito e gli mozz il
fiato. Per favore... basta... per....
Ti ricordi di me, figlio di puttana? chiese Pinky.
Altro spruzzo. Altra benzina.
Altro spruzzo.
Buon viaggio, coglione. Pinky pos la tanica accanto a
quella specie di bara di gomma per poi sedersi con Moe e
Tilmon sul tavolino di cemento.
Bracken fece uscire dal pacchetto una terza sigaretta.
Eri come un padre per me, Oscar.
Lo sono... ancora.
No, per niente.
Il gigante si sfil di tasca lo Zippo. Sembr disorientato,
quasi si fosse appena ricordato di qualcosa, e prese dall'altra
tasca una mazzetta di contanti. Ah, gi. Un regalo del
tuo amico agente speciale. Duemilacinquecento dollari. Ha
detto che puoi tenerteli. Ficc i biglietti nella pila di copertoni
inzuppati di benzina e poi ci gett dentro lo Zippo
dopo avere acceso la sigaretta. Le fiamme divamparono per quasi nove ore filate.
...
.
...
CAPITOLO VENTISEIESIMO.
...
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...
Simon Holly. Cobb County, Georgia. Tre mesi dopo. 2015.
...
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...
1.
...
.
...
Nell'appartamento si gelava. Simon Holly era rannicchiato
sotto trapunte e lenzuola come uno scolaretto che
non vuole saperne di alzarsi. In effetti era cos. Quel giorno
sarebbe stato identico agli altri. Freddo, lungo e vuoto. Aveva
il sangue ispessito e le giunture indolenzite. Il flacone di
Percocet accanto al divano l'avrebbe rimesso in sesto, ma il
tragitto dal letto alla stanza vicina era un viaggio impraticabile.
Si copr la testa con la trapunta per evitare che le lame
della grigia luce invernale lo colpissero in faccia. Non aveva
idea dell'ora. Aveva perso la nozione del tempo da quando
era arrivato ad Atlanta. Giorno o notte. Caldo o freddo.
Viveva di assoluti. Non gli importavano i dettagli. Aveva
bisogno di una doccia. Una palestra. Scoppi a ridere. Non
se la sentiva neppure di camminare fino alla camera accanto,
temendo di stancarsi troppo. La palestra era il piacevole
ricordo di un'esistenza abbandonata da un'eternit.
Voleva un caff, una tazza di caff nero fumante del suo
ufficio. Quello che la segretaria gli portava la mattina mentre
lui scorreva i fascicoli dei casi. Da mesi non aveva pi nostalgia
di quella brodaglia amara, n pensava che l'avrebbe
avuta mai pi, ma quel mattino, qualunque ora fosse, gli
venne l'acquolina al solo pensiero. Anche se in realt aveva
la bocca impastata. Il guscio disidratato del suo corpo non
conteneva abbastanza liquido da produrre saliva. Scost le
trapunte e si mise a sedere. Il dolore alle ossa dell'astinenza
da Percocet lo attravers dalla schiena alla nuca irrigidita.
Non era stato il pensiero del caff a farglielo desiderare, ma
l'odore. Lo sentiva. Era forte. Ne aveva preparato la notte
scorsa? In quella topaia aveva una macchinetta adatta? Un
suono sordo e il rumore attutito dei passi nell'altra stanza
fornirono una risposta parziale ai suoi interrogativi. Fece
per prendere la pistola, poi si ricord di averla lasciata sul
divano vicino alle compresse. Che idiota. Si sforz di alzarsi
con la testa che gli pulsava. Indossava ancora gli abiti del
giorno prima. Anzi, della settimana prima. Camicia lurida
di cotone blu e calzoni di tela beige, con la fibbia della
cintura che nel corso della notte gli aveva impresso un marchio
sulla flaccida pancetta da birra comparsa di recente.
Si gratt i segni rossi, infil alla meno peggio la camicia nei
pantaloni e arranc verso la porta, cercando di dimenticarsi
del dolore alle articolazioni. Ci che vide in cucina gli fece
credere per un attimo di essere ancora addormentato.
Una donna.
Una donna alta e formosa gli dava le spalle di fronte al
lavello. Stava asciugando i piatti che doveva avere appena
finito di lavare. I capelli castani le nascondevano la maggior
parte del viso, ma per un secondo, sbirciandola attraverso
lo spiraglio della porta, Simon immagin di scorgere
le cicatrici che le solcavano la guancia. Scosse il capo e si
pul gli occhi cisposi. Quando li riapr, lei era ancora l. Si
allontan dal lavello, sollev la caffettiera e vers la nera
melma fumante in due tazze lavate di fresco appoggiate sul
bancone. Simon si sent rimpicciolire, sempre di pi, fino a
raggiungere la statura di un bambino di nove anni che si era
svegliato da poco nella sua vecchia casa di Mobile.
Mamma? sussurr.
Kate si gir infrangendo il sogno a occhi aperti. Fai
pena. Prese il suo caff, lasciando stare il resto della
bevanda, e raggiunse il divano. Lo guard disgustata ma si
sedette comunque, soffiando sulla tazza.
Che cosa vuoi? le chiese Simon. Il bambino di nove
anni era scomparso, sostituito dal tossico di quarantuno.
Non lo so. Pensavo di saperlo, ma adesso non ne sono cos certa.
Di sicuro non sei venuta a lavare i piatti e preparare il caff.
Giusto. Sono qui per ammazzarti.
Simon Holly controll intorno alla ricerca della pistola.
Era proprio dove l'aveva lasciata, ma non come. Kate l'aveva
smontata e ne aveva sparso i pezzi su un cuscino sporco del
divano. Holly si accorse anche del rigonfiamento sul fianco
sinistro sotto la felpa di lei. Il sangue rimbombava nella sua
testa con la violenza di una mareggiata contro uno scoglio.
E mancava il Percocet.
Hai cambiato idea? le domand.
Su che cosa?.
Sul volermi morto.
No, lo voglio sempre e comunque. Kate s'interruppe
per un sorso di caff. Per, dopo avere visto te e questa topaia,
mi sto chiedendo se devo farlo io. Insomma, guardati.
Non capisco se sei pi preoccupato che io sia qui o che ti
abbia rubato le pastiglie. Sono laggi, in ogni caso. Indic
il bancone della cucina. Il buon vecchio flacone color arancio
era accanto all'altra tazza. Simon non riusc a mascherare
l'espressione di sollievo e Kate scosse il capo come un
genitore avvilito. Forza. Mandane gi un paio. Rimettiti in
sesto. So che lo vuoi.
Simon valut se resistere per una questione di principio,
ma cedette in meno di trenta secondi e si avvent sui medicinali.
Apr il tappo di plastica, si rovesci sul palmo quattro
pastiglie bianche oblunghe e le ingoi innaffiandole di caff
bollente.  sorprendente come un tossico possa riacquistare
fiducia grazie al semplice rito di drogarsi, ben prima che la
roba faccia effetto. Simon si volt verso Kate, rinfrancato e
sicuro di s. Ma si sgonfi subito quando si rese conto che lei
aveva posato la tazza sul pavimento e sfoderato una Ruger
da nove millimetri con un silenziatore artigianale e l'impugnatura
avvolta nel nastro isolante. La bile si mischi con il
caff amaro in fondo alla gola.
Sono davanti a un bivio, agente Holly.
Non sono pi un agente.
Giusto. Ormai sei soltanto Simon. L'FBI ti ha sbattuto
fuori. Troppe domande senza risposta, da quanto ho sentito.
Qualcosa del genere.
Non mi hanno chiesto niente. Avrei potuto chiarire
qualsiasi dubbio. Spiegare con la massima precisione che sei
un assassino di merda, ma a nessuno interessava. Vogliono
vederti sparire prima che tu sia fonte di ulteriore imbarazzo.
Ecco che cosa sei diventato, Simon. Una vergogna ambulante.
Avrei potuto raccontare come hai tradito e manipolato
chiunque ti sia capitato a tiro per non sporcarti le mani
con il sangue della tua stessa famiglia.
Perch non l'hai fatto?.
Per due motivi. Kate si alz, stringendo appena la pistola
ma tenendolo sotto tiro. Primo, una volta ti ho giurato
che se avessi cacciato Clayton in un guaio senza via
d'uscita, ti avrei ammazzato di persona. Non stavo scherzando.
Michael mi ha addirittura prestato quest'arma. Si
ferm un attimo quando si rese conto che il nome non diceva
nulla a Simon. Scabby Mike. All'anagrafe Michael
Cummings. Mi ha garantito che posso svuotare il caricatore
in quella fogna che hai nel petto senza che nessuno sia in
grado di risalire a me.
Holly abbozz una smorfia. Non puoi uccidermi. Sar
anche caduto in basso, ma ho ancora amici nelle forze
dell'ordine che....
Amici? lo interruppe la donna. Quali? L'ex collega
Jessup? Quello che hai fregato rendendolo tuo complice?
Come credi che ti abbiamo scovato? Sono stati i tuoi collaboratori
a fornirci un elenco di indirizzi. Secondo te, le
persone che hai sfruttato per aiutarti vogliono che un casino
simile sia dibattuto in tribunale? La verit  che stai colando
a picco e i tuoi amici non sono disposti a seguirti.
Stronzate ribatt Holly.
Guardami. Ti sembro una bugiarda? Sei un esperto del campo e dovresti accorgertene.
Simon si mordicchi il labbro e Kate sferr il colpo di
grazia. Chiunque ti conosca si augura che qualcuno ti levi di mezzo.
Per eccomi qui. Vivo e vegeto. L'unico ancora in piedi.
Quanti mesi sono passati? Tre? E nessuno ha le palle di uccidermi.
Ne sei certo? Sul serio? Ho una sorpresa per te. Non ti
hanno eliminato per rispetto nei miei confronti. Quello che
hai fatto, l'hai fatto a me. La gente di Bull Mountain non intende
privarmi dell'opportunit di sistemare la questione a
modo mio. Sono io l'unica ancora in piedi... non tu. Kate gli punt la pistola contro la faccia.
Credi di spaventarmi? Sono stato io a far crollare quella
montagna. Io. Nessuno c'era riuscito in quasi settant'anni
e io l'ho fatto da solo. Se vuoi spararmi, sbrigati, ma non
pensare nemmeno per un secondo che mi lasci terrorizzare
da una povera piccola bifolca con un'arma in pugno.
Kate scoppi a ridere.
Che cosa c' di cos divertente?.
Accidenti se me lo ricordi. E gli somigli un sacco, adesso
che ti vedo bene. Darei un braccio per essermene resa conto prima.
A chi somiglierei?. Le compresse cominciavano a funzionare
e Simon stava tornando il presuntuoso di sempre. Si
lecc i denti. A chi? A quell'ubriacone di tuo marito? Per
questo non riesci a uccidermi?.
Il volto di lei si irrigid. Kate mir esattamente tra gli
occhi di Holly. Lui fece un passo indietro.
No, brutto figlio di puttana. Non sei come Clayton. Somigli
solo a vostro padre. Anche se hai cercato di trasformare
mio marito nella persona che immaginavi fosse, lui 
diverso da quel vecchio bastardo psicopatico. Ma tu? Tu sei
il pupillo che avrebbe sempre desiderato. Hal sputato sangue
pur di punire lui e chiunque altro per il torto subito da
te e dalla tua povera madre, ma adesso guardati. Sei il pi
simile al paparino. Hai reso orgoglioso lui, non Marion.
Holly sembr sorpreso quando salt fuori il nome della madre.
Kate lo not e sorrise. Ah, il tuo amico Jessup mi ha dato
un intero scatolone dei diari della povera Marion. Ora sono
miei. Presumo che siano stati la causa scatenante della faida.
Continu imperterrita. Sei un pagliaccio. Forse si tratta della
sola differenza tra te e l'uomo che ti ha generato. La gente di
Bull Mountain rispettava tuo padre, dio sa perch, ma ancora
parla di lui. Ma tu? Nessuno ti rispetter mai per quello che hai
fatto. Nessuno parler di te. Non sei meglio di Halford o degli
altri che ritieni abbiano commesso un'ingiustizia nei tuoi confronti.
Siete tutti uguali. E probabilmente farai la loro stessa
fine anche senza il minimo intervento da parte mia.
Kate abbass la pistola ma Simon rimase appiccicato al
bancone. Sui due cal un lungo silenzio.
Hai detto di non avere vuotato il sacco con i federali per
due motivi disse lui alla fine.
Kate era stanca, glielo si leggeva in faccia, ma si lisci il
davanti della larga felpa contro la piccola sporgenza della pancia.
Tese la maglia perch Simon capisse. Non gli ci volle molto.
Sei incinta. Pi un'affermazione che una domanda.
Kate torn a stringere la pistola con entrambe le mani.
Volevo dirtelo di persona. I piani e gli anni di preparazione
per annientare la stirpe dei Burroughs sono stati inutili. Hai
fallito. Clayton avrebbe saputo del figlio il giorno in cui hai
programmato la sua morte. Gli hai rubato questo momento.
Lo hai rubato anche a me. Per adesso hai finito con le
tue rapine. Sollev di nuovo l'arma. Cos arriviamo al
bivio di prima. Ti ammazzo? Proprio qui, proprio adesso,
punto e basta? Mi arrendo alla follia con la quale hai contagiato
la mia terra oppure mi ritengo soddisfatta di vederti
marcire in un carcere federale o di lasciare che ti suicidi in
questo buco, una pastiglia alla volta?.
Holly non rispose. Il Percocet stava facendo effetto, restituendo
energia ai muscoli indolenziti. La lasci proseguire
per qualche altro minuto.
Avevo bisogno di guardarti in faccia. Di sapere se ti saresti
messo a caccia di mio figlio. Se eri cos disturbato e
morto dentro da prendertela con un bambino innocente.
Oppure... se l'avresti fatta finita.
Simon la gel con lo sguardo.
Dimmelo. Saresti disposto a farla finita?.
Lui ci impieg parecchio a rispondere. Osserv il flacone
che aveva ancora in mano e se lo rigir tra le mani. Poi lo
pos sul bancone e fiss Kate negli occhi.
S, signora.
Forse fu il riflesso del sole sui denti o l'angolo delle labbra
appena increspato. Forse fu il tremito della palpebra sinistra
mentre parlava. O forse non fu niente di tutto ci.
Non ti credo ribatt lei, sparandogli in pieno petto.
...
.
...
2.
...
.
...
Kate aveva ancora l'arma in pugno, immobile sopra il
cadavere di Holly, quando Big Val e Scabby Mike entrarono
dalla porta principale. Mike le circond le mani con le sue,
dopo un po' lei gli lasci prendere la pistola. Mike la infil
nei pantaloni. Sta bene, signora Burroughs?.
Lei annu. Certo.
Meglio che vai, Katie la spron Val gettando un rotolo
di tela cerata sul pavimento della cucina accanto al corpo
di Holly
E ora che cosa succede? chiese lei.
Mike la spinse con garbo verso la porta. Noi puliamo
tutto e lei torna a casa.
Che cosa ne farete di lui?.
Non ha importanza. Ce ne occuperemo Val e io. Per lei
deve andarsene subito da qui.
Val pos una mano sulla spalla di Mike e lo scost. Non
fu un problema, perch era quasi il doppio di Mike. Lo
riporteremo a Bull Mountain. E il suo posto.
Logico. Simon era un Burroughs. Per non l'avrebbero
sepolto sulle verdi sponde rigogliose del Burnt Hickory
Pond dove riposavano il padre e i fratelli, o nel prato vicino
a Cooper's Field insieme al nonno e al bisnonno. No, l'avrebbero
buttato nel folto del bosco del Western Ridge, nei pressi
di Johnson's Gap. Laggi le tombe erano ignorate, senza
nome, dimenticate. Kate era pronta a scommettere che avevano
gi scavato la fossa. Sfior la guancia di Val e ne fiss le
rughe, causate da decenni di episodi del genere, e qualcosa
pass dall'uno all'altra come una scarica di energia statica.
Condivisero un attimo di tristezza insostenibile che strinse il
petto di Kate, mozzandole il fiato all'improvviso. Era il tipo
di tristezza in agguato sulle strade che, una volta imboccate,
non permettono il ritorno. Entrambi avevano guardato nel
profondo di loro stessi, trovando qualcosa di disgustoso che
non poteva essere ricacciato dentro a forza. Kate aveva gi notato
quell'aria in altri, ma ora la capiva. Ora le apparteneva.
Mike aveva steso la tela cerata sul linoleum e spinto il
corpo di Simon al centro con un calcio. Stava pulendo il
sangue sul pavimento con un rotolo di carta da cucina, tranquillo
come se stesse asciugando del latte. Sorrise a Kate,
che riconobbe in lui la medesima tristezza.
Devi andare, Katie ribad Val. Non hai pi motivo di
rimanere qui.
Lei salut con un cenno del capo Mike, che ricambi continuando
a lustrare per terra. Poi si gir e spar in silenzio.
Non appena imboccata la I-85 con il Dodge Caravan
fornito dall'ospedale, sent i primi lamenti del passeggero
che si svegliava sul sedile posteriore. Abbass il volume della
radio, fino a spegnerla del tutto, e regol lo specchietto retrovisore
per guardare meglio.
Dove siamo? chiese Clayton. Aveva la voce flebile,
roca, intontita dagli analgesici, e si sarebbe grattato ovunque.
Una sacca da flebo dondolava dall'apposito gancio sopra
il finestrino e lui si strofin il tubo incerottato sul dorso della mano sinistra.
Stiamo tornando a casa, tesoro. Pensa a riposarti.
Sono tre mesi che non faccio altro.
No, sono tre mesi che stai guarendo. Ora inizia il momento del riposo.
Non mi va. Clayton si gratt la peluria sul mento. I
medici del centro traumatologico l'avevano rasato, cosa che
non gli andava affatto a genio. Aveva avuto la barba per oltre
vent'anni. Invece Kate ne era felice. Le piaceva la faccia del marito.
Ti hanno sparato. Due volte. Dovresti essere morto. Chi
ti ha salvato la vita si  raccomandato di riportarti a casa
perch ti riposi, e non ho intenzione di disobbedirgli. Non accetto discussioni.
Clayton succhi acqua ghiacciata da una cannuccia e si
adagi sulla pila di cuscini sistemati dalla moglie. Posso
cantare? Ti va di sentire almeno quello?. Dopo tre faticose
strofe di Up ori cripple creek, Clayton si abbandon di nuovo
all'oblio della flebo di morfina. Kate non riaccese la radio
e lo ascolt respirare sopra il brusio dell'autostrada. Dopo
un po' si convinse che fosse il suono pi dolce del mondo.
Sapeva che prima o poi avrebbero dovuto parlare di quanto
successo lass, sulla montagna. Sapeva che ci sarebbero state
altre domande su un eventuale coinvolgimento di Clayton.
Era certa che si sarebbero presentati altri federali sulla porta
di casa, con taccuini, occhiali da sole e un mare di accuse. Ed
era sicura che loro due avrebbero affrontato la situazione al
meglio. Ma non quel giorno. Quel giorno Clayton respirava.
Era vivo. Stava per diventare padre. Il tipo giusto di padre.
Sarebbero stati una famiglia, seppure in leggero ritardo. Lei
non provava il minimo rimorso per il gesto che aveva compiuto.
Se necessario, l'avrebbe rifatto, ancora e ancora. Pi volte
pens di sterzare con decisione a sinistra e andare in un posto
nuovo. In fondo era un nuovo giorno. Aveva una cugina ad
Augusta e uno zio che non aveva mai incontrato a Huntsville.
Li avrebbero accolti volentieri. Per forza. Erano di famiglia.
Ma non svolt. Prosegu in direzione di Bull Mountain. Era
casa sua. Casa di Clayton. Sarebbe stata la casa di loro figlio.
E nessuno gliel'avrebbe mai portata via.
...
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...
FINE.
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RINGRAZIAMENTI.
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...
Grazie a mia moglie, Neicy, per essere la pi splendida delle distrazioni, per obbligarmi a restare con i piedi per terra (Tesoro, abbiamo ricevuto un'offerta per il romanzo!. Bene, ci serve un nuovo divano) e per avermi fatto scoprire la Georgia del Nord. Senza di lei, non ci sarebbe stata nessuna Bull Mountain. Grazie a mia madre, per avermi sempre sostenuto
nonostante il vizio per le parolacce. Grazie al Zelmer Pulp, il mio gruppo/banda di scrittura, composto da alcune delle persone pi dotate del pianeta, tra cui Ryan Sayles, Chuck Regan, Chris Leek, Isaac Kirkman e Joe Clifford.
Ora che potremmo davvero interessare a qualcuno, meglio radere al suolo il nostro circolo. Per, sul serio, cercate i loro
nomi su google e comprate i loro libri. Dite che vi ho mandato io. Grazie a Brian Lindenmuth di Spinetingler Magazine per avermi tenuto in palmo di mano, cos da essere notato dai pezzi grossi. Grazie a Ron Earl Phillips per avere pubblicato il mio primo racconto su shotgunhoney.net. Grazie a Susie Henry per il suo punto di vista femminile e grazie a Don Adams della Don Adams Band (cercateli e comprate i loro dischi) per avere dotato il romanzo di una colonna sonora. Vivrai anche ad Austin, amico; ma sei un abitante della Georgia fin nel midollo. Grazie ai miei colleghi della caserma dei pompieri per tutte le storie che mi hanno raccontato.
Non diffondiamole in giro, amici.
Ho un immenso debito di gratitudine nei confronti del mio agente, Nat Sobel, per avere creduto nel mio lavoro e per la tenacia da pitbull nel trovare una casa per il mio libro.
La mia vita  divisa in due parti distinte, Avanti Nat e Dopo Nat. Grazie alla mia editor, Sara Minnich, e agli altri della
Putnam per avere scommesso su di me e la brava gente di McFalls County (niente pi grovigli della trama, Sara, te lo prometto).
E per concludere: grazie, pap. Per avermi nascosto il telecomando della tv. Per i fumetti. Per non esserti mai arreso. Per il viaggio di ritorno a casa da New York. E per Waylon. Ma soprattutto per essere stato il miglior padre che un figlio potrebbe desiderare. Mi manchi ogni giorno, vecchio. Ci rivedremo quando arriver lass.
...
.
...
FINE.